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Aumentano i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING- Matteo SIMONE

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Lo sport praticato in maniera corretta e con il rispetto delle regole fa tanto bene per la salute psicofisica, è importante mobilitarsi per sensibilizzare alla pratica dello sport quale attività aggregativa senza scorciatoie. In tal senso, aumentano sempre di più i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING che cerca di sconfiggere lo sport sano.

Di seguito, segnalo un Convegno Nazionale dal titolo: “La tutela della salute nelle attività sportive e la lotta al doping. L’attività della Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (SVD) e le strategie future” che avrà luogo il 20 novembre 2017 organizzato da MINISTERO DELLA SALUTE Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ Centro Nazionale Dipendenze e Doping.

Scopo e obiettivi: Conoscere le principali caratteristiche epidemiologiche legate al fenomeno doping; individuare gli aspetti socio-sanitari legati al fenomeno doping; individuare le principali strategie e tecniche di contrasto al doping.

Sede: Auditorium – Ministero della Salute – Lungotevere Ripa ,1 – Roma

Destinatari dell’evento e numero massimo di partecipanti

Il convegno è destinato al personale del Servizio sanitario nazionale, allenatori, atleti professionisti ed amatoriali, società sportive, medici dello sport, educatori.

Modalità di iscrizione

La domanda di partecipazione, disponibile alla pagina www.iss.it sezione Corsi/Convegni, deve essere debitamente compilata, stampata, firmata e inviata via fax, al numero 0649902016 oppure digitalizzata ed inviata per e-mail alla Segreteria Organizzativa al seguente indirizzo simonetta.dicarlo@iss.it entro il 17 novembre 2017.

La partecipazione all’evento è gratuita. Al termine della manifestazione, ai partecipanti che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

L’amico collega Gaetano Buonaiuto ha scritto l’introduzione del mio libroDoping il Cancro dello sport” e interessanti e sempre attuali sono le sue parole: “Il fenomeno del doping è insidioso e accattivante allo stesso tempo: come un vaso di Pandora, esso rappresenta la promessa di ‘miracolosi’ risultati, impossibili da raggiungere senza un aiuto esterno. I limiti che si vogliono a tutti i costi superare non rappresentano solo e soltanto quelli fisici. Spesso i primi limiti che si oltrepassano sono quelli mentali, psicologici, morali e spirituali. In una società complessa e sofisticata come la nostra, sotto il bombardamento costante dei mass-media, costruiamo l’immagine ideale cui vorremmo tutti assomigliare: successo e vanità sembrano vuoti e pesanti golem che hanno la capacità di schiacciare le nostre fragilità e debolezze dello spirito.”

La considerazione che si deve fare è che oggi nella gara sportiva si è arrivati a un agonismo così spinto, a interessi economici così grossi che l’atleta cerca ogni mezzo per migliorare la sua prestazione. Anzi, l’atleta riporta di sentirsi “costretto” a fare questo perché i tifosi pretendono risultati, i giornali criticano le scarse prestazioni e gli allenatori spingono affinché venga raggiunto un rendimento sempre maggiore.

Altra interessante iniziativa riportata su http://www.iss.it/dopi/index.php?lang=1&id=53&tipo=4 a cura dell’Istituto Superiore di Sanità è “Palestra Sicura”, Kit formativo/informativo rivolto ai giovani e agli sportivi per la promozione della salute e il contrasto all’utilizzo di sostanze dopanti.

I materiali contenuti nel kit “Palestra Sicura”:

• “Non vale mai la pena”, un filmato in DVD, girato in una palestra con giovani che affrontano le problematiche del doping e dei disturbi alimentari.

• “L’alimentazione nelle pratiche motorie e sportive”, un manuale che mette in relazione il fabbisogno nutrizionale con le attività motorie sia in allenamento che in gara.

• “L’utilizzo illecito dei farmaci nell’attività sportiva”, un manuale che vuole fornire una informazione scientifica corretta che possa aiutare i giovani a fare scelte responsabili.

I materiali sono destinati ai gestori e ai responsabili tecnici delle palestre e dei centri fitness nell’ambito delle iniziative di informazione/formazione volte alla promozione della salute degli utenti e al contrasto all’uso di sostanze e farmaci dopanti. Il cofanetto sarà un supporto utile anche per i referenti scolastici, per i dirigenti scolastici e gli insegnanti nelle loro azioni/attività volte alle promozioni di stili di vita sani e alla prevenzione del doping.

Per concludere segnalo il libro “Doping. Il cancro dello sport”, editore: FerrariSinibaldi.

https://www.ibs.it/doping-cancro-dello-sport-ebook-matteo-simone/e/9788867630837

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

Commenti? | Nov 16, 2017

Seminario "Doping: contrasto, prevenzione e promozione della salute"

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Doping genetico

"Doping: contrasto, prevenzione e promozione della salute" - 8 Novembre 2017 dalle 09:30 alle 13:30 presso il Centro Studi Città di Orvieto - Palazzo Negroni, Piazza Corsica.

L'obiettivo che il Servizio Aziendale di Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Usl Umbria2 si pone è quello di diffondere tra i professionisti la cultura della promozione della salute e la prevenzione quali obiettivi prioritari dei nuovi piani di prevenzione regionali, soprattutto rispetto ad alcuni fattori determinanti.

La lotta al doping e all’assunzione di sostanze deve essere elemento essenziale e si deve esprimere con una sinergia di interventi, che passano attraverso il fronte culturale, educativo, sanitario e sportivo. La progettazione partecipata e le evidenze scientifiche sono elementi essenziali di questa attività, ai fini dell’efficacia dell’azione.

Durante i lavori saranno presentati i risultati del progetto “Sistemi intelligenti di ausilio alle decisioni per l'identificazione precoce e la dissuasione all'utilizzo del doping”.

Per le iscrizioni inviare una mail al Tutor del corso tramite i Responsabili di Struttura per la Dirigenza e le Posizioni Organizzative per il Comparto.


Locandina seminario doping

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

Commenti? | Nov 07, 2017

I TEMPO RUN NELLO SPRINT PER CORRERE VELOCE

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I Tempo Run sono uno strumento importante da utilizzare nella preparazione dai 100 ai 400 metri. Nei Tempo Run, in inglese Tempo indurance, le intensita´ sono relativamente basse, si varia dal 60 al 70%.

La quantita´ in questi allenamenti e´ relativamente alta, soprattutto per uno sprinter, si va´ dai 1800 metri ai 3000 metri totali.

Le distanze che possiamo utilizzare sono diverse anche  a seconda della distanza che prepariamo, dalle caratteristiche dell´Atleta e da che allenamenti abbiamo fatto i giorni precedenti.

Esempi di Tempo run possono essere:

 

  • 10x200 metri con 2´di recupero
  • 8x300 metri con 2´ di recupero
  • 6x400 metri con 3´ di recupero
  • 20x100 metri con 1´ di recupero.

 

La cosa importante in questi allenamenti e´ di tenere sempre lo stesso ritmo in tutte le prove.

Questi allenamenti sono importanti per diversi motivi:

 

  1.  l´Atleta impara a  distribuire le energie
  2.  l´Atleta impara a  sentire il tempo ed avere padronanza delle proprie capacita´
  3.  Lavoriamo bene sulla tecnica
  4.  Miglioriamo la capacita´ delle cellule di utilizzare ossigeno
  5.  Migliorano il recupero degli allenamenti precedenti
  6.  Sono un allenamento ideale da fare il giorno dopo un allenamento lattacido intenso 
  7.  Sono allenamenti che ci permettono di creare le basi per poter reggere allenamenti corposi ed intensi successivi. 

I Tempo Run vanno tenuti nel corso di tutta la preparazione, dal GPP sino anche nel periodo gare. Sono uno strumento indispensabile che ti consiglio di inserire sempre, una due volte la settimana, nel tuo programma allenamenti.

