" />

Indice del forum :: TRAINING :: DIARI :: 
100m

Goto page: [-1] 1 - 2
per shar
se uno sta bene basta che faccia tra pre-Gpp e GPP un periodo di 3 mesi solo su erba che poi è pronto per qualsiasi allenamento hard
alla fine della fiera lo sprint è sempre hard
ciò che fa la differenza è il volume
parti con 300 metri.. inutile discuterci sopra
nel giro di 3 mesi (dopo i 3 mesi iniziali) si possono sostenere allenamenti duri ogni 5 gg senza nessunissimo problema
ovvio che tutti i lavori easy vanno fatti rigorosamente su sterrato o erba
condivido in pieno sui bb..volevo solo sottolineare che non sono gracile icon_biggrin (è stato un errore di gioventu....in realtà il mio sogno era ed è l'atletica)....un po in ritardo ma spero di combinare qualcosa di buono..a presto!!
dai, meglio tardi che mai..
oh, la gracilità nell'atletica leggera nn sta nel peso ma nei tendini di acciaio!
ihihi
infatti non parlavo di peso eheheehhhheeh icon_biggrin
Usurpo questo 3d per una riflessione sugli allenamenti degli atleti "maturi" come noi, parafrasando le parole che spesso mi riecheggiano in mente quando ottengo in allenamento risultati notevoli.

L'aneddoto è quello di Ed Moses in un'intervista nella sua fase discendente della carriera, dopo il 47"02, le medaglie, la lunga imbattibilità. Dopo Roma '87. Intorno a quegli anni insomma, a cavallo del 1990.
Lo intervistano su una rivista (Track & Field?), e siccome Moses erano un ingegnere (mi sembra) o qualche cosa del genere, ad un certo punto tira fuori una tabella studiata da lui (Su DOS) e mostra come in allenamento stesse ottenendo risultati che in proiezione lo avrebbero portato a scendere sotto i 47".
La storia poi lka sappiamo: Ed Moses aveva intrapreso la strada discendente e non ottenne più grandi risultati dopo il 1988.

Lo spunto per dire una cosa: in questi anni ho notato che in allenamento si riesce ad ottenere risultati spesso superiori a quelli che si conseguivano nel periodo della giovinezza "sportiva" (nella velocità), che poi in gara invece si traducono in risultati nettamente inferiori. Così come per Moses.

E allora mi chiedo (e chiedo a chi legge se ha avuto le stesse esperienze): ma non è che l'evento-gara di velocità, lo sprint, quando "involve" (italianizzando il termine) tutto l'apparato scheletro-muscolare, reclutando intensità pari al 100% delle nostre possibilità, attiva energie non solo dipendenti e derivanti dall'allenamento, dalle programmazioni, ma anche dal grado di stress generale, dalla flessibilità "oscura" che si perde negli anni, dal logorio del SN?

Non si avrebbero altre spiegazioni: se oggi mi sottopongo ad un lavoro, mettiamo 4x60 e corro in 6"60 e lo stesso lavoro alle stesse intensità lo correvo in 6"80 15 anni fa, dove sta la differenza quando gareggio se non nell'accesso e nell'utilizzo inconscio di risorse fisiche/neuronali la cui presenza si palesa solo oltre le intensità massimali delle gare?

Non vedo altra spiegazione.

sono qui: www.queenatletica.it
andycop ha scritto:
Usurpo questo 3d per una riflessione sugli allenamenti degli atleti "maturi" come noi, parafrasando le parole che spesso mi riecheggiano in mente quando ottengo in allenamento risultati notevoli.

L'aneddoto è quello di Ed Moses in un'intervista nella sua fase discendente della carriera, dopo il 47"02, le medaglie, la lunga imbattibilità. Dopo Roma '87. Intorno a quegli anni insomma, a cavallo del 1990.
Lo intervistano su una rivista (Track & Field?), e siccome Moses erano un ingegnere (mi sembra) o qualche cosa del genere, ad un certo punto tira fuori una tabella studiata da lui (Su DOS) e mostra come in allenamento stesse ottenendo risultati che in proiezione lo avrebbero portato a scendere sotto i 47".
La storia poi lka sappiamo: Ed Moses aveva intrapreso la strada discendente e non ottenne più grandi risultati dopo il 1988.

