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26 Aprile No Elevator Day: Un giorno senza ascensore è possibile

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Siamo al terzo anno della giornata senza ascensori, quest’anno è Mercoledì 26 Aprile la giornata dove si incoraggia ognuno a scegliere le scale invece degli ascensori e dimostrare come è facile essere attivi ogni giorno.Move Week è l’evento di punta della campagna europea “NowWeMove – 100 milioni di cittadini europei attivi in più entro il 2020”, promossa dall’Isca.

Uno degli eventi a Roma è previsto per il giorno 29 maggio 2017. Camminata serale Move Week Italia con il “Gruppo Sportivo Nazionale” del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta). Piazza dei Mirti, Roma 00172, Italy. Ore 20.00 Roma Centocelle, Camminata serale da Piazza dei Mirti alla Casa dei Cavalieri di Rodi (Piazza del Grillo).

Facendo attenzione ai propri passi, al proprio corpo, al proprio respiro, alle proprie sensazioni, notando la città di sera. Ognuno potrà fare quello che ritiene più opportuno secondo i propri impegni e le proprie possibilità, per cui ci si può unire al gruppo in qualsiasi punto del percorso oppure si può lasciare il gruppo in qualsiasi momento secondo i propri piani e programmi. Il pilastro della salute è la pratica costante di attività fisica, possibilmente varia e divertente. Una incredibile occasione per fare sport e imparare dallo sport! L’attività fisica quale benessere fisico e sociale, non solo quale sport per raggiungere prestazioni eccellenti, non solo sport come performance ma anche come promozione della salute, prevenzione e aggregazione sociale”.

Da Piazza dei Mirti (Centocelle) – Roma, per arrivare, passando dall’antico Acquedotto Alessandrino, in Piazza dei Re di Roma dove un gelato offerto dall’antica gelateria Procopio ci attende.

Si riprenderà la camminata in direzione del Colosseo, dove poi si proseguirà per far visita alla Casa dei Cavalieri di Rodi (sede del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e anche del Gruppo Sportivo Nazionale), dove si potrà assaporare in anteprima una delle più belle visioni sui Fori Imperiali, il Campidoglio e Piazza Venezia.

Dal 2015, l’evento della giornata senza ascensori è stata organizzata in venti differente nazioni in Europa. Negli uffici pubblici, si useranno le scale e non gli ascensori, che verranno fermati per alcune ore. Sarà un modo provocatorio per riscoprire il proprio corpo come mezzo di mobilità e di autonomia.

Torna la Move Week, settimana dedicata allo sport e all’attività motoria, più movimento per tutti dal 29 maggio al 1 giugno, manifestazione lanciata da ISCA – International Sport and Culture Association, rete internazionale di promozione dello sportpertutti della quale l’Uisp fa parte.

Tanto sportpertutti e tanto divertimento, con l’obiettivo di mettere in movimento il maggior numero di persone.

Potete registrarvi come MOVE Agent (se non lo siete già) e registrare i vostri eventi sul portalewww.italy.moveweek.eu

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it

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http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

Commenti? | Apr 19, 2017

Parigi e la Brusamento vincono il Campionato Italiano 24 h di corsa su strada

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Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Mentre a Roma fiumi di persone percorrevano la Via Cristoforo Colombo da roma Eur verso Ostia per concludere la mezza maratona di 21,097 km impiegandoci dai 59’18” tempo del primo arrivato fino a quasi 3 ore tempo dei Fit walker, a Cesano Boscone un manipolo di persone, definiti ultramaratoneti, hanno corso per un giorno interno per disputarsi, i più forti, il titolo di campione italiano della specialità e per ambire ad un posto in Nazionale per partecipare ai prossimi campionati mondiali a Belfast.

17308772_271450133267606_1517387466522471078_n.jpgI vincitori sono stati Fausto Parigi che all’età di 53 anni ha percorso nelle intere 24 ore 230 km, facendo meglio di Tiziano Marchesi più giovane di qualche anno che ha totalizzato 224km e quindi 6 km in meno del vincitore, mentre al terzo posto si piazza Matteo Notarangelo, ancora più giovane che riesce a percorrere un totale di 215 km e quindi 15km in meno del vincitore. Rimane giù dal podio il giovanissimo ma promettente Matteo Colombo che potrebbe comunque essersi guadagnato un posto in Nazionale per i prossimi mondiali a Belfast su questa specialità. A seguire Marcello Spreafico che riesce anch’egli a superare il muro dei 200km. Notevole anche la prestazione dell’ultra sessantenne Pavan Giuliano che vince la sua categoria M65 totalizzando 186km.

Per quanto riguarda le donne, la più forte si conferma Lorena Brusamento che arriva quarta nella classifica generale, dopo tre uomini, e prima delle donne totalizzando 210 km, seconda si classifica la giovanissima ma esperta e promettente delle lunghe distanze Francesca Innocenti che totalizza 202 km, mentre al terzo posto la più esperta e la più veterana Sonia Lutterotti che riesce comunque a totalizzare 194 km. Giù dal podio si classifica Sara Lavarini con 188km. Tra le veterane Herger Ursula vince la sua categoria F60 totalizzando 166km.

Un po’ di tempo fa feci alcune domande ai vincitori di questo campionato Fausto Parigi e Lorena Brusamento, riporto di seguito le loro risposte.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta?

Fausto: “Dopo 2 anni di distanze olimpiche vissute in maniera maniacale alla ricerca di riscontri cronometrici… facendo il passatore ho vissuto una crisi …. In dubbio se mollare mi sono liberato del cronometro ed ho corso con la sola voglia di arrivare, per me è stata una scoperta.”

Lorena: “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, prima la pallavolo, poi la corsa ma non solo. Ho cercato di seguire il mio istinto e di fare sempre ciò che mi faceva provare un’emozione.”

Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta?

Fausto: “Ho sempre pensato ed ho la consapevolezza che per essere ultra devi avere il supporto del fisico. Prima o poi non potrò più esserlo, forse già domani ma come spirito lo sarò per sempre.”

15129622_10205997827144545_2167418219110711528_o.jpgCosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta?

Fausto: “Ogni volta che concludo una gara aumenta la mia autostima”.

Lorena: “Non smetterò mai di fare sport, se la salute me lo consente, perché è vita.”

Se ti avvicini all’ultramaratona è difficile poi staccarsi, è come una droga, una dipendenza, ti va di sperimentare sensazioni particolari che vuoi sempre risperimentare, ti fa trovare in situazioni difficili dalle quali ne vuoi uscire ma per ritornarci sempre.

Il motore per tanti per continuare a correre e portare a termine gare lunghe e difficili che ti fanno stare sulle gambe per tante ore è poi la prova di essere riuscito anche questa volta e ciò aumenta l’autoefficacia individuale percepita e ti da una forza per affrontare la vita quotidiana ed un benessere personale.

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare?

Fausto: “Sì e ritengo meglio non rischiare di oltrepassarlo. La mente sublima gli input della periferia e puoi tranquillamente arrivare a danni irreparabili. Ad un mio amico un medico una volta ha detto: tu non ti sei allenato per l’utramaratona, ma per sopravvivere all’ultramaratona.”

Lorena: “Si, la sensazione di non avere più nulla e di avere raschiato il fondo del barile.”

17155293_10209122108152298_3777047284741504095_nPrepararsi all’ultramaratona significa prepararsi a superare condizioni estreme, e la mente fa in modo che il fisico si adatta a tutto ma il rischio è che la mente ti nasconda o non ascolti i messaggi del dolore che ti comunica ed allora vai avanti senza considerare le condizioni estreme che sopporta il fisico ed a volte queste condizioni superano il limite, quindi è importante trovatr un equilibrio tra i messaggi del corpo e la forza della mente.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

Fausto: “Paura e rassegnazione. Se non ce la fai fermati.”

Lorena: “Sono orgogliosi e pensano che posso fare sempre meglio.”

Ti va di raccontare un aneddoto?

Fausto: “Durante la mia unica partecipazione ai mondiali dopo 13 ore di gara è calato il buio. Non più forza nelle gambe, mente vuota. Ha iniziato a piovere e grandinare… volevo ritirarmi ma ho continuato ad andare avanti perché ero ai mondiali e perché sarebbe stata la mia ultima gara. Il giro era di circa 2300m più si andava avanti e più impiegavo a finirlo. Mancava un ora al termine e passando davanti allo stand dell’Italia ho detto: io quasi quasi mi fermo qui, tanto un altro giro non riesco a concluderlo. Uno mi ha risposto ‘sei ai mondiali anche un metro conta’ a quel punto mi sono detto… Fausto conviene che provi a correre… credimi ho fatto ancora 4 gir di cui due i più veloci della mia gara e visto la fine della corsa i più veloci tra i concorrenti ancora in pista…. Il potere della mente quei due giri mi hanno indotto a continuare a correre. 6 mesi dopo ho vinto la mia prima 24h.”

Lorena: “Forse la cosa più strana che ho visto è stato il giapponese che dormiva in sospensione tra due sedie in un check point lungo Spartathlon…5 minuti di sonno cosi, poi è suonata la sveglia si è alzato ed ha ripreso a correre.”

Le crisi si possono superare se c’è qualcuno che ti sostiene, che ti dice una parola giusta, riesci a staccarti dal corpo ed a fare un salto avanti con la forza della mente, indossare la maglia azzurra è anche una bella responsabilità ed un’occasione che può essere unica, poi una volta superata la crisi si diventa più resilienti, hai sperimentato di saper fare, incrementi anche l’autoefficacia e sei pronto per far meglio e, quindi, vincere anche una gara importante.

17309853_271450033267616_7600166357662475952_n.jpgOgni atleta ha i suoi ingredienti del benessere e del successo nello sport. La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile.

Le gare di ultramaratona permettono di essere con se stessi per tanto tempo, permette di conoscersi meglio nelle crisi, ti fa ripercorrere attimi e periodi della vita, un viaggio nel tempo partendo dal momento presente, permette di sperimentare impressioni ed emozioni, sentendo il proprio corpo, le sensazioni corporee, il respiro che ti porta vanti metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, sempre avanti.

Per fare certe gare considerate estreme per la lunghezza chilometrica, per le tante ore di attività fisica con deprivazione di sonno, bisogna ogni tanto staccarsi dalla razionalità, come mettersi a folle, lasciarsi andare, andare oltre, sentirsi leggeri, forti, resistenti, lasciarsi guidare un po’ dall’istinto, scoprire di poter fare cose considerate eccezionali e straordinarie, sentirsi fluidi, accorgersi che è passato del tempo senza controllo, un occhio fuori ed un occhio dentro, osare senza strafare, un approccio meditativo, passa tutto con pazienza ed essendo preparati per poterlo fare.

Lo sport ti rimette al mondo, ti fa rinascere a nuova vita, finché non lo incontri non lo puoi sapere, ma una volta incontrato ne assorbi tutti gli effetti benefici e sono tanti, dal benessere individuale a quello sperimentato in gruppo.

13482820_497211543795264_4929455141923172233_o.jpgQualsiasi sport, qualsiasi livello, ed a qualsiasi età, lo sport apporta benefici, scoperte, conoscenze, è una formazione che non ha prezzo e non ha pari, una formazione alla vita, apprendere ed imparare dall’esperienza diretta per costruire carattere e formare personalità per vivere ogni momento con consapevolezza.

E’ possibile approfondire il mondo degli ultrarunner nei seguenti libri:

Commenti? | Mar 16, 2017

Il Road Show Runcard corre in 15 piazze italiane

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Il Road Show Runcard corre in 15 piazze italiane13 Marzo 2017

Il villaggio itinerante dedicato al benessere e alle produzioni agroalimentari locali partirà il 25 e 26 marzo da Amatrice. 

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15 tappe, 15 weekend, 15 piazze italiane: è il Road Show Runcard, il villaggio itinerante dedicato al wellness e alle eccellenze agroalimentari del territorio che partirà sabato 25 e domenica 26 marzo da Amatrice. Il circuito è stato presentato oggi al CONI di Roma con la partecipazione del bronzo olimpico del salto triplo Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) e il recordman italiano di salto in lungo Andrew Howe (Aeronautica), alla presenza del Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, del vice presidente FIDAL Vincenzo Parrinello e del presidente FIDA Donatella Prampolini Manzini. Il circuito, che prevede in ciascuna tappa un intero fine settimana dedicato al benessere, è nato infatti grazie alla sinergia tra FIDAL e FIDA, la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione di Confcommercio-Imprese per l’Italia.

IL VILLAGGIO - Amatrice, Città di Castello, Padova, Catania, L'Aquila, Roma, Udine, Cervia, Reggio Calabria, Trento, Prato, Cagliari, Bologna, Taranto, Reggio Emilia... Nelle principali piazze di ogni tappa del Road Show Runcard verrà allestito un villaggio in cui saranno protagonisti l’Atletica Leggera e il cibo tradizionale, il wellness e la tradizione locale. A disposizione di sportivi, famiglie, turisti e cittadini di ogni età ci saranno spazi per mettersi alla prova nella corsa, nei salti e nei lanci, e percorsi non competitivi e ludici dedicati sia ai bambini che agli adulti. Parallela alla parte sportiva correrà quella dedicata al buon cibo – primo alleato di ogni sportivo – grazie ai gazebo dove degustare i prodotti d’eccellenza del territorio e ai corner interattivi in cui ricevere i consigli dei nutrizionisti federali.


All’interno del villaggio, infatti, saranno presenti totem interattivi con video, contest, questionari, immagini e consigli. Ogni villaggio sarà diviso in 4 aree, ciascuna destinata a un tema legato al cibo: Tradizione, Piccole produzioni (consorziate e tutelate), Natura, Nutrizione e sport.

I PERCORSI DEL GUSTO - Il villaggio del Road Show Runcard diventerà luogo di aggregazione: le aziende associate a FIDA, con il supporto delle Associazioni territoriali del Sistema Confcommercio e dei partner locali (compresi i consorzi di tutela), insieme ai tecnici e agli operatori FIDAL, ai partner e ai gruppi di atletica e di running costituiti nelle città, animeranno il villaggio con specifiche iniziative dedicate al wellness, allo sport e alle eccellenze gastronomiche locali e nazionali (dimostrazioni, degustazioni, percorsi, iniziative di gruppo, attività per bambini).

SI PARTE DA AMATRICE - Il road show partirà, il 25 e 26 marzo, da Amatrice, la cittadina in provincia di Rieti duramente colpita dal terremoto del 24 agosto. Una scelta dal significato simbolico ma non solo, visto che proprio alle popolazioni ferite dal sisma sarà destinato un pistino di 60 metri per la velocità. Di facilissima installazione e trasporto, la pista azzurra prodotta dalla Mondo verrà consegnata nei prossimi mesi in accordo con il Comune amatriciano: un piccolo passo verso il recupero di una quotidianità, anche sportiva, più serena.

"I temi del Road Show mi stanno particolarmente a cuore - le parole di Fabrizio Donato, che una settimana fa si è messo al collo l'argento agli EuroIndoor di Belgrado -. E' una lezione che cerco di trasmettere anche alle mie figlie: uno stile di vita che comprenda attività sportiva e buon cibo è un'assicurazione sulla propria salute e sul proprio benessere. Quando io e Andrew abbiamo cominciato a lavorare insieme, la prima cosa che gli ho chiesto è stata di iniziare a mangiare meglio. In due settimane ha perso due chili e due centimetri di giro vita.


Io lo faccio da vent'anni, e se a quarant'anni sono ancora in pedana credo che abbia avuto il suo peso".

A margine della conferenza stampa il capitano ha speso due parole per un altro capitano: “Mi rivedo in Francesco Totti, in passato ho avuto degli infortuni ed è stato difficile per me stare ‘in panchina’. Da tifoso della Roma un giorno mi piacerebbe incontrarlo per confrontarci: siamo due quarantenni che ancora tengono bene il passo… sono convinto che avremo qualcosa da dire per qualche anno, almeno”.

"Sono felice - spiega Andrew Howe - che il Road Show parta da Amatrice. Ogni iniziativa che contribuisca a non spegnere i riflettori su quella comunità è bene accetta. Io, da reatino, voglio essere presente: lo sport non è un bisogno primario, ma può fare tanto per gli animi delle persone". Continua l'allievo di Fabrizio Donato: "E' senz'altro positivo che la promozione dell'atletica avvenga anche fuori dagli stadi: portare lo sport in mezzo alla gente è la carta vincente".

Roberto Fabbricini: "E' una bella iniziativa per cui voglio ringraziare, a nome del CONI, la Federazione Italiana di Atletica Leggera.La promozione dell'attività fisica e della salute è una battaglia che vogliamo vincere tutti insieme. Perché lo sport è portatore di speranza, e questo vale anche in contesto di piena emergenza com'è quello di Amatrice".

Vincenzo Parrinello"Riappropriarsi di abitudini sane e genuine, così come degli spazi cittadini, significa investire sul proprio star bene, ed è proprio questo il traguardo verso cui vogliamo correre con il Road Show Runcard. L’attività fisica, non necessariamente agonistica, e il cibo sano sono tra i farmaci più potenti, un vero e proprio investimento sul futuro nostro e dei nostri figli". Continua il vicepresidente federale: "Partire da Amatrice è un piccolo gesto, preparato in accordo con il Comune, per riportare alle popolazioni terremotate una quotidianità più serena, anche attraverso la pratica sportiva".

Donatella Prampolini Manzini: "Con questa iniziativa, oltre a un’educazione alla salute che passa attraverso l’attività sportiva e una sana alimentazione, vogliamo mandare un forte messaggio per far tornare a vivere il centro delle città, valorizzandone, oltre agli spazi, anche i negozi di vicinato."

SEGUICI SU: Twitter: @atleticaitalia | Facebook: www.facebook.com/fidal.it

Commenti? | Mar 14, 2017

Matteo Simone: Di corsa per Spiragli di Luce

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Sono atleta e psicologo dello sport e prescrivo a me stesso e a tanti altri pillole di esercizio fisico a costo zero per permettere a me stesso e a tanti altri di sperimentare benessere attraverso l’attività sportiva praticata in solitudine o anche in compagnia.

Lo sport rende felici, incrementa consapevolezza, sviluppo autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa, inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, crisi, difficoltà, si è più presenti, attenti, gentili.

L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali.

Le attività promosse prendono vita grazie al sostegno di iniziative culturali e manifestazioni sportive, ne è un esempio il Trofeo Città di Nettuno, Memorial "B. Macagnano": i fondi raccolti hanno consentito infatti di organizzare centri estivi per i ragazzi diversamente abili. Questa è la dimostrazione di quanto possa essere vincente il connubio tra sport, impegno sociale e solidarietà!

L'Associazione per poter continuare ad svolgere le attività natatoria rivolte ai ragazzi disabili necessita ora di un nuovo sollevatore per piscina in quanto quello finora impiegato non è purtroppo più utilizzabile; al fine di reperire i fondi necessari ha scelto di aderire al Program Charity della Maratona di Roma 2016 chiedendo il supporto di amici runner interessati a sostenere questo nuovo importantissimo progetto.

La presidente dell’associazione, mia amica runner conosciuta in occasione della staffetta della transumanza da Anzio a Jenne, mi ha coinvolto in questo progetto e io sono felicemente pronto ad aderire come ho già fatto l’anno passato con l’associazione Sport Senza Frontiere.

Pertanto chiedo a tutti i miei conoscenti, famigliari, amici, simpatizzanti di donare soldi e sorrisi per questo valido e prestigioso progetto associativo.

Io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere i 42,195km della maratona di Roma e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio.

Lo scopo dell’associazione è la diffusione e la propaganda di attività sportive e socioculturali, in tutte le sue componenti: agonistiche, amatoriali, didattiche, scientifiche ad esse connesse. “Spiragli di Luce” vuole aiutare i diversamente abili e le persone meno abbienti alla riabilitazione fisica e psicologica per un inserimento nella società e nel mondo del lavoro con uno strumento che li favorisca nello sport competitivo e non, nel mondo artistico, storico e in quello turistico; 

CLICCA QUI ATLETICA LA SBARRA

Commenti? | Feb 02, 2017

Mondiali mezza maratona: Alessandro Tomaiuolo si classifica sesto

Posted by linfordbif in Manifestazioni
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Da alcuni anni si apprezzano le notevoli prestazioni di Alessandro Tomaiuolo atleta FISDR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) e FIDAL in forza alla “Gargano 2000 Manfredonia”.

Alessandro Tomaiuolo sesto ai campionati mondiali mezza maratona 1h15’43″, un onore essere rappresentati in giro per il mondo, un grazie anche a Cotugno Giovanni sempre presente

E’ importante dare merito soprattutto al presidente dell’associazione, tecnico nazionale FISDIR, Giovanni Cotugno che utilizza i valori trasmessi dall’attività sportiva insegnando ai ragazzi a compiere sforzi per realizzare i propri progetti.

L’Associazione Sportiva di Manfredonia “Gargano 2000 Onlus”, da diversi anni punta a sviluppare l’educazione attraverso lo sport.

Nel mio libro: “O.R.A. Obiettivi Risorse Autoefficacia, Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport” parlo della Gargano 2000 Manfredonia vivaio di Campioni: “C’è una trasmissione di competenze, di passione, tra gli atleti nella cittadina di Manfredonia. …Sembra esserci una sorta di passaggio di consegna, una sorta di vocazione a far sì che altri traggano vantaggio, traggano insegnamenti utili per far bene, è come se ci fosse un gioco di squadra longitudinale, una sorta di devozione e vocazione per il paese per far sì che ci sia sempre qualcuno nella cittadina di Manfredonia che porti lustro in ambito dell’Atletica Leggera, e questo grazie anche alla Gargano 2000 Manfredonia che sostiene questi personaggi, li accompagna, li difende, li protegge, li esalta, fa opera di persuasione verso gli stessi atleti riguardo alle loro capacità, potenzialità. Vi è qualcosa che si sta costruendo nel tempo, che ha delle radici forti, solide, che viene nutrito dai diversi attori, presidente, responsabili, accompagnatori, tecnici, genitori.”

Quello che viene chiesto alle amministrazioni locali è che sostengano queste realtà, queste risorse umane e stia al loro fianco, per esempio regalando alla città, ai cittadini una pista di atletica per permettere ai talentuosi di esprimersi al meglio, di diventare ancora più forti, più competitivi.

Nella città di Manfredonia si può riscontrare sempre più un incremento nelle persone che praticano attività fisica con diverse modalità. Ci sono i camminatori del Lungomare, i corridori di diversi team, tra i quali “Gargano 2000 Manfredonia”, “Manfredonia Corre”, gli ultra-camminatori eco-spirituali del Team Frizzi e Lazzi che si cimentano in distanze più lunghe e percorsi impegnativi.

Matteo SIMONE

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Commenti? | Dec 03, 2016

Buona la prima: “Atletica La Sbarra & I Grilli” sul gradino più alto del podio

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Buona la prima per le due società laziali che si sono unite: “Atletica La Sbarra” e “I Grilli Runners”. Il 6 novembre si è corsa la prima tappa della quarantacinquesima edizione di Corri per il Verde. La tappa di partenza si è svolta presso la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene.
Tra le tante squadre partecipanti, degna di nota “Atletica La Sbarra & I Grilli” la cui squadra maschile è riuscita a salire sul gradino più alto del podio grazie ai punti presi dai singoli 42 atleti uomini di cui un atleta con disabilità visiva, mentre la squadra femminile ha ottenuto un onorevole quarto posto grazie ai punti ottenuti da solamente 11 atlete.
La vittoria individuale per quanto riguarda le donne è andata alla fortissima Elisa Palamara mentre la prova maschile è stata vinta da Luca Parisi.
Un giorno di festa per tutti, tanti anche ragazzi e bambini che hanno partecipato accompagnati da genitori e famiglie.
Contentissima l’atleta Valentina Ferrari, di seguito un suo messaggio: “Siamo stati tutti e tutte bravissimi! Il percorso era tosto. Uomini grandiosi! Per le donne di dobbiamo lavorare. Siamo quarte ma le quinte sono vicine e noi dobbiamo migliorare il quinto posto dell’anno scorso. Le seconde e le terze anche sono vicine. Ce la possiamo fare. Anzi mi correggo de la dobbiamo fare. Come fare? Chiedo a tutti, maschi compresi, di collaborare insieme! Se avete amiche che corrono, anche piano, che non sono iscritte con nessuna squadra, potreste invitarle alle prossime tappe.
Dal 1971 la Corri per il Verde vuole far conoscere a migliaia di podisti di tutte le età angoli nascosti, bellezze e ricchezze della città, riaffermando il diritto a vivere gli spazi verdi, difendendoli utilizzando lo sport per tutte e per tutti come strumento per vivere meglio, per crescere meglio, permettendo ai tanti atleti adulti e ragazzi accompagnati anche da famiglie ed amici, di conoscere le aree verdi della Capitale.
Nelle precedenti due edizioni 2014 e 2015, la Squadra Maschile dell’Atletica La Sbarra si è salito sul gradino più basso del podio classificandosi al terzo postoben figurando anche per quanto riguarda la squadra femminile, che diventa sempre più numerosa e competitiva
I campi di allenamento degli atleti dell’Atletica La Sbarra e Grilli runners sono il parco Tor Tre Teste dove si organizzano anche sedute di allenamento collettivo con il forte atleta, massaggiatore ed allenatore Vincenzo Ciurleo, inoltre gli atleti si allenano nella villa de Sanctis. 
Il progetto Corsa o camminata con Achilles International, il programma che in tutto il mondo permette di correre e camminare insieme guida e non vedente, viene portato avanti presso il parco degli Acquedotti, tendenzialmente il martedì ed il giovedì alle 18.00 circa e dove qualsiasi atleta che ha intenzione di sperimentarsi come guida può partecipare così come possono partecipare persone con disabilità visiva che vogliono provare a correre con una guida.
Urge aiuto di persone generose e disponibili disposte a dedicare tempo per allenarsi con atleti con disabilità visiva. Tali atleti per partecipare a diverse attività agonistiche ed amatoriali, necessitano di allenarsi e, quindi, essere accompagnati in queste attività da “guide sportive” ossia persone, disponibili ad indicargli il percorso, a porgergli un braccio, a farli evitare buche ed ostacoli.
Il prossimo 19 novembre ci sarà un evento aperto a tutti, si tratta di un sabato mattina ore 10.00 sempre presso il parco degli acquedotti Roma, dove tutti potranno correre e camminare come guide o come atleti accompagnati. Per info achillesinternationalroma@gmail.com o 3931053915. 
Ada Nardin, sta cercando di far partire il progetto Achilles International anche a Milano, quindi sono preallertati i runner milanesi.
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