VIDEO: COSA SONO I TEMPO RUN 

 
Daniele Biffi 
Personal Trainer & Mental Coach 
http://www.fastandfit.info/ 

runfast@fastandfit.info   

 


 

Commenti? | Sep 20, 2017

LE FASI DELLA PREPARAZIONE NELLO SPRINT

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La programmazione Atletica nello sprint deve durare dai 6 ai 9 mesi, in questo modo avremo tempo ad ottenere un programma che sia completo. 
 
Le fasi della programmazione sono 5:
  • Entry GPP
  • GPP
  • SPP
  • SPP1
  • TAPER
L´Entry GPP sono 2 settimane di entrata al programma, qui cominceremo a muoverci, ad allenarci, a fare forza naturale, iniziamo qualche seduta leggera in palestra Il GPP  ( General Physical Programm)  e´la fase piu´ lunga noche´ importante. Qui mettiamo quelle che sono le basi per costruire la forma fisica.Il Gpp dura circa la meta´ dell´intera progtammazione. In un programma di 6 mesi avremo un GPP di 3 mesi. 
 
Nel GPP prediligeremo la quantita´  alla qualita´ , faremo molti lavori aerobici,lavori lattacidi ed alattacidi,lavori di forza eslposiva, allenamenti per l´apparato cardiocircolatorio, lavori di forza, ci concentreremo sulla tecnica di corsa.
 
Nell´SPP ( Specifi Phisical Programm) cominciamo a diminuire la quantita´ e lavorare sulla qualita´, quindi cominceremo ad aumentare i recuperi ed aumentare i ritmi nelle prove come diminuiremo i lavori di forza, sopratutto massimale per cominciare a fare lavori specifici.
 
Cominciamo a fare qualche gara Test, i migliori allenamenti che puoi fare sono proprio le gare, e cominciamo a testare ed a vedere come prosegue la preparazione. L´SPP dura dalle 6 alle 8 settimane.
 
Segue poi la fase successiva, l´SPP1 dove comincera´ a salire la forma e cominceremo a sentirci bene. L´SPP1 dura dalle 4 alle 6 settimane.
 
L´ultima fase della programmazione e´il Taper con cui andiamo a programmare la forma per la gara piu´ importante della stagione. Nel Taper faremo quasi solo lavori di qualita´ diminuendo drasticamente la quantita´ dando spazio ad allenamenti specifici. L´obiettivo del Taper e´programmare quindi la forma per il giorno in cui l´Atleta ha la gara piu´importante della stagione.
 
La forma dura dalle 2 alle 3 settimane, la forma Top dura uno o due giorni. L´abilita´ e la bravura di un allenatore sta´proprio di riuscire a programmare la forma nella gara clou della stagione in cui l´atleta sara´in grado di piazzare le migliori prestazioni della stagione.
 
 
 
 Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
http://www.fastandfit.info/
runfast@fastandfit.info  
Commenti? | Sep 18, 2017

LA RESPIRAZIONE NELLO SPRINT

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Controllare la respirazione ed avere una respirazione che sia in simbiosi con la azione di corsa e´ fondamenale per correre in modo efficiente e  veloce.

Nel Drive, nella fase di accellerazione, alcuni atleti usano trattenere il fiato, Ancora meglio e´ espirare l´aria dai polmoni, cosi´ avrai piui´ forza ed energia nell´azione di spinta.  

Nella fase lanciata e´ bene respirare, anche in un 60 metri come in un 100 metri. La respirazione deve essere regolare, veloce ed inspirazione ed espirazione e´bene che abbiano la stessa durata. Il ritmo della respirazione deve essere regolare, puo´ essere 2+2 ( 2 passi + 2 passi ), 1+1 al massimo 3+3 in modo che la velocita´della respirazione sia in sincronia con la biomeccanica di corsa. 

Con la respirazione possiamo darci energia, renderci nervosi , importantissimo in una gara di velocita´.  Respirando velocemente attiveremo il sistema nervoso e cardiocircolatorio, ci renderemo nervosi, svegli e pieni di energia, se d´altrocanto respiriamo lentamente ci rilasseremo. Da questo vediamo come sia importante la respirazione anche quando corriamo veloce, avere una respirazione troppo lenta potrebbe frenarci.

In un 400 metri e´ importantissimo avere una respirazione regolare, questo ci aiutera´ a distribuire le energie ed a correre sciolti, fondamentalenel giro di pista. Soprattuto nel finale di gara, quando la respirazione si fara´ piu´ affannosa e frequente, dobbiamo tenere sotto controllo anche la respirazione per chiudere al meglio la gara. 

 
 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach

runfast@fastandfit.info  

Commenti? | Sep 14, 2017

LA MENTALITA´ VINCENTE: 12 CARATTERISTICHE DEI CAMPIONI

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Quali sono le caratteristiche di un Atleta vincente?

Al contrario di quanto si possa pensare non e´ tanto il fatto che si arrivi al successo che porta ad avere determinate caratteristiche, quanto il contrario. E´proprio il possedere determinate caratteristiche che porta al successo.

Vediamo assieme 12 caratteristiche di un Atleta vincente:

1)  Ha un obiettivo fisso e costante nella mente

2)  Ha una visione, sa´gia´ spesso sin da piccolo dove vuole arrivare 

3)  "Training first" l´allenamento ha la priorita´ su tutto

4)  Niente scuse,  si focalizza sulla performance, sulla gara e sull´allenamento.

5)  Si adatta a tutto

6)  lavora in simbiosi con l´allenatore

7) Si focalizza su se stesso,  guarda solo cio´che  fa´  e non cio´che fanno gli altri

8) E´ resiliente

9)  Ama la fatica

10) Vuole sempre migliorarsi

11) Ama lo stress, in una situazione difficile si trova a suo agio

12) ama gareggiare

VIDEO: LA MENTALITA´ VINCENTE 12 CARATTERISTICHE DEI CAMPIONI 

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
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runfast@fastandfit.info 

 

 

Commenti? | Sep 13, 2017

COME PORSI UN OBIETTIVO?

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Avere un obiettivo per un Atleta risulta fondamentale, chi ha ben presente il suo obiettivo ha anche bene in Focus il motivo per cui si sta´ allenando. Avere un obiettivo aiuta ad avere una forte spinta motivazionale, fondamentale per raggiungere grandi risultati.

L´obiettivo deve avere 3 caratteristiche:

1) L´obiettivo deve essere preciso, devi sapere esattamete e precisamente quale sia il tuo obiettivo. Questo ci aiutera´ a focalizzarci bene sul nostro obiettivo ed attiveremo una serie di meccanismi mentali che ci aiuteranno a  focussarci ed a raggiungerlo. Ad esempio correre i 100 metri in 11"99, o la maratona in 3 ore e 50´. Porsi un obiettivo di correre i 100 metri sotto i 12" o la maratona sotto le 4 ore sarebbe troppo generale.

2) L´obiettivo deve essere difficile, comunque raggiungibile. Porsi un obiettivo troppo facile risulterebbe non sono non motivante ma anche demotivante. D´altrocanto porsi un obiettivo troppo difficile risulterebbe frustrante. Quindi al fine di avere una grossa carica agonistica e motivazionale e´ importante analizzare bene le proprie possibilita´ e porsi un obiettivo raggiungibile e difficile per raggiungere il quale dovremmo impegnarci al massimo delle nostre possibilita´ .

3) L´obiettivo deve essere ecologico, nel senso che deve essere in sintonia con la tua vita e con le altre tue priorita´. Se ad esempio hai una famiglia e ci tieni, e´ bene che investi si tempo negli allenamenti come anche nella famiglia. 

Ti consiglio di scrivere il tuo obiettivo in qualche posto che guardi spesso in modo da aiutarti ad avere sempre presente il tuo obiettivo. Il tuo obiettivo non deve essere solo un sogno bensi´ un incubo.

Visualizzarti mentre raggiungi il tuo obiettivo ti aiutera´ sicuramente a raggiungerlo.

VIDEO: COME PORSI UN OBIETTIVO

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Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Sep 13, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 10x300 m

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Il 10x300 e´ un allenamento d potenza aerobica adatto a chi prepara il mezzofondo veloce, 800m e 1500. 
 
Le prove vanno corse al ritmo in gara sui 1000 metri e vanno corse in modo regolare, l´obiettivo e´ correre tutti i 300m regolari. Se hai, ad esempio, un personale di 3´20" sui 1000 metri dovrai correre le prove in 60" quindi 20" ogni 100 metri.

Questo allenamento aiuta l´Atleta ad imparare ed impostare una andatura regolare, e a "sentire il ritmo" che e´ importanttissimo poi in gara.
 
Finito questo allenamento e´ consigliabile inserire un fondo medio o un lavoro di forza.
 
 
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Sep 13, 2017

TRE CONSIGLI PER RECUPERARE GLI ALLENAMENTI

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Vediamo assieme 3 consigli utili per recuperare meglio gli allenamenti, sopratutto allenamenti pesanti e lattacidi.

Il consiglio numero uno e´ quello fare, finito l´allenamento, il cosiddetto "Cool down", in italiano "raffreddamento". Nel cool down ti consiglio di fare da uno a tre giri di campo di corsa lenta, stretching leggero, stretching dinamico e mobilita´.

Passiamo al consiglio numero 2 che e´ quello di fare, dopo l´allenamento, la doccia fredda almeno sulle gambe per circa un minuto. Finita la doccia sentirai salire il calore, avrai attivato la circolazione e quindi aiuteremo lo smaltimento di acido lattico e tossine.

L´ultimo consiglio, il numero 3, e´ quello di farti dei massaggi, o ancora meglio farteli fare da un fisioterapista. Perfetto se li fai con l´arnica o comunque con un olio tonificante.

VIDEO: 3 CONSIGLI PER RECUPERARE AL MEGLIO GLI ALLENAMENTI 

Daniele Biffi Personal Trainer & Mental Coach http://www.fastandfit.info/ 

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Commenti? | Sep 12, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 4X4X300 M

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Il 4x4x300 e´ un allenamento di utile e veloce sia per il Runner professionista che per l´Amatore. mirato per chi prepara i 5000 metri, consigliabile anche per il mezzofondo veloce come anche per chi prepara i 10000, corse su strada o mezza maratona.
 
I 300 metri sono una distanza reativamene breve e ben digeribile, l´allenamento risulta solitamente molto divertente. I 300 metri vanno corsi in modo regolare, l´obiettivo e´ correrli tutti nello stesso tempo o comunque con una minima discrepanza (1-2").
 
E´ un allenamento intenso, il recupero da inserire tra le prove e´ di 1´ da fermi oppure,  i runner piu´ esperti possono optare per i 100 metri in sourplesse. Il ritmo da tenere e´ quello che si ha in gara nei 3000mt. Se corri i 3000 ad esempio in 12´00" , al ritmo di 4´00" al Km, correrai i 300 in 1´12".

Questo allenamento e´ importante anche per imparare ad impostare una andatura regolare, che e´ necessario poi in gara.
 
Finito questo allenamento ti consiglio di inserire un buon fondo medio.
 
VIDEO ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 4X4X300 M  
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Sep 12, 2017

ALLENAMENTO A DIGIUNO: MIGLIORARE LA POTENZA LIPIDICA

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La potenza lipidica possiamo definirla come il consumo di lipidi che l´organismo utilizza nel lasso di tempo per produrre energia. Per chi pratica sport aerobici la potenza lipidica e´ una componente fondamentale per ottenere e migliorare le proprie prestazioni.

La potenza lipidica possiamo allenarla ed un metodo molto efficace e´ sicuramente la corsa a digiuno, dove per digiuno intendiamo correre dopo 10 ore almeno dall´ultimo pasto. La soluzione migliore quindi e´ certamente il correre la mattina appen svegli.

Dopo 10 ore di digiuno abbiamo praticamente bruciato tutti gli zuccheri nel sangue quindi cominciamo ad allenarci gia´ in carenza di zuccheri.una delle fonte energetiche principali rimangono i grassi. Cominciamo cosi´ da subito a bruciare grassi.

Studi hanno provato che allenarsi a digiuno migliora la capacita´delle cellule di immagazzinare carboidrati, sino al 50%, fattore importantissimo ovviamente per chi prepara la maratona come gare estreme, triatlon, 100 km etc. Inoltre e´ provato che allenandoci a digiuno si puo´aumentare la capacita´ di bruciare grassi per produrre energia (quindi miglioriamo la capacita´lipidica). 

Le prime volte ti consiglio di provare correndo relativamente poco, quindi dai 20´ ai 30´.Poi aumentare sempre di piu´ sino ad arrivare, se sei ben allenato, a 90 minuti di corsa al 70% del battito cardiaco.

La sera prima, quando decidi di correre a digiuno, ti consilio di cenare a base di carboidrati in modo da fare il pieno di energie.  

Consiglio sempre, sopratutto se inizi ora a correre, di parlarne prima col tuo medico per accertarsi delle tue condizioni fisiche e cardiache

 VIDEO: ALLENAMENTO A DIGIUNO: MIGLIORARE LA POTENZA LIPIDICA

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach

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Commenti? | Sep 12, 2017

INFIAMMAZIONE DEL TENDINE D´ACHILLE: CAUSE E RIMEDI

Posted by linfordbif in Training

 

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L´infiammazione al tendine di achille e´ abbastanza comune nel mondo della Atletica sopratutto nello Sprint e nei salti. Le cause possono essere molteplici: possiamo aver lavorato molto ad alte intensita´ nelle ripetute in pista come anche nella quantita, come il correre su una pista troppo dura o troppo vecchia, possiamo aver corso con scarpe troppo usurare, possiamo aver fatto troppi lavori di pliometria per lo meno per quello che i tendini possono sopportare.

 

Una delle cose piu´ importanti da controllare, se vogliamo guarire dalle infiammazioni del tendine d´achille come anche altre infiammazioni e se vogliamo evitarle, e´ quella di controllare il nostro pH.

 

Se il nostro pH e´ tendente all´essere acido il rischio e´ quello di avere una situazione di stress ossidativo ed una rottura dell´equilibrio fisiologico. Se l´infiammazione sfugge al controllo, il passo verso una situazione di stress ossidativo e di una infiammazione subclinica cronica e´ breve.

 

Se il nostro organismo e´ sotto attacco ed esposizione di sostanze irritanti la risposta infiammatoria si protrae diffondendosi in tutto il corpo e diventando appunto sistemica. Qui i processi infiammatori sono bassi, quasi impercettibii si ma ci sono. 

 

Le cause possono essere diverse: Stress, obesita´, fumo, carenza di vitamina D, medicinali, alcool, in primis comunque rinane l´alimentazione.

 

L´infiammazione la possiamo misurare con le analisi del sangue, misuranco la Proteina C reactiva, solo quando pero´ si tratta di una infiammazione acuta. Le strumentazioni normalmente usate sono inadatte a rilevare infiammazioni a livelli molto piu´ bassi che sarebbero appunto indice di infiammazione subclinica cronica.

 

Un indice facile, veloce ed economico e´ quello di misurare il pH e´ quello di usare delle cartine tornasole e misurare, la mattina prima di fare qualsiasi cosa, il pH di saliva o urine (o entrambi). Il pH puo´ essere un ottimo indce per controllare l´infiammazione corporea.


Se il tendine e´ infiammato con molta probabilita´ anche il pH sara´ tendente all´acido. Se e´cosi´ il mio consiglio e´quello di portare il pH ad un livello alcalino attraverso l´alimentazione. Normalmente quando il livello del pH torna alcalino, l´infiammazione al tendine di achille si allieva e spesso si guarisce.