Lo spunto per dire una cosa: in questi anni ho notato che in allenamento si riesce ad ottenere risultati spesso superiori a quelli che si conseguivano nel periodo della giovinezza "sportiva" (nella velocità), che poi in gara invece si traducono in risultati nettamente inferiori. Così come per Moses.

E allora mi chiedo (e chiedo a chi legge se ha avuto le stesse esperienze): ma non è che l'evento-gara di velocità, lo sprint, quando "involve" (italianizzando il termine) tutto l'apparato scheletro-muscolare, reclutando intensità pari al 100% delle nostre possibilità, attiva energie non solo dipendenti e derivanti dall'allenamento, dalle programmazioni, ma anche dal grado di stress generale, dalla flessibilità "oscura" che si perde negli anni, dal logorio del SN?

Non si avrebbero altre spiegazioni: se oggi mi sottopongo ad un lavoro, mettiamo 4x60 e corro in 6"60 e lo stesso lavoro alle stesse intensità lo correvo in 6"80 15 anni fa, dove sta la differenza quando gareggio se non nell'accesso e nell'utilizzo inconscio di risorse fisiche/neuronali la cui presenza si palesa solo oltre le intensità massimali delle gare?

Non vedo altra spiegazione.

Andy, dalla mia ti posso dire che oggi ad esempio posso fare 3x300 in 45'' come a 16 anni (ho il quaderno degli allenamenti...). La differenza pero' che a 16 anni, volendo, ne potevo fare 2 in 38'' (su comando dell'allenatore), oggi sarebbe impossibile. Io credo che i master, in generale, "viaggiano" sempre un po' troppo vicino al limite forse per una sorta di autoesaltazione (che per me e' una bella cosa) in memoria dei bei tempi che furono.

La notte non sogno mai, o perlomeno non me ne ricordo. Al mattino invece mi sveglio, apro gli occhi ed incomincio a sognare...
confermo. purtroppo per ottenere dopo i 40 anni risultati simili ma dico simili ( vedi calo del 3/4% sulle prestazioni es. 11.50 con 12.00) bisogna farsi un mazzo tanto mentre allora si andava di strecthing , allunghi e ogni tanto qualche sparata.
Io invece non mi sono discostato molto sui tempi dei 100 di 15 anni fa (3/4 decimi), ma in allenamento ho fatto cose (solo nello sprint) che non mi sarei mai sognato di fare 15 anni fa.
Probabilmente allora ci si allenava talmente tanto che era impensabile utilizzare intensità vicine e superiori al 90-95%.
E' l'unica cosa che mi viene in mente.
I risultati sono molto diversi, come si può notare.

Sui 200 (anche con una preparazione con volumi di tempo-int inferiori) il gap è più marcato.

sono qui: www.queenatletica.it
andycop ha scritto:
Usurpo questo 3d per una riflessione sugli allenamenti degli atleti "maturi" come noi, parafrasando le parole che spesso mi riecheggiano in mente quando ottengo in allenamento risultati notevoli.

L'aneddoto è quello di Ed Moses in un'intervista nella sua fase discendente della carriera, dopo il 47"02, le medaglie, la lunga imbattibilità. Dopo Roma '87. Intorno a quegli anni insomma, a cavallo del 1990.
Lo intervistano su una rivista (Track & Field?), e siccome Moses erano un ingegnere (mi sembra) o qualche cosa del genere, ad un certo punto tira fuori una tabella studiata da lui (Su DOS) e mostra come in allenamento stesse ottenendo risultati che in proiezione lo avrebbero portato a scendere sotto i 47".
La storia poi lka sappiamo: Ed Moses aveva intrapreso la strada discendente e non ottenne più grandi risultati dopo il 1988.

Lo spunto per dire una cosa: in questi anni ho notato che in allenamento si riesce ad ottenere risultati spesso superiori a quelli che si conseguivano nel periodo della giovinezza "sportiva" (nella velocità), che poi in gara invece si traducono in risultati nettamente inferiori. Così come per Moses.

E allora mi chiedo (e chiedo a chi legge se ha avuto le stesse esperienze): ma non è che l'evento-gara di velocità, lo sprint, quando "involve" (italianizzando il termine) tutto l'apparato scheletro-muscolare, reclutando intensità pari al 100% delle nostre possibilità, attiva energie non solo dipendenti e derivanti dall'allenamento, dalle programmazioni, ma anche dal grado di stress generale, dalla flessibilità "oscura" che si perde negli anni, dal logorio del SN?

Non si avrebbero altre spiegazioni: se oggi mi sottopongo ad un lavoro, mettiamo 4x60 e corro in 6"60 e lo stesso lavoro alle stesse intensità lo correvo in 6"80 15 anni fa, dove sta la differenza quando gareggio se non nell'accesso e nell'utilizzo inconscio di risorse fisiche/neuronali la cui presenza si palesa solo oltre le intensità massimali delle gare?

Non vedo altra spiegazione.


a) maneggi intensità superiori e quindi hai bisogno di maggiore recupero
b) recuperi più lentamente e quindi hai bisogno di maggiore recupero
c) sei più stressato di quando avevi 20 anni (quando lo sport alternativo all'atletica leggera era grattarsela!) quindi recuperi più lentamente


nel tuo caso cmq penso che oggi ti alleni meglio e in gara grosso modo fai quello che realizzi in allenamento
chiaro che se prima ti allenavi il giorno precedente e poi correvi in 6"80 aveva un'altra valenza
poi ritengo che quest'anno quel bastardo infortunio ad inizio stagione ti abbia fottuto la forza
hai recuperato la forma ma non la forza
e ti manca la potenza per esplodere dai blocchi, accelerare come un ghepardo ed uscire dal "buco" ad una velocità superiore
considera poi che con il freddo non hai fatto manco un'allenamento serio in primavera (o meglio, tu il serio lo fai.. ma non certo i tempi)
forse all'inizio hai fatto tanto con quelle prove sui 60 metri (meglio farli in salita?)

resta il fatto che con gli anni bisogna perfezionare sempre maggiormente la propria preparazione
il brutto (e il bello!) di questo sport è che si vive di contingenze.

Si pensa sempre che si possa andare meglio della volta precedente.
Per un giovane, è anche possibile: per noi, se ci si ferma per un infortunio, l'organismo tende a ritornare allo stato di quiete molto più velocemente e poi "ricondizionarlo" è un'impresa.

Quest'anno penso che tutti gli sprinter del nord abbiamo patito particolarmente il freddo (a meno di avere strutture al coperto), con una percentuale inferiore rispetto al totale di lavori intensivi rispetto all'anno precedente.

Come conseguenza sono aumentati i lavori più stretchati, con minori intensità, e probabilmente alla fine anche più stressanti (avendo la "tara" dell'allenamento intensivo "saltato", spesso si compensa tirando quelli intermedi, quando CF nel prologo del suo libro disconosce queste intensità come strumenti specifici per lo sprint).

sono qui: www.queenatletica.it
andycop ha scritto:
Io invece non mi sono discostato molto sui tempi dei 100 di 15 anni fa (3/4 decimi), ma in allenamento ho fatto cose (solo nello sprint) che non mi sarei mai sognato di fare 15 anni fa.
Probabilmente allora ci si allenava talmente tanto che era impensabile utilizzare intensità vicine e superiori al 90-95%.
E' l'unica cosa che mi viene in mente.
I risultati sono molto diversi, come si può notare.

Sui 200 (anche con una preparazione con volumi di tempo-int inferiori) il gap è più marcato.


andy, a 20 anni avevi l'elasticità di un grillo
oggi sei più forte e resistente (organicamente)
ma tutte queste cose non possono sostituire evidentemente le molle

oh, sempre venendo a noi.. a te manca la forza quest'anno (mi sa che vieni in veneto a picchiarmi!)
ti manca la forza e pensa al gap sui 200 metri come aumenta
e poi, per dirla tutta.. 2 anni fa se nn ti fossi stirato l'addome per via del blocco slittato eri da 21"8
mica cazzi.. nn ti sei allenato per un mese
ed eri forte e fresco..
dovevi farti 2 garetti e due allenamenti come si deve ma ti saltò tutto
e addio sogni di gloria
come vedi, non eri tanto lontano all'epoca (e avevi 36 anni!)
andycop ha scritto:
il brutto (e il bello!) di questo sport è che si vive di contingenze.

Si pensa sempre che si possa andare meglio della volta precedente.
Per un giovane, è anche possibile: per noi, se ci si ferma per un infortunio, l'organismo tende a ritornare allo stato di quiete molto più velocemente e poi "ricondizionarlo" è un'impresa.

Quest'anno penso che tutti gli sprinter del nord abbiamo patito particolarmente il freddo (a meno di avere strutture al coperto), con una percentuale inferiore rispetto al totale di lavori intensivi rispetto all'anno precedente.

Come conseguenza sono aumentati i lavori più stretchati, con minori intensità, e probabilmente alla fine anche più stressanti (avendo la "tara" dell'allenamento intensivo "saltato", spesso si compensa tirando quelli intermedi, quando CF nel prologo del suo libro disconosce queste intensità come strumenti specifici per lo sprint).


vi ho pensato tutto l'inverno e vi ho comparato la situazione tra voi e noi (e il gruppo di di mulo)
a fine novembre mio fratello girava ancora per catania con il motorino e con la magliettina (maniche corte)
a dicembre sono salito in veneto... neve e meno 10!
all''1 di notte del 25 dicembre (l'1 di notte e non di pomeriggio) qua in veneto c'erano nn so quanti gradi sotto zero mentre mia sorella passeggiava in veranda (in sicilia) tranquillamente a maniche corte dicendomi che c'erano 21 gradi (e non scherzo)

da noi a gennaio ha fatto freddo.. mattinata più fredda con 12 gradi
sì, 12 gradi e per correre mi dovevo mettere i guanti (e che cacchio)
a marzo sono andato al mare (cazzo, da noi è meraviglioso)
a marzo in Veneto ha nevicato

voglio solo dire che si allenaste in sicilia potreste saltare 10 sedute (che spostereste chiaramente) in tutto l'inverno..
Voi invece a memoria non ne avete fatta nemmeno una!


PS: sì, anch'io credo che hai forse abusato di lavori intensivi.. ma cribbio, con 2 gradi che avresti dovuto fare?
2018-11-3 xiaozhengzheng
valentino shoes
michael kors outlet
michael kors outlet online
ray ban sunglasses wholesale
canada goose jackets
christian louboutin
true religion
canada goose jackets
michael kors outlet clearance
michael kors outlet clearance
polo ralph lauren
coach outlet online
nba jersey
canada goose coats
michael kors outlet
fitflops sale clearance
uggs canada
ralph lauren uk
canada goose jackets
michael kors outlet online
prada outlet online
fitflops sale
ralph lauren uk
lacoste polo
fivefingers
mulberry handbags
ralph lauren shirts
nfl jerseys
christian louboutin sale
ugg boots
kate spade sale
converse shoes
michael kors outlet
ugg outlet
coach outlet
ugg outlet online clearance
cheap jerseys
birkenstock sandals
coach outlet
kate spade bags
cheap oakley sunglasses
coach outlet online
coach factory outlet
ugg boots
oakley sunglasses
coach outlet online
michael kors outlet
coach outlet
nfl jerseys
canada goose coats
michael kors outlet
oakley sunglasses
ugg outlet
canada goose outlet
canada goose
ugg boots
canada goose jackets
canada goose outlet
michael kors outlet
pandora charms sale clearance
michael kors outlet clearance
uggs outlet store
ray ban sunglasse
mbt shoes
canada goose jackets
polo ralph lauren outlet
coach outlet
cheap ugg boots
prada outlet
uggs outlet
coach outlet
polo shirts
michael kors outlet
north face
christian louboutin
coach canada
michael kors outlet
coach outlet
yeezy boost 350
ugg outlet
christian louboutin
ralph lauren sale
michael kors outlet
louboutin shoes
giuseppe zanotti shoes
cheap nhl jerseys
canada goose outlet
uggs outlet online
christian louboutin shoes
fitflop sale
canada goose jackets
ugg boots
supreme clothing
coach outlet
prada outlet store
coach factory outlet
cheap oakley sunglasses
polo ralph lauren
canada goose outlet
mbt outlet
michael kors outlet
nike shoes on sale
michael kors outlet online
superdry clothing
coach outlet


sadsadasd
Goto page: [-1] 1 - 2

Users online

Statistiche

This list is based on the users active over the last 120 minutes.

farmacia online jacono