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LE FASI DEI 100M: LA FASE FLY/LANCIATA

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I 100 metri piani sono la gara olimpica all´aperto piu´ corta e veloce in Atletica Leggera. I 100 metri possiamo dividerli in 3 fasi:

  • Partenza
  • Drive/Fase di accellerazione
  • Fase Fly/Lanciata 

In questo articolo parliamo della fase Fly.

Una volta terminata la fase Drive, inizia la fase fly. La fase fly/lanciata inizia tra i 20 ed i 60 metri, piu´ un velocista e´ veloce piu´ la fase Drive/accellerazione si protrae e piu´ tardi iniziera´ la fase fly. All´inizio della fase fly avremo quasi raggiunto la velocita´ massimale che comunque raggiungeremo nella fase fly. Il busto sara´ eretto, la testa parcheggiata sulle spalle, il busto e´ alto e si spinge forte con i piedi.

Nella fase lanciata importantissimo e´ restare sciolti, le ginocchia salgono crando un angolo ideale di 90° col busto, si spinge bene con il piede e si stende la gamba sotto. Stare decontratti nella fase di volo e prepararsi a spingere al passo successivo e´ assolutamente fondamentale. 

Si spinge con i piedi e si spinge anche con il bacino. Ad ogni spinta con i piede ruoteremo il bacino nel senso opposto, mentre saliamo col ginocchio della gamba opposta a qualla che spinge. In questo modo useremo il bacino nella spinta. Importante e´ anche l´uso delle braccia e delle spalle.

Le braccia devono rimanere piegate intorno ai 90°, i gomiti rimangono attaccati al corpo, le mani meglio se aperte ( in questo modo ci sara´ piu´ facile tenere i gomiti vicino al busto) le spalle vanno usate e spingono ad ogni passo. Usare le spalle per spingere e´ importantissimo

Per essere veloce bisogna imparare a correre tecnicamente bene  ed a correre sciolto per risparmiare energie ed usarle al meglio solo quando serve. 

LE FASI DEI 100M: IL DRIVE/ACCELLERAZIONE

VIDEO: COME CORRERE VELOCE: LA FASE FLY/LANCIATA

 

 

 


 

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

 
Commenti? | Aug 14, 2017

LE FASI DEI 100M: IL DRIVE/ACCELLERAZIONE

Posted by linfordbif in Training

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I 100 metri piani sono la gara olimpica all´aperto piu´ corta e veloce in Atletica Leggera. I 100 metri possiamo dividerli in 3 fasi:

  • Partenza
  • Drive/Fase di accellerazione
  • Fase Fly/Lanciata

In questo articolo parliamo della partenza, nei successivi analizzeremo le altre fasi. 

Per partire forte e´ di fondamentale importanza impostare al meglio i blocchi in modo da poter "uscire" rapido e potente. Il primo passo rimane quello piu´ importante in una gara di velocita´, sopratutto in un 100 (come nei 60m Indoor).

Il primo passo deve essere potente, si spinge forte e si estende "quasi" totalmente la gamba (piu´ sei veloce piu´ tenderemo a non terminare la spinta) il piede della gamba in avanzamento si alza, rimane rasente al suolo (il piu´ possibile) e si abbassa e spinge nel momento in cui tocca terra.

Lo sgurdo rimane basso, si guarda la pista. Le spalle sono basse e si alzano leggermente ad ogni passo. Tutto questo per circa 10/16 passi per Atleti professionisti anche di piu´, piu´ sei veloce piu´ la fase Drive si allunga.

Importantissimo e´ restare sciolti, si spinge e si usan energie solo nel momento in cui spingiamo, e´ importantissimo stare decontratti nella fase di volo e preparaarsi a spingere al passo successivo.

Se vuoi essere veloce devi imparare in primis a correre tecnicamente bene e ad avere una biomeccanica ottimale, in secondis a a correre sciolto per risparmiare energie ed usarle al meglio solo quando serve.

Una volta terminata la fase Drive, avremo quasi raggiunto la velocita´massimale, il busto sara´ eretto, la testa parcheggiata sulle spalle, il busto e´ alto e si spinge forte con i piedi.

Qui si comincia a correre sul serio, ne parleremo nel prossimo articolo.

Stay tuned!

VIDEO: COME CORRERE VELOCE: IL DRIVE/FASE ACCELLERAZIONE

 
VIDEO: LA PARTENZA DAI BLOCCHI 
 

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Aug 04, 2017

I BALZI PER CORRERE VELOCE

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Uno degli strumenti piu´ specifici per i velocisti sono sicuramente i balzi.Con i balzi andiamo ad allenare la forza esplosiva, elastica ed elastico-riflessa della muscolatura estensoria degli arti inferiori.

Quando andiamo ad eseguire i balzi, ad ogni impulso andiamo ad innalzare ed accelerare il centro di gravità, esprimendo valori di tensione molto elevati.

Al momento dell’impatto con il terreno andiamo ad ammortizzare, in questa fase il muscolo (forza eccentrica) va´ ad accumulare energia che viene espressa nella fase di spinta immediatamente successiva (forza esplosiva).

Possiamo suddividere i balzi in diverse categorie:

  • balzi consecutivi  
  • balzi alternati  

I Balzi consecutivi:

Nei balzi alternati alterniamo appoggi con entrambe le gambe. I classici sono i balzi tripli, i quintupli ed i decupli alternati. Possiam partire da fermi o con una breve rincorsa. Prendendo una breve rincorsa andiamo ad aumentare la velocita´ di esecuzione, in questo modo potremo lavorare ancora meglio sulla forza esplosiva. 

Nei balzi consecutivi eseguiamo i balzi con una sola gamba.

Per eseguire i balzi e´ fondamentale piegare le gambe fino a raggiungere un’angolazione al ginocchio di circa 90 gradi quindi, quindi effettuare uno stacco verso l’alto con la maggior intensità possibile.

Interessante e´ anche la corsa balzata, una via di mezzo tra lo sprint ed i balzi. Nella corsa balzata avremo, in fase di caricamento, un’angolazione al ginocchio ridotta quindi di circa 135 gradi.  In questo modo l´esecuzione diventa piu´ veloce.

Se si desidera invece, incidere sulle capacità esplosive e non su quelle elastiche, i balzi devono essere effettuati senza contromovimento.

In questo caso,  l’atleta si dispone con gli arti inferiori piegati a 90 gradi e spicca una serie di balzi massimali, risistemandosi nella posizione di partenza dopo ogni singola esecuzione.

Il mio consiglio e´quello di inserire i balzi nel tuo programma allenamento, sempre che tu non abbia problemi di ginocchia, tendini o schiena.  

VIDEOTUTORIAL BALZI: DECUPLI ALTERNATI E TRIPLI CONSECUTIVI

VIDEOIMPARIAMO A BALZARE: 3 ESERCIZI PER IMPARARE AD FARE BALZI IN MODO CORRETTO

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Jul 18, 2017

MATTEO NOCERA, ULTRARUNNER: SERRA DE CONTI (6 ORE), POI PRENDERÒ QUALCHE MESE DI PAUSA

Posted by linfordbif in Training

Franco Draicchio aveva un sogno che ha trasformato in realtà,
organizzare una sua gara che ora è diventato realtà già da tre anni,
infatti il 1° luglio si svolgerà la terza edizione 6 ore dei Conti, un
grande obiettivo, di seguito le sue parole in risposta ad alcune mie
domande: "_Siamo giunti alla terza edizione della Sei ore de Conti con
l'aiuto dei miei amici podisti della Valmisa, alla fine della passata
edizione, un'atleta è venuto da me, mi ha abbracciato dicendomi grazie,
per me è stata una grande soddisfazione che ha dato un senso a mesi di
sacrifici. Lo scorso anno abbiamo investito tanto in animazione. Sei 
orenon sono poche ecco perchè anche se in un circuito di 1060m abbiamo
allestito 3 punti musicali ed in piazza Gramsci nella zona partenza
arrivo vi era la postazione musicale di RVE (radio vallesina) che con 
ladiretta radio e i suoi dj da animato la manifestazione con musica e
interviste ai partecipanti, inoltre abbiamo avuto uno spettacolo con
delle ballerine brasiliane che devo dire sono state molto gradite.

I gelati sono diventati il nostro segno di riconoscimento ormai. In fase
di preparazione della prima edizione abbiamo pensato al ghiacciolo per
rinfrescare i podisti dal caldo di luglio. Devo dire che la scelta è
stata molto ma molto apprezzata. Ma quando dici Sei ore de Conti non si
pensa solo al gelato ma da non dimenticare anche le mozzarelline con
pomodorini, le nostre magnifiche crostate le bibite fresche fino alla
fine della manifestazione, il ristoro a base di pasta oltre al classico
pasta party finale ma lo scorso anno abbiamo offerto ai podisti durante
l'ultima ora di corsa spiedini di pesce fatti alla griglia al momento.
Devo dire che anche la Protezione Civile e la pro loco di Serra de 
Contisono al nostro fianco. Anche il Comune e in modo particolare 
l'assessore allo sport Marco Silvi non ha mai fatto mancare il suo sostegno, anzi
ricordo che lo scorso anno è stato con noi dall'inizio alla fine della
manifestazione_."

Un'intera città al servizio dello sport per offrire agli atleti il
meglio dell'ospitalità e dell'accoglienza, tra gli atleti ci sarà
anche Matteo Nocera, campione n carica Italiano 100 miglia, un grande
atleta consapevole e performante che si avvale di tutto ciò che può
essere utile in questa disciplina dura e faticosa ma arricchisce 
dentro.


Matteo si sta evolvendo sempre di più come atleta e come persona,
pregevoli la sua disponibilità e sensibilità all'incontro con l'altro,
alla scoperta dell'altro e di se stesso, pregevole il tuo pensiero per
tutti dai quali attinge tanto sostegno, insegnamento, risorse ed
energie, di seguito le sue parole di ringraziamento suoi social:
"_Sabato con la 6 ore De Conti si conclude la prima parte di stagione
agonistica. Sono soddisfatto soprattutto perché ho sentito il supporto,
il calore di tanti appassionati delle Ultra che mi hanno incitato e
seguito in queste mesi di gare. Ho avuto la fortuna di conoscere gli
organizzatori della 6 ore della Reggia tra i quali __Maria Vozza_ [2]_
ai quali vanno i miei più sinceri complimenti, gli amici della 6 ore di
Dugenta, __Carlo Esposito_ [3]_ __Carlo Di Cerbo_ [4]_ impeccabili
nonostante le difficoltà da superare. Alla 1a edizione ma come se fosse
stata la 20esima! Gli amici di Corato __Riccardo Blasi_ [5]_
(superlativo) __Giuseppe Mangione_ [6]_ un Campione intramontabile! La
Campionessa __Fabiola Desiderio_ [7]_ diventata grande amica e compagna
sulle prime "battaglie ultra" per entambi...!!! __Lucia Avolio_ [8]_
__Ciro Imperiale_ [9]_ due grandi amici e compagni di squadra! Tutta la
NNM con al timone il Presidente __Antonio Esposito_ [10]_. Il mio 
grande
amico Armando, esperienza e mentalità. __Matteo Simone_ [11]_ attento a
tutti gli aspetti delle Ultra/degli Ultra. Meticoloso! La speacker
__Zagara Arancio_ [12]_ unica! __Roberta Varricchione_ [13]_ e __Nadia
Palmieri_ [14]_ mi avete seguito e incitato con affetto nelle gare più
importanti. Grazie! __Miki DE Filippo_ [15]_ ultrarunner che mi ha
sempre seguito con attenzione, grazie. Le mie grandissime amiche __Gina
Betti_ [16]_ __Monica Raucci_ [17]_ sempre presenti. In ultimo la mia
famiglia. I miei genitori, la mia fisioterapista di fiducia Concetta
nonché moglie i miei 2 figli __Giuseppe Nocera_ [18]_ e la piccola
Elisa. Siete stati la mia marcia in più! Tutti voi avete lasciato il
segno. Spero di migliorare e regalarvi qualche altra piccola
soddisfazione!_"

Finora il suo percorso più che bene, si è confermato non solo vincente
ma anche campione italiano e il meglio deve ancora venire.

Matteo è consapevole che la pratica delle ultra distanze è faticosa e
stressa fisico e testa, pertanto sa alternare periodi di duro lavoro e
partecipazione a gare definite quasi estreme periodi di autoprotezione 
e coccole che prevedono riposo cure di sé con l'aiuto della propria
famiglia e soprattutto moglie brava fisioterapista, di seguito le sue
parole a seguito di alcune mie domande: "Ciao Matteo. Sabato correrò
l'ultima ultra a Serra de Conti (6ore). Poi mi prenderò qualche credo
meritato mese di pausa prima di riprendere poi direttamente a dicembre
con le gare (spero di fare l'ultra coast to coast di Sorrento 59km)."

COSA PUNTI A 79KM, AVVERSARI CAIMMI? "A serra de conti sarà gara tosta,
avversari Caimmi, Ciattaglia, Fiadone il vincitore dell'ultra del
Gargano! Mi fa piacere conoscere questi forti atleti e fare esperienza
in gara con loro. Lo reputo fondamentale per una buona crescita ...!
Caimmi e Ciattaglia della Bergamo stars la stessa squadra di Colombo
Costi e la Valeria Empoli... quindi 2 brutti clienti...! Proverò a
vincerla per onorare la maglia di Campione italiano . Cercherò di fare
una gara intelligente ed equilibrata... i km questa volta non li
guarderò cercherò più una gara tattica…! Ovviamente sono
consapevole della difficoltà e della gara e degli avversari ma credo
che partire con una mentalità vincente sia fondamentale. P.s Giuseppe
Mangione pugliese come te è stato di grande aiuto preziosi consigli un
grande uomo."

Penso che Matteo abbia abbastanza esperienza per gestire ritmo,
avversari, e condizione climatica, questa è una mia idea, credo che
Matteo sia in crescita, credo che Caimmi potrebbe partire a ritmi
elevati a 3.35 rischiando di cedere alla fine ma potrebbe essere capace
di fare 80km in 5 ore e mezza e poi fermarsi. Credo che Diego atleta 
che è stato maglia azzurra potrebbe fare un girone così come potrebbe
sentire la pressione dei due avversari e del clima, comunque vada sarà
una bella gara.

CON IL TITOLO ITALIANO QUEST'ANNO SEI A POSTO? QUELLO CHE VIENE È IN
PIÙ? "Si è vero ne ho vinte 3 va benissimo... spero di migliorare e in
una specialità ultra 12h 24h... vediamo... indossare la maglia azzurra
ai mondiali prima o poi... cercherò nei prossimi 2 anni di
migliorarmi... C'è ancora tanto da fare ma sono testardo... ci
proverò. Diciamo che lavorerò tanto per migliorare. Speriamo bene"

Certo la strada è quella giusta.

Per approfondimenti si può consultare il libro "_Ultramaratoneti e gare
estreme_", inoltre è in uscita il libro MARATONETI E ULTRARUNNER.
ASPETTI PSICOLOGICI DI UNA SFIDA, EDIZIONI-PSICONLINE, 2017.

[19]

_Matteo SIMONE___ [20]

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm [21]
Commenti? | Jul 05, 2017

LORENA BRUSAMENTO, Mondiali a Belfast: _Il sogno si arrivarci si è realizzato ora bisogna raggiungere l'obiettivo!

Posted by linfordbif in Training
   
Il prossimo 1 e 2 luglio si disputeranno i mondiali di corsa su strada
di 24 ore a Belfast in Irlanda del Nord e l?italia presenta una squadra

composta da 3 uomini e 4 donne, tra di lor c'è il campione in carica
Italiano della 24 ore di Cesano Boscone Fausto Parigi e La campionessa
Italiana di 24 ore di corsa su strada e recordwoman della 12 ore di
corsa su strada,Lorena Brusamento.

Di seguito Lorena ci racconta le sue impressioni pre gare rispondendo 
ad alcune mi ìe domande.

QUALI SONO I PROSSIMI OBIETTIVI, SOGNI DA REALIZZARE?_ "_I Mondiali a
Belfast, il sogno si arrivarci si è realizzato con la convocazione ora
bisogna raggiungere l'obiettivo! Grazie per avermi contattata ancora 
una
volta, mi fa piacere perchè in un certo senso mi "costringi" ad un
momento di riflessione profonda. "

In realtà Lorena sta facendo bene da un può di anni, ha talento, si
allena bene, fa bene in gare nazionali e internazionali, lo ha
dimostrato già ai precedenti Europei, è campionessa Italiana di 24 ore
anni 2016 e 2017, quest'anno ha fatto il record 12 ore di corsa su
strada detenuto prima da Monica Casiraghi che tutt'ora detiene quello
delle 24 ore. Lorena sta programmando i suoi sogni e costruendo i suoi
obiettivi. Puntualmente chiedo ad alcuni atleti di raccontare le loro
impressioni prima, durante e post gara, questo aiuta me per 
approfondire
questo mondo e divulgare questo sport poco conosciuto e considerato
solamente per maschilisti, inoltra aiuta gli atleti per riflettere per
scrivere nero su bianco le loro imprese, difficoltà per fare il punto
della situazione,per comprendere qualcosa in più.

SENSAZIONI, EMOZIONI, PENSIERI PRIMA, DELLA PROSSIMA GARA IMPORTANTE?
"Mi sento agitata e carica al tempo stesso. Essere presente ad una
manifestazione in cui ci si confronta con atleti di tutto il mondo ti 
fa
vivere un'emozione difficile da descrivere."

importante quello che dice Lorena, perché per ogni cosa bisogna
considerare le due facce della medaglia, da una parte c'è agitazione,
forse un po' di pressione, deve confermare il suo valore, dall'alto
parte non si vede l'ora di mettersi n gioco, di confrontarsi conte 
altre
donne del mondo, di apprendere sempre dall'esperienza.

QUALI SARANNO LE STRATEGIE DI GARA? "Attendo di confrontarmi con il
tecnico Luca."

E' CAMBIATO NEL TEMPO IL TUO MODO DI PREPARATI A GARE IMPORTANTI? "Si
assolutamente si. Ogni gara consente di conoscere meglio qualche 
aspetto
di noi stessi e di fare tesoro dell'esperienza vissuta."