 

 

Altri consigli che posso darti sono:

 

1) rivolgerti ad un fisioterapista

2) cambiare scarpe

3) fare massaggi con arnica

4) 3 volte al giorno: mettere in ammollo i piedi 30" in aqua bollente + 30" in acqua gelata per almeno 5 volte. 

5) mettere dei Kinesio

6) terapie con laser ed onde d´urto

 

VIDEO INFIAMMAZIONE DEL TENDINE D´ACHILLE: CAUSE E RIMEDI
 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
runfast@fastandfit.info  

 


 

Commenti? | Sep 11, 2017

ALIMENTAZIONE E SPORT, COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AGLIO

Posted by linfordbif in Training

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L´aglio e´ sicuramente un alimento che, sopratutto uno sportivo, dovrebbe consumare quotidianamente. L´aglio e´ una pianta erbacea bulbosa che proviene dalla asia centrale. L´uso dell´aglio ha storia antica, i greci veniva usata dagli sportivi come tonificanti per migliorare le prestazioni, in egitto veniva dato agli schiavi come energetico. 

Una delle principali caratteristiche dell´aglio e´ di essere un antibiotica naturale molto potente ed ha una particolarita´ molto interessante: combatte i batteri patogeni ed al contempo di salvaguardare e di promuovere la formazione della flora battera saprofita. Quindi ci aiuta a combattere i batteri che ci fanno male ed aiuta la formazione dei batteri che ci aiutano.

L´aglio aiuta a combattere l´ipertensione, i reumatismi, il colesterolo, aiuta la digestione, ha proprieta´ anticoauglanti, auta la circolazione ed ha proprieta´ antiossidanti.

Un´altra importante particolarita´ dell´aglio e´ quella di aiutarci ad eliminare i metalli pesanti, in quanto i composti solforati  si legano alle molecole dei metalli pesanti come mercurio piombo e cadrio favorendone quindi l´eliminazione.

L´aglio contiene gli alcaloidi che lavorano come l´insulina aiutando a ridurre la glicemia e quindi a prevenire il diabete ed e´un alimento consigliabile ha chi gia´  ne soffre.

L´aglio contiene anche l´acidi fitilico che favorisce la crescita cellulare, quindi aiuta a mantenere pelle e capelli sani e forti.

L´aglio ha circa 100 calorie ogni 100 grammi, che difficilmente consumeremo quotidianamente, contiene minerali ed una buona dose di vitamina C ( 30mm ogni 100 Grammi).

Oltre a tutto questo l´aglio e´ buono ed e´ ottimo per migliorare i sapori della nostra cucina.

VIDEO: MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AGLIO

Daniele Biffi

Personal Trainer & Mental Coach

 

runfast@fastandfit.info

 

Commenti? | Sep 09, 2017

I SEGRETI DI UN ATLETA VINCENTE: LA RESILIENZA

Posted by linfordbif in Training

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Una capacita´ che accomuna i cosiddetti "Atleti vincenti" e´ sicuramente la resilienza. La resilienza e´ un ingrediente fondamentale per avere successo nello Sport, come nella vita.

La resilienza possiamo definirla come la capacita´  di un individuo di affrontare e superare con successo dei traumi, delle difficolta, delle esperienze negative che per un atleta possono essere un infortunio o una sconfitta. 

Nietzsche diceva "tutto cio´ che non mi uccide mi rende piu´ forte", questo puo´ essere lo slogan di un Atleta vincente. Per un Atleta resiliente non esistono dificolta´ o problemi bensi´ sfide da superare: Ogni problema quindi e´ visto come una sfida, anzi come una opportunita´ di crescita. Questa capacita´ e modo di pensare é  importantissima e permette all´atleta di progredire e di migliorarsi, per realizzare performance di livello.

Un Atleta resiliente ha una grande autostima che e´ la base per poter essere forte. Essere consapevole delle propre forze aiuta molto a superare le difficolta´ con sicurezza.  

La persona resiliente si focalizza sul positivo, e´ capace di trarre cogliere il lato positivo da ogni esperienza. Questo e´ importantissimo, da ogni esperienza possiamo trarre qualcosa di positivo ed imparare. Da ogni esperienza possiamo trarre un insegnamento che ci permetta di milgiorare e la volta successiva evitare gli eventuali errori fatti.

Capire gli errori e cercare di imparare per evitarli nel futuro e´ certamente importante per migliorarsi ed ottenere grandi risultati.

Se ti capita qualche problema o difficolta´, comincia magari a vederla come una opportunita´ di miglioramento. 

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
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runfast@fastandfit.info 
VIDEO: I SEGRETI DI UN ATLETA VINCENTE: LA RESILIENZA

 

Commenti? | Sep 08, 2017

COME PREPARARE I 1000 METRI

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I 1000 metri sono una gara di mezzofondo veloce. La componente aerobica ne 1000 metri e´di circa l´80% contro il 20% di anaerobico.

Gia´da questo possiamo capire quanto il lavoro aerobico in allenamento sia poi fondamentale, quindi il primo consiglio e´ sicuramente fare tanti kilometri e vedere molta strada passare sotto i tuoi piedi. Quindi 60´sino a 90´ di fondo lento sono perfetti, almeno una volta la settimana meglio 2. Consigliabili sono anche dei collinari.Importanti sono anche i lavori in pista, lavori anaerobidi lattacidi come anche allenamenti di velocita´. Ripetute dai 500 ai 1000 metri per un totale di 4000/6000 metri al ritmo dei 1500 metri come anche .

Ripetute dai 200 ai 400 metri per un totale di 2000/3000 metri al ritmo dei 1000.

Importante e´ anche la forza, consiglio di allenarsi con esercizi di forza naturale, fare gradoni e salite.

Molto importante e´ sicuramente la tecnica di corsa, bisogna saper correre alti, spingere bene con i piedi ed alzare le ginocchia e saper correre sciolti.  

Imparare a gestire e distribuire le energie diventa fondamentale. Come consiglio generale e´ bene partire decisi i primi 300 metri, poi cercare di tenere la velocita´ risparmiando energie e correndo sciolti sino ai 600 metri dove e´bene cominciare  a progredire. Ai 700 metri e bisogna cominciare a  spingere e a dare quel che e´ rimasto nel serbatoio. Nel rettilineo finale dare tutto, la linea d´arrivo e´sempre piu´ vicina.

VIDEO: 

COME ALLENARE I 1000 M?

Buon Allenamento,

Daniele Biffi Personal Trainer & Mental Coach http://www.fastandfit.info/ runfast@fastandfit.info

 

Commenti? | Sep 05, 2017

LA RESPIRAZIONE NELLA CORSA: IMPARIAMO A RESPIRARE

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Saper respirare mentre si corre e´ fondamentale. La prima regola di una buona respirazione e´ che dobbiam respirare in modo naturale. Inspirazione ed espirazione devono avere piu´ o meno la stessa durata. A ritmo medio, un classico, buono e´ tenere tre passi in cui si inspira e tre passi in cui si espira. Piu´ aumentiamo la velocita´ piu´ tenderemo ad aumentare il ritmo della respirazione, piu´ andremo a diminuire l´intensita´ della corsa piu´ aumentera´ il numero di passi.

Se ti accordi, mentre corri, di avere una respirazione affannosa ed inefficace il mio consiglio e´ di lavorarci. Il miglior modo per controllare la respirazione e´ farlo mentre si corre lentamente. Una volta che hai ottimizzato la respirazione mentre corri lentamente ti verra´ sempre piu´ naturale farlo quando corri veloce. Ogni 3´-5´  ti consiglio di prendere un respiro profondo e di espirare completamente in modo da eliminare tutta l´aria vecchia che altrimenti rimane nei polmoni.

Quando corriamo lavorano anche i muscoli del polmoni, specialmente quelli inspiratori che sono poi la maggioranza. I nostri polmoni possiedono una capacita´ elastica che gli permette di espellere aria da soli. Quindi sopratutto se inizi ora a correre, dai anche tempo ai muscoli dei polmoni di rinforzarsi.

La capacita´ polmonare rimane tale, con l´allenamento non si migliora la capacita´ polmonare. Quello che si migliora e´ l´efficienza della respirazione, dell´utilizzo dell´ossigen, rinforziamo il diaframma e tutto l´apparato muscolatorio polmonare.

 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
http://www.fastandfit.info/
runfast@fastandfit.info

Commenti? | Aug 31, 2017

LE FASI DEI 100M: LA FASE FLY/LANCIATA

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I 100 metri piani sono la gara olimpica all´aperto piu´ corta e veloce in Atletica Leggera. I 100 metri possiamo dividerli in 3 fasi:

  • Partenza
  • Drive/Fase di accellerazione
  • Fase Fly/Lanciata 

In questo articolo parliamo della fase Fly.

Una volta terminata la fase Drive, inizia la fase fly. La fase fly/lanciata inizia tra i 20 ed i 60 metri, piu´ un velocista e´ veloce piu´ la fase Drive/accellerazione si protrae e piu´ tardi iniziera´ la fase fly. All´inizio della fase fly avremo quasi raggiunto la velocita´ massimale che comunque raggiungeremo nella fase fly. Il busto sara´ eretto, la testa parcheggiata sulle spalle, il busto e´ alto e si spinge forte con i piedi.

Nella fase lanciata importantissimo e´ restare sciolti, le ginocchia salgono crando un angolo ideale di 90° col busto, si spinge bene con il piede e si stende la gamba sotto. Stare decontratti nella fase di volo e prepararsi a spingere al passo successivo e´ assolutamente fondamentale. 

Si spinge con i piedi e si spinge anche con il bacino. Ad ogni spinta con i piede ruoteremo il bacino nel senso opposto, mentre saliamo col ginocchio della gamba opposta a qualla che spinge. In questo modo useremo il bacino nella spinta. Importante e´ anche l´uso delle braccia e delle spalle.

Le braccia devono rimanere piegate intorno ai 90°, i gomiti rimangono attaccati al corpo, le mani meglio se aperte ( in questo modo ci sara´ piu´ facile tenere i gomiti vicino al busto) le spalle vanno usate e spingono ad ogni passo. Usare le spalle per spingere e´ importantissimo

Per essere veloce bisogna imparare a correre tecnicamente bene  ed a correre sciolto per risparmiare energie ed usarle al meglio solo quando serve. 

LE FASI DEI 100M: IL DRIVE/ACCELLERAZIONE

VIDEO: COME CORRERE VELOCE: LA FASE FLY/LANCIATA

 

 

 


 

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

 
Commenti? | Aug 14, 2017

LE FASI DEI 100M: IL DRIVE/ACCELLERAZIONE

Posted by linfordbif in Training

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I 100 metri piani sono la gara olimpica all´aperto piu´ corta e veloce in Atletica Leggera. I 100 metri possiamo dividerli in 3 fasi:

  • Partenza
  • Drive/Fase di accellerazione
  • Fase Fly/Lanciata

In questo articolo parliamo della partenza, nei successivi analizzeremo le altre fasi. 

Per partire forte e´ di fondamentale importanza impostare al meglio i blocchi in modo da poter "uscire" rapido e potente. Il primo passo rimane quello piu´ importante in una gara di velocita´, sopratutto in un 100 (come nei 60m Indoor).

Il primo passo deve essere potente, si spinge forte e si estende "quasi" totalmente la gamba (piu´ sei veloce piu´ tenderemo a non terminare la spinta) il piede della gamba in avanzamento si alza, rimane rasente al suolo (il piu´ possibile) e si abbassa e spinge nel momento in cui tocca terra.

Lo sgurdo rimane basso, si guarda la pista. Le spalle sono basse e si alzano leggermente ad ogni passo. Tutto questo per circa 10/16 passi per Atleti professionisti anche di piu´, piu´ sei veloce piu´ la fase Drive si allunga.

Importantissimo e´ restare sciolti, si spinge e si usan energie solo nel momento in cui spingiamo, e´ importantissimo stare decontratti nella fase di volo e preparaarsi a spingere al passo successivo.

Se vuoi essere veloce devi imparare in primis a correre tecnicamente bene e ad avere una biomeccanica ottimale, in secondis a a correre sciolto per risparmiare energie ed usarle al meglio solo quando serve.

Una volta terminata la fase Drive, avremo quasi raggiunto la velocita´massimale, il busto sara´ eretto, la testa parcheggiata sulle spalle, il busto e´ alto e si spinge forte con i piedi.

Qui si comincia a correre sul serio, ne parleremo nel prossimo articolo.

Stay tuned!

VIDEO: COME CORRERE VELOCE: IL DRIVE/FASE ACCELLERAZIONE

 
VIDEO: LA PARTENZA DAI BLOCCHI 
 

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Aug 04, 2017

I BALZI PER CORRERE VELOCE

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Uno degli strumenti piu´ specifici per i velocisti sono sicuramente i balzi.Con i balzi andiamo ad allenare la forza esplosiva, elastica ed elastico-riflessa della muscolatura estensoria degli arti inferiori.

Quando andiamo ad eseguire i balzi, ad ogni impulso andiamo ad innalzare ed accelerare il centro di gravità, esprimendo valori di tensione molto elevati.

Al momento dell’impatto con il terreno andiamo ad ammortizzare, in questa fase il muscolo (forza eccentrica) va´ ad accumulare energia che viene espressa nella fase di spinta immediatamente successiva (forza esplosiva).

Possiamo suddividere i balzi in diverse categorie:

  • balzi consecutivi  
  • balzi alternati  

I Balzi consecutivi:

Nei balzi alternati alterniamo appoggi con entrambe le gambe. I classici sono i balzi tripli, i quintupli ed i decupli alternati. Possiam partire da fermi o con una breve rincorsa. Prendendo una breve rincorsa andiamo ad aumentare la velocita´ di esecuzione, in questo modo potremo lavorare ancora meglio sulla forza esplosiva. 

Nei balzi consecutivi eseguiamo i balzi con una sola gamba.

Per eseguire i balzi e´ fondamentale piegare le gambe fino a raggiungere un’angolazione al ginocchio di circa 90 gradi quindi, quindi effettuare uno stacco verso l’alto con la maggior intensità possibile.

Interessante e´ anche la corsa balzata, una via di mezzo tra lo sprint ed i balzi. Nella corsa balzata avremo, in fase di caricamento, un’angolazione al ginocchio ridotta quindi di circa 135 gradi.  In questo modo l´esecuzione diventa piu´ veloce.

Se si desidera invece, incidere sulle capacità esplosive e non su quelle elastiche, i balzi devono essere effettuati senza contromovimento.

In questo caso,  l’atleta si dispone con gli arti inferiori piegati a 90 gradi e spicca una serie di balzi massimali, risistemandosi nella posizione di partenza dopo ogni singola esecuzione.

Il mio consiglio e´quello di inserire i balzi nel tuo programma allenamento, sempre che tu non abbia problemi di ginocchia, tendini o schiena.  

VIDEOTUTORIAL BALZI: DECUPLI ALTERNATI E TRIPLI CONSECUTIVI

VIDEOIMPARIAMO A BALZARE: 3 ESERCIZI PER IMPARARE AD FARE BALZI IN MODO CORRETTO

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Jul 18, 2017

MATTEO NOCERA, ULTRARUNNER: SERRA DE CONTI (6 ORE), POI PRENDERÒ QUALCHE MESE DI PAUSA

Posted by linfordbif in Training

Franco Draicchio aveva un sogno che ha trasformato in realtà,
organizzare una sua gara che ora è diventato realtà già da tre anni,
infatti il 1° luglio si svolgerà la terza edizione 6 ore dei Conti, un
grande obiettivo, di seguito le sue parole in risposta ad alcune mie
domande: "_Siamo giunti alla terza edizione della Sei ore de Conti con
l'aiuto dei miei amici podisti della Valmisa, alla fine della passata
edizione, un'atleta è venuto da me, mi ha abbracciato dicendomi grazie,
per me è stata una grande soddisfazione che ha dato un senso a mesi di
sacrifici. Lo scorso anno abbiamo investito tanto in animazione. Sei 
orenon sono poche ecco perchè anche se in un circuito di 1060m abbiamo
allestito 3 punti musicali ed in piazza Gramsci nella zona partenza
arrivo vi era la postazione musicale di RVE (radio vallesina) che con 
ladiretta radio e i suoi dj da animato la manifestazione con musica e
interviste ai partecipanti, inoltre abbiamo avuto uno spettacolo con
delle ballerine brasiliane che devo dire sono state molto gradite.

I gelati sono diventati il nostro segno di riconoscimento ormai. In fase
di preparazione della prima edizione abbiamo pensato al ghiacciolo per
rinfrescare i podisti dal caldo di luglio. Devo dire che la scelta è
stata molto ma molto apprezzata. Ma quando dici Sei ore de Conti non si
pensa solo al gelato ma da non dimenticare anche le mozzarelline con
pomodorini, le nostre magnifiche crostate le bibite fresche fino alla
fine della manifestazione, il ristoro a base di pasta oltre al classico
pasta party finale ma lo scorso anno abbiamo offerto ai podisti durante
l'ultima ora di corsa spiedini di pesce fatti alla griglia al momento.
Devo dire che anche la Protezione Civile e la pro loco di Serra de 
Contisono al nostro fianco. Anche il Comune e in modo particolare 
l'assessore allo sport Marco Silvi non ha mai fatto mancare il suo sostegno, anzi
ricordo che lo scorso anno è stato con noi dall'inizio alla fine della
manifestazione_."

Un'intera città al servizio dello sport per offrire agli atleti il
meglio dell'ospitalità e dell'accoglienza, tra gli atleti ci sarà
anche Matteo Nocera, campione n carica Italiano 100 miglia, un grande
atleta consapevole e performante che si avvale di tutto ciò che può
essere utile in questa disciplina dura e faticosa ma arricchisce 
dentro.


Matteo si sta evolvendo sempre di più come atleta e come persona,
pregevoli la sua disponibilità e sensibilità all'incontro con l'altro,
alla scoperta dell'altro e di se stesso, pregevole il tuo pensiero per
tutti dai quali attinge tanto sostegno, insegnamento, risorse ed
energie, di seguito le sue parole di ringraziamento suoi social:
"_Sabato con la 6 ore De Conti si conclude la prima parte di stagione
agonistica. Sono soddisfatto soprattutto perché ho sentito il supporto,
il calore di tanti appassionati delle Ultra che mi hanno incitato e
seguito in queste mesi di gare. Ho avuto la fortuna di conoscere gli
organizzatori della 6 ore della Reggia tra i quali __Maria Vozza_ [2]_
ai quali vanno i miei più sinceri complimenti, gli amici della 6 ore di
Dugenta, __Carlo Esposito_ [3]_ __Carlo Di Cerbo_ [4]_ impeccabili
nonostante le difficoltà da superare. Alla 1a edizione ma come se fosse
stata la 20esima! Gli amici di Corato __Riccardo Blasi_ [5]_
(superlativo) __Giuseppe Mangione_ [6]_ un Campione intramontabile! La
Campionessa __Fabiola Desiderio_ [7]_ diventata grande amica e compagna
sulle prime "battaglie ultra" per entambi...!!! __Lucia Avolio_ [8]_
__Ciro Imperiale_ [9]_ due grandi amici e compagni di squadra! Tutta la
NNM con al timone il Presidente __Antonio Esposito_ [10]_. Il mio 
grande
amico Armando, esperienza e mentalità. __Matteo Simone_ [11]_ attento a
tutti gli aspetti delle Ultra/degli Ultra. Meticoloso! La speacker
__Zagara Arancio_ [12]_ unica! __Roberta Varricchione_ [13]_ e __Nadia
Palmieri_ [14]_ mi avete seguito e incitato con affetto nelle gare più
importanti. Grazie! __Miki DE Filippo_ [15]_ ultrarunner che mi ha
sempre seguito con attenzione, grazie. Le mie grandissime amiche __Gina
Betti_ [16]_ __Monica Raucci_ [17]_ sempre presenti. In ultimo la mia
famiglia. I miei genitori, la mia fisioterapista di fiducia Concetta
nonché moglie i miei 2 figli __Giuseppe Nocera_ [18]_ e la piccola
Elisa. Siete stati la mia marcia in più! Tutti voi avete lasciato il
segno. Spero di migliorare e regalarvi qualche altra piccola
soddisfazione!_"

Finora il suo percorso più che bene, si è confermato non solo vincente
ma anche campione italiano e il meglio deve ancora venire.

Matteo è consapevole che la pratica delle ultra distanze è faticosa e
stressa fisico e testa, pertanto sa alternare periodi di duro lavoro e
partecipazione a gare definite quasi estreme periodi di autoprotezione 
e coccole che prevedono riposo cure di sé con l'aiuto della propria
famiglia e soprattutto moglie brava fisioterapista, di seguito le sue
parole a seguito di alcune mie domande: "Ciao Matteo. Sabato correrò
l'ultima ultra a Serra de Conti (6ore). Poi mi prenderò qualche credo
meritato mese di pausa prima di riprendere poi direttamente a dicembre
con le gare (spero di fare l'ultra coast to coast di Sorrento 59km)."

COSA PUNTI A 79KM, AVVERSARI CAIMMI? "A serra de conti sarà gara tosta,
avversari Caimmi, Ciattaglia, Fiadone il vincitore dell'ultra del
Gargano! Mi fa piacere conoscere questi forti atleti e fare esperienza
in gara con loro. Lo reputo fondamentale per una buona crescita ...!
Caimmi e Ciattaglia della Bergamo stars la stessa squadra di Colombo
Costi e la Valeria Empoli... quindi 2 brutti clienti...! Proverò a
vincerla per onorare la maglia di Campione italiano . Cercherò di fare
una gara intelligente ed equilibrata... i km questa volta non li
guarderò cercherò più una gara tattica…! Ovviamente sono
consapevole della difficoltà e della gara e degli avversari ma credo
che partire con una mentalità vincente sia fondamentale. P.s Giuseppe
Mangione pugliese come te è stato di grande aiuto preziosi consigli un
grande uomo."

Penso che Matteo abbia abbastanza esperienza per gestire ritmo,
avversari, e condizione climatica, questa è una mia idea, credo che
Matteo sia in crescita, credo che Caimmi potrebbe partire a ritmi
elevati a 3.35 rischiando di cedere alla fine ma potrebbe essere capace
di fare 80km in 5 ore e mezza e poi fermarsi. Credo che Diego atleta 
che è stato maglia azzurra potrebbe fare un girone così come potrebbe
sentire la pressione dei due avversari e del clima, comunque vada sarà
una bella gara.

CON IL TITOLO ITALIANO QUEST'ANNO SEI A POSTO? QUELLO CHE VIENE È IN
PIÙ? "Si è vero ne ho vinte 3 va benissimo... spero di migliorare e in
una specialità ultra 12h 24h... vediamo... indossare la maglia azzurra
ai mondiali prima o poi... cercherò nei prossimi 2 anni di
migliorarmi... C'è ancora tanto da fare ma sono testardo... ci
proverò. Diciamo che lavorerò tanto per migliorare. Speriamo bene"

Certo la strada è quella giusta.