Commenti? | Nov 11, 2016

Francia Albi Campionato Europeo ultramaratona 24h

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Matteo Simone, Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR  
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22.10.2016, Francia Albi ore 10.00 partenza Campionato Europeo 24h corsa a piedi su strada, su circuito di 1120 metri. 180 sono i corridori iscritti in rappresentanza di 24 paesi.

nazioniIn assenza del campione in carica, il tedesco Florian Reus vincitore lo scorso anno a Torino, sulla carta il favorito in campo maschile è Bela Mazur (HUN) è il top runner con un personale di 247,040 km, i due principali suoi avversari sembrano essere Zoltan Csecsei (HUN) e Dietmar Korntner (AUT) con record personali rispettivamente di 243,460 km e 243.068km. A contendersi la vittoria maschile ci sono anche James Elson (GBR) con un personale di 242,490 km ottenuto nel 2016 e il veterano corridore Irlandese Eoin Keith con un personale stagionale di 241,938 km.

In campo femminile, Maria Jansson (SWE) difenderà il suo titolo di Campionessa Europea a Torino lo scorso anno. Quest’anno ha ottenuto un personale di 242.686km. Le Ungherese Viktoria Makai e Boglarka Vago con le loro mimgliori prestazioni rispettivamente di 225,600 km e 223,540 km, saranno le dirette avversarie. Altre topo runner in campo femminile sono Anne Marie Vernet (FRA) con 222,419 km quest’anno ed Amy Masner (IRL) con 217,068 km quest’anno.

Una gara ti testa, la mente guida il corpo, sono stati selezionati atleti capaci Atleticamente e mentalmente, atleti con elevata consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, capaci di focalizzarsi per l’impegno fisico e mentale prolungato nel tempo, atleti con elevata esperienza in gare che possono essere considerate anche alienanti, che hanno sviluppato elevata autoefficacia e resilienza attraverso lunghi viaggi anche interiori che l’ultracorsa ti porta a fare, atleti che sanno gestire il momento presente ed il tempo che passa in modo performante, atleti che sanno accogliere, affrontare, gestire e prevenire crisi o difficoltà, atleti che sanno prendersi cura di se stessi anche dal punto di vista nutrizionale che diventa fondamentale in questo tipo di gara, atleti che sanno accogliere parole e suggerimenti di partner e tecnici per andare avanti senza mollare.

formazioneLa squadra italiana è rappresentata dai seguenti 12 atleti.

Marco Bonfiglio (DK Runners Milano)

Diego Ciattaglia (Bergamo Stars Atletica)

Nicola Leonelli (ASD Liberi Podisti Abruzzesi)

Nerino Paoletti (Bergamo Stars Atletica)

Paolo Rovera (ASD Dragonero)

Andrea Zambon (ASD Pavanello)

Paola Addari (GS Runners Cagliari)

Monica Barchetti (ASD Podistica Lippo Calderara)

Lorena Brusamento (GS Gabbi)

Maria Ilaria Fossati (Bergamo Stars Atletica)

Chiara Milanesi (Runners Bergamo)

Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra)

due1Ultramaratoneti e gare estreme (cosa motiva questi atleti? Quali i meccanismi psicologici? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?),questo è il titolo del mio prossimo libro che racconta le storie, passioni, motivazioni, aneddoti di più di un centinaio di atleti che si dilettano a percorrere tantissimi chilometri in tante modalità, su strada, su sentieri, su tapis roulant, tra i tanti atleti Vito Intini coordinatore settore maschile 24 ore di corsa su strada e riporto di seguito una breve intervista per conoscere questo mondo.

Cosa significa per te essere ultramaratoneta?

“La ricerca di mettere il proprio fisico e la propria mente in difficoltà nella quale esiste la soluzione. Come risolvere un rebus o un sudoku. Mai però deve essere raggiunto il pericolo organico!”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta?

“L’incognita del risultato e la gioia che mi pervade quando affronto la fatica.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?

“La meditazione. L’introspezione e la convinzione di essere preparato infine anche tecniche di visualizzazioni uso di frequente.”

Cosa ti spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?

“Il corpo si adatta ad uno sforzo con allenamenti specifici fino ad un limite personale che può essere raggiunto. Per la mente invece non è così semplice. Qui entri in una sfera senza bordi. Non c’è una progressione delineabile. Non sai mai se la tua mente ha appreso, imparato e si è adattato allo sforzo. Sono troppe le variabili che possono verificarsi. E’ qui il divertimento.  In fondo è come risolvere un Sudoku sulla base di un sistema numerico sessagesimale (sessanta simboli).”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

“Dopo tanti anni hanno capito che con dedizione e preparazione le gare di Ultramaratona sono una disciplina come tante altre.”

Che significa per te partecipare ad una gara estrema?

“Preparazione, preparazione e preparazione fisica e mentale.”

bandiera-italianaPer quanto riguarda Nico Leonelli, finalmente il sogno che aveva da bambino si realizza, Nico racconta la voglia di mettersi sulla strada e camminare, girovagare ad iniziare dai paesi vicini, e sempre di più ha coltivato questa passione del camminare, dell’allontanarsi, di andare alla ricerca di altro, di nuovo, di diverso, per scoprire altro ed anche per scoprire se stesso.

Ecco di seguito come si racconta Nico, quali sono le sue passioni, sogni, limiti.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta?

Quando ero bambino sognavo spesso di arrivare ai paesi vicini a piedi. Per cui da adulto, quando ho iniziato a correre, il percorso per arrivare alle ultramaratone è stato abbastanza naturale e veloce.”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta?

“Mi piace pensare che potrei attraversare paesi ed anche regioni, avendo come unico mezzo le gambe. Mi piacerebbe che questa capacità la mantenessi ancora per tanti altri anni.”

Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta?

Ho pensato spesso di smettere con le gare, ma mai di non correre più lunghe distanze per conto mio.”

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta?

Il fatto che ci sono tanti altri traguardi da vivere ed assaporare.”

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare?

Ad ogni gara Ultra ho sempre creduto di aver raggiunto il limite per poi scoprire in seguito che quello non era il mio limite.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?

“Non avere la reale consapevolezza di quello che starò per fare.”

C’è una gara estremi che non faresti mai?

Soffro il freddo in maniera patologica, per cui iscrivermi ad una gara in Alaska è l’ultimo dei miei desideri.”

Cosa ti spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?

“Credo che sia una cosa innata nell’ uomo. Se l’uomo non avesse questa tendenza, la scienza non sarebbe arrivata a questo livello e noi ora non avevamo neppure il Garmin.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

C’è chi ammira e chi ne deride…è normale!”

Che significa per te partecipare ad una gara estrema?

Non c’è un sempre un unico significato. A volte c’ è la predominante agonistica ed altre volte c’è la curiosità di una nuova esperienza.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare ultramaratoneta?

Ho scoperto che se qualcosa nella mia vita non va come vorrei, è solo perché non ci ho messo la giusta forza e determinazione.”

Ai fini del certificato per attività agonistica, fai indagini più accurate? Quali?

Fortunatamente stanno nascendo centri medici sportivi che per rilasciare il certificato agonistico, non si limitano solo a farti salire sulla cyclette, ma approfondiscono con ecografie ed analisi specifiche.”

Hai un sogno nel cassetto?

Certamente, quello che si ha da bambino e cioè fare un mondiale.”

Enrico Vedilei è stato un Campione come atleta, coordinatore della Nazionale Ultratrail, ora collabora con la IUTA nel settore 24 ore di corsa su strada

Di seguito racconta un po’ della sua vita dedita allo sport con passione e tanta emozione.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta?

“La mia prima gara, a 12 anni, fù di 21 km. Dopo aver raggiunto i limiti d’età, ho voluto provare a correre la maratona e dopo 5 anni mi sono spinto più in là con l’ultramaratona.”

Da piccolo Enrico non gli bastavo le distanze corte, voleva esagerare, ed ha dovuto aspettare la maggior età per esordire in maratona e fare successivamente l’ingresso nel mondo delle ultra.

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta?

La voglia di scoprire e scoprirmi.”

Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta?

“Finora no, di sicuro non mi alleno più come una volta ma la voglia di far fatica è ancora dentro il mio corpo.”

Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta?

“Ho avuto dei problemi fisici una decina di anni fa che non mi hanno più permesso di allenarmi come una volta, ora corro di meno ma corro lo stesso perché mi diverto e mi piace l’ambiente.”

Enrico si trova dove c’è una gara lunghissima o durissima, è presente come coordinatore di atleti nazionali, come organizzatore di gara, come sponsor, come assistenza, è una presenza.

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta?

“Mi piace l’ambiente e non c’è lo stress delle gare corte dove si deve correre sempre con il fiato corto e guardare il cronometro.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?

“La consapevolezza che se non è giornata o non vado, rallento o mi ritiro senza nessun problema o giustificazioni. Credo che sia stata una saggia legge che mi ha portato a correre per 40 anni.”

Quale è stata la tua gara più estrema o più difficile?

“La mia gara più dura è stata il Cammino Inca in Perù dove abbiamo superato 2 passi sopra i 4000 m slm e non avevo fiato per respirare.”

Cosa ti spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?

“Oramai non sposto più i miei limiti ma un tempo, quando lo facevo, mi spingeva la voglia di conoscere appunto i miei limiti fisici.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

“Senza i miei genitori non starei qui a raccontare la mia storia, mi hanno sempre aiutato. Poi ho trovato una moglie con una famiglia di ultramaratoneti e quindi il gioco è fatto e per noi è tutto naturale.”

Che significa per te partecipare ad una gara estrema?

“Prepararmi psicologicamente e fisicamente, documentarmi sul tracciato, sulle condizioni ambientali e sul paesaggio che dovrò affrontare di li a poco. Anche questo è cultura generale che i libri di scuola non potranno mai insegnarti.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare ultramaratoneta?

“Ho scoperto di essere molto socievole e stare bene in mezzo alla gente, cosa che da piccolo non mi riusciva bene.”

Forza ragazzi!!! E’ arrivato il luogo momento!

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Commenti? | Nov 02, 2016

Di corsa verso il nuovo anno: parte il progetto dell’Uisp Nazionale Atletica Leggera in Val d’Orcia

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Trascorrere all’insegna dello sport per tutti il passaggio dalla fine del 2016 all’inizio del nuovo anno. E’ con questo spirito che l’Uisp Nazionale Atletica Leggera, in collaborazione con l’Asd Runners e Benessere e il comitato Tuscany Crossing, promuove RunMeet: un’iniziativa per passare un soggiorno di 3 o 5 giorni, dal 30 dicembre 2016 al 3 gennaio 2017, nella splendida cornice della Val d’Orcia ritagliandosi dei momenti per uscite collettive di corsa o di camminata.
 

La base logistica del progetto sarà Abbadia San Salvatore, piccolo comune senese alle pendici dell’Amiata che ogni anno ospita il raduno tecnico dell’Uisp Nazionale Atletica Leggera. Da lì ci si potrà spostare facilmente per le passeggiate o gli allenamenti di corsa e per qualche piacevole puntata alle terme di San Filippo, dove è previsto il veglione dell’ultimo dell’anno.
 
“Sarà un’occasione per condividere lo spirito della corsa senza l’assillo del cronometro o della classifica finale – commenta Fabio Fiaschi, presidente Uisp Nazionale Atletica Leggera – per godersi il paesaggio della Val d’Orcia e della via Francigena in un momento di bassa stagionalità, consentendo a chi vorrà unirsi a noi di affacciarsi al nuovo anno in modo diverso dal solito, dedicandosi allo sport e al benessere immersi in questo angolo della Toscana, dichiarato Patrimonio Unesco. La nostra proposta è aperta a tutti, senza distinzioni di età: ci auguriamo che aderiscano in tanti”.

Per informazioni: redazione@runners.it, 333.7179966.

Ufficio Stampa

Uisp Nazionale Atletica Leggera
Commenti? | Nov 02, 2016

Coltivare la qualità del "vivere nel presente"

Posted by linfordbif in Manifestazioni
E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno. E’ un contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno.
Venerdì 30 settembre 2016 alle ore 19 presso il Centro Yoga Lakshmi, via Piccarda Donati 5, si terrà il seminario L'arte di vivere il presente, con Shubhraji, Maestra indiana di filosofia Vedanta, discepola diretta di Swami Chinmayananda. A cuore aperto e con profondità di visione, Shubhraji ci spiegherà come coltivare la qualità del "vivere nel presente", sviluppando uno stato di libertà interiore e allo stesso tempo la concentrazione necessaria alla realizzazione della nostra piena potenzialità.
Info: 339 1232812 o per e-mail a centroyogalakshmi@gmail.com
Quando ci si ferma, l’aspetto curioso è che immediatamente si diventa se stessi. Tutto appare più semplice. In un certo senso è come se foste morti e il mondo continuasse. Se moriste realmente, tutte le vostre responsabilità e obblighi svanirebbero d’incanto.
Riservandovi alcuni attimi di ‘morte volontaria’ arginando le pressioni del tempo, finché vivete sarete liberi di ritagliarne una parte per il presente. ‘Morendo’ ora, in questo modo, in realtà divenite più vivi. Questo è il vantaggio di fermarsi. La pausa contribuisce a rendere più vivaci, ricche e articolate le azioni successive, aiuta a inquadrare nella giusta prospettiva tutte le preoccupazioni e insicurezze. Serve da guida
Più volte nel corso della giornata, fermatevi, sedetevi. Accettate senza riserve il presente, le vostre sensazioni. In questi momenti non cercate di cambiare nulla, limitatevi a respirare e rilassarvi. Respirate, lasciate correre; astenetevi dal voler produrre qualcosa di diverso in questo momento; mentalmente ed emotivamente lasciate che questo momento sia esattamente com’è e lasciate a voi stessi la libertà di essere così come siete. Poi, quando sarete pronti, muovetevi nella direzione dettata dal cuore, consapevoli e risoluti.”
Anche William Hart, nel suo testo “L’ARTE DI VIVERE”, spiega l’importanza di sedersi e sviluppare l’autoconsapevolezza vivendo nel qui e ora: “Quando ci sediamo tranquilli e fissiamo l’attenzione sul respiro, senza l’interferenza di alcun pensiero, attiviamo e manteniamo un salutare stato di autoconsapevolezza.
Questo istante, il presente, è proprio il più importante. Non possiamo vivere nel passato, perché se ne è andato. Non possiamo vivere nel futuro, perché ancora non esiste. Possiamo vivere solo nel presente.
Se siamo inconsapevoli delle nostre azioni presenti, siamo condannati a ripetere gli errori del passato, e non potremo mai riuscire a realizzare i nostri sogni nel futuro. Se siamo in grado di sviluppare la capacità di essere consapevoli del momento presente, possiamo servirci del passato, come guida, per regolare le nostre azioni future.
Questo è il sentiero del qui e ora, della consapevolezza del momento presente.
Fissare l’attenzione sul respiro favorisce lo sviluppo della consapevolezza del momento presente. La giusta concentrazione consiste nel mantenere questa consapevolezza il più a lungo possibile, momento dopo momento. Ogni giorno, nel compiere le azioni abituali, dobbiamo essere concentrati.”
Ci sono degli sport che aiutano in questa presa di coscienza emotiva, fisica, corporea e mentale, quali le passeggiate, le camminate, la corsa lenta e la meditazione, sono attività che sembrano una perdita di tempo ma aiuta a rinforzare la mente ed anche a preparare il fisico.
Sarebbe necessario avvicinarsi, frequentare persone, maestri che ti possono indicare una strada, un percorso da seguire, che include autoconsapevolezza, calma, meditazione, attesa, preparazione, senza richiedere tutto e subito. Il percorso è duro ma come tutte le cose che si vogliono ci vuole impegno, determinazione, costanza e resilienza, ogni volta che capita che si devi dal percorso non bisogna preoccuparsi, succede, è importante riprendere la strada giusta.


Commenti? | Sep 30, 2016

Il Tuscany Camp si apre al turismo sportivo e ospita i primi podisti giapponesi

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Dal Giappone all’Italia per correre con i campioni dell’atletica. Ha realizzato un piccolo sogno il gruppo dei quattro podisti giapponesi che la scorsa settimana è stato ospitato dal Tuscany Camp, a http://www.tuscanycamp.com/immagini/logo_tuscanycamp_nero.jpg

San Rocco a Pilli (Si), per fare un’esperienza di turismo sportivo di altissimo livello. I quattro capo gruppi, di squadre amatoriali del Sol Levante, ex professori universitari e appassionati di atletica, hanno potuto così conoscere dal vivo la struttura aperta nel 2014 da Giuseppe Giambrone, e diventata in soli due anni una vera e propria fucina di talenti. Durante la settimana, gli ospiti, oltre a sottoporsi a un check-up medico completo, hanno svolto una parte dei loro allenamenti con gli atleti che abitualmente vivono e si allenano all’interno del Tuscany Camp. Ma c’è stato spazio anche per svolgere diverse visite turistiche nelle principali città toscane, approfittando del clima ideale per esplorare la Toscana.

Il Tuscany Camp spera in questo modo di inaugurare una nuova stagione della sua esistenza, dove lo sport può essere il traino privilegiato per conoscere il territorio della Val di Merse e valorizzarne le bellezze.

Sul fronte agonistico, altre importanti notizie sono arrivate dai recenti Campionati di corsa in montagna, svoltisi domenica 11 settembre a Sapareva Banya, in Bulgaria, lo scorso 11 settembre, dove gli atleti del Tuscany Camp hanno ottenuto quattro medaglie: tre individuali e una di squadra. Sul gradino più alto del podio juniores è salito il nuovo arrivato Joel Ayeko, seguito da Victor Kiplangat e da Albert Chemutai. Un’altra medaglia d’oro sarebbe andata, tra i seniores, a Robert Chemonges, che è stato invece squalificato per un’applicazione un po’ troppo rigida del regolamento che ha sanzionato il fatto che fosse stato accompagnato e incitato da un compagno di squadra per circa un centinaio di metri.


 

Commenti? | Sep 22, 2016

Fly Europe: Italia Team quarto a Berlino

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Fly Europe: Italia Team quarto a Berlino11 Settembre 2016

La prima tappa del circuito internazionale di atletica in piazza vede il successo dei padroni di casa della Germania. Terzi posti individuali per la lunghista Strati e lo sprinter Pettenati.

La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi 
Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi 
Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
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La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi 
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Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi 
Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi 
Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.
La Porta di Brandeburgo come uno stadio. Oggi Berlino ha accolto proprio qui la prima tappa del Fly Europe 2016 il circuito internazionale di atletica in piazza che il 21 settembre approderà a Parigi, direttamente sotto la Tour Eiffel. L'anno prossimo toccherà anche a Roma, insieme a Londra e Madrid. Salto in lungo femminile, asta e sprint maschili: tre specialità per due ore di spettacolo in un pomeriggio caldo per il clima e per la bella atmosfera creata da pubblico e musica.

Il terzetto dell'Italia team oggi chiude al quarto posto con 20 punti nella classifica finale vinta dai padroni di casa della Germania (46) davanti a Gran Bretagna (40,5) e Francia (24,5); quinta la Spagna (17). Nel lungo, terza la vicentina Laura Strati che colleziona una miglior misura di 6,03 (+0.1) alla terza prova. L'azzurra concede poi parecchio allo stacco negli altri tre salti a disposizione: 5,87 (-0.6), 5,92 (-0.3) e 5,90 (-1.1). Una "strategia" comprensibile visto che il regolamento della manifestazione premia la media dei quattro salti ed eventuali nulli avrebbero potuto compromettere il risultato finale. Terzo posto anche per il modenese SimonePettenati nello sprint dove raggiunge la sua massima velocità di punta con 40,3km/h nella seconda delle tre manches sul rettilineo centrale di 60 metri (così le altre due: 39,2 e 39,4). Giornata no, invece, per il padovano Giorgio Piantella uscito di scena senza misura nell'asta: per lui due nulli a 5,01 e altrettanti a 5,02.

La Germania fa l'enplein anche a livello individuale grazie al bronzo europeo del lungo Malaika Mihambo (6,35/-0.1), al recordman della velocità Julian Reus (punta di 41,6km/h, ma il primato di giornata va allo spagnolo Angel Rodriguez con 44,1km/h) e all'astista Tobias Scherbarth (5,37).

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Commenti? | Sep 12, 2016

Olimpiadi: Bolt, triplice meraviglia

Posted by linfordbif in Manifestazioni

La nuova impresa del fulmine giamaicano, vincitore di tre gare (100, 200, 4x100) a Rio 2016 per la terza volta consecutiva dopo Pechino 2008 e Londra 2012. Un enplein straordinario: 9 ori in tre Olimpiadi.

di Giorgio Cimbrico

Usain Bolt, nove lettere, multiplo di tre, numero perfetto dice l’adagio popolare, per chi ha compiuto la missione sospesa tra storia, leggenda, meraviglia: tripla tripletta 100-200-4x100 andando a tambureggiare e a baciare la corsia marchiata con quel numero. Il più grande, questione di ore, sta per tagliare il traguardo dei trent’anni dopo aver visto la luce in un luogo che, sarà un caso?, si chiama Trelawny.

I grandi maghi, chiamati alla corte di Praga da quell’Asburgo che amava l’esoterismo e cullava in cuor suo di aver radunato il meglio per trasformare i metalli vili in oro, avrebbero mostrato interesse per queste congiunzioni e non avrebbero trascurato il fatto che l’uomo più veloce del mondo si chiama Lampo, Bolt, come certi personaggi disneyani: l’antiquario Robi Vecc o Nataniele Ragnatele, il pittore Capolavori, il metereologo Cumulonembi. Bolt poteva essere una tartaruga? Poteva limitarsi al balletto del cricket, interrotto dalla cerimonia del tè?

L’oro numero 9 gli ha permesso di offrire un cambio di marcia che quelli della Ferrari si sognano. Riguardate i fotogrammi: il giapponese Cambridge (strano nome per un nipponico) ha già in mano il bastone, De Grasse è lì per artigliarlo, a Usain manca un palmo abbondante, e in quel momento un fermo-cronometro dice 28”1. Il tempo torna a scorrere e quando segna 33”2 e Bolt è in testa con luce piena. A quel punto all’arrivo mancano, centesimo più centesimo meno, quattro secondi, giusto il tempo per imprimere sulla pista gli ultimi passi olimpici lunghi due metri e settanta. A quel punto, la domanda sorge naturale: è proprio sicuro che siano stati gli ultimi passi olimpici?

L’interrogativo è consentito, ha anche un senso. Bolt non è in declino, si è solo inoltrato in un naturale e dorato meriggio. Il tris sui 100 e sui 200 porta i tempi più alti della sua prodigiosa era, 9”81 e 19”78 (nel 2008, 9”69 e 19”30; nel 2012 9”63 e 19”32), sufficienti per lasciare un resto del mondo formato da vecchi irriducibili e da giovani leoni a uno e due metri e qualcosa.

Usain Bolt all'arrivo della 4x100 (foto Colombo/FIDAL)
Bolt conquista i 200 metri (foto Colombo/FIDAl
 
 
Bolt non è e non sarà più l’uomo di Pechino che picchiava il pugno sul petto e dava un’occhiata a una muta di lontani inseguitori scatenando la reazione sdegnata dei Signori degli Anelli comodamente seduti in tribuna, non potrà più regalare i fasci accecanti di luce berlinese, non sarà neppure il Genio della Lampada di Londra 2012.

Tutto passa, dicono i francesi, e spesso macina, tritura, annichilisce in un’impietosità che coinvolge tessuti, cellule, attitudini neuromuscolari, lucidità mentali. Usain è sempre qui, appena intaccato, una statua di bronzo con qualche sbavatura che segna la perfetta fusione da cui è sbocciato. “Vivo per questi momenti e in effetti sento proprio di essere una leggenda”, ha detto dopo aver abbracciato i compagni di avventura, inguainati come lui in costumi da cavalieri medioevali. E se davvero vive per questi momenti, e non è il caso di dubitarne, non gli resta che riflettere, fare i conti con se stesso - e magari anche con chi cura i suoi interessi - e stendere un terzo piano quadriennale. Un annuncio non è atteso di ora in ora. Tra meno di un anno, in un luogo che lui ama e che lo ama, Londra, andrà l’assalto del titolo mondiale numero 12, numero 13, numero 14. La chance del 15, altro multiplo del solito 3, gli è stata negata dalla falsa di Daegu, quando strane regole imposte dall’uomo strapparono piume alle ali del Pegaso nero.

Per il momento, grazie di tutto, buon compleanno e arrivederci. Non addio. Nel paese del Sol Levante anche un Lampo calante potrà bastare.

RISULTATI/Results - FOTO/Photos

OLIMPIADI RIO 2016: LA GUIDA ALLE GARE

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Commenti? | Aug 21, 2016

Olimpiadi, Grenot ottava con onore

Posted by linfordbif in Manifestazioni

L'azzurra corre in 51.25 la finale dei 400 ai Giochi di Rio. Nei 400hs, semifinale per Folorunso (55.78) e Pedroso (55.91), out Caravelli (57.77). Asta al brasiliano Da Silva (6,03), Rudisha si conferma re degli 800 (1:42.15)

Libania Grenot termina all'ottavo posto, in 51.25, la finale olimpica dei 400 metri. L'oro olimpico va alla bahamense Shaunae Miller (49.44), che si tuffa sul traguardo e beffa la statunitesne Allyson Felix (49.51). Il keniano David Rudisha si conferma sul gradino più alto del podio negli 800 metri (1:42.15), mentre nel'asta arriva la sorpresa più clamorosa: a vincere è il 23enne brasiliano Thiago Braz Da Silva, che supera i 6,03 e sfila la medglia più importante al francese Renaud Lavillenie, il campione di Londa e primatisa del mondo (qui capace di 5,98). Nelle batterie dei 400hs donne, promozione per Ayo Folorunso (55.78) e Yadis Pedroso (55.91), rispettivamente nono e undicesimo tempo del turno. Eliminata Marzia Caravelli (57.77).

di Marco Sicari

FOCUS AZZURRO

400m donne – finale
La finale olimpica del giro di pista non regala (altri) sogni a Libania Grenot. Raggiunto l’obiettivo stagionale, ovvero l’ingresso tra le primissime, l’atto conclusivo si chiude con l’ottavo posto (51.25), ottenuto in una gara di assoluto valore tecnico e temperatura agonistica. Il tuffo sul traguardo consegna l’oro alla bahamense Shaunae Miller (49.44, primato personale), che beffa Allyson Felix, la cui rimonta non si completa per soli 7 centesimi di secondo (49.51). Anche la giamaicana Shericka Jackson abbatte il muro dei 50 secondi, centrando il bronzo con 49.85. La Grenot parte bene, anche se la seconda curva, complice probabilmente anche la stanchezza accumulata nei turni, non appare convincente come nella semifinale. Nei fatti, l’azzurra non guadagna centimetri sulla giamaicana McPherson, che le corre davanti, e alla fine, proprio sul traguardo, subisce anche il sorpasso dell’ucraina Zemlyak, che la batte per un centesimo di secondo (51.24). “Il mio obiettivo alle Olimpiadi era entrare tra le prime otto, e io sono contenta di averlo raggiunto – racconta sorridendo Libania nel dopo gara – anzi, devo dire che è stata una stagione perfetta, che comprende anche l’oro europeo di Amsterdam. C’era un po’ di stanchezza, ovviamente, e credo di aver dato comunque tutto quello che avevo in corpo, non posso rimproverarmi niente. Ora c’è la staffetta 4x400, dove dovremo correre forte, tutte insieme, unite, fare squadra. Qui non si scherza, vanno tutte veloci, dovremo dare il massimo. La finale? Abbiamo delle chances, e io ci credo, ma dovremo lottare per ottenerla”. La Grenot ha ragione quando dice che la sua è stata una stagione eccellente: il titolo europeo nella gara individuale, il bronzo con la staffetta del miglio, la finale olimpica di Rio de Janeiro, ottenuta alla terza partecipazione ai Giochi. Fatti concreti, non opinioni.

400hs donne - batterie
Due azzurre su tre passano il turno e approdano alle semifinali di questa notte (appuntamento alle 2:10 del mattino di mercoledì). La prima farcela è Ayominde Folorunso, la non ancora 20enne di Fidenza, che mette in pista l’ormai caratteristica grinta per chiudere al terzo posto la prima delle sei batterie in 55.78. La qualificazione diretta si materializza negli ultimi due intervalli, quando la rimonta sulla statunitense McLaughlin (17enne terribile da 54.15) si completa, fino al sorpasso definitivo, a seguire Tracey (Giamaica, 54.78) e Hejnova (Rep. Ceca, 55.54). Dopo di lei, ce la fa anche Yadis Pedroso, quarta in 55.91 nella quarta batteria, crono che, alla fine del turno, sarà il più veloce tra le ripescate per la semifinale. La costruzione della gara, in questo caso, e per ovvie ragioni (la Pedroso è al rientro dopo mesi di difficoltà per il grave infortunio patito in gennaio) è molto più accorta rispetto alla prova della Folorunso: ma la distribuzione paga, al punto che la promozione si realizza con l’undicesimo tempo assoluto. Non ce la fa invece Marzia Caravelli, ancora una volta vittima delle incertezze al momento del cambio nella ritmica (con conseguenze su tutte e tre le ultime barriere) che ne hanno condizionato la stagione; il 57.77 conclusivo le vale il 37esimo posto complessivo. Le azzurre possono sognare, anche se, per guadagnare la finale sarà necessaria, come ovvio, una vera impresa. "Ero emozionata, altro che - racconta Ayo Folorunso - ma quando sono partita è sparito tutto. Penso di aver corso bene: quando ho visto l'americana, che era sempre più vicina, ho dato tutto per superarla, e sono felice di averla raggiunta. Non so che obiettivi possano esserci a questo punto, io ce la metterò tutta, come sempre, ma la finale è una cosa quasi impossibile". Lacrime a bagnare il volto di Yadisleidy Pedroso, nonostante la promozione: "Ho sofferto tanto in questi mesi - le parole dell'azzurra - e ho lavorato tantissimo per riuscire ad essere qui in buone condizioni. Non ho sentito i commenti, ma ho solo pensato ad allenarmi, duramente, anche in questi ultimi giorni, e ora sono felice di essere riuscita a dimostrare quello che valgo". Marzia Caravelli è ovviamente delusa. "Sì, purtroppo continuo a incorrere in questi errori nella ritmica: il cambio non mi riesce come vorrei. Peccato, perché so di essere in ottime condizioni di forma".

IL BRASILE ESULTA: L'ORO DELL'ASTA VA A THIAGO BRAZ DA SILVA
Un risultato così deve averlo sognato per anni. Thiago Braz Da Silva, 23enne brasiliano che vive lunghi periodi di preparazione a Formia, dove è allenato da Vitaly Petrov, è il campione olimpico dell'asta. Al termine di una gara bella e rocambolesca, come quasi tutte le finali dei Giochi di Rio. Il francese Renaud Lavillenie, oro a Londra e primatista del mondo, non commette errori fino a 5,93; a questa quota, in molti pensano sia finita, ma Da Silva, ce la fa al secondo tentativo, costringendo Lavillenie a salire di altri cinque centimetri. Il 5,98 del francese, con il brasiliano che passa (!) la misura, sembra chiudere, ancora una volta, la contesa. Si va a 6,03, ed è qui che il ragazzo di Belo Horizonte sfodera l'incredibile colpo del KO: salto riuscito, 6,03, record olimpico e cambio totale di prospettiva. Lavillenie è costretto a inseguire, con un solo tentativo a disposizione, a 6,08. Il pubblico fischia, il primatista del mondo se la prende (giustamente), ma quando la situazione torna normale, il salto finale non produce nulla di buono. L'errore consegna l'oro al Brasile, il primo 32 anni dopo l'inimitabile Joaquim Cruz. Nel tripudio del (pochissimo) pubblico presente.

DAVID RUDISHA DOMINA ANCORA GLI 800 METRI, L'ORO OLIMPICO E' SUO
Il re non restituisce la corona. David Rudisha, che a Londra, quattro anni fa, stupì il mondo vincendo e stabilendo il record del mondo degli 800 metri con una corsa tutta di testa, si conferma imbattibile quando c'è di mezzo una medaglia da conquistare. Questa volta non riesce a prendere la testa, ostacolato dal connazionale Kipketer, ma dopo un passaggio a metà di poco superiore ai 49 secondi, inizia la corsa vera e propria. Il re distende la falcata, attacca e si porta al comando; dietro di lui il francese Pierre Ambroise Bosse si fa sotto minaccioso, ma pagherà l'azzardo. Nei metri conclusivi, infatti, con Rudisha che trionfa in 1:42.15, si compie la rimonta dell'algerino Makhloufi (secondo con record nazionale di 1:42.61) e del sorprendente statunitese Murphy (1:42.93). Bosse è quarto in 1:43.41.

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OLIMPIADI RIO 2016: LA GUIDA ALLE GARE

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Commenti? | Aug 16, 2016

ORO PER BOLT CHE ENTRA NELLA STORIA - WR SUI 400M 43"03 PER VAN NIEKERK

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Usain Bolt domina e vince la finale dei 100 m ed entra nella storia: è il primo velocista nella storia della regina degli sport a conquistare tre medaglie d’oro sui 100 metri alle Olimpiadi, tutto in tre edizioni consecutive dei Giochi.  

Usain Bolt vince fermando il cronometro a 9"81, secondo Justin Gatlin in "89, Bronzo Neil DeGrasse  in 9"91.

 

Uno stratosferico Wayde Van Niekerk migliora uno dei WR che sembravan piu´impossibili da battere.

Vince i 400 m fermando il cronometro a 43"03 battendo cosi lo storico WR di Michael Johnson di ben 15 centesimi ( 43"18). Un giro della morte ai limiti delle umane possibilita´! Semplicemente sublime!

Medaglia d'argento per Kirany James (43.76), bronzo per Lashwan Merritt (43.85).

Biffi Daniele 

Commenti? | Aug 15, 2016

Il Tuscany Camp si prepara alle Olimpiadi di Rio

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Il Tuscany Camp si prepara alle Olimpiadi di Rio

Sono giorni di allenamenti e rifiniture al Tuscany Camp di San Rocco a Pilli (SI). Dopo i recenti, prestigiosi risultati conseguiti ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz, con il bronzo sui 10.000 m di Jacob Kiplimo, il 4^ posto sui 5.000 m di Mercyline Chelangat e il 7^ posto sui 3.000 m siepi di Albert Chemutai, ci si prepara alle Olimpiadi di Rio, ormai alle porte. Diversi sono infatti gli atleti del centro qualificatisi per la rassegna a cinque cerchi: da Stefano La Rosa al burundiano Celestin Nihorimbere nella maratona, passando per il burundiano Olivier Irabaruta e  l’ugandese Juliet Chekwel nei  10.000 mt e 5.000 m, senza dimenticare il piccolo neo medagliato ugandese Jacob Kiplimo sui 5.000 m.

Proprio in questi giorni, gli atleti stanno quindi preparandosi al meglio per l’importante appuntamento, dopo un mese di altura sull’Amiata. Grazie anche ai recenti risultati conseguiti e, a suggello di una collaborazione avviata già da tempo con Giuseppe Giambrone, fondatore del Tuscany Camp, si è inoltre rafforzata negli ultimi tempi la partnership con il noto marchio di abbigliamento sportivo della Nike. In virtù di questi accordi, tutti gli atleti del centro nonché tutta la nazionale Ugandese e Burundiana correranno alle prossime olimpiadi con le divise e i completini griffati con l’inconfondibile baffo.

Non resta quindi che aspettare ancora qualche settimana per assistere alle grandi prestazioni sportive che gli atleti del Tuscany Camp sapranno regalare a tutti gli appassionati di atletica.

www.tuscanycamp.com

Commenti? | Aug 03, 2016

Europei, gli Azzurri ad Amsterdam

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Europei, gli Azzurri ad Amsterdam

L'Italia dell'atletica nei Paesi Bassi per la XXIII edizione della rassegna. Promossi alle semifinali con la nuova norma ben sette azzurri: Galvan, Grenot, Hooper, Desalu, Bencosme, Folorunso e Caravelli.

 

È già pieno Europeo, per la nazionale azzurra. I 75 atleti convocati dal DT Massimo Magnani per la XXIII edizione della rassegna continentale, sono in via di arrivo ad Amsterdam. I primi ad atterrare in Olanda sono stati, in mattinata, quelli provenienti da Milano, mentre il resto del contingente tricolore sarà a disposizione nel corso della giornata. Dopodomani, mercoledì, il via alle gare, con circa trenta italiani – numero definito solo dopo la riunione tecnica – che affronteranno qualificazioni e primi turni nelle corse. Tra loro, subito in pedana le altiste Alessia Trost, Desirée Rossit e Erika Furlani (qualificazioni ale 11:05) e Marcell Jacobs nelle qualificazioni del lungo (13:05). In pista, scatterà anche per i nostri il nuovo meccanismo di qualificazione che l’Associazione Europea ha proposto quest'anno in via sperimentale: nelle gare dai 100 ai 400 metri (comprese quelle sugli ostacoli), gli atleti classificati nei primi 12 posti delle liste stagionali saranno infatti ammessi direttamente alle semifinali, saltando il primo turno, definito pre-qualification round. Attenzione: non i primi 12 dell’elenco degli iscritti, ma quelli, tra i presenti alla rassegna, che sono nella top-12. Risultano promossi<font size="3" face="arial,helvetica,sans-serif"> dunque Matteo </font>Galvan (400m, secondo nel vecchio continente quest’anno con il 45.12 del record nazionale stabilito a Rieti, durante gli Assoluti, primo tra gli iscritti), Libania Grenot (400m, quinta, con la russa Krivoshapka, fuori causa, a guidare l’elenco, ma seconda tra le iscritte dietro la francese Guei), Gloria Hooper (200m, ottava tra le iscritte), Eseosa Desalu (200m, quinto tra gli atleti presenti ad Amsterdam), Jose Bencosme (400hs, dodicesimo), Ayomide Folorunso (400hs, settima nella starting list) e Marzia Caravelli (400hs, undicesima). Per tutti loro, l'Europeo iniziarà dalla semifinale.

L’unica che affronterà una finale mercoledì – nella sola gara che assegni medaglie nella prima giornata – è Veronica Inglese, che sarà al via (alle ore 18:55) dei 10.000 metri. Domani, vigilia dedicata alla presa di contatto con le superfici di allenamento e gara, oltre che riservata agli incontri con la stampa (la delegazione azzurra incontrerà i media a Casa Atletica Italiana, alle ore 13). In più, nel pomeriggio, è in programma la cerimonia di apertura della manifestazione, prevista alle 17 in Museumplein, con il tricolore che sarà innalzato dalle mani di Gianmarco Tamberi, portabandiera della Nazionale Italiana. Notevoli i dati relativi alle cosiddette intenzioni delle emittenti TV, diffusi dall’Eurovisione (la RAI è presente con una squadra tecnica che curerà le immagini personalizzate: in regia Marco Spoletini, coordinamento di Riccardo Pescante, commento di Franco Bragagna, interviste di Elisabetta Caporale, studio con Luca Di Bella): 32 emittenti hanno confermato la trasmissione della manifestazione, con Eurosport che da sola innalza il numero a ben 54 territori coperti dal segnale. Da mercoledì, il vecchio stadio olimpico, sacro all’atletica olandese dall’edizione dei Giochi del 1928, si infiammerà per gli orange, capitanati da Dafne Schippers, la campionessa del mondo dei 200 metri, la cui immagine campeggia un po’ ovunque in tutta la città. Ad Amsterdam, è già pieno Europeo.

m.s. 

ELENCO ISCRITTI/Final Entries<font size="3" face="arial,helvetica,sans-serif"> - </font>ORARIO/Timetable<font size="3" face="arial,helvetica,sans-serif"> - </font>TUTTE LE NOTIZIE/News

Commenti? | Jul 06, 2016

La Maratona di Valencia premierà gli atleti che raggiungeranno il loro miglior tempo personale con il programma Personal Best

Posted by linfordbif in Manifestazioni

·         L’iniziativa è rivolta a tutti gli atleti che otterranno il loro record personale nella prova valenziana con un tempo inferiore alle 2:20:00 per gli uomini e 2:45:00 per le donne<u></u>

·         Ci sarà un premio tra i 2000€ e i 4000€ euro per i corridori che riusciranno ad ottenere il loro ‘personal best’ nella prova valenziana, la prima della storia in Spagna con la Gold Label<u></u>

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VALENCIA, 05/07/2016. La Maratona di Valencia Trinidad Alfonso EPD, organizzata dalla SD Correcaminos e dal Comune di Valencia, ha lanciato un programma di miglioramento sportivo rivolto ad atleti di alto livello, nominato Personal Best, che assegnerà premi speciali tra i 2000 e i 4000 euro agli atleti, indipendentemente dalla loro classificazione finale, che superino il loro record personale a Valencia il prossimo 20 novembre e lo portino sotto le 2h20:00 (uomini) e le 2h45:00 (donne).<u></u>

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Inoltre, a sostegno di questo programma, l’organizzazione coprirà le spese per l’intero soggiorno ed il vitto di 3 giorni (dal 18 al 21 novembre) ai corridori di qualsiasi nazionalità che richiedano espressamente di essere inclusi nel Personal Best, che soddisfino i requisiti e che attestino con documenti di possedere un record personale (personal best) realizzato negli ultimi 4 anni (tra il 2013 ed il 2016) sub 2h20:00 (o sub 1h06:00 o sub 30:15 rispettivamente nella mezza maratona e nei 10.000 metri) e a tutte le corritrici sub 2h45:00 (o sub 1h17:00 o 35:30 rispettivamente nella mezza maratona e nei 10.000 metri)<u></u>

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Per facilitare questi obiettivi, la Maratona Valencia Trinidad Alfonso EDP metterà a disposizione dei corridori tre gruppi di lepri per gli uomini e tre gruppi di lepri per le donne con ritmi inferiori alle 2h20:00 ed alle 2h45:00.<u></u>

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Non si accetteranno in Personal Best corridori che abbiano ricevuto sanzioni per doping qualificate come gravi o molto gravi dalla IAAF, la WADA o la AESPAD, indipendentemente dal momento della loro carriera sportiva in cui furono sanzionati e in cui abbiano compiuto la sanzione. I premi saranno pagati una volta conosciuto il risultato favorevole delle prove antidoping che verranno realizzate durante la corsa.<u></u>

Con il programma Personal Best, la Maratona Valencia Trinidad Alfonso EDP continua la strada intrapresa l’anno scorso per consolidare la multiculturalità e molteplicità di Paesi che forniscono atleti di élite e semi-élite, e premia lo sforzo e il miglioramento personale nella corsa.<u></u>

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L’obiettivo è presentare nuove idee e progetti, edizione dopo edizione, per aiutare il miglioramento dei migliori: non solo dei vincitori, ma anche, e inoltre, di quelli che vengono immediatamente dietro di loro, e che si convertono negli ambasciatori sportivi e mediatici della nostra maratona nei loro rispettivi paesi.<u></u>

 <u></u>

La lista dei premi del programma Personal Best, indipendenti dagli altri premi che assegna la prova, sono i seguenti:<u></u>

 <u></u>Le domande di adesione a questo programma possono realizzarsi per e-mail personalbest@maratonvalencia.<wbr />com o per telefono +34 963 940 200.

<u></u>

UOMINI<u></u>

PREMI<u></u>

Se il nuovo record personale è sub 2h10:00<u></u>

4.000 euro<u></u>

Se il nuovo record personale è sub 2h15:00<u></u>

3.000 euro<u></u>

Se il nuovo record personale è sub 2h19:59<u></u>

2.000 euro<u></u>

 <u></u>

DONNE<u></u>

PREMI<u></u>

Se il nuovo record personale è sub 2h28:00<u></u>

4.000 euro<u></u>

Se il nuovo record personale è sub 2h36:00<u></u>

3.000 euro<u></u>

Se il nuovo record perosnale è sub 2h44:59<u></u>

2.000 euro<u></u>


Commenti? | Jul 05, 2016

OSIMO, FESTIVAL DEGLI OSTACOLI AL TROFEO MARCHE 9,14

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Il marchigiano Cesca vince sui 110hs juniores, a livello assoluto successi di Tessaro e Trgovcevic
 

Nel 14° Trofeo Marche 9,14 di Osimo (Ancona), meeting nazionale dedicato alle corse ad ostacoli, il miglior risultato arriva anche quest’anno dai 100hs femminili. Vittoria per la veneta Giulia Tessaro (Fiamme Oro), campionessa italiana nella scorsa stagione e terza ai recenti Assoluti, che corre la batteria in 13.56 (+1.9) e poi si aggiudica la finale con 13.81 (+0.1). Alle sue spalle, giovani in evidenza: la junior Abigail Gyedu (Gs Valsugana Trentino) in 14.01 sulla coetanea Agnese Mulatero (Atl. Pinerolo), 14.14 dopo il 13.91 (+1.7) del turno eliminatorio. In campo maschile il vicecampione italiano under 20 Nicola Cesca (Atl. Avis Macerata) conquista il successo nei 110hs juniores e sfiora il record personale con 14.05 (+1.2). La manifestazione, unica nel suo genere, prende il nome proprio dalla distanza (di 9,14 metri) tra le dieci barriere dei 110 ostacoli che a livello assoluto vedono l’affermazione di Luca Trgovcevic (Studentesca Rieti Milardi) in 14.25 (+1.1) che prevale nei confronti di Stefano Tedesco (Fiamme Gialle), secondo con 14.44. Sui 400hs Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle) si ferma all’ottavo ostacolo e così Andrea Ercolani Volta (Olimpus San Marino Atletica) è primo in 55.45.


Ad arricchire il programma, come di consueto, anche le sfide sui 100 piani. Tra le donne l’allieva Zaynab Dosso (Calcestruzzi Corradini Excelsior) vince in 11.96 (0.0), con Maria Aurora Salvagno (Cus Sassari) seconda in 12.18 di un centesimo su Sonia Kebe (Team Atl. Marche): 12.19 per la sprinter di Corridonia, argento tricolore juniores. Al maschile FedericoRagunì (Cus Palermo) davanti a tutti in 10.55 (+1.1) dopo aver corso 10.68 (0.0), in una gara partecipata con sette batterie disputate. Nei 400 ostacoli 1:06.75 della junior Giulia Antonelli (Atl. Avis Macerata). Tra gli under 18, risultati interessanti con le vittorie di Mattia Montini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) sui 110hs in 14.11 (+0.3) e di Rebecca Gennari (N.Atl. Varese) con 14.19 (0.0) nei 100hs. Il Trofeo Marche 9,14 premia, sia al maschile che al femminile, il Team Atletica Marche: la società nata dalla collaborazione tra l’Atletica Sangiorgese Renato Rocchetti, la Sacen Corridonia e l’Atletica Osimo, club organizzatore della manifestazione nata nel 1978 e ripresa nel 2006 su iniziativa di Gino Falcetta, con l’impegno del Comune e del sodalizio locale del presidente Adriano Malatini.

 In mattinata, sulla pista della Vescovara, è andato in scena il 12° Meeting Giovanile “Città di Osimo”che ha visto ben 273 atleti-gara. In chiave individuale, spicca il 9.12 (+1.3) negli 80 metri del cadetto Mattia Mecozzi (Sport Atl. Fermo). Con classifiche combinate per somma dei tempi ottenuti su gara piana e ad ostacoli, vittorie nel Grand Prix tra i cadetti di Benedetta Boriani (Sef Stamura). autrice di un notevole 10.13 (+1.1) sugli 80 metri, e Francesco Cavina (Atl. Ravenna), mentre fra i ragazzi di Mattia Barboni (Sacen Corridonia) e Martina Cuccù (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti). Successo nella classifica generale a squadre per l’Atletica Sangiorgese Renato Rocchetti, prima in due graduatorie parziali (ragazzi e ragazze), invece tra gli under 16 vincono le cadette dell’Atletica Osimo e i cadetti dell’Atletica Ravenna.

 
RISULTATI
Trofeo Marche 9,14: http://www.fidal.it/risultati/2016/COD5861/Index.htm

Commenti? | Jul 02, 2016

OSIMO, DOMANI IL TROFEO MARCHE 9,14

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Show degli ostacoli con sfide interessanti su 100hs e 400hs. In gara i marchigiani Cesca e Kebe, vicecampioni italiani juniores.
 
Torna anche quest’anno il “Trofeo Marche 9,14” di Osimo (Ancona), meeting nazionale di atletica leggera che si disputa nel pomeriggio di sabato 2 luglio. Un evento unico nel suo genere, arrivato alla quattordicesima edizione: da sempre infatti è dedicato alle corse ad ostacoli e prende il nome dalla distanza (di 9,14 metri) tra le dieci barriere dei 110hs maschili. Stavolta però una delle competizioni più interessanti sarà quella dei 400hs con la presenza di Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle), campione italiano assoluto nel 2014 e 2015, che quest’anno non è riuscito a difendere il titolo piazzandosi ottavo nella rassegna tricolore. Quattro finaliste dei recenti Assoluti sono annunciate nei 100 ostacoli femminili: Giulia Tessaro (Fiamme Oro) e Giulia Latini (Forestale), insieme alle junior Abigail Gyedu (Gs Valsugana Trentino) e Agnese Mulatero (Atl. Pinerolo). Sui 110 ostacoli ci saranno invece Stefano Tedesco (Fiamme Gialle) e Luca Trgovcevic (Studentesca Rieti Milardi) con l’osimano Manuel Nemo (Team Atl. Marche), tra gli under 20 il vicecampione italiano di categoria Nicola Cesca (Atl. Avis Macerata) se la vedrà con Gabriele Segale (Bergamo Stars Atletica) e nei 400hs femminili scenderà in pista la veneta Gioi Spinello (Fiamme Oro), seconda ai Tricolori juniores e quinta agli Assoluti.


In programma anche le gare di velocità pura, sui 100 metri: fra le donne al via la campionessa nazionale allieve Zaynab Dosso (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) e l’argento tricolore juniores Sonia Kebe (Team Atl. Marche), sprinter di Corridonia, ma anche la sarda Maria Aurora Salvagno (Cus Sassari) alla quale è dedicato un profilo nel nuovo numero della rivista “Marche 9,14” che contiene dati statistici, tante immagini e un’ampia parte tecnica. Nei 100 maschili Federico Ragunì (Cus Palermo), Gabriele Giudetti (Atl. Aden Exprivia Molfetta), Stefano Anceschi (Atl. Riccardi Milano 1946) e Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata) in un campo partenti che vede ben 40 iscritti. Da seguire inoltre le gare riservate agli allievi: nei 100 ostacoli ci saranno Rebecca Gennari (N.Atl. Varese) e Federica Renzi (Montepaschi Uisp Atl. Siena), rispettivamente terza e quarta nei campionati italiani under 18, sui 110hs allievi l’argento tricolore Mattia Montini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) e nei 400hs Elia Campestrini (Gs Valsugana Trentino).


L’inizio alle ore 16.30 di sabato, sulla pista del campo scuola di via Vescovara ad Osimo, per circa tre ore di sfide tra batterie e finali nella manifestazione nata nel 1978 e ripartita nel 2006 su iniziativa di Gino Falcetta, organizzata dall’Atletica Osimo del presidente Adriano Malatini. La giornata degli ostacoli e della velocità si animerà fin dal mattino con il 12° Meeting Giovanile “Città di Osimo”, in cui molti giovanissimi atleti delle categorie ragazzi (under 14) e cadetti (under 16) si cimenteranno nel Grand Prix velocità-ostacoli: una originale e stimolante formula, che prevede prima la gara sulle barriere e poi quella sulla distanza piana. La somma dei due tempi darà il vincitore e la vincitrice della speciale combinata.
 
ISCRITTI E RISULTATI: http://fidalmarche.us6.list-manage2.com/track/click?u=e79352a8b3e4fd555ff800c3d&id=7556ed0d48&e=5da4c2dbf1
 

Commenti? | Jul 01, 2016

IL FATTORE PIOGGIA ESALTA LA VERONA FORCE RUN 2016

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Questa mattina Verona ha ospitato una run resa ancora più “force” dal maltempo che ha solo contribuito ad esaltare i circa 800 partecipanti. Un bel successo di fango e divertimento!

 

Verona, 19/06/2016 – Chi si aspettava che il brutto tempo rovinasse la manifestazione, si è sbagliato di grosso. D’altronde una gara che si chiama mud non può che esaltarsi con il fattore pioggia, che significa appunto più fango. Uno spettacolo quindi, un clima di esaltazione generale che ha contagiato anche coloro che all’inizio temevano per i nuvoloni neri sopra le proprie teste. Ma una volta partiti si è capito subito che non era del cielo che si doveva avere timore bensì per quello che si sarebbe incontrato lungo il percorso. Ma la felicità disegnata sul volto di tutti all’arrivo è stata la miglior sintesi di quello che ha significato questa Verona Force Run 2016, seconda edizione di un format di assoluto successo, con 800 partecipanti al via.

 

L’evento è stato organizzato da DNA Sport Consulting con il supporto dell’assessorato allo Sport del Comune di Verona, presente con l’assessore Alberto Bozza che non solo ha portato il proprio saluto ma ha indossato la t-shirt tecnica ufficiale ed ha preso il via assieme agli altri iscritti per cimentarsi tra gli ostacoli. Un tracciato di 7 km su uno scorcio bellissimo di Verona, tra i bastioni di San Zeno, il percorso della salute e in riva all’Adige. Non molti km per i più allenati ma costellati di ostacoli, una ventina in tutto, alcuni più semplici che illudevano ed altri più ostici che invece magari spaventavano. Tra questi anche ostacoli divertenti, come lo scivolo di schiuma e la vasca d’acqua da attraversare. Fango da superare, balle di fieno da scavalcare, corde su cui arrampicarsi, prove di forza e di agilità hanno caratterizzato la mattinata di chi ha scelto oggi di alzarsi presto, indossare le scarpe da running e buttarsi in questa avventura. Tutti quindi con le scarpe giuste, molti con le t-shirt dell’evento, ma per il resto ci si è sbizzarriti con costumi e travestimenti a dir poco stravaganti. C’è chi ha fatto tutto il percorso in smoking, chi invece vestito da capo a piedi da chef. C’erano i Flintstones, i nuotatori, le Iene e le donne delle caverne. C’erano anche i più strong, a torso nudo e muscoli in vista. Di tutto, di più a questo evento che di normale non vuole avere proprio nulla.

 

Non è stata una gara competitiva, quindi niente ordine d’arrivo, ma comunque tanti premi per alcune categorie più intraprendenti, i costumi più originali ed i gruppi più numerosi. Premi tecnici di valore marchiati Diadora, Mizuno, Scott e New Balance, oltre a ricchi omaggi alimentari.

L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo del partner Decathlon San Giovanni Lupatoto e dei Fornitori Funivia Malcesine – Monte Baldo e Mercedes AUTOSILVER.

 

Nulla di convenzionale quindi in questa force run, nemmeno il meteo. Se lo scorso anno la prima edizione è stata infuocata dai 40 gradi di luglio, la seconda è stata inondata dalla pioggia. A questo punto cosa ci riserverà la terza? Per i curiosi, spregiudicati e incoscienti runners, l’appuntamento è per il 2017, sempre nella splendida cornice di San Zeno, sempre più force.

 

Credits foto: ENNEVI

 

UFFICIO STAMPA VERONA FORCE RUN

DNA Sport Consulting – Davide Zonaro

davide.zonaro@<wbr>dnasportconsulting.it

347 8212500

www.veronaforcerun.it

Commenti? | Jun 21, 2016

Golden Gala, i protagonisti per il Prof. Matteo Simone: Bondarenko, Tamberi, Ayana, Gatlin, Kipruto

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Golden Gala, i protagonisti per il Prof. Matteo Simone: Bondarenko, Tamberi, Ayana, Gatlin, Kipruto

L’ucraino Bondarenko vince il salto in alto con la sua rincorsa in senso antiorario scavalcando l’asticella a 2.33 e precedendo il britannico Grabarz che salta 2.30 al primo tentativo, segue al terzo posto, con 2.30 al secondo tentativo, il campione del mondo indoor Gianmarco Tamberi, quarto il cinese Zhang Guowei con 2.30, mentre Marco Fassinotti si classifica quinto saltando 2.27.

Bohdan Viktorovyč Bondarenko, silenziosamente e con la sua rincorsa antioraria vince la gara saltando 3 centimetri più degli altri. L’ucraino ha conseguito il titolo di campione del mondo nel 2013 a Mosca saltando 2,41 m. Nel 2014, a New York salta 2,42 m, eguagliando il record europeo che apparteneva allo svedese Patrik Sjöberg, e resisteva da ben 27 anni.

Tanta partecipazione del pubblico in curva sud dove è stato possibile osservare il comportamento in gara dei saltatori ma anche le loro modalità di relazionarsi con il pubblico, con gli allenatori, con gli altri atleti, in particolare dava all’occhio lo show di Tamberi che cercava di animare il pubblico, di aizzarli ad applaudire. Tamberi ad ogni salto andava dal suo allenatore per consultarsi, incitava l’altro italiano in gara Frassinotti, scherzava con il pubblico. Particolare era anche il comportamento del cinese Zhang Guowei, vice campione del Mondo 2015, che indossava un lunghissimo e larghissimo piumone, cercava di competere nello show con Tamberi, anche lui si rivolgeva al suo allenatore che con il telefonino riprendeva i suoi salti ed a volte glieli mostrava.

A fine gara continua lo show di Tamberi che sembra contentissimo, salta le transenne e si fionda tra il pubblico facendosi selfie.

Coinvolgente la gare dei 5000 femminili dove dopo alcuni giri di pista tutte le donne inseguivano a distanza la fortissima etiope Almaz Ayana che chiudendo in 14'12"59 stabilendo il nuovo record del meeting, il proprio personale best, la miglior prestazione del 2016 e sfiorando la miglior prestazione mondiale della connazionale Dibaba 14’11”15 che resiste dal 2008.

La fortissima sudafricana Caster Semenya vince gli 800 metri in 1'56"64 facendo il vuoto nei 100 metri che precedono l’arrivo.

Nei 3000 siepi resta da solo Conseslus Kipruto che dopo la caduta del diretto inseguitore va a stra vincere con il tempo di 8'01"41, miglior prestazione mondiale dell’anno.

La britannica Sophie Kamlish vince la gara femminile dei 100 metri paralimpici, è stata una gara-esibizione a categorie accorpate.

Delle Azzurre convocate in Nazionale in vista dei prossimi Europei paralimpici in programma a Grosseto dal 10 al 16 giugno, hanno gareggiato Federica Maspero (Omero Runners Bergamo) e Oxana Corso (Fiamme Gialle). Federica Maspero realizza la sua migliore prestazione personale T43 chiudendo al traguardo in 14.49, a soli cinque centesimi di secondo dal record italiano. Oxana Corso, già argento T35 alle Paralimpiadi di Londra 2012 e oro iridato a Lione l’anno successivo, ha provato a fare la partenza dai blocchi chiudendo in 15.27 che non è un gran tempo ma ci sono margini di miglioramento.

Le altre Azzurre convocate in Nazionale per i prossimi Europei paralimpici, Giusy Versace (Fiamme Azzurre) e Alessia Donizetti (Omero Runners Bergamo) sono state tenute ferme in via precauzionale per problemi con le protesi. Alina Simion (Dilettantistica Novara) conclude in 15.73.

Justin Gatlin, campione olimpico nei 100 metri ad Atene 2004, fa poker vincendo con 9"93 al Golden Gala i 100 metri per la quinta volta e quarta volta consecutiva e precedendo Ameer Webb che era già appagato per aver vinto poco prima i 200metri con 20"04.

Justin Gatlin il 12 maggio 2006 eguaglia il primato mondiale dei 100 metri, all'epoca detenuto da Asafa Powell con 9"77, in occasione del Grand Prix di Doha. Ai Mondiali di Mosca 2013 vince l'argento nei 100 metri (9"85) e nella staffetta veloce (37"66). Nei 200 metri ha un personale di 19"57, stabilito il 28 giugno 2015 in occasione dei campionati nazionali di cui ha vinto il titolo.

Il 29 luglio 2006 viene resa pubblica la sua positività per testosterone ed essendo recidivo poiché già risultato positivo anni prima per anfetamine viene squalificato per otto anni. Il suo primato mondiale sui 100 metri è conseguentemente cancellato. Successivamente presenta ricorso alla Commissione d'arbitrato statunitense che dimezza la squalifica portandola così a 4 anni.

Terminato il periodo di squalifica, il 21 giugno 2011, ottiene il passi per i Mondiali di Daegu con il tempo di 9"95. Nel 2012, ai Giochi olimpici di Londra, con l’ottimo di 9"79 vince solamente la medaglia di bronzo sui 100 metri, dietro ai fortissimi giamaicani Yohan Blake 9"75 e Usain Bolt 9"63. Nel 2013 ai campionati mondiali di Mosca, vince l'argento sui 100 m dietro a Usain Bolt con il tempo di 9"85. La stagione del 2014 alla tappa di Eugene della Diamond League che ottiene una prestazione inferiore al suo primato personale correndo in 9"76, tempo però con un vento di +2,7 m/s che ne invalida l'omologazione come primato personale.

Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta

Commenti? | Jun 05, 2016

34a Straverona: un’edizione che riconferma il proprio successo

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21.000 le presenze per la stracittadina 2016: una folla colorata ha riempito e incantato Corso Porta Nuova a ritmo di musica.

 

 

Verona, 15/05/2016 – Un conto alla rovescia di 21.000 persone seguito da “L’ombelico del mondo” di Jovanotti hanno dato il via alla34a Straverona, la tradizionale corsa cittadina che, come ogni anno, ritorna con lo scadere del terzo week-end di maggio, il 15 quest’anno. Una partenza che è stata uno spettacolo a cielo aperto: musica, balli, zumba e riscaldamento di gruppo hanno intrattenuto sin dalle 7.30 i primi partecipanti arrivati in Piazza Bra, presto raggiunti da tantissimi appassionati, sportivi, famiglie, giovani, che insieme hanno colorato Corso Porta Nuova, il punto di partenza.

 

Stesso via per tre diversi percorsi: dopo il classico sparo iniziale l’immensa folla si è divisa a seconda della tratta scelta. I 6km hanno portato i partecipanti a vivere il centro storico in maniera nuova, con scorci mozzafiato tra le vie più conosciute di Verona. Tante le famiglie che hanno optato per questo percorso, perfetto per grandi e piccoli, che hanno potuto correre o camminare fianco a fianco.

I più sportivi hanno preferito misurarsi con un percorso più lungo, quello da 10km, e salire così lungo le Torricelle per vedere dalla terrazza di Castel San Pietro una Verona mozzafiato.

I veri allenati hanno optato per i 20km uscendo dalla città e arrivando in Valpantena per tornare attraversando il quartiere di Veronetta: un percorso impegnativo che si è concluso con un meritato ristoro in Piazza Brà.

 

Tra i volti noti, il Sindaco Flavio Tosi, che ha voluto manifestare la sua vicinanza alla manifestazione indossando un paio di sneakers ed un pettorale, pronto a correre insieme ai cittadini. Con lui al via anche Alberto Bozza, assessore allo Sport del Comune di VeronaFabio VenturiPresidente di AGSM.

Special guest della giornata Giorgio Calcaterra che, dopo i tre titoli mondiali sulla distanza dei 100km, ha deciso di mettersi alla prova con i 20km della CronoRun: la corsa cronometrata che ha permesso di misurare le proprie capacità e i propri limiti e che prevedeva anche un percorso più breve di 10km.

 

Tante alternative proposte, tutte convergenti nel cuore di Verona: Piazza Brà. Qui sono arrivati tutti i partecipanti della 34a edizione della Straverona, dove ad accoglierli ci sono stati un grande ristoro e l’Area Expo con tanti stand da visitare: una passeggiata in compagnia dopo la fatica della corsa.

 

Dalle 10.30 le premiazioni, inaugurate da Gianni Gobbi, Presidente di Associazione Straverona, hanno annunciato la fine della stracittadina scaligera: ad essere premiati i primi 30 gruppi più numerosi, che hanno ricevuto in omaggio prodotti Avesani, Turri, abbonamenti a L’Arena Clic, magliette Macron, ombrelli omaggiati da Kia Sevencar e alcuni cesti Despar.

 

Un’edizione che può vantare un doppio successo: i 600 bambini accorsi ieri in Piazza Bra per correre la Straverona junior e i 21.000 partecipanti di oggi. Una manifestazione resa ogni anno più grande dal supporto di sponsor che condividono l’anima della Straverona e credono fermamente nell’evento: un grazie va a La GrandeMela ShoppinglandDespar, AGSM, Banca Mediolanum, Wind, Funivia Malcesine-Monte Baldo, Kia Sevencar, Turri, Avesani e tutti gli altri partner della manifestazione.

L’appuntamento è per il 2017 con la stessa passione, la stessa partecipazione e la stessa voglia di fare sport divertendosi.

 



UFFICIO STAMPA STRAVERONA

DNA Sport Consulting  Alessia Tieni

tel. 045 8012816

Email: alessia.tieni@<wbr />dnasportconsulting.it

Davide Zonaro

tel. 347 8212500

Email: davide.zonaro@<wbr />dnasportconsulting.it

www.straverona.it

Commenti? | May 24, 2016

Soul Running presenta il Running Park più alto d’Europa: Carosello 3000

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Livigno4.jpg wird angezeigt.Livigno4.jpg wird angezeigt.Livigno è oggi una delle località più frequentate dagli sportivi di ogni disciplina provenienti da tutta Europa e oltre. Il comprensorio di Carosello 3000, che già disponeva di un Mountain Park e di grandi itinerari per il trekking, adesso offre anche un Running Park: il più alto di tutto l’arco alpino.

Livigno.jpg wird angezeigt.Soul Running lo scorso luglio ha individuato, tracciato e mappato itinerari con caratteristiche differenti. Sono nati ben sei percorsi unici dedicati al trail running – dal “vertical” a un fantastico anello da oltre 23 km sulle creste di confine tra Italia e Svizzera – per un totale di 75 km per 4150 D+, e sempre compresi tra i 2000- 3300 mt slm.

 Risultati immagini per carosello 3000 livigno  running

Una vera Guida agli itinerari con i percorsi trail mappati e indicati  sono in allegato con il Magazine Soul Running n° 23, numero di Maggio 2016. I sei percorsi sono unici per tipologia di allenamento e tecnicità e ciascuno è presentato con una scheda tecnica (sviluppo, dislivello…), una mappa e la relativa altimetria. Consigli che riguardano lo stretching, l’alimentazione e le tabelle di training completano le informazioni che fanno della Guida un vero vademecum per chi vuole approfondire la conoscenza di un territorio unico valorizzato dal Running Park più alto d’Europa!

È possibile consultare e scaricare free la guida online: www.runninghotel.it/Guida_<wbr />Livigno_Trail_ITA_web.pdf

Ivana Carnevale

Soul Running

SPM PUBLISHING SRL a socio unico

Via Rasori 4 - Milano

Commenti? | May 23, 2016

17° GIRO PODISTICO DELLA VALDORCIA

Posted by linfordbif in Manifestazioni
 


05 - 11 Giugno 2016

Organizzato da UISP Chianciano
Sistemazione alberghiera IN ESCLUSIVA: Miralaghi Viaggi Incoming

  • Pacchetto 6 notti : Euro 270,00 a persona
  • Pacchetto 5 notti : Euro 220,00 a persona 

Le tariffe comprendono:

  • Sistemazione in hotel tre stelle super a Chianciano Terme
  • Drink di benvenuto
  • Pensione completa ( acqua inclusa )
  • Camere con tutti i servizi, incluso wi fi
  • Un ingresso di mezza giornata alle piscine Theia di Chianciano
  • Visita e degustazione a Frantoio "La Macina"


Iscrizione Gara podistica

Euro 60,00 a persona
(compreso Pacco Gara: pecorino, cesto di pasta Panarese, articolo tecnico)

Transfer con navetta per le tappe del Giro della Valdorcia
Euro 30,00 a persona

Supplemento hotel 4 stelle
Euro 100,00 a persona ( per 5 notti )
Euro 110,00 ( per 6 notti )

LE TAPPE DEL GIRO

  • 1a TAPPA - Lunedí 06 giugno, ore 17.30
    Contignano - Km 11.100
    Partenza Contignano
  • 2a TAPPA - Martedí 07 giugno, ore 9.30
    CRONOSCALATA DI VALLERESE - Km 2,600
  • 3a TAPPA - Mercoledí 8 giugno, ore 18.30
    NOTTURNA DI PIENZA - Km 7.200
  • 4a TAPPA - Venerdí 12 giugno, ore 9.30
    POGGIARDELLI - Km 9.600
  • 5a TAPPA - Sabato 11 giugno, ore 9.30
    Chianciano Terme - Montallese - Km 9,400

DOCCE presso il Campo sportivo di Montallese.
ORE 12.30 PRANZO CON PREMIAZIONI ORE A MONTALLESE
ORE 15.00: SALUTO FINALE


Commenti? | May 23, 2016

Dario Santoro! 29'55" ai campionati italiani 10.000m SU PISTA

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Grandissimo risultato per Dario Santoro! 29'55" sui 10km ai campionati italiani nella pista del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza! CAMPIONATI ITALIANO ASSOLUTO E PROMESSE M/F 10.000m SU PISTA.
Vince il titolo di Campione Italiano EL MAZOURY Ahmed delle FIAMME GIALLE con il crono di 28:43.18 precedendo di quasi un minuto SALAMI Najibe Marco dell’ESERCITO con 29:40.81 e CARUSO Daniele del CLUB ATLETICO POTENZA con il crono di 29:44.12.

Dario Santoro contentissimo per essersi piazzato 12° a soli 11 secondi dal podio, dopo un periodo di gare impegnative compresa la maratona di Roma.

Ecco cosa dichiara a seguito della sua prestazione: “E ANCHE QUESTA È FATTA...ALTRO PICCOLO TASSELLO CHE SI AGGIUNGE...29'55" IN UNA DELLE GARE DOVE NON MI TROVO PROPRIO A MIO AGIO CIOÈ,IN PISTA,PERÒ PER MIGLIORARE C’E’ BISOGNO SOPRATTUTTO DI QUELLA...DOPO UN MESE INTENSO DI GARE FATTE OGNI DOMENICA A PARTIRE DALLA MARATONA FINO A IERI SENZA NESSUNA PAUSA RIPOSO...MI RITENGO IN PARTE CONTENTO CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE C’E’ ANCORA TANTO DA MIGLIORARE...GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE TIFANO per ME...E AI GUFI DICO CHE VOI SIETE LA MIA FORZA...e ringrazio dell’ospitalità Michele Totaro e consorte e Pasquale Prencipe che ogni volta che sono a Roma si dedicano e si rendono disponibili.”

E’ contento Dario e sa che per fare bene è importante definire gli obiettivi e decidere la gara importante per prepararsi esclusivamente per quella gara con gli allenamenti appropriati e specifici in modo da ottenere il massimo risultato possibile. Per ora si sta sperimentando partecipando alle diverse gare e comunque ben figurando anche grazie al suo allenatore Armando Martini che in quest’occasione ha avuto modo di osservarlo in gara direttamente sul posto vivendo a Roma.
 
Sono tanti i fan di Dario, me compreso, e come dice Dario forse c’è qualcuno che rema contro ma questo non impensierisce Dario, lui sa che deve far bene ed è tanto motivato.

Io stesso ci credevo in un risultato sotto i trenta minuti ed alla vigilia della sua gara ne parlavo con un paio di amici, e così è stato, una mattonella alla volta per costruire il suo successo, ha 25 anni e può ancora migliorando comprendendo quali possano essere i suoi punti di forza e le distanze più consone per le sue caratteristiche. Alla terza maratona non è contento del suo crono più alto rispetto alle aspettative comunque lo scorso anno ha centrato il titolo di Campione Italiano di Maratona.

Dario, in forza all’Atl. Potenza Picena ed ex A.S.D. Gargano 2000 Manfredonia, trionfatore nel novembre scorso ai Campionati Italiani di Maratona svoltisi a Ravenna, vanta sulla distanza della mezza maratona un personale di un’ora e cinque minuti! Ma ora è in crescita, determinato ed allenato da Martini, un grande e sensibile allenatore.
 
Dario ha scoperto la passione della corsa grazie al suo professore di educazione fisica della scuola superiore: “Abbiamo iniziato a fare degli allenamenti extra scolastici 2 volte a settimana, vincendo il titolo regionale scolastico e approdando alle nazionali”.

All’inizio c’è bisogno di qualcuno che ti indirizza, che intravede delle qualità da coltivare e poi il resto viene da solo con la passione e le emozioni che si sperimentano.

Crederci sempre ed andare avanti, la forza di volontà, l’impegno, la passione, la costanza sono le chiavi del successo.

Dario sa che sono tanti gli elementi che contribuiscono al benessere e alla performance, anche un buon approccio mentale, e un corretto stile di vita.

Per essere campioni c’è bisogno di essere supportati da amici, famigliari, istituzioni, e continuare a credere in quel che si fa ed andare avanti con impegno e determinazione.

Commenti? | May 20, 2016
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