UTILIZZI UNA PREPARAZIONE MENTALE PRE GARA? "Non in particolare, mi
capita spesso durante gli allenamenti di visualizzare alcuni momenti
già vissuti e di riportarli con la mente alla prossima gara."

COCCOLE E AUTOPROTEZIONE HANNO POSTO NELLA TUA PREPARAZIONE O NEL PRE
GARA? "Non è facile perchè sono parecchio impegnata con il lavoro ma
cerco nei giorni immediatamente precedenti, di concedermi qualcosa che
"mi fa bene"....tipo un gelato al pistacchio!"

Importante la cura di sei, occuparsi e preoccuparsi sedi se stesso,
farsi felice per poi dedicarsi alla gara e forse trascurarsi un po'
perché comunque in gare della durata di 23 ore il fisico e la testa
sono messi un po' sotto stress, ma ci si abitua a tutto.

C'È UNA PAROLA O UNA FRASE DETTA DA QUALCUNO CHE TI AIUTA AD AFFRONTARE
LA PROSSIMA GARA? "I limiti esistono solo nell'anima di chi è a corto
di sogni" una frase che ho letto e che mi è rimasta in testa."

COSA HAI SCOPERTO DEL TUO CARATTERE CHE TI AIUTA NEL PREPARARTI E
AFFRONTARE GARE IMPORTANTI? "Gare difficili portate a termine mi hanno
dato sicurezza nelle mie possibilità e questo mi aiuta molto."

QUALI SONO LE CAPACITÀ, CARATTERISTICHE, QUALITÀ CHE TI AIUTANO IN
GARE IMPORTANTI? "Sicurezza in me stessa, forza mentale, 
determinazione,
voglia di dimostrare a me stessa che il limite si può sempre
superare...e che quindi il limite non esiste."

RITIENI UTILE LA FIGURA DELLO PSICOLOGO DELLO SPORT PRIMA DI UNA GARA
IMPORTANTE? "Non ho mai avuto modo di confrontarmi con questa figura ma
credo che possa essere d'aiuto nell'analizzare e affrontare piccole
grandi insicurezze o dubbi."


Matteo SIMONE +393804337230 Psicologo clinico e dello sport,
Commenti? | Jul 04, 2017

COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AVOCADO

Posted by linfordbif in Training
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Siamo quello che mangiamo, se questo e´ un dato di fatto possiamo dedurre che l´alimentazione soprattutto per un Atleta sia fondamentale. Tra i frutti piu´ salutari che la natura ci dona e che prediligo, metterei sicuramente l´avocado.

L´avocado e´ un frutto molto energetico, apporta circa 160 Calorie ogni 100 Grammi. L´avocado contiene 9 grammi di carboidrati, sempre ogni 100 grammi, 15 grammi di grassi e circa 2 grammi di proteine e 0,7 grammi di zuccchero (Fruttosio). 
 
L´Avocado contiene anche tante vitamine, in particolare  la vitamina A, C, D, E, K e di quelle del gruppo B. Importante e´ anche il contributo di sali minerali che l´avocado ci apporta in particolare il potassio, il fosforo, il ferro, il magnesio, lo zinco, il manganese ed il calcio.  
 
La vitamina K è essenziale per la coagulazione del sangue  e ci aiuta a prevenire l´osteoporosi. Il potassio aiuta nel controllo della pressione sanguigna e nella salute del cuore. La vitamina D presente nel frutto ci aiuta ad assorbire il calcio ed il fosforo, agendo contro l’osteoporosi e l’artrosi. 
 
La vitamina C rafforza il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro, prevenendo l’anemia. 
 
Elevata è la presenza di fibre e degli antiossidanti, tra cui la luteina e il beta-carotene e Omega 3.
 
L’avocado vanta delle proprietà afrodisiache: è, infatti, considerato il frutto della fertilità e dell’amore, non resta che provare per credere.
 
Avocado e´ un frutto ideale da consumarsi prima di una gara o di un allenamento.
 
VIDEO: COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AVOCADO 
 
VIDEO: CREMA DI AVOCADO

 
Buon Appetito!

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Jun 21, 2017

Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza

Posted by linfordbif in Training

Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza, di seguito la testimonianza di un atleta di lunghe distanze Roberto D’Uffizi: “Ho scoperto che riesco a trasformare gli aspetti negativi in positivi, o al limite, a ragionare costruttivamente per la risoluzione di un problema. Quando hai un filo di forza e ti devi ingegnare per arrivare al traguardo, puoi tranquillamente avere la resilienza necessaria per affrontare altre problematiche quando sei in condizioni di relativo equilibrio psicologico e fisico.

x1468520_10151788664762194_1269432329_n_0_jpg_pagespeed_ic_KB6auKbFvW.jpgChi sperimenta le lunghe distanze nello sport sa che per arrivare al traguardo bisogna essere creativi, allenati e pazienti ma anche molto resilienti, saper cercare dentro se stessi le risorse necessarie per percorrere anche gli ultimi metri e arrivare al traguardo. Le esperienze di corsa di lunga distanza poi ti danno la consapevolezza che nella vita i problemi diventano più gestibili, affrontabili, risolvibili.

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295Ciò che distingue un campione da un atleta comune è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di far meglio, di migliorare gli aspetti in cui ha mostrato carenza. Chi è resiliente, esce rafforzato da una sconfitta, analizza i suoi errori e trova le soluzioni per essere vincente.

Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale. Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia dell’atleta.

Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica. Il percorso per raggiungere obiettivi può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità negli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Da soli è difficile, più è alto l’obiettivo, più è alto l’impegno.

FB_IMG_1493322680935.jpgSi lavora poi sull’autoefficacia personale attraverso la ricerca di passate prestazioni positive, di individuazione di modelli vincenti, di ricerca di feedback positivi.

Anche Trabucchi Pietro spiega come incrementare l’autoefficacia nel suo libro Resisto dunque sono, Corbaccio, a pag. 63: “Bisogna creare delle esperienze in cui l’atleta padroneggi delle difficoltà progressive: sempre più sfidanti ma raggiungibili.”

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Si definisce chiaramente l’obiettivo temporale e le risorse per raggiungerlo. E’ importante riuscire a vedersi con l’obiettivo raggiunto, indossare l’obiettivo raggiunto.

15672817_10207885069060390_2589236921833945385_nPer approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.

5° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Allenamenti sportivi – Psicologia dello sport.

Commenti? | May 21, 2017

Affinare la capacità di arrivare a un obiettivo senza mollarlo

Posted by linfordbif in Training
 Affinare la capacità di arrivare a un obiettivo senza mollarlo  Matteo SIMONE

 Ogni sentiero è fatto di ostacoli da superare e fa scoprire paesaggi magnifici. Ciò che conta non è scalare questa o quella montagna, ma percorrere il cammino. E farlo con attenzione, perseveranza, col cuore aperto e la mente vigile. (Frederic Lenoir)

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Definisci il tuo obiettivo ed una data presunta, immagina di aver raggiunto il tuo obiettivo, quali emozioni provi, cosa vedi intorno a te, che cosa senti? Cosa è andato bene durante la gara o l’evento? Com’è stato il pre-gara o il pre evento? Quali sono state le tue qualità e capacità per raggiungere l’obiettivo?

A partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro, ora che c’è più consapevolezza crea un calendario per raggiungere il tuo obiettivo, buona fortuna, goditi il tuo viaggio. 

Di seguito alcune testimonianze di atleti che attraverso lo sport sono riusciti a raggiungere obiettivi nella vita e nello sport scoprendo risorse personali nascoste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pasqualino Onofrillo, racconta la sua scoperta attraverso la pratica delle ultramaratone: “Credo di aver affinato la capacità di arrivare ad un obiettivo senza mollarlo, in quanto prima che iniziassi a correre ero più fatalista invece adesso mi impegno molto, intensamente (soprattutto mentalmente) a perseguire il risultato prefissato, ovviamente tenendo conto dei miei limiti.

La testimonianza di Daniele Biffi è molto interessante per comprendere il grande lavoro, la responsabilità dell’allenatore, il relazionarsi con l’atleta che diventa un recordman: “L´obiettivo è creare l´allenamento perfetto per lui (come è comunque l´obiettivo per tutti i miei atleti). I risultati ottenuti mi rendono certo orgoglioso di me stesso, ancor di più lo sono di Roland che è veramente un Atleta deciso, intelligente, con tanta voglia di fare: è un piacere immenso allenarlo. Lui fa veramente tutto ciò che gli dico, dagli allenamenti all’alimentazione, al Mental Coaching. Questa è la sua forza ed è certamente perfetto per me. Tutto questo mi rende responsabile e so anche quanto debba stare attento a consigliargli e fargli fare cose che gli facciano seriamente bene. Roland è sì un mio Atleta come anche un mio carissimo amico e gli voglio un bene immenso. Quando siamo in pista i ruoli sono chiari, ci divertiamo parecchio quando ci alleniamo assieme, sempre comunque lavorando concentrati. Poi finito l´allenamento ci togliamo le chiodate, metto via il crono e ci godiamo le endorfine da buoni amici: anche questa è la nostra forza. 
 
L’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale. Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, invece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Quindi, tutto sommato, la sconfitta potrebbe servire per fare una valutazione delle proprie risorse, punti di forza e, al contempo, delle criticità.

Importante in caso di prestazione percepita come sconfitta è la motivazione, se un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare finora, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti; in questo caso un aspetto importante del vero campione è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza.

Lo sportivo non è solo, è circondato dall’allenatore che dovrebbe conoscere le sue potenzialità, i suoi punti di forza e di debolezza, dovrebbe costruire con l’atleta un progetto di obiettivi raggiungibili, stimolanti, da rivalutare all’occasione, dare feedback adeguati, spiegare le sedute di allenamento, l’importanza del gesto sportivo, il significato, raccontare aneddoti, far parte della storia sportiva dell’atleta, condividere momenti di gioia e sofferenza, di vincite e di sconfitte, essere disposto ad ammettere di aver fatto un errore, di aver preteso, di aver sottovalutato, di non aver considerato.

Per approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.
7° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Allenamenti sportivi - Psicologia dello sport.
https://www.ibs.it/obiettivi-risorse-autoefficacia-modello-di-libro-matteo-simone/e/9788896378991
 
<font face="arial, helvetica, sans-serif" size="3">Matteo SIMONE
www.psicologiadellosport.net 
380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html</font>


Commenti? | May 15, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 1000 800 600 400 200

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Uno degli allenamenti di potenza aerobica che prediligo e´certamente il 1000 - 800 - 600 - 400 - 200. Lobiettivo di questo allenamento e´ di aumentare la capacita´ del nostro organismo di utilizzare ossigeno in una attivita in cui aumentiamo le intensita´ sino a portarla all´esaurimento. Andiamo a lavorare in modo ottimale anche sulla capacita´aerobica, ovvero sulla capacita di un Atleta a correre a velocita´ sostenute per lunghi tratti.
 
Con questo allenamento corriamo in totale 3000 mt, e´un allenamento ideale per il mezzofondo veloce per chi prepara 800, 1500 come anche un buon allenamento di sintesi e velocita´ per chi prepara 10000 e corse su strada.
 
Consiglio anche agli amici 400i  di inserire questo allenamento nel GPP, ne trarrete grandi vantaggi sopratutto nelle fasi piu´ avanzate sopratutto i allenamenti con volumi e le intensita´alte.
 
E´un allenamento a scalare, le distanze diminuiscono, l´intensita´ resta sempre relattivamente alta intorno al 92/94% e le velocita´ aumentanoed andiamo sempre piu´  a lavorare sull´aeorbico ad a produrre acido lattico. Se hai quindi un personale di 3´00" sui 1000, dovrai correrli in allenamento in 3´12"/16".
 
I recuperi da tenere sono 5´>4´>3´>2´, consiglio di aumentarli con l´avvicinarsi del periodo gare in modo da correre le prove piu´ veloci e lavorare piu´sulla qualita´e sul lattato.
  
Commenti? | May 09, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: INTERVAL TRAINING

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L´Interval Training e´ un metodo di allenamento basato sulla frequenza cardiaca inventato negli anni 30 di Waldemar Gerscher, in cui si alternano fasi di lavoro in cui la frequenza cardiaca sale intorno ai 180 battiti al minuto (intensita´ superiori  alla soglia anaerobica)  a fasi di recupero in cui si torna a 120 battiti (Intensita´ inferiore alla soglia anaerobica) .
 
Questo metodo di allenamento e´ frequentemente usato sia nel running come anche in molte altre nella preparazione atletica di altre discipline come Calcio, Basket, Canottaggio, Pugilato, Tennis, etc.

Possiamo definire l´interval training come  una sorta  di “corsa intervallata” o di esercizi eseguiti ad alta intensità intervallati da altri esercizi a intensità minore.

Un pregio di questo metodo di allenamento e´ che ci permette di stimolare sia il metabolismo aerobico che quello anaerobico. Il tutto ci permette di migliorare la  potenza aerobica e di aumentare la propria velocita´ migliorando sia a livello muscolare sia a livello cardiocircolatorio. 

Il ritmo da tenere e´ varia a seconda della distanza che vogliamo allenare; per le varie distanze sono buone le seguenti accoppiate: 

  • per i 1500 m 10×200 m (ritmo dei 1000 m) con recupero 200 m, 
  • per i 5000 m 12×400 m (ritmo dei 3000 m) con recupero 200 m, 
  • per i 10000 m 25×400 m (ritmo dei 10000 m) con recupero 200 m.

Il concetto del recupero forzato sino al raggiungimento dei 120 battiti e´ superato, in quanto per molti atleti (sopratutto meno esperti ed allenati) il recupero sarebbe troppo lungo ed in contrasto con quello che e´ uno dei principali principi dell´allenamento ovvero il principio del sovraccarico.
 
 
Buon allenamento! 
 
Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer
runfast@fastandfit.info
Commenti? | Apr 28, 2017

Matteo Nocera, ultrarunner: Vinco ancora e questa volta sono 76km

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Matteo Nocera, ultrarunner: Vinco ancora e questa volta sono 76km
Matteo SIMONE www.psicologiadellosport.net Matteo Nocera, affacciatosi mondo delle ultramaratone mette a segno due vittorie in gare di 6 ore. Buona la prima alla Reggia di Caserta e buona anche la seconda 6 ore delle Carrere. Le sue parole post gara sono:
 
“Vinco ancora e questa volta sono 76km. Contento di aver conquistato 2 vittorie su 2 ultra nella mia Regione. Forza sud dedicata a mia moglie.” Parole commoventi di un ultrarunner che non corre solo per se ma anche per la sua terra e la sua famiglia sempre a seguito. Dopo averlo conosciuto in occasione della maratona di Roma, non potevo che fargli alcune domande per cogliere le sue impressioni post gara che riporto di seguito. Ciao Matteo, complimentissimi, se ti va ho qualche domanda per te, com'è andata? Soddisfatto? “Ciao Matteo. Sì soddisfatto.
 
Ma se imparo a gestire meglio...! Ho vinto anche la seconda... 76.800 ma devo imparare a partire più regolare. Le prime 4 ore a 4.12 poi ovviamente ho risentito... molto caldo percorso duro, un anello di circa 1400m, 700 in salita da un lato e l’altro in discesa. Duro. Ma la condizione migliora...! Soddisfatto.” Importante è vincere, importante è essere soddisfatti, importante è migliorarsi per continuare a far bene e a impegnarsi per obiettivi più ambiti, sfidanti e difficili ma non impossibili. Hai sofferto, momenti critici, problemi? “Ho sofferto solo in verità dalla 5a ora alla fine, ho pagato le prime 4 ore con una media di 4.16 su un percorso molto duro.”
 
La gara a volte non regala niente, si tratta di percorrere chilometri e chilometri di strada che possono includere salite e discese, sempre andare avanti per totalizzare più chilometri e meritarsi il premio finale della vittoria o della podio o di aver concluso la gara come si voleva. Avevi abbigliamento e integrazione idonei, ti è mancato qualcosa che non avevi considerato? “Tutto ok rifornimenti abbigliamento ecc.” Matteo giocava in casa, correva nei luoghi a lui cari, aveva a disoszione l’aria e il clima di casa, coccolato e servito a dovere.
 
Pensieri, sensazioni, emozioni, prima, durante, dopo la gara? “Pensieri? Pensavo alle sensazioni del mio corpo a come gestire al meglio e fare più km possibile.” Importante focalizzarsi sia sulla gara, sul gesto atletico, ma anche diventa importante focalizzarsi su se stessi, sul proprio corpo, monitorarsi dalla testa a piedi, monitorare sensazioni interne, comprendere come ci si sente, come si sta andando, come continuare a far bene. Organizzata bene la gara, percorso, ristori, premiazioni? “Gara organizzata veramente bene.” Tifo, sostegno, famiglia, amici, com'era? “Sì la famiglia e il presidente del mio team sono venuti fin dall’inizio.” Cambia qualcosa dopo questa prova? “Beh diciamo che adesso proverò ancora a migliorarmi.”
 
Prossime gare, obiettivi a breve, medio, lungo termine? Poi penseremo al Passatore. Domenica se recupero sarò a Corato. Come mi dicesti tu.... un passo alla volta. Grazie sei sempre gentilissimo.” Vero, si costruisce un passo alla volta la performance, mattone su mattone, allenamento su allenamento, gara su gara si costruiscono vittorie e performance, così come si può ambire a un posto in Nazionale se ci sono i numeri, questo si vedrà con il tempo opportuno, con le prossime gare. Per approfondimenti sul fantastico, sorprendente, bizzarro e straordinario mondo degli ultrarunner è possibile consultare il mio libro dal titolo "Ultramaratoneti e gare estreme", Prospettiva editrice http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
 
Matteo SIMONE Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone 
Commenti? | Apr 26, 2017

ESERCIZI DI FORZA NATURALE PER CORRERE VELOCE: I BURPEES

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I Burpees sono uno degli esercizi a corpo libero piu´ efficaci e completi. I Burpees furono inventati in america da Royal Burpee ( da qui il nome Burpees, li avessi inventati io li chiameremmo i Biffis :D ) negli anni 30 per testare la forza e la consizione dei suoi militari.

Scherzi a parte i Burpees sono un esercizio che consiglio a tutti, sopratutto agli Sprinter in quanto coi Burpees alleniamo in modo ottimale la partenza, nello specifico ci alleniamo a portare il nostro corpo dalla posizione a terra con 4 appoggi, alla posizione eretta.

Quindi alleniamo tutto quei muscoli che poi ci servono in partenza e nella fase drive. Per chi vuole correre veloce i Burpees sono assolutamente un Must. I Burpees sono costituiti da 2 esercizi: un balzo rana ed una flessione

Come si eseguono i Burpees? 

 

  1. 1 Si parte dalla posizione eretta, piedi paralleli e dritti
  2. 2 Si scende sino a toccare terra con le mani
  3. 3 A questo punto spostiamo il baricentro e portiamo il peso  corporeo sulle mani
  4. 4 Spingiamo i piedi indietro
  5. 5 Facciamo una flessione
  6. 6 Riportiamo i piedi al petto
  7. 7 Rispostiamo il baricentro sui piedi
  8. 8 Eseguire un balzo rana

 

Il Mio connsiglio rimane sempre quello di eseguire i Burpees sempre in modo corretto e preferire sempre la filosofia: pochi e corretti.

Una delle rincipali caratteristiche dei Burpees e´ che sono un esercizio, intenso, che possiamo eseguire dove vogliamo ( ci bastano 2 MQ ) ed un Workout di Burpees  ci permette di fare un allenamento intenso in breve tempo. Sono un allenamento Cardio davvero importante.

Buon divertimento coi Burpees! 

Video: Come eseguire i Burpees 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer
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Commenti? | Apr 02, 2017

Gianni Giansante, runner: Lo sport per me è una sana palestra di vita

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xgiansantegallery3_jpg_pagespeed_ic_VrIGbmVZMrLa pratica dell’attività fisica fa sperimentare benessere fisico ed organismico, cioè l’attività fisica permette di mettere in moto i diversi apparati circolatorio, cardiaco, respiratorio; benessere a livello ormonale, di smaltimento di tossine. Di seguito Gianni Giansante ci racconta la sua esperienza.

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Da giovane poi leggera pausa, da 6 anni mi alleno tutti i giorni per scaricare le tensioni della vita quotidiana.”

Lo sport fa sperimentare anche benessere mentale, permette di scaricare tensione e stress che possono derivare da una giornata lavorativa o da altri impegni quotidiani di disbrigo faccende domestiche o burocratiche, lo sport ti permette di trovare un tempo tutto tuo dedicato a te stesso da solo o in compagnia per fare qualcosa che diventa piacevole, ti fa sperimentare sensazioni ed emozioni, anche fatica ed impegno con determinazione per raggiungere obiettivi e trasformare sogni in realtà.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si il giorno che ho spinto un ragazzo disabile su una carrozzina.”

Lo sport ti fa sperimentare benessere relazionale oltre quello fisico e mentale facendo sport insieme ad altri, condividere esperienze di allenamento, di gara, fare qualcosa in gruppo, far parte di una squadra, di un esercito di sportivi che si iscrivono a competizioni da portare a termine confrontandosi tra di loro e dandosi consigli sui miglior allenamenti, su come aumentare al performance. Benessere emotivo, a volte lo sport ti fa sperimentare di riuscire in qualcosa, ti eleva l’autoefficacia, e tutto ciò si trasferisce nella quotidianità, nell’ambiente familiare e lavorativo, senti di riuscire in qualcosa, di avere delle capacità, risorse, caratteristiche che ti permettono di fare sport in modo continuativo con passione.

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Tranquillità e spensieratezza.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Che è esagerata.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “La generosità e la voglia di aiutare chi per qualsiasi motivo in quel momento e meno fortunato di me.”

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “La tenacia e la voglia di non mollare mai.”

Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “Felicità e benessere.”

Lo sport rende felici, incrementa consapevolezza, sviluppo autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa, inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, crisi, difficoltà, si è più presenti, attenti, gentili.

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Infortuni muscolari, sono molto fragile muscolarmente vista anche la mia non più giovane età.”

Gli infortuni si mettono in conto ed è importante essere disposti a fermarsi un po’, oppure a rallentare i ritmi. Si spera che non giunga mai il momento per smettere, significherebbe smettere di vivere, di sentire, di faticare, di divertirsi, di gioire, di mettersi alla prova, di conoscersi, sperimentarsi, di relazionarsi, scoprire.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Lo sport per me è una sana palestra di vita, quindi e giusto farlo a tutti i livelli soprattutto per i giovani.”

Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “La mia prima ultra 100km del passatore.”

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Felicità ed incredulità ad essere riuscito a cogliere un risultato francamente insperato.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Tutti i runners a qualsiasi livello mi trasmettono qualcosa.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Corazon.”

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Con l’impegno.”

Gianni Giansante, quest’anno ha deciso di correre la maratona per una causa solidale, ecco le sue parole: “Cari amici anche quest’anno parteciperò alla XXIII Maratona di Roma , questa volta la mia gara avrà un sapore diverso e speciale visto che ho deciso di correrla per Spiragli di Luce, associazione che regala sorrisi e appunto Luce a ragazzi diversamente abili che scaldano il cuore, per chi ha la fortuna di condividerne la vita, loro hanno bisogno di fare sport, di sorridere comunque alla vita, quindi cari amici, io metterò come sempre tutto me stesso nella mia sfida sportiva, ma so bene che non potrà bastare, per la sfida solidale, quindi aiutatemi ad aiutare. Insieme possiamo vincere tutte le sfide del mondo. Sostenete la mia corsa con una libera donazione Grazie Gianni.”

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/gianni.giansante/gianni-giansante-per-spiragli-di-luce

Questo mi accomuna a gianni Giansante, il correre e ancora di più il correre solidale, anch’io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere non più i 42,195km della maratona di Roma che mi ero prefissato ma per correre la stracittadina di 5 km e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio.

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

Commenti? | Mar 30, 2017

RINFORZARE I BICIPITI FEMORALI COI NORVEGIAN CURL

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Allenare e rinforzare i bicipiti femorali per correre veloce, come anche per prevenire infortuni, risulta fondamentale. Uno degli esercizi migliori per allenare e rinforzare i bicipiti femorali e´ sicuramente il Norwegian Curl.

 

 

Come eseguire i Norvegian Curl:

 

  1. Inginocchiarsi
  2. Fissare i piedi alla spalliera, l´alternativa e´ che un nostro compagno di allenamenti ci tenga fissi i piedi
  3. Incrociare le mani dietro la schiena
  4. Tenere la schiena dritta
  5. Tenere lo sguardo verso l´alto
  6. Scendere lentamente tenendo la schiena dritta
  7. Raggiunta terra con la testa (o sino a dove si riesce ad arrivare) tornare alla posizione di partenza tenendo il corpo sempre a 180°

 


E´ un esercizio a corpo libero molto impegnativo, consiglio 3>5 serie da 3>6 ripetizioni.


Una valida variante, sia per principianti sia per Atleti allenati che possono eseguire piu´  ripetizioni e lavorare quindi in modo completo con i bicipiti femorali, e´ eseguire l´esercizio aiutandosi con le braccia spingendo il corpo indietro con una flessione una volta raggiunta terra.

 

In questo modo chi inizia ha modo di lavorare bene con i bicipiti e rinforzarli per poi un giorno riuscire ad eseguire anche la prima variante. Gli Atleti allenati possono eseguir un numero maggiore di serie e di ripetizioni.


Buon allenamento!

 

VIDEO: NORVEGIAN CURL 

 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

runfast@fastandfit.info
 

  


Commenti? | Mar 30, 2017

TUTORIAL FLESSIONI: COME ESEGUIRE I PIEGAMENTI

Posted by linfordbif in Training


piegamenti sulle braccia ( Flessioni, puch up) sono un classico e che consiglio di fare a tutti, sono esercizi molto importanti e di notevole efficacia. In questo esercizio, come poi in tutti, rimane la fondamentale tecnica di esecuzione.

Le cose da curare sono: 

  • 1) la schiena rimane dritta 
  • 2) testa dritta e sguardo verso il pavimento: collo e testa devono essere allineati al tronco.
  • 3) corpo rimane sempre a 180°
  • 4) inspirare in discesa, espirare in salita
  • 5) la direzione del palmo parallela al tronco.

 

Ci sono diverse varianti, che vedremo nel prossimo articolo, una delle piu´ importanti la abbiamo cambiando la distanza tra le mani: piu´le mani sono unite piu´ lavoriamo coi tricipiti, piu´ le mani sono distanti piu´ lavoriamo con i pettorali.


Un buon allenamento di con le flessioni e´anche un ottimo allenamento cardio. 
Uno dei  piu´ grandi vantaggi delle flessioni e´che possono essere eseguiti senza alcun attrezzo, e basta assolutamente poco spazio e possiamo allenarci comodamente a casa, in vacanza, in ufficio.


Le flessioni sono un esercizio molto efficace e possiamo ottenere ottimi risultati anche con allenamenti brevi, con perseveranza e curando la tecnica.  
I piegamenti sulle braccia sono sicuramnte una scelta perfetta per chi vuole ottimizzare il tempo dedicato all´allenamento fisico massimizzando i vantaggi.


Allenandoci con le flessioni lavoriamo molto bene con tricipiti e pettorali, come anche con i muscoli della spalla, schiena, addominali, glutei, praticamente e´un esercizio per tutto il corpo . 


Come sempre e´ bene riscaldarsi bene, qui lavoriamo con 3 importanti articolazioni ( polso, gomito, spalla) che devono assolutamente essere scaldate prima di iniziare. Un ottimo riscaldamento puo´esser la corda ed esercizi di mobilita´per la spalla. 


Prediligi sempre  ripetizioni  eseguite corrrettamente, e´ l´unico modo per avere risultati ottimali.


VIDEO: TUTORIAL FLESSIONI: COME ESEGUIRE I PIEGAMENTI 


Biffi Daniele Personal Trainer & Mental Coach WWW.FASTANDFIT.INFO 

  

Commenti? | Mar 22, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: PIRAMIDALE 200-400-600-800-1000-800-600-400-200

Posted by linfordbif in Training
 
Il concetto di allenamento piramidale fu´ concepito da un allenatore neozelandese Arthur Lydiart negli anni 60.  Lydiart fu´ uno dei precursori della razionalizzazione scientifica dell´allenamento.
 
Con l´allenamento piramidale 200 - 400 - 600 - 800 - 1000 - 800 - 600 - 400 - 200, andiamo a lavorare in modo ottimale anche sulla capacita´aerobica, ovvero sulla capacita di un Atleta a correre a velocita´ sostenute per lunghi tratti.
 
Con questo allenamento corriamo in totale 5000 mt, e´un allenamento ideale per chi prepara 3000 e 5000 consigliabile anche come allenamento veloce in pista per chi prepara Mezza e Maratona.
 
I recuperi da tenere sono 1´ dopo i 200m e si aumenta di 30" ad ogni prova a salire, di riduce nuovamente il recupero di 30" ad ogni prova a scendere.
 
Il ritmo da tenere e´regolare, l´obiettivo e´ di correre sempre alla stessa andura che sara´ pari al ritmo che tieni in una gara di 5000m.
 
Se corri quindi i 5000 in 20´00", quindi a 4´00" al Km, correrai le prove a 24" ( 4´00"al Km) ad ogni 100m: 200m 48", 400m in 1´36" etc)
 
Ci sono svariate forme di applicazione del metodo piramidale, rimane  il concetto di salita e discesa con distanze o periodi cronometrici.
 
 
 

 

Commenti? | Mar 22, 2017

ALLENAMENTO CON RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: IL 10x200 rec. 1´

Posted by linfordbif in Training
 
Il 10x200 e´ un allenamento di utile e veloce sia per il Runner professionista che per l´Amatore. E´ un allenamento breve ed intenso che aiuta a lavorare su ritmi veloci.
 
I 200 metri sono una distanza reativamene breve e ben digeribile, l´allenamento risulta solitamente molto divertente comsigliabile anche agli sprinter nella prima fase del GPP.
 
E´ un lavoro sopratutto anaerobico e ci permette di velocizzare e lavorare sulla soglia anaerobica.  
 
La cosa fondamentale di questo lavoro e´ correre i 200m in modo regolare, l´obiettivo e´correrli tutti nello stesso tempo o comunque con una minima discrepanza (1-2").
 
E´un allenamento assolutamente intenso e piacevole.Il recupero da inserire tra le prove e´ di 1´ da fermi. Il ritmo da tenere e´ quello che si ha in gara nei 2000mt. Se vali ad esempio 7´00" sui 2000, ritmo di 3´30" al Km, correrai i 200 in 42".
 
Il 10x200 puoi usarlo anche come Test per capire in che tempo puoi correre i 5000m:
 
Totale dei tempi sui 200x3,2 = Tempo sui 5000
 
Questo allenamento e´ importante anche per imparare ad impostare una andatura regolare, che e´ necessario poi in gara.
 
Finito questo allenamento ti consiglio di inserire un buon fondo medio.
 
Buon allenamento!  
 
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Mar 20, 2017

ALIMENTAZIONE E SPORT: LE BANANE

Posted by linfordbif in Training

 

Le banane sono un frutto fantastico che dovrebbe essere sempre presente sia nella dieta quotidiana di uno sportivo come anche di tutti.

 

La banana e´ un frutto che ha origini asiatiche, poi portato nel 16esimo secolo nelle americhe dove ha trovato un ambiente ed un clima ottimali ed ormai la maggior parte delle banane oggi vengono poi qui prodotte.


Se evitare frutta e verdura con insetticidi e veleni vari e´ sempre importante, prediligere le banane bio e´ fondamentale.  


Le banane sono un frutto molto energico, se pensiamo che una banana di medie dimensioni ci fornisce circa 120 calorie contro le 40/50 di una mela di stesse dimensioni. Le banane ci forniscono energia sopratutto perche´ sono piene di amidi e carboidrati, circa 23Gr ogni 100 Gr di cui 14 sono zuccheri.


Nelle banane sono presenti molte vitamine tra cui anche la vitamina A, vitamine del gruppo B (soprattutto B6) ed anche un po´di vitamina  C, fibra, come anche 1,1 Gr di proteine ogni 100Gr che anche queste contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero di proteine.


Le banane vanno mangiate mature, quando cominicano ad avere qualche macchia nera. Qui le banane sono ben digeribili, nonche´ anche piu´ buone. Certamente quando le banane sono acerbe hanno un indice glicemico inferiore anche perche´ gli amidi presenti sono ancora amidi resistenti che poi si trasformano in zuccheri piu´ la banana matura e diventa dolce.

 

Quando le banane sono acerbe sono pero´ anche piene di antinutrizionali come tutta la frutta acerba. Una banana matura ha comunque un indice glicemico pari a 50 che comunque e´ relativamente basso. 


Le banane sono ottime da assumere prima di un allenamento come anche prima di una gara, meglio se 2-3 ore prima in modo che si abbia tempo di digerirle.


Una caratteristica importante delle banane e´ che sono piene di potassio, per noi importantissimo, e povere di sodio. Come sappiamo nella nostra dieta il rapporto sodio/potassio dovrebbe essere 1/1, con l´alimentazione moderna si tende ad assumere molto piu´ sodio. Mangiare banane aiuta molto a riequilibrare questo rapporto


Di banane possiam tranquillamente mangirne 2,3 o piu´ al giorno. Johan Blake in un video su u-tube confessa di mangiarne 16 al giorno, da queste dice di ricavare l´energia che gli serve in allenamento.


La banana e´ un alimento probiotico, aiuta la formazione di una buona flora intestinale che ormai sappiamo quanto questa si importante per la nostra salute.


Pochi sanno che anche la buccia bella banana e´ commestibile. Cuocendola si possono fare ottimi dolci.


Un consiglio, se le banane che hai in casa sono mature al punto giusto e vuoi tenerli come sono, basta metterle in frigo: in questo modo blocchiamo la maturazione e potremo mangiarle quando vorremo.

 

 

VIDEO: ALIMENTAZIONE E SPORT; LE BANANE 

 

 

 

 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

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Commenti? | Mar 16, 2017

ALLENAMENTO CON RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: L´ 8X800

Posted by linfordbif in Training
 
L´8x800 e´un allenamento di "potenza aerobica" perfetto per chi prepara 5000,  come anche ideale per chi si destreggia sui 10,000, gare su strada.
 
Questo allenamento e´ importante sia a livello organico, per migliorare la soglia anaerobica, come e´ anche importante e livello mentale. Qui impariamo a sopportare la fatica e se vogliamo anche il dolore. 
 
E´un allenamento assolutamente intenso e piacevole.Il recupero da tenere e´ di 2´, a seconda del livello e dalle predisposizioni dell´Atleta si puo´ recuperare da fermi o correndo. Il recupero correndo e´ bene che sia eseguito ad un ritmo che si 25% piu´ lento della prova. Quindi se corri gli 800 in 3´12", ovvero ad un ritmo di 4´00" al Km, correrai la pausa a 5´00" al Km.
 
Il ritmo da tenere e´quello che si ha in gara nei 5000mt. Se vali ad esempio 20´00" sui 5000, ritmo di 4´00" al Km, correrai gli 800 a 3´12".  
 
Ti consiglio di inserire questo allenamento nel tuo programma allenamento, ne gioveranno  sicuramente le tue prestazioni e le tue sensazioni in gara.
  
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Mar 15, 2017

ALIMENTI DA RIDURRE O EVITARE: LO ZUCCHERO

Posted by linfordbif in Training

 

Si parla spesso di quali alimenti sian utili o per lo meno consigliabili per un Atleta, sportivo e per correre veloce, in questo articolo vorrei parlare di alimenti che e´ bene evitare, ridurre o ancor forse meglio eliminare dalla propria dieta sia per migliorare la propria salute sia per migliorare le proprie prestazioni.

 

Che la alimentazione sia la miglior medicina e che in fin dei conti noi siamo cio´ che mangiamo, e´ ormai appurato. Ci sono alimenti che sono indispensabili, ci sono alimenti che hanno particolari effetti benefici sul nostro organismo, ci sono alimenti che hanno effetti nocivi e spesso deleteri. 


Tra gli elementi che metterei tra i piu´ deleteri nella dieta c´é sicuramente lo zucchero.  


Con Zucchero intendo lo zucchero raffinato, quello bianco della zuccheriera. Lo zucchero presente naturalmente nella frutta (fruttosio) come altri zuccheri, ci fanno anche bene ed hanno effetti molto diversi sul nostro organismo. Lo zucchero raffinato, come  anche tutti gli zuccheri artificiali, hanno effetti nefasti ed il loro consumo va´ assolutamente limitato ai minimi termini.

 

Il nostro organismo ha bisogno di zuccheri, soprattutto il nostro cervello, ideale e´ recuperarlo da  frutta e verdura.

 

Quello che ancor piu´ penso sia indispensabile e´ disabituare il palato al sapore dolce, diminuendo sempre piu´ l´uso sia di zuccheri che di dolcificanti. Generalmente bastan 10/15 gg.

 

Se diminuiamo ad esempio lo zucchero nel caffe´, i primi giorni lo sentiremo amaro (che comunque puo´ anche essere un gusto piacevole ed interessante) col passare dei giorni ci abitueremo. Dopo 2 settimane se ritorneremo a mettere la quantita´di zucchero a cui eravamo abituati, lo sentiremo dolcissimo. 

 

Le ragioni per eliminare lo zucchero dalla dieta sono diverse. Sappiamo ormai con certezza quanto lo zucchero sia deleterio per il nostro organismo, favorisca stress ossidativo, infiammazione subclinica cronica, e quanto sia il principale alimento per le cellule tumorali. 


Questo e´importantissimo sopratutto coi bambini e sopratutto i primi mesi di vita. I neonati dovrebbero assolutamente stare lontani da zuccheri raffinati e dolcificanti. Se vogliamo far si che i bambini non siano poi dipendenti da dolcetti e´ bene che stian lontani dallo zucchero. E´ proprio in questa fase che mettiamo le basi per i gusti che domineranno poi tutta la vita.  


Da eliminare assolutamente sono bevande zuccherate, anche bevande isotoniche edinegratori vari sono spesso pieni di zucchero. Yogurt con frutta e varianti varie sono spesso una fonte abominevole di zuccheri. Stessa cosa per biscotti, merendine. Nello stesso pane viene spesso aggiunto lo zucchero sia per "migliorarne" il sapore sia per renderlo piu´ morbido, si arriva sino a 3-5 grammi di zucchero ogni 100.


Miele, fruttosio, melassa, zucchero integrale ed alternative varie sono sempre e comunque da considerarsi zuccheri. Che in questi rimanga qualche minerale poco ci interessa, sono sempre e comuqnue da considerarsi come zuccheri ed agiscono nel nostro organiso esattamente come lo zuchero raffinato.

 

Basta diminuir gradualmente il sapore dolce dalla nostra dieta, ti abituerai piu´ velocemente di quanto tu possa pensare e finalmente tornerai a sentire i veri sapori e scoprirai anche il fantastico ed aromatico sapore del caffe´.

 

Capirai che quello che pensavi fosse caffe´ era solamente il sapore dello zucchero.  

 

VIDEO: ALIMENTI DA EVITARE: LO ZUCCHERO

 

VIDEO: COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: 6 ALIMENTI DA EVITARE 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

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Commenti? | Mar 14, 2017

RINFORZARE I BICIPITI FEMORALI PER CORRERE VELOCE

Posted by linfordbif in Training

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I bicipiti femorali sono tra i gruppi muscolari piu´ importanti nella corsa e sopratutto nella corsa veloce, nello sprint. Per correre veloce, come anche per prevenire infortuni, risulta fondamentale rinforzarli ed incrrementare la loro forza.

Uno degli errori piu´comuni nella preparazione  della velocitA´ e´ proprio quello di allenare molto quadricipiti e parte anteriore, tralasciando l´allenamento della parte anteriore del corpo. Questo e´uno dei motivi per cui sui campi di Atletica molti sprinter hanno poi spesso problemi ai bicipiti femorali o al tricipite della sura, contratture, infiammazioni, strappi etc..

Questi problemi sono spesso il risultato di un discompenso di forza tra parte anteriore e parte posteriore del corpo, tra muscoli agonisti e muscoli antagonisti. E´ bene che ci sia un equilibrio di forza tra muscoli agonisti ed antagonisti, come sicuramente deve esserci equilibrio tra quadricipiti e bicipiti femorali. 

Essendo il bicipite femorale il muscolo antagonista del quadricipite femorale (che gia´ di suo e´ il muscolo piu´ voluminoso del corpo umano) e´ bene che sia forte, molto forte, ed e´ bene allenarlo almeno quanto si allenano i quadricipiti, ancor meglio se ci si concentra maggiormante sui bicipiti femorali.

Per rinforzare i bicipiti femorali abbiamo molte possibilita´. Gli esercizi con la Leg Curl sono sicuramente tra i piu´ consigliabili, inmancabili esercizi di pesistica come gli stacchi rumeni, strappi, girate, interessanti anche esercizi con le cavigliere, fondamentali a mio avviso diventano i Nordic Glute Ham Raise.

Il mio consiglio e´ quello di allenare e rinforzare molto i bicipiti femorali, per correre veloce e´bene che la parte posteriore del corpo sia piu´ forte della parte anteriore. 

VIDEO: 3 ESERCIZI PER I BICIPITI FEMORALI 

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VIDEO: NORVEGIAN CURL - RINFORZARE I BICIPITI FEMORALI PER CORRERE VELOCE 

 

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Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

runfast@fastandfit.info
 

 

 

Commenti? | Mar 09, 2017

VIDEO COSA MANGIARE PRIMA DI UNA GARA DI VELOCITA´

Posted by linfordbif in Training

 

Cosa mangiare prima di una gara di velocita? Questa e´ una domanda da farsi assolutamente, l´alimentazione prima di una gara diventa importantissima se vogliamo portar il nostro organismo al Top quando siamo sui blocchi di partenza.

 

Quando mangiamo, qualsiasi cosa ingeriamo, crea una reazione metabolica nel nostro organismo. Ci sono alimenti e pratiche che ci aiutano a stare bene e ci danno energia, altre meno, altre assolutamente deleterie come mangiarsi un piatto di lasagne 30´ prima di un 400 ( spero con questo esempio di darti un´immagine mentale forte e precisa :) ).


Quello che ti consiglio, il giorno della gara, e´ in primis di bere appena alzato, assolutamente acqua, meglio tiepida. Molto dipende anche dall´orario in cui hai la gara. Se la gara e´ alla mattina ti consiglio di fare una buona colazione, con frutta anche secca, sicuramente banane, carboidrati integrali magari anche con marmellata meglio se senza zucchero. Latti vegetali, latte di mucca o capra assolutamente te li sconsiglio. Ti sconsiglio anche energy drink che sono spesso pieni di zuccheri che vogliamo evitare: si beve acqua o spremute.


Ti consiglio di stare a digiuno almeno 4 ore prima della gara, mangiare qualcosa meno di quanto tu faccia normalmente e di smettere di mangiare prima che tu ti senta sazio ( il segnale di sazieta´ e´un segnale labile che comunque parte dallo stomaco ed arriva al cervello circa 10´ dopo essere sazi, quindi se continuiamo a mangiare quando avvertiamo la sazieta´ abbiamo gia´ sicuramente mangiato troppo ).


Avere un po´ di fame prima della gara e´ perfetto, quando abbiamo fame abbiamo piu´ energie, siamo piu´ nervosi, e per una gara di velocita´ e´ ottimale. Se e´ vero che avere un po´di fame ci fa´ bene, avere tanta fame e´ meglio evitarlo. Se proprio hai fame in prossimita´ della gara ti consiglio di mangiare frutta, banane, o un pezzo di pane integrale, siguramente poco ed almeno un´ora prima della gara.


Bere ed idratare bene il tuo corpo e sopratutto massimo sino ad un´ora prima della gara, dopo al massimo ci si sciacqua la bocca.


Se la gara e´ alla sera ti consiglio di pranzare con insalata, carboidrati integrali, verdure, legumi, insomma un pasto vegetale.

 

Da evitare sono le carni, assolutamente latticini ( che comunque ti consiglio di eliminare dalla tua dieta), se vuoi mangire carne o pesce meglio dopo la gara.

 

 
Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer
runfast@fastandfit.info
 
Commenti? | Feb 27, 2017

Spiragli di luce: Ogni progetto che realizziamo insieme a loro è un traguardo

Posted by linfordbif in Training
Spiragli di luce: Ogni progetto che realizziamo insieme a loro è un traguardo

Matteo SIMONE L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali. L'Associazione per poter continuare ad svolgere le attività natatoria rivolte ai ragazzi disabili ha scelto di aderire al Program Charity della Maratona di Roma 2017 chiedendo il supporto di amici runner interessati a sostenere questo nuovo importantissimo progetto.

Invitato dalla presidente dell’associazione, Elisa Tempestini, mia amica runner dalla staffetta della transumanza da Anzio a Jenne organizzata da Ivano Caronti, sono felice di aderire al Program Charity della Maratona di Roma 2017, come ho già fatto l’anno passato con l’associazione Sport Senza Frontiere. Di seguito approfondiamo la conoscenza dell’associazione e della sua presidente. In che modo lo sport contribuisce al benessere degli atleti di Spiragli di Luce? “Lo Sport per i ragazzi di spiragli di Luce è fondamentale, siamo riusciti ad ottenere dei grandi risultati, la prima è l'integrazione, la seconda è la prevenzione.” Come arrivano gli atleti alla tua associazione? “Gli Atleti ci contattano tramite l'informazione che diamo sul nostro territorio, tramite i servizi sociali, i social, e passaparola.” Come scelgono lo sport gli atleti sport? “Gli atleti scelgono lo sport in base alle loro esigenze e patologie, di cui vengono selezionati.”

Quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione nella tua associazione? “I ragazzi sono tutti tesserati e assicurati, ma il rischio è sempre in agguato, basta una distrazione e può succedere una tragedia, per questo è una grande responsabilità.” Cosa e quali persone hanno contribuito al buon andamento dell’associazione? “Hanno contribuito nell'associazione i sponsor per la parte economica, e i volontari per la parte tecnica, e la Fondazione Porfiri, che ci aiuta con i nostri progetti.” Quali sono stati i momenti più belli e significativi dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Ogni progetto che realizziamo insieme a loro è un traguardo, l'emozione più grande è dividere con loro ogni momento della giornata , sia in piscina che a pallavolo.”

Quali i meccanismi psicologici ti aiutano per il buon andamento dell’associazione? “Quello che svolgo è una missione per me, questa è una domanda difficile da far capire.” I tuoi famigliari ed amici cosa dicono del tuo impegno nell’associazione? “La mia famiglia mi ha sempre appoggiato, le mie 2 figlie da quando sono piccole hanno fatto un percorso insieme, ora sono maggiorenni, questo mi gratifica, ho cercato di insegnare questi grandi valori, rispettare e aiutare chi è meno fortunato di noi.” Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente degli atleti di spiragli di Luce? Ogni momento è speciale, i loro sorrisi ti riempiono di gioia, ma la cosa più bella è stata quando con tanti sacrifici, avevamo un locale dove abbiamo cercato di rendere i ragazzi autonomi.

Cosa hai scoperto di te stessa nell’impegnarti nell’associazione? “Sono 15 anni che mi dedico a loro, lotto ogni giorno per i loro diritti, sono loro i normali!” Quali sensazioni sperimenti con gli atleti di spiragli di luce? “Nello sport ogni movimento è speciale.” Quali sono stati i momenti più difficili? “I momenti difficili, sono quando nessuno ti ascolta..e ti girano le spalle.” Hai dovuto scegliere di rinunciare a qualcosa nell’impegnarti nell’associazione? “Io mi considero una farfalla, libera di volare...e un leone ..pieno di energie.” C’è un messaggio che vorresti dare ai famigliari di persone con disabilità fisica o intellettiva? “Il mio messaggio ai genitori ..non mollare mai, loro ci insegnano a vivere.”

Riesci ad immaginare una vita senza la tua associazione? “Io penso volere è potere, l'associazione deve guardare al futuro, le lotte servono a questo.” Come hai gestito eventuali crisi all’interno dell’associazione? “Con determinazione, fiducia.” C’è mai stato il rischio di chiudere l’associazione? “Per fortuna non abbiamo mai rischiato di chiudere, cè sempre qualche Angelo.” Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo nell’associazione? Per quali aspetti? “Dentro un associazione sono indispensabili un equipe di persone, specie un psicologo per avere un controllo generale.” Quale messaggio vuoi rivolgere alle persone per farli avvicinare alla tua associazione? “Alcune volte basta un gesto, un sorriso, e tanta volontà, non tutti tollerano le persone con disagio mentale o fisico, si ha paura, ma io nn mi stancherò mai di invitare le persone ad avvicinarsi a noi.” Quali sono gli obiettivi dell’associazione a breve, medio e lungo termine?

Sogni realizzati e da realizzare? “Ora il nostro obbiettivo è quello di una sede, un locale dove loro possano continuare i loro progetti, essere autonomi, e fare in modo che la loro vita continui nel sociale.” Io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere non più i 42,195km della maratona di Roma che mi ero prefissato ma per correre la stracittadina di 5 km e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio. Io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere non più i 42,195km della maratona di Roma che mi ero prefissato ma per correre la stracittadina di 5 km e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio. Pertanto chiedo a tutti i miei conoscenti, famigliari, amici, simpatizzanti di donare soldi e sorrisi per questo valido e prestigioso progetto associativo.

Lo sport rende felici, incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa, inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, crisi, difficoltà, si è più presenti, attenti, gentili.

Matteo SIMONE 380.4337230 - 21163@tiscali.it http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441 https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce

Commenti? | Feb 24, 2017

ALLENAMENTO CON RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: IL 10X400

Posted by linfordbif in Training

 

 
Il 10x400 e´ un allenamento perfetto per chi prepara i 3000 ed i 5000m come anche e´ consigliabile a chi prepara gare piu´ lunghe e su strada sino anche alla maratona.
 
Il 10x400 e´ da considerarsi un allenamento di "potenza lattacida" .
 
Come recupero teniamo 1´00". Una cosa importante e´ correre i 400 m in modo omogeneo.   
 
La domanda da farsi, sopratutto le prime volte, e´ a seguente: in che ritmo debbo correre i 400m?
 
La risposta e´ di correre i 400 al ritmo del tuo valore del momento sui 5000m. Quindi se corri i 5000 in 20´, ergo a 4´00" al Km, correrai i 400m in 1´36".
 
Questo allenamento e´ anche un Test ideale per capire in quanto si possan corrrere i 5000 m: 
 
Test per i 5000: Somma dei Tempi medi x 13,5 = Tempo sui 5000
 
Buon allenamento!

 

Personal Trainer & Mental Coach 

 
 
Commenti? | Feb 22, 2017

Ultramaratoneti e gare estreme

Posted by linfordbif in Training

Interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di sport di endurance mi hanno permesso di scrivere il libro dal titolo "Ultramaratoneti e gare estreme", Prospettiva Editrice, Civitavecchia, http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Collana:  Sport & Benessere, anno edizione: 2016 , pagine: 298 p. , Brossura, 13° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Atletica e sport da campo e da pista - Maratona e corsa campestre

 ULTRAMARATONETI e GARE ESTREME
 
Tanti sono i messaggi di apprezzamento e gratitudine da parte dei tanti atleti che fanno parte del mondo degli ultrarunner, un grazie a Nico Leonelli  per la sua gentilezza e le sue cortesi parole che riporto di seguito: “Matteo è veramente uno dei pochi che ha dato voce al mondo dell'Ultramaratona.”
Gradito anche il commento dell’ultrarunner Stefano Severoni: “Ho letto con vivo interesse il testo di Matteo Simone. Le sue 298 pagine si scorrono veloci, poiché si viene a contatto con atleti che trasmettono le esperienze che accomunano maratoneti e ultra. Certo l’Autore utilizza un metodo induttivo: non fa teoria pura, ma parte dalla pratica podistica che contrassegna un popolo di umili faticatori. La metafora che contraddistingue il mondo ultra è quella del viaggio o meglio di scoprire se stessi attraverso la percorrenza di tanti chilometri. Ma, come avvertono gli stessi corridori, la fatica quasi scompare quando si svolge un’attività che gratifica, poiché consente di stare meglio con se stessi e con gli altri, conoscere luoghi suggestivi e portare a casa sicuramente una simbolica, ma gratificante medaglia di partecipazione. Per esseri atleti ultra ‒ come segnala giustamente l’Autore, anch’egli “grande faticatore” ‒ bisogna essere resilienti ed efficaci. E dopo aver letto il libro non si potrà non cercare altri testi dello stesso Matteo. In definitiva, nella prestazione sportiva come nella vita quotidiana, la componente mentale riveste enorme importanza. Nella nostra società post-moderna e liquida, l’ultrarunner si presenta allora come colui che è in grado di gestire il proprio corpo e la propria mente, e così allungare la propria vita in uno stato di benessere. Ovviamente ‒ come in ogni campo ‒ sarà necessario equilibrio e giusta motivazione.”

Un grazie all’ultrarunner Roldano Marzorati per il commento seguente al mio libro: “Un libro per capire e conoscere gli ultramaratoneti. Un racconto fatto di storie e donne non professionisti che han scelto di vivere la dimensione dell’ultramaratona. Matteo Simone ci introduce in questo mondo raccogliendo pensieri di questi inconsueti atleti che non avranno mai le cronache da prima pagina ma che hanno molto da trasmettere perché per molti di loro è una filosofia di vita.”


Ecco la testimonianza di un anonimo ultrarunner: “Dopo la mia ultra di ieri ho conosciuto una parte di me che probabilmente ancora non conoscevo. Freddo, ghiaccio e neve, una persona normale non farebbe mai una cosa del genere ma chissà perché noi ‘matti’ ultramaratoneti siamo spinti chissà da cosa, ieri personalmente avevo in mente di finire la mia gara in maniera diversa ed in meno tempo ma date le avverse condizioni meteo solo oggi dico a me stesso di essere più forte di ieri.. dopo ieri la motivazione e la resilienza hanno aumentato in me la voglia di continuare a mettermi in gioco.”

Matteo SIMONE
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http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
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Commenti? | Feb 22, 2017
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