Per approfondimenti si può consultare il libro "_Ultramaratoneti e gare
estreme_", inoltre è in uscita il libro MARATONETI E ULTRARUNNER.
ASPETTI PSICOLOGICI DI UNA SFIDA, EDIZIONI-PSICONLINE, 2017.

[19]

_Matteo SIMONE___ [20]

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm [21]
Commenti? | Jul 05, 2017

LORENA BRUSAMENTO, Mondiali a Belfast: _Il sogno si arrivarci si è realizzato ora bisogna raggiungere l'obiettivo!

Posted by linfordbif in Training
   
Il prossimo 1 e 2 luglio si disputeranno i mondiali di corsa su strada
di 24 ore a Belfast in Irlanda del Nord e l?italia presenta una squadra

composta da 3 uomini e 4 donne, tra di lor c'è il campione in carica
Italiano della 24 ore di Cesano Boscone Fausto Parigi e La campionessa
Italiana di 24 ore di corsa su strada e recordwoman della 12 ore di
corsa su strada,Lorena Brusamento.

Di seguito Lorena ci racconta le sue impressioni pre gare rispondendo 
ad alcune mi ìe domande.

QUALI SONO I PROSSIMI OBIETTIVI, SOGNI DA REALIZZARE?_ "_I Mondiali a
Belfast, il sogno si arrivarci si è realizzato con la convocazione ora
bisogna raggiungere l'obiettivo! Grazie per avermi contattata ancora 
una
volta, mi fa piacere perchè in un certo senso mi "costringi" ad un
momento di riflessione profonda. "

In realtà Lorena sta facendo bene da un può di anni, ha talento, si
allena bene, fa bene in gare nazionali e internazionali, lo ha
dimostrato già ai precedenti Europei, è campionessa Italiana di 24 ore
anni 2016 e 2017, quest'anno ha fatto il record 12 ore di corsa su
strada detenuto prima da Monica Casiraghi che tutt'ora detiene quello
delle 24 ore. Lorena sta programmando i suoi sogni e costruendo i suoi
obiettivi. Puntualmente chiedo ad alcuni atleti di raccontare le loro
impressioni prima, durante e post gara, questo aiuta me per 
approfondire
questo mondo e divulgare questo sport poco conosciuto e considerato
solamente per maschilisti, inoltra aiuta gli atleti per riflettere per
scrivere nero su bianco le loro imprese, difficoltà per fare il punto
della situazione,per comprendere qualcosa in più.

SENSAZIONI, EMOZIONI, PENSIERI PRIMA, DELLA PROSSIMA GARA IMPORTANTE?
"Mi sento agitata e carica al tempo stesso. Essere presente ad una
manifestazione in cui ci si confronta con atleti di tutto il mondo ti 
fa
vivere un'emozione difficile da descrivere."

importante quello che dice Lorena, perché per ogni cosa bisogna
considerare le due facce della medaglia, da una parte c'è agitazione,
forse un po' di pressione, deve confermare il suo valore, dall'alto
parte non si vede l'ora di mettersi n gioco, di confrontarsi conte 
altre
donne del mondo, di apprendere sempre dall'esperienza.

QUALI SARANNO LE STRATEGIE DI GARA? "Attendo di confrontarmi con il
tecnico Luca."

E' CAMBIATO NEL TEMPO IL TUO MODO DI PREPARATI A GARE IMPORTANTI? "Si
assolutamente si. Ogni gara consente di conoscere meglio qualche 
aspetto
di noi stessi e di fare tesoro dell'esperienza vissuta."

UTILIZZI UNA PREPARAZIONE MENTALE PRE GARA? "Non in particolare, mi
capita spesso durante gli allenamenti di visualizzare alcuni momenti
già vissuti e di riportarli con la mente alla prossima gara."

COCCOLE E AUTOPROTEZIONE HANNO POSTO NELLA TUA PREPARAZIONE O NEL PRE
GARA? "Non è facile perchè sono parecchio impegnata con il lavoro ma
cerco nei giorni immediatamente precedenti, di concedermi qualcosa che
"mi fa bene"....tipo un gelato al pistacchio!"

Importante la cura di sei, occuparsi e preoccuparsi sedi se stesso,
farsi felice per poi dedicarsi alla gara e forse trascurarsi un po'
perché comunque in gare della durata di 23 ore il fisico e la testa
sono messi un po' sotto stress, ma ci si abitua a tutto.

C'È UNA PAROLA O UNA FRASE DETTA DA QUALCUNO CHE TI AIUTA AD AFFRONTARE
LA PROSSIMA GARA? "I limiti esistono solo nell'anima di chi è a corto
di sogni" una frase che ho letto e che mi è rimasta in testa."

COSA HAI SCOPERTO DEL TUO CARATTERE CHE TI AIUTA NEL PREPARARTI E
AFFRONTARE GARE IMPORTANTI? "Gare difficili portate a termine mi hanno
dato sicurezza nelle mie possibilità e questo mi aiuta molto."

QUALI SONO LE CAPACITÀ, CARATTERISTICHE, QUALITÀ CHE TI AIUTANO IN
GARE IMPORTANTI? "Sicurezza in me stessa, forza mentale, 
determinazione,
voglia di dimostrare a me stessa che il limite si può sempre
superare...e che quindi il limite non esiste."

RITIENI UTILE LA FIGURA DELLO PSICOLOGO DELLO SPORT PRIMA DI UNA GARA
IMPORTANTE? "Non ho mai avuto modo di confrontarmi con questa figura ma
credo che possa essere d'aiuto nell'analizzare e affrontare piccole
grandi insicurezze o dubbi."


Matteo SIMONE +393804337230 Psicologo clinico e dello sport,
Commenti? | Jul 04, 2017

COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AVOCADO

Posted by linfordbif in Training
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Siamo quello che mangiamo, se questo e´ un dato di fatto possiamo dedurre che l´alimentazione soprattutto per un Atleta sia fondamentale. Tra i frutti piu´ salutari che la natura ci dona e che prediligo, metterei sicuramente l´avocado.

L´avocado e´ un frutto molto energetico, apporta circa 160 Calorie ogni 100 Grammi. L´avocado contiene 9 grammi di carboidrati, sempre ogni 100 grammi, 15 grammi di grassi e circa 2 grammi di proteine e 0,7 grammi di zuccchero (Fruttosio). 
 
L´Avocado contiene anche tante vitamine, in particolare  la vitamina A, C, D, E, K e di quelle del gruppo B. Importante e´ anche il contributo di sali minerali che l´avocado ci apporta in particolare il potassio, il fosforo, il ferro, il magnesio, lo zinco, il manganese ed il calcio.  
 
La vitamina K è essenziale per la coagulazione del sangue  e ci aiuta a prevenire l´osteoporosi. Il potassio aiuta nel controllo della pressione sanguigna e nella salute del cuore. La vitamina D presente nel frutto ci aiuta ad assorbire il calcio ed il fosforo, agendo contro l’osteoporosi e l’artrosi. 
 
La vitamina C rafforza il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro, prevenendo l’anemia. 
 
Elevata è la presenza di fibre e degli antiossidanti, tra cui la luteina e il beta-carotene e Omega 3.
 
L’avocado vanta delle proprietà afrodisiache: è, infatti, considerato il frutto della fertilità e dell’amore, non resta che provare per credere.
 
Avocado e´ un frutto ideale da consumarsi prima di una gara o di un allenamento.
 
VIDEO: COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AVOCADO 
 
VIDEO: CREMA DI AVOCADO

 
Buon Appetito!

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Jun 21, 2017

Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza

Posted by linfordbif in Training

Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza, di seguito la testimonianza di un atleta di lunghe distanze Roberto D’Uffizi: “Ho scoperto che riesco a trasformare gli aspetti negativi in positivi, o al limite, a ragionare costruttivamente per la risoluzione di un problema. Quando hai un filo di forza e ti devi ingegnare per arrivare al traguardo, puoi tranquillamente avere la resilienza necessaria per affrontare altre problematiche quando sei in condizioni di relativo equilibrio psicologico e fisico.

x1468520_10151788664762194_1269432329_n_0_jpg_pagespeed_ic_KB6auKbFvW.jpgChi sperimenta le lunghe distanze nello sport sa che per arrivare al traguardo bisogna essere creativi, allenati e pazienti ma anche molto resilienti, saper cercare dentro se stessi le risorse necessarie per percorrere anche gli ultimi metri e arrivare al traguardo. Le esperienze di corsa di lunga distanza poi ti danno la consapevolezza che nella vita i problemi diventano più gestibili, affrontabili, risolvibili.

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295Ciò che distingue un campione da un atleta comune è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di far meglio, di migliorare gli aspetti in cui ha mostrato carenza. Chi è resiliente, esce rafforzato da una sconfitta, analizza i suoi errori e trova le soluzioni per essere vincente.

Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale. Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia dell’atleta.

Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica. Il percorso per raggiungere obiettivi può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità negli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Da soli è difficile, più è alto l’obiettivo, più è alto l’impegno.

FB_IMG_1493322680935.jpgSi lavora poi sull’autoefficacia personale attraverso la ricerca di passate prestazioni positive, di individuazione di modelli vincenti, di ricerca di feedback positivi.

Anche Trabucchi Pietro spiega come incrementare l’autoefficacia nel suo libro Resisto dunque sono, Corbaccio, a pag. 63: “Bisogna creare delle esperienze in cui l’atleta padroneggi delle difficoltà progressive: sempre più sfidanti ma raggiungibili.”

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Si definisce chiaramente l’obiettivo temporale e le risorse per raggiungerlo. E’ importante riuscire a vedersi con l’obiettivo raggiunto, indossare l’obiettivo raggiunto.

15672817_10207885069060390_2589236921833945385_nPer approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.

5° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Allenamenti sportivi – Psicologia dello sport.

Commenti? | May 21, 2017

Affinare la capacità di arrivare a un obiettivo senza mollarlo

Posted by linfordbif in Training
 Affinare la capacità di arrivare a un obiettivo senza mollarlo  Matteo SIMONE

 Ogni sentiero è fatto di ostacoli da superare e fa scoprire paesaggi magnifici. Ciò che conta non è scalare questa o quella montagna, ma percorrere il cammino. E farlo con attenzione, perseveranza, col cuore aperto e la mente vigile. (Frederic Lenoir)

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Definisci il tuo obiettivo ed una data presunta, immagina di aver raggiunto il tuo obiettivo, quali emozioni provi, cosa vedi intorno a te, che cosa senti? Cosa è andato bene durante la gara o l’evento? Com’è stato il pre-gara o il pre evento? Quali sono state le tue qualità e capacità per raggiungere l’obiettivo?

A partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro, ora che c’è più consapevolezza crea un calendario per raggiungere il tuo obiettivo, buona fortuna, goditi il tuo viaggio. 

Di seguito alcune testimonianze di atleti che attraverso lo sport sono riusciti a raggiungere obiettivi nella vita e nello sport scoprendo risorse personali nascoste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pasqualino Onofrillo, racconta la sua scoperta attraverso la pratica delle ultramaratone: “Credo di aver affinato la capacità di arrivare ad un obiettivo senza mollarlo, in quanto prima che iniziassi a correre ero più fatalista invece adesso mi impegno molto, intensamente (soprattutto mentalmente) a perseguire il risultato prefissato, ovviamente tenendo conto dei miei limiti.

La testimonianza di Daniele Biffi è molto interessante per comprendere il grande lavoro, la responsabilità dell’allenatore, il relazionarsi con l’atleta che diventa un recordman: “L´obiettivo è creare l´allenamento perfetto per lui (come è comunque l´obiettivo per tutti i miei atleti). I risultati ottenuti mi rendono certo orgoglioso di me stesso, ancor di più lo sono di Roland che è veramente un Atleta deciso, intelligente, con tanta voglia di fare: è un piacere immenso allenarlo. Lui fa veramente tutto ciò che gli dico, dagli allenamenti all’alimentazione, al Mental Coaching. Questa è la sua forza ed è certamente perfetto per me. Tutto questo mi rende responsabile e so anche quanto debba stare attento a consigliargli e fargli fare cose che gli facciano seriamente bene. Roland è sì un mio Atleta come anche un mio carissimo amico e gli voglio un bene immenso. Quando siamo in pista i ruoli sono chiari, ci divertiamo parecchio quando ci alleniamo assieme, sempre comunque lavorando concentrati. Poi finito l´allenamento ci togliamo le chiodate, metto via il crono e ci godiamo le endorfine da buoni amici: anche questa è la nostra forza. 
 
L’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale. Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, invece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Quindi, tutto sommato, la sconfitta potrebbe servire per fare una valutazione delle proprie risorse, punti di forza e, al contempo, delle criticità.

Importante in caso di prestazione percepita come sconfitta è la motivazione, se un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare finora, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti; in questo caso un aspetto importante del vero campione è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza.

Lo sportivo non è solo, è circondato dall’allenatore che dovrebbe conoscere le sue potenzialità, i suoi punti di forza e di debolezza, dovrebbe costruire con l’atleta un progetto di obiettivi raggiungibili, stimolanti, da rivalutare all’occasione, dare feedback adeguati, spiegare le sedute di allenamento, l’importanza del gesto sportivo, il significato, raccontare aneddoti, far parte della storia sportiva dell’atleta, condividere momenti di gioia e sofferenza, di vincite e di sconfitte, essere disposto ad ammettere di aver fatto un errore, di aver preteso, di aver sottovalutato, di non aver considerato.

Per approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.
7° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Allenamenti sportivi - Psicologia dello sport.
https://www.ibs.it/obiettivi-risorse-autoefficacia-modello-di-libro-matteo-simone/e/9788896378991
 
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www.psicologiadellosport.net 
380-4337230 - 21163@tiscali.it
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Commenti? | May 15, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 1000 800 600 400 200

Posted by linfordbif in Training


Uno degli allenamenti di potenza aerobica che prediligo e´certamente il 1000 - 800 - 600 - 400 - 200. Lobiettivo di questo allenamento e´ di aumentare la capacita´ del nostro organismo di utilizzare ossigeno in una attivita in cui aumentiamo le intensita´ sino a portarla all´esaurimento. Andiamo a lavorare in modo ottimale anche sulla capacita´aerobica, ovvero sulla capacita di un Atleta a correre a velocita´ sostenute per lunghi tratti.
 
Con questo allenamento corriamo in totale 3000 mt, e´un allenamento ideale per il mezzofondo veloce per chi prepara 800, 1500 come anche un buon allenamento di sintesi e velocita´ per chi prepara 10000 e corse su strada.
 
Consiglio anche agli amici 400i  di inserire questo allenamento nel GPP, ne trarrete grandi vantaggi sopratutto nelle fasi piu´ avanzate sopratutto i allenamenti con volumi e le intensita´alte.
 
E´un allenamento a scalare, le distanze diminuiscono, l´intensita´ resta sempre relattivamente alta intorno al 92/94% e le velocita´ aumentanoed andiamo sempre piu´  a lavorare sull´aeorbico ad a produrre acido lattico. Se hai quindi un personale di 3´00" sui 1000, dovrai correrli in allenamento in 3´12"/16".
 
I recuperi da tenere sono 5´>4´>3´>2´, consiglio di aumentarli con l´avvicinarsi del periodo gare in modo da correre le prove piu´ veloci e lavorare piu´sulla qualita´e sul lattato.
  
Commenti? | May 09, 2017
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