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ROLAND GRÖGER: REKORD DEL MONDO CON 51"92 E PRIMO M50 SOTTO I 52"00

Posted by linfordbif in Mondo Master

Lasciatemi condividere questa mia ulteriore gioia immensa:

Il mio Roland Gröger ha oggi migliorato il suo Rekord del Mondo M50 sui 400m correndo in 51"92, migliorando il suo Rekord del 2015  con 52"39. Roland migliora cosi´il suo WR di 0,47"! 

Ergo Roland e´ il primo M50 nella storia a correre sotto i 52"00!!!

Congraturazioni Roland! :D

Video WR 400m M50 51"92

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

www.fastandfit.de   

1 commento | Jan 21, 2017

ROLAND GRÖGER ELETTO ATLETA MASTER DELL´ANNO IN GERMANIA E TERZO AL MONDO DALLA WMA!

Posted by linfordbif in Mondo Master
 
Una Stagione semplicemente fantastica! Quella del 2016 e´stata per me e per Roland Gröger una stagione da incorniciare.
 
Vorrei condividere con voi Amici di Web-Atletica questa immensa gioia: Roland e´ stato eletto dalla WMA come terzo Atleta Master al Mondo dell´anno dopo Geher Andrew Jamieson M70 vincitore di 3 Ori ai mondiali di Perth ed ha migliorato 2 Rekord del Mondo, il primo nei 5000 ed il secondo nella 20KG di marcia. Il fantastico Bill Collins M65  si pone al secondo posto. 
 
Con 3 Ori a Perth ed un Rekord del Mondo sui 400m M50 (51"02), un Rekord tedesco sui 200m Indoor ( 23"49) Roland si ottiene un meritato terzo posto.
 
Ciliegina sulla torta: Roland e´stato eletto dalla Giuria Teutonica come Atleta Master dell´anno in Germania ottenendo punteggio pieno ( 60 punti), secondo Andy Dottmar 32 Punti (lo scorso anno e´ arrivato ló scorso anno secondo per soli 2 punti).
 
Complimenti Roland! :D 
 
 
Daniele Biffi

Personal Trainer & Mental Coach  

3 commenti | Jan 12, 2017

Maratona: i campioni master a Ravenna

Posted by linfordbif in Mondo Master
Maratona: i campioni master a Ravenna14 Novembre 2016

Assegnati i titoli tricolore “over 35” nella gara internazionale romagnola sui 42,195 chilometri

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Un’altra edizione tricolore per la 18ª Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte, valida quest’anno come Campionato italiano master sui 42,195 chilometri dopo aver assegnato i titoli nazionali assoluti nella passata stagione. Successo al marocchino Youness Zitouni (Valchiese) con 2h24:54 davanti al connazionale Smail Charfaoui (Edera Atl. Forlì, 2h25:21) e al riminese Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro), che in 2h30:24 conquista anche il primo posto tra i master SM35. Tra le donne prevale Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì/SF40) in 2h46:04 nei confronti di Silvia Tamburi (Atl. Avis Perugia/SF35), seconda in 2h50:31, e della croata Nikolina Sustic (2h51:03). Nelle classifiche master, conferma del tricolore per Massimiliano Bogdanich (Calcestruzzi Corradini Excelsior, 2h36:26) stavolta nella categoria SM50, ma anche per Carmelo Saccà(Atl. Pegaso/SM75) in 3h43:44, mentre il quasi 85enne carpigiano Antonino Caponetto (Maratona d’Italia Sport) stabilisce la migliore prestazione italiana SM85 con 4h28:02.

Ad aggiudicarsi con 1h07:43 la mezza maratona è Ahmed Nasef (Atl. Desio). Il monzese di origine marocchina, che nello scorso weekend ha vinto il tricolore assoluto dei 42,195 km, precede l’ex connazionale Rachid Benhamdane (Dinamo Sport, 1h08:35) e Pasquale Rutigliano (Olimpiaeur Camp, 1h09:34). Al femminile Emanuela Massa (Cambiaso Risso Running Team Genova) in 1h21:39 si lascia alle spalle Cristina Marzioni (Atl. Potenza Picena, 1h22:06) e la marocchina Hanane Janat (Lbm Sport Team, 1h22:56). Grandi numeri di partecipazione all’evento nella città romagnola, con circa 3500 iscritti alle due gare competitive (1600 nella maratona, 1900 per la mezza) e un totale di 8000 presenze nel weekend, compresi gli oltre 3000 podisti dell’Almaverde Bio GoodMorning Ravenna (non competitiva di 10,5 km). Quarantacinque invece le nazionalità, dieci rispetto all’anno scorso.

MARATONA - I CAMPIONI ITALIANI MASTER 2016
UOMINIDONNE
SM35: Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro) 2h30:24
SM40: Antonello Landi (Atl. Potenza Picena) 2h33:39
SM45: Pasquale Iapicco (Atl. Isaura Valle dell’Irno) 2h36:48
SM50: Massimiliano Bogdanich (Calcestruzzi Corradini Excelsior) 2h36:26
SM55: Franco Togni (Runners Bergamo) 2h44:06
SM60: Virginio Trentin (Atl. San Biagio) 2h49:44
SM65: Carluccio Bordoni (2002 Marathon Club) 2h59:17
SM70: Nazario Cruciano (Podistica Sannicandro) 3h11:59
SM75: Carmelo Saccà (Atl. Pegaso) 3h43:44
SM85: Antonino Caponetto (Maratona d’Italia Sport) 4h28:02 MPI
SF35: Silvia Tamburi (Atl. Avis Perugia) 2h50:31
SF40: Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì) 2h46:04
SF45: Marta Santamaria (Atl. Brugnera Friulintagli) 2h55:23
SF50: Marilena Dall’Anese (Atl. Aviano) 3h31:05
SF55: Annamaria Masetti (Atl. Banca di Pesaro Centro Storico) 3h33:07
SF60: Rita Gabellini (Amici della Fatica Cesena) 3h34:12
SF65: Maria Tartari (Runners Valbossa-Azzate) 4h03:44
RISULTATI/Results


l.c.

(da comunicato stampa Organizzatori)

Commenti? | Nov 16, 2016

ROLAND GRÖGER VINCE 3 ORI AI CAMPIONATI DEL MONDO DI PERTH 2016: TRIPLETTE!

Posted by linfordbif in Mondo Master
 
I mondiali Master 2016 a Perth, Australia, si sono conclusi. Vorrei condividere con voi la mia immensa gioia per i risultati ottenuti dai 3 Atleti M50che seguo: Roland Gröger, Lars Klingenberg e Burghardt Funk.

Roland e´riuscito nella impresa (nostro obiettivo) di vincere nella categoria M50 sia i 100m M50 con 11" 34 +4,8mvs ,che i 200 +3.2 i con 22"97 chei  400m con 51"41.
 
Roland conquista cosi´3 fantastici ori oltre poi ai 2 argenti nelle staffette 4x100 e 4x400. E´quindi Tripletta, una splendida tripletta che ripaga tutto il lavoro che abbiamo svolto assieme quest´anno e negli ultimi 4 anni.

Quindi rekord personale sui 100, sui 200 ed Il tempo sui 100 rimane il 2° al mondo, dopo l 11"13i Mario Longo che ricordiamo e´Rekord Europeo M50, e miglior tempo al mondo sui 200 e sui 400m dove quest´anno, il 26 di Agosto ha anche corso il Rekord del Mondo fermando il cronometro a 51"02 ( era 51"39). 

Fantastica e´ stata anche la stabilita´ dei suoi risultati sopratutto sui 400: Roland ha corso 5 volte sotto i 51"50: 51"02, 51"40 e 3 Volte 51"41!

Una stagione da incorniciare, tante le vittorie e Rekord incluso il Rekord tedesco sui 200 m indoor con 23"49.

Ottimo anche Lars Klingenberg M50 che giunge in finale sia sui 100 che sui 200 dove arriva rispettivamente 8° con 11"87 che e´il suo rekord personale da Master e 6° con 24"51 dopo aver corso il Rekord personale in semifinale con 24"42. Vince poi un fantastico argento, con Roland, nella 4x100.

Molto bene anche Burghardt che arriva 8° al mondo nel decathlon piazzando il suo Personale con 5512punti e cogliendo un fantastico argento nella 4x400 con Roland.
 
 
Daniele Biffi

Personal Trainer & Mental Coach  

Commenti? | Nov 09, 2016

E´ USCITA LA LISTA DEI PARTECIPANTI AI MONDIALI MASTER DI PERTH!

Posted by linfordbif in Mondo Master

List of Entrants | World Masters Athletics Championships 2016

E´ uscita la tanto attesa lista dei partecipanti ai Mondiali Master di Perth!

LISTA PARTECIPANTI

Daniele Biffi

fastandfit.de 

Commenti? | Sep 06, 2016

KEN STONE (MASTERTRACK.COM) INTERVISTA ROLAND GRÖGER: AMO CORRERE ED AMO CORRERE VELOCE!

Posted by linfordbif in Mondo Master

Ringrazio Ken Stone ( Mastertrack.com) sia per l´articolo riguardante il WR sui 400m M50 del mio Atleta Roland sia per la bella intervista che qui traduco:

CLICCA QUI PER L´INTERVISTA ORIGINALE 

 

Roand Gröger vive a Berlino con la sua famiglia. E´ Professore di ginnastica, matematica e tedesco in una scuola media. Ha corso sino ai 25 anni fino alla caduta del muro.  Poi una pausa di 15 anni. All´eta´di 40 anni ha ripreso, per passione, a correre.

Gli ho chiesto riguado i suoi personali: 6"92 sui 60m, 10"7 manuale sui 100, 22"0 manuale sui 200 e 53"5 sui 400 ( ci doveva esssere un tornado mostruoso!).

A Budapest 2014 e´diventato campione del mondo con la staffetta 4x200, ha vinto molte medaglie d´oro e d´argento nei recenti campionati europei. . Ha lincato i video anche del suo World Rekord sui 400m indoor, a cui non ho reso giustizia!

Roland ha gentilmente risposto alle mie domande:

Quando hai ripreso ad allenarti e perche´?

Ho riiniziato ad allenarmi all´eta´ di 40 anni perche´amo correre. Amo correre ed amo correre veloce.

Ti aspettavi un 51"02? Quale era il tuo obiettivo quel giorno? Come eran le condizioni?

Ho corso 2 volte a giugno i 400 m in 51"42, ora sono in una forma fantastica. Io ed il mio allenatore Daniele Biffi volevamo battere il Rekord del mondo (51"39) ed il Rekord tedesco di Guido Müller ( 51"31).

Correre 2 volte cosi´vicino al Rekord del mondo fu´ un vero peccato pero´ mi ha dato molta energia e motivazione!

Il primo 51"42 e stata una vera sorpresa, volevo un sub 52" ma ne io ne il mio Coach avremmo mai pensato che avrei potuto correre un tempo cosi´fantastico. Le condizioni erano ottime, 26°, sole e niente vento. Il mio tempo di reazione fu´ pessimo

 La seconda volta ho corso molto bene, era freddino (15°), pioveva e c´era molto vento. 

Abbiamo lavorato  molto io ed il mio allenatore sopratutto nelle ultime 6 settimane. Abbiamo lavorato sulla partenza e sul mio tempo di reazione( questa volta e´stato ottimo!). Pensavo di poter correre un 51"30 ma non un 51"02. Il mio Coach mi diceva sempre che avrei potuto correre in 50"80, ora ci credo anche io!

Quali sono stati i passaggi del tuo Rekord?

Un mio amico ha preso un 24"5 ai 200. Ho fatto una ottima gara, mi sono sentito benissimo i primi 200m, poi una fantastica seconda curva ed un forte rettilineo finale come sono solito fare. Penso di aver corso la gara perfetta, quindi non posso immaginare che sarei potuto correre piu´ veloce di 51"02. Il mio sogno ora e´di essere il primo over 50 a correre un 50" 

Quali sono i tuoi progetti per la stagione? Puoi correre piu´veloce? 

Voglio fare degli ottimi campionati mondiali a Perth. Il mio allenatore dice che posso correre piu´ veloce, io voglio correre piu´veloce. Vedremo se ce la faro´ a correre piu´ veloce. Tra 2 settimane corro un altro 400m.

La gente nella tua citta´sa´ che sei un campione dello sprint? Si sono congraturati con te?

Nel mondo della Atletica sono abbastanza famoso a Berlino come anche in Germania. Molti amici e conoscenti sanno che sono veloce. Ho ricevuto tantissimi complimenti, tante mail, telefonate, messaggi e continuo a riceverli. Ringrazio tutti. 

Anche Guido Müller (sono un suo grande fan!) mi ha scritto una bellissima mail. Guido e´una persona meravigliosa ed un Atleta fantastico. E´ per me un esempio.

Grazie anche al tuo sito ho ricevuto auguri da tutto il mondo. Sono molto contento, per esempio anche Francois Boda dagli USA ( argento a Lione) mi ha scitto una fantastica mail.

Che pensi della storia di Douglas Kalembo?

Non conosco la storia. Ci sono commissioni e giudici per giudicare la validita´ o meno di un rekord. 49"85 e´un grandissimo tempo!

Quali sono i tuoi obiettivi nella Atletica Master? Fino a quando correrai?

Voglio divertirmi, stare in salute e correre piu´veloce possibile. Correro´ fino a che saro´ in grado di farlo. 
 

1 commento | Aug 31, 2016

ROLAND GRÖGER (52) CORRE IL NUOVO REKORD DEL MONDO M50 SUI 400M: 51"02!

Posted by linfordbif in Mondo Master

Oggi Roland Gröger (52), Atleta che seguo da 3 anni e mezzo, ha corso il nuovo Rekord del Mondo M50 (era 51"39) sui 400m fermando il cronometro a 51"02! Roland ha corso una gara spettacolare, partenza decisa, ottima prima curva, si e´ disteso perfettamente sul primo rettilineo, seconda curva spinta il giusto e poi suo solito fantastico portentoso rettilineo finale. 

VIDEO REKORD DEL MONDO 

Dopo aver sfiorato a Giugno il Rekord per solo 0,03" per ben 2 volte in 7 giorni correndo entrambe le volte in 51"42, tempo che gia´ era oltre le nostre aspettative, avevamo ben chiaro che il sogno di correre il WR era possibile: lo abbiamo pianificato, voluto e preso!

Oltre al Rekord del Mondo migliora anche il Rekord tedesco ( 51"31) di Guido Müller che lo corse a 49 anni, quindi non valeva come Rekord del mondo ( si tiene conto della data di nascita) ma solo come Rekord Teutonico ( si tiene conto dell´anno di nascita). 

Voglio condividere con voi questa mia gioia immensa per questo risultato per il quale abbiamo lavorato duramente. 

E´ il secondo Rekord del Mondo per Roland dopo il WR Indoor corso nel 2015 quando corse i 2 giri in 52"39.

 VIDEO REKORD DEL MONDO INDOOR 

Daniele Biffi

Personal Trainer & Mental Coach  

www.fastandfit.de    

4 commenti | Aug 28, 2016

Marlene Ottey: 11"96 a 52 anni!

Posted by linfordbif in Mondo Master

Marlene Ottey e´per me una delle Atlete piu´ forti della storia. Vederla correre e´ sempre un piacere immenso,sublime e´ la sua grazia, il su talento, sopratutto la sua tenacia.

A 52 anni continuava a correre come continua a correre tutt´oggi, per chi e´nel mondo Master e´cosa normale ma come sappiamo pochissimi se non nessun professionista di livello continua poi la sua carriere da master come invece fa´ Marlene e sta´collezionando WR su WR.

Un Atleta che ha corso un sub 12". 11"96 per l´esattezza, a 52 anni: semplicemente Sublime!

VIDEO11"96MARLENE 

Biffi Daniele

 

Personal Trainer & Mental Coach 

 

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1 commento | Aug 03, 2016

Arezzo: gran finale per i master

Posted by linfordbif in Mondo Master
Arezzo: gran finale per i master11 Luglio 2016

Stabilite in tutto 17 migliori prestazioni italiane, nella rassegna tricolore “over 35” su pista

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Si chiudono le tre giornate dei Campionati Italiani Master, allo stadio Enzo Tenti di Arezzo, con altre sei migliori prestazioni nazionali nell’ultima sessione. Alla fine quindi il totale è di 17 record battuti nella rassegna tricolore “over 35” su pista, notevole anche per le grandi cifre di partecipazione (oltre 2800 atleti-gara iscritti). Nel triplo SM50 il protagonista è Michele Ticò (Us Quercia Trentingrana), che si impadronisce del primato di categoria con 13,12 (+1.2): ingegnere trentino di Volano, lavora come direttore tecnico in un’azienda di impianti termici ma riesce comunque ad allenarsi regolarmente a Rovereto, in pausa pranzo oppure la sera. Infatti non ha mai interrotto l’attività agonistica ed è spesso presente alle manifestazioni internazionali master. Dalle pedane dei lanci arriva l’impresa della toscana Veronica Becuzzi(Atl. Firenze Marathon): un’atleta che nel recente passato ha vinto 4 titoli italiani assoluti per indossare 8 maglie azzurre, e stavolta con 45,07 incrementa il suo limite del giavellotto SF45. Sempre al femminile, Maria Grazia Rafti (Liberatletica Roma) atterra a 8,00 (-0.1) nel triplo SF65, mentre nel martello con maniglia corta SF75 Maria Lategana (Cus Lecce) si migliora con 9,73. Due record dalle staffette 4x400 metri, con le donne SF50 dell’Assi Giglio Rosso Firenze (Daniela Aldrovandi, Lucia Samuelli, Giusy Lacava, Fabrizia Malatesti) in 4:32.02 e gli uomini SM75 della Liberatletica Roma (Natale Scaringi, Renzo Petricola, Maurizio Pace, StelvioTripepi) in 5:50.26.

Soltanto il vento troppo generoso, misurato a +2.7, impedisce a Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara) di realizzare il nuovo primato italiano SF50 dei 200 metri. Abruzzese di Vasto, si allena a Lanciano e ha ripreso tre anni fa, dopo quasi un trentennio di stop, ma da allieva nel 1983 è stata in Nazionale frequentando i raduni di Formia con il maestro della velocità azzurra Carlo Vittori. “Un bel periodo - racconta la sprinter - e adesso lo sto rivivendo. L’atletica è uno sport bellissimo, che fa crescere in modo sano”. Valori da trasmettere anche ai giovani, visto che segue i bambini delle scuole elementari nell’attività motoria, oltre al suo lavoro in un negozio di antiquariato. Nella categoria SF70 oro per Giusy Sangermano (Trieste Atletica) in 34.75 (0.0), all’indomani del record sui 100 metri. Ha iniziato tardi, dopo aver spento 36 candeline, però da allora non ha più smesso per ottenere i suoi migliori risultati assoluti intorno ai 50 anni.

Tante sfide interessanti, oltre ai primati, in un caldo weekend nella città toscana.

Sui 200 SM65 Livio Bugiardini (Sef Macerata) con 27.20 (+1.4) precede VincenzoFelicetti (Fiamma Atl. Catanzaro), secondo in 27.28, mentre il campione SM50 è Mauro Graziano (Atl. Canavesana) con 23.60 (-1.6) davanti a Walter Comper(Atl. Virtus Castenedolo), 23.66. Nel mezzofondo Lucia Pollina (Cus Palermo) corre in 2:14.35 sugli 800 SF40 e tra gli uomini Giuseppe Ugolini (Olimpia Amatori Rimini), ex giocatore di pallamano, si conferma l’uomo nuovo della categoria SM55 con la doppietta 800-1500 metri. Applausi per Gabriele Bianchi(Atl. Pescia), livornese dell’Atletica Pescia, classe 1923 e quindi SM90, che ha chiuso in 12:39.98 nei 1500 e con 6:20.33 sugli 800 metri. Nel martello con maniglia corta Rosanna Rosati (Romatletica Footworks) sfiora invece il suo record SF55 con 11,88. Tutto questo in una bella edizione della rassegna tricolore, organizzata con impegno e passione dall’Unione Polisportiva Policiano Arezzo Atletica del presidente Fabio Sinatti. Per i master adesso l’attenzione si sposta sulla finale del Campionato italiano di società su pista, in programma il 17-18 settembre a L’Aquila, poi i Mondiali di Perth (Australia) dal 26 ottobre al 6 novembre.

Luca Cassai

RISULTATI/Results

CAMPIONATI ITALIANI MASTER
Arezzo, 8-10 luglio 2016

MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE
Triplo SM50: Michele Ticò (Us Quercia Trentingrana Rovereto) 13,12 (+1.2)
100hs SM55: Hubert Indra (Südtirol Team Club) 15.72 (+0.7)
4x100 SM55: Olimpia Amatori Rimini (Zaccaria Facchini, Paolo Mazzocconi, Franco Zamagni, Gianni Becatti) 47.20
300hs SM75: Francesco Bruni (Collection Atl. Sambenedettese) 59.88
4x100 SM75: Atletica Ambrosiana (Galdino Rossi, Giovanni Lambri, Romano Carniti, Roberto Vaghi) 1:01.84
4x400 SM75: Liberatletica Roma (Natale Scaringi, Renzo Petricola, Maurizio Pace, Stelvio Tripepi) 5:50.26
Martello SM85: Carmine Cammarota (Atl. Posillipo) 14,08
Giavellotto SF45: Veronica Becuzzi (Atl. Firenze Marathon) 45,07
4x400 SF50: Assi Giglio Rosso Firenze (Daniela Aldrovandi, Lucia Samuelli, Giusy Lacava, Fabrizia Malatesti) 4:32.02
80hs SF55: Erika Niedermayr (Südtirol Team Club) 13.69 (0.0)
300hs SF55: Erika Niedermayr (Südtirol Team Club) 54.37
Lungo SF55: Patrizia Pasini (Atl. Virtus Castenedolo) 4,44 (-0.2)
4x100 SF55: Atletica Virtus Castenedolo (Mariuccia Quilleri, Barbara Ferrarini, Patrizia Pasini, Paola Pasini) 55.77
Triplo SF65: Maria Grazia Rafti (Liberatletica Roma) 8,00 (-0.1)
100 SF70: Giusy Sangermano (Trieste Atletica) 16.30 (+0.2)
Lungo SF75: Maria Lategana (Cus Lecce) 2,52 (+0.9)
Martello m.c. SF75: Maria Lategana (Cus Lecce) 9,73

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Commenti? | Jul 11, 2016

Europei, Tamberi vola sull'oro di Amsterdam

Posted by linfordbif in Mondo Master
Europei, Tamberi vola sull'oro di Amsterdam10 Luglio 2016

 

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Il marchigiano strapazza gli avversari, imponendosi con soli quattro salti (senza errori fino a 2,32). Bronzo per la staffetta 4x400 donne (Chigbolu, Spacca, Bazzoni, Grenot) in 3:27.49. Folorunso quarta nei 400hs (55.50, PB)

Esaltante chiusura di Campionato Europeo, ad Amsterdam, per la squadra italiana. Nell'ultima sessione di gare, arriva l'oro di Gianmarco Tamberi, al termine di una prova di schiacciante superiorità (quattro soli salti, senza errori, per arrivare alla misura di 2,32 che è valsa l'oro). Per il marchigiano, con il caratteristico marchio di fabbrica dell'"Halfshave", anche tre tentativi (falliti) a 2,40, ed il solito show con il pubblico. In fondo al pomeriggio, arriva anche uno storico bronzo per la staffetta 4x400 donne (3:27.49), trascinata da una incontenibile Libania Grenot nella frazione conclusiva, nella quale rimonta quattro posizioni (crono ufficiale da 49.73 lanciato). Ayomide Folorunso, vent'anni ancora da compiere, sfiora il podio nei 400hs, piazzandosi al quarto psoto e stabilendo il personale con 55.50 (quinto crono italiano all-time). Ottavi posti per Giordano Benedetti negli 800, Yeman Crippa (anche lui non ancora ventenne) nei 5000, e per la staffetta 4x100 donne; il quartetto veloce maschile corre in 38.69 ed è quinto, tempo che non basta per la qualificazione ai Giochi olimpici di Rio (a conti fatti, l'Italia è 18esima nel ranking mondiale, a 12 centesimi dall'utimo posto utile). Sette podi (due dei quali nella classifica a squadre della mezza maratona) mettono l'Italia al nono posto del medagliere europeo, guidato da una sorprendente Polonia (12 medaglie, sei delle quali d'oro). Nella classifica a piazzamenti ufficiale, gli azzurri sono ottavi, con 18 finalisti (più i due piazzamenti di squadra) che collezionano complessivamente 82 punti (13 sono però riferiti al team di maratona). Ben dieci i primati personali raccolti dagli atleti col tricolore sul petto. 

di Marco Sicari

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Le altre finali
Pronostico confermato nel getto del peso: l'oro va al tedesco David Storl, 21,31, dodici centimetri meglio del polacco Haratyk, 21,19; il portoghese Arnaudov liquida con un lancio a 20,59, le velleità del giovanissimo polacco Konradm Bukowiecki, battuto di un solo centimetro. I 3000 siepi donne vanno alla tedesca Felicitas Krause (9:18.85), ma in questa gara spicca l'impresa dell'albanese Luiza Gega, argento con 9:28.52 (record nazionale); bronzo alla turca Ozlem Kaya, 9:35.05. 

4x400 donne - Finale
L'ennesima conferma delle grandi condizioni di Libania Grenot arriva nella frazione finale della staffetta 4x400. La capitana azzurra trascina le compagne Mariabenedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca e Chiara Bazzoni sul podio europeo, con un ultimo giro capolavoro, nel quale, finalizzando il buon lavoro delle compagne, recupera quattro posizioni, facendo passare la squadra dalla settima alla terza (3:27.49). Chigbolu corre molto bene il primo quarto di miglio, consegnando il bastoncino alla Spacca in terza posizione; la reatina si lancia bene, e battagliando nel gruppo, termina a ridosso della terza piazza. Con la Gran Bretagna involata verso il traguardo, la Francia lascia la compagnia delle avversarie, gettande le basi per la conquista dell'argento. Chiara Bazzoni soffre, ma non molla, passando il bastone alla Grenot in settima posizione, ma non troppo lontano dal bronzo. La campionessa europea della prova individuale si lancia all'inseguimento, ma non smette di ragionare; l'ucraina Zemlyak, al contrario, tenta l'impossibile, correndo un primo 200 metri forsennato. L'azzurra sfrutta la scia dell'avversaria, e guadagna subito una posizione, poi sul rettilineo finale apre il gas e infila Ucraina, Germania e Polonia, fino al podio. Il cronometro dice 3:27.49 per le azzurre, terze dietro Gran Bretagna (3:25.05, miglior prestazione mondiale dell'anno) e Francia (3:25.96). Un risultato storico per la staffetta del miglio, che coglie la prima medaglia nella storia della manifestazione. Questi i rilevamenti ufficiali dei tempi delle frazioniste: Chigbolu 52.6, Spacca 51.6, Bazzoni 53.40, Grenot 49.73 (la frazione più veloce, a precedere l'ucraina Zemlyak, 49.81, e la francese Guei, 49.92). A Rio, il quartetto, al quale potrà essere aggiunta l'esplosiva Ayomide Folorunso (oggi tenuta fuori per la vicinanza alla finale dei 400hs) potrà lottare per un prestigioso ingresso in finale.

800 uomini - Finale
Giordano Benedetti arriva alla finale in riserva di energie, e purtroppo fin dallo sparo la cosa appare evidente.

Il trentino è ottavo in 1:47.64, di fatto senza mai essere riuscito ad entrare in gara. Tutto si svolge come previsto: l'olandese Kupers si lancia sul ritmo, passando in 52.51 e poi in 1:19.12. L'agguato polacco però è pronto: Adam Kszczot e Marcin Lewandoski fanno 1-2 (1:45.18 e 1:45.54), lasciando il bronzo al britannico Elliot (stesso tempo dell'argento). Il bosniaco Tuka è beffato (quarto, 1:45.74), mentre il francese Bosse (1:45.79) è quinto. Benedetti chiude la fila, comunque da finalista.

Alto uomini - Finale
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Una superiorità schiacciante. Anzi, va detto, per certi versi, anche imbarazzante. L'oro di Gianmarco Tamberi arriva, com'era nelle speranze di chiunque abbia a cuore l'atletica italiana; ma al marchigiano, campione del mondo indoor nel marzo scorso a Portland, bastano la miseria di quattro salti, per mandare sotto la doccia tutti gli avversari. Uncontested, o quasi, come pochi altri prima di lui. Ogni quota è valicata con sicurezza, sempre al primo tentativo: 2,19; 2,24; 2,29; 2,32. Nessuno riesce a pareggiare Tamberi a questa misura, e la gara si completa dunque in poco più di un'ora. Si arrendono i britannici Grabarz (secondo) e Baker (terzo), e il tedesco Onnen (anche lui al bronzo), tutti inchiodati a 2,29, e separati solo dagli errori commesi lungo il percoso di gara. Una impressionante dimostrazione di superiorità, quella messa in scena da "halfshave". Il primo errore del'italiano arriva a 2,40, la cifra che non smette di essere ostacolo insormontabile. In tutte e tre le prove (meglio le ultime due), Tamberi dimostra di non essere lontanissimo dal successo, pur con l'asticella che continua a cadere. Oggi però non importa. Gimbo è campione d'Europa, e gudagna punti-energia (come in un videogioco) in attesa del confronto chiave della stagione, quello olimpico a Rio de Janeiro. All'Olimpiade Tamberi incontrerà avversari straordinari: sicuramente Barshim, con ogni probabilità lo statunitense Kynard, e il canadese Drouin. Prima, con ogni probabilità, lo vedremo in azione a Montecarlo, venerdì prossimo, il 15 luglio, nella tappa Diamond League. In una sorta di anticipo dei Giochi. 

Triplo donne - Finale
La portoghese Patricia Mamona atterra ai 14,58 del primato nazionale nell'ultimo salto a disposizione, scavalcando l'israeliana Minenko (fino a quel momento al comando con 14,51) e andando a prendersi l'oro europeo. Il bronzo va alla greca Papahristou, 14,47, mentre a Dariya Derkach non riesce il colpo decisivo: il 13,89 del primo salto (serie: 13,89, v. -1.0; N; 13,56) non le consente di entrare nelle otto, assegnandole il decimo posto finale.

5000 uomini - Finale
Con un ritmo cosi tattico (5:36, 8:25, 11:11), è inevitabile che i finali di gara diventino vere e proprie lotterie. Non è chiaro se sia un record o meno, in ogni caso, i primi quattro sono racchiusi nello spazio di un centesimo di un secondo, cone le tre medaglie che condividono lo stesso tempo (!!), 13:40.85. Gli spagnoli Fifa e Mechaal fanno doppietta (con un ultimo mille sul piede dei 2:29), il bronzo va al tedesco Ringer. L'Italia metta la testa nel finale di corsa, con Yeman Crippa (anche lui vent'anni ancora da compiere, segno di un'Italia che sta cambiando davvero volto) che raccoglie avversari lungo gli ultimi 200 metri, e finisce il suo primo Europeo "da grande" all'ottavo posto (13:46.30). Jamel Chatbi è undicesimo (13:49.93).

1500 donne - Finale
L'olandese Sifan Hassan trova l'unico modo possibile per perdere un oro praticamente già vinto: lasciare che la gara si trasformi, nelle fasi iniziali, in una specie di sur-place ciclistica. I passaggi sono impossibili, ma alla rovescia: 1:23 ai 400, 2:46 agli 800, 3:49 ai 1200. Con velocità di questo tipo, in una finale europea, chi è dotato di doti da sprinter può diventare imbattibile; così, la polacca Cichocka produce l'affondo decisivo, affermandosi in 4:33.00; Hassn è argento, l'irlandese Magean bronzo. Margherita Magnani, che non è dotata della potenza necessaria per una performance di questo tipo, si butta coraggiosamente nella mischia, ma ne è presto rimbalzata fuori, terminando all'undicesimo posto, in 4:36.51.  

4x100 uomini – Finale
Non c’è gloria, per la staffetta veloce azzurra.

Un cambio pasticciato (il primo), ed uno “schiacciato” (il secondo), mettono fuori gioco il quartetto italiano, quinto in un 38.69 che non basta nemmeno per la qualificazione olimpica (Italia 18esima nel ranking mondiale, a 12 centesimi da Cuba, ultima qualificata alla data di oggi). Un doppio schiaffo che fa male, anche perché il valore del team tricolore, per le cose viste qui ad Amsterdam, non era inferiore a quello delle migliori avversarie. Massimiliano Ferraro, non del tutto immobile sul blocco, viene ammonito verbalmente dai giudici in occasione di una prima partenza, giudicata falsa ma – fortunatamente – non attribuita a nessun quartetto. Al secondo start, l’azzurro si muove bene, ma a fine frazione non trova agevolmente la mano di Federico Cattaneo: una imprecisione che risulterà fatale, anche se il compagno corre poi senza grandi problemi il suo rettilineo. Il cambio con Manenti è però ancora fonte di problemi: i due azzurri si "schiacciano" l'uno sull'altro, e finiscono per rallentare nel passaggio del bastoncino, errore che si somma al precedente. L’Italia è in lotta sulla linea del quarto posto, ma non basta la tenace frazione del 18enne milanese, per tenere la posizione: l’Italia è quinta (38.69), scavalcata dall’Olanda, quarta in 38.57. L’oro anche in questo caso è britannico (38.17), la Francia è seconda (38.38), la Germania va al bronzo (38.47).

4x100m donne – Finale
Nello stesso identico punto dove ieri, in batteria, Irene Siragusa e Gloria Hooper erano state protagoniste dell’unico problema del quartetto azzurro, il fattaccio si ripete, in proporzioni, se possibile, anche maggiorate. Hooper è costretta quasi a fermarsi a un paio di appoggi dal limite della zona cambio, per attendere l’arrivo della compagna; le due cambiano praticamente da ferme, ed in una finale europea questi sono errori a cui non è possibile porre rimedio. E’ un peccato, perché malgrado lo stop, il quartetto (completato da Martina Amidei e Audrey Alloh) chiude in 43.57, nemmeno troppo male viste le circostanze. L’oro va all’Olanda di Dafne Schippers, che fissa il record nazionale a 42.04, lanciando un chiaro avvertimento in prospettiva olimpica. Argento alla Gran Bretagna (42.45), bronzo alla Germania (42.48). L’Italia è ottava.

Martello uomini - Finale 
Solo un lancio va a referto nella finale di Marco Lingua. Il piemontese apre la sua serie con 70 metri esatti, ma poi incappa in due nulli che non gli permettono di andare a caccia di un posto tra i primi otto martellisti del Vecchio Continente. L'azzurro saluta Amsterdam in undicesima posizione. L'oro va al polacco Fajdek, il favorito della vigilia, con un lancio da 80,93 (e altri due oltre la fettuccia degli 80). Il 40enne Tokhon è argento con 78,84, la Polonia fa suo anche il bronzo con Nowicki, 77,53. (a.g.)

400hs donne - Finale
Ayomide Folorunso, segnatevi questo nome perché è un'altra giovane dell'onda azzurra. Vent'anni da compiere il prossimo 17 ottobre, oggi ha sfiorato il podio agli Europei assoluti. Quarto posto in 55.50, a soli 9 centesimi dal bronzo della svizzera Lea Sprunger (55.41). Una prova di carattere, da vera protagonista fino all'ottavo ostacolo dove la giovane ostacolista delle Fiamme Oro si è presentata praticamente al comando. Poi sul rettilineo la resa dei conti con un tre avversarie a guadagnare centesimi e medaglie sulle ultime due barriere. L'oro va così alla danese Sara Peteresen (55.12) sulla polacca Joanna Linkiewicz (55.33). Ayo, intanto, continua la sua scalata nelle liste italiane alltime: ora la quinta posizione è soltanto sua, dopo tre gare di seguito nel club, come lo chiama lei, dei "55 secondi". (a.g.)

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Commenti? | Jul 11, 2016

Golden Gala: Tamberi-show, Ayana sfiora il record

Posted by linfordbif in Mondo Master

Al Roma l'iridato indoor è terzo con 2,30, ma è il beniamino del pubblico. Vince Bondarenko (2,33), Fassinotti quinto con 2,27. Almaz Ayana a un soffio dal primato mondiale sui 5000 in 14:12.59, Gatlin poker sui 100.

di Marco Buccellato

Il Golden Gala Pietro Mennea 2016 regala il sussulto di un primato del mondo sfiorato da Almaz Ayana sui 5000 metri (14:12.59) e lo show di GianmarcoTamberi, terzo nell'alto con 2,30 e protagonista della serata dell'Olimpico davanti a una folla entusiasta di 37.727 spettatori. “Non so se il pubblico mi ama - le parole a caldo dell'iridato indoor di Portland - di certo io amo questo pubblico. Avrei voluto regalargli una grande misura, ma mancano ancora due mesi all'Olimpiade e ho ancora un po' di ruggine addosso. Rio è un'occasione troppo grande per non arrivarci al top della forma". A vincere è Bohdan Bondarenko con 2,33 mentre MarcoFassinotti è quinto con 2,27. Sul rettilineo romano Justin Gatlin realizza un poker di vittorie consecutive sui 100 (9.93), a 12 anni dalla prima volta, nel 2004. Oltre ad Ayana, migliori altre tre migliori prestazioni mondiali stagionali 2016: Conseslus Kipruto sui 3000 siepi (8:01.41), Caster Semenya sugli 800 donne (1:56.64), Janeive Russell nei 400 ostacoli donne (53.96). Tra gli atleti più attesi del meeting, si registrano i successi di Wayde Van Niekerk sui 400 (44.19), Valerie Adams nel peso (unica ad avvicinare i venti metri con 19,69) e di Caterine Ibarguen nel triplo (14,78). Vittorie anche per Manangoi sui 1500 (3:33.96), Ameer Webb sui 200 (20.04), Greg Rutherford nel lungo (8,31), Orlando Ortega nei 110hs (13.22), RobertUrbanek nel disco (65,00), ElaineThompson sui 100 donne (10.87), Sunette Viljoen nel giavellotto donne (61,95), Katerina Stefanidi nell'asta (4,75).

LA CRONACA DELLE GARE

Alto uomini - Gianmarco Tamberi è l'one man show del Golden Gala. Il campione del mondo indoor di salto in alto ha infiammato l'Olimpico ad ogni salto. Che sbagli o che riesca nell'impresa, suscita entusiasmo nel pubblico, che lo ama a ogni richiesta di sostegno e, nel suo caso mai fu più azzeccato, a ogni piè sospinto. Al debutto al Golden Gala, Tamberi è tornato oltre i 2,30, al secondo tentativo, dopo aver superato i 2,27 alla terza. A 2,33 si è arreso, è andato a prendersi gli applausi sotto la curva Sud e per poco la curva non veniva giù, un nugolo di fans scesi a bordo pista per ricambiare il saluto del campione del mondo e abbracciarlo. Detto questo, la gara è andata tecnicamente meglio rispetto all'esordio, e Tamberi ha perso il secondo posto a vantaggio del britannico Grabarz (2,30) per un solo errore in più. Ha vinto Bohdan Bondarenko, in questo momento il più costante tra gli specialisti di vertice, ancora con 2,33, A 2,37 ha provato due volte, e rinunciato alla terza. Marco Fassinotti ha finito al quinto posto con 2,27, con tre errori a 2,30. Mutaz Barshim, il primatista del Golden Gala, ha commesso due errori in più di Fassinotti, finendo sesto. Roma e l'Olimpico hanno chiamato l'assegnazione delle Olimpiadi 2024 grazie alla spettacolare coreagrafia che ha coperto la lunghezza dell'intero anello superiore delle due curve dello stadio. La scritta esposta, "WE WANT ROMA", è un bellissimo invito a riportare i Giochi Olimpici a Roma a sessantaquattro anni dalla bellissima edizione del 1960. Un auspicio condiviso da tutti i 37.727 spettatori presenti sugli spalti dell'Olimpico.

 

“Ad un pubblico come quello di stasera – le parole a caldo di Gianmarco Tamberi – avrei voluto regalare la grande misura, ma mancano ancora due mesi alle Olimpiadi e c’è ancora un po’ di ruggine da smaltire fra gli ingranaggi. È più che normale, quella di Rio è un’occasione troppo grande e tutto il resto passa in secondo piano, ai Giochi voglio farmi trovare al top. 2,30 va bene, è la misura che mi aspettavo con questo stato di forma”. L’iridato indoor di Portland ha fatto impazzire il pubblico della Curva Sud:“Non so se il pubblico mi ama, di certo io amo questo pubblico. Riesce a darmi una carica enorme, che non so descrivere. Me ne vado con questa sensazione addosso e con la consapevolezza di stare lavorando nel modo giusto: tra pochi giorni a Birmingham proverò a migliorarmi, ma è a luglio che avrò le vere risposte”.

5000 metri donne - L'urlo del decimo record mondiale nella storia del Golden Gala è rimasto strozzato in gola all'intero stadio, che ha accompagnato la magnifica cavalcata di Almaz Ayana lungo l'impresa, che è sembrata nelle corde dell'etiope fino a pochi metri dal traguardo. La campionessa del mondo ha costruito il ritmo da primato soprattutto nel terzo chilometro, lanciata dalla pacemaker kenyana Beatrice Chepkoech (5:41.61), dove è passata in un eccezionale 8:30.43, ben otto secondi e mezzo in meno rispetto al passaggio registrato in occasione del record mondiale di Tirunesh Dibaba (14:11.15). Alla campana, gli occhi sul display, la Ayana ha fatto salire ancora il ritmo per guadagnare un secondo, forse mezzo, tutto pur di arrivare al record, ma non ce l'ha fatta per un'inezia. Il 14:12.59 dell'Olimpico è la seconda miglior prestazione di sempre, il record del Golden Gala, il primato della Diamond League, ovviamente il miglior tempo del 2016. A oltre ventidue secondi Mercy Cherono, al personale nuovo di zecca in 14:33.95, terza l'altra kenyana Viola Kibiwot in 14:34.39. In sesta posizione, la turca ex-kenyana Yasemin Can ha stabilito la seconda prestazione europea all-time Under 23 in 14:37.61, che è anche il primato europeo stagionale. 

100 metri uomini - Justin Gatlin atto quarto al Golden Gala, anzi, quinto. Il jet di New York City vince un bellissimo 100 metri in 9.93 (vento 1,0) a dodici anni di distanza dalla prima vittoria all'Olimpico, un filo che ha riannodato dal 2013 ad oggi con un poker ininterrotto di successi. Gatlin esce dall'esame romano con una azione tecnica ancora migliore di quella vista a Eugene e con il personale stagionale. Radente sull'arrivo, gli arriva a un centesimo Ameer Webb (9.94), già primo sui 200 ottanta minuti prima, che sfiora l'impresa a suon di record personale. Va sotto i 10.00 anche il primatista d'Europa Jimmy Vicaut (9.99), al record europeo stagionale. Dopo il traguardo, sorrisi e abbracci tra Gatlin e Webb, ampi gesti di ringraziamenti al pubblico, che ricambia abituato alle volate dell'americano. Un altro tassello è incastonato sulla lunga strada che porta a Rio. Il conto delle prestazioni sotto i 10 secondi nella storia del Golden Gala sale a ben ventinove.

100 metri donne - Altra gemma di Giamaica, velocissima, un furetto. Elaine Thompson riprende la statunitense Gardner e la brucia a dieci metri dal traguardo in 10.87 (vento 0,8), il quarto tempo dell'anno, un grande risultato se si tiene conto del clima della serata romana odierna. La Gardner, uscita raggiante da Eugene, è rimasta a cinque centesimi in 10.92, terza l'altra statunitense Pierre, la campionessa del mondo indoor sui 60, in 11.13.

Staffette 4x100 - Il quartetto maschile dell'Italia (Ferraro, Desalu, Manenti e Cattaneo) chiude secondo con un discreto 38.81 (miglior prestazione italiana stagionale) dietro gli olandesi (38.44) ma davanti ai francesi (38.87) con Jimmy Vicaut in ultima frazione. La formazione azzurra under 20 (Pettorossi, Fornasari, federici, Tortu) è sesta in 40.19. La squadra femminile ucraina vince la prova delle ragazze in 43.64, primato del Golden Gala, con Strohova, Bryzgina, Povh e Pohrebnyak. Le vincitrici hanno preceduto la Polonia (43.82) e l'Italia, terza in 44.05 (miglior prestazione italiana stagionale), ha schierato Draisci, Siragusa, Bongiorni e Hooper. Sesta l'Italia under 20 (44.95) con Dosso, Bonicalza, Niotta e Oki.

3000 siepi uomini - Uno due tre Kenia, è il quinto sucesso consecutivo dei keniani al Golden Gala, stavolta con Conseslus Kipruto, il più giovane del gruppo di vertice, che ha stabilito all'Olimpico il record mondiale stagionale in 8:01.41. Il record del mondo è stato frequenze dopo il primo mille ma già al secondo chilometro (5:20.32) l'impresa si era fatta difficile. Secondo, come spesso ultimamente, Jairus Birech in 8:11.39, tezo Paul Kipsiele Koech in 8:14.46. Assente Ala Zoghlami (CUS Palermo), fermato da un attacco febbrile.

Giavellotto donne - Con un inizio in crescendo la sudafricana Sunette Viljoen va in testa al terzo turno con 61,95 e non molla più la presa del successo, anche se con il lancio conclusivo la lettone Palameika ha fatto la barba alla misura della rivale piantando il giavellotto sul prato a soli tre centimetri (61,92). Nel giro di quaranta minuti, la Viljoen firma il terzo successo di atleti sudafricani al Golden Gala 2016. Terza la meno quotata delle tedesche presenti in pedana, la Hussong (61,21), Nessun'altra oltre i 60 metri, compresa la Obergfoll (quarta con 59,98) e la Spotakova primatista mondiale (sesta con 59,82), al rientro. Dodicesimo posto perZahra Bani (Fiamme Azzurre) con 51,75.

400 metri uomini - Il secondo successo al Golden Gala per atleti sudafricani in dieci minuti lo firma il campione del mondo Waydevan Niekerk, che desta grande impressione per il tempo ottenuto, 44.19, secondo nella storia del Golden Gala, e per la bellezza del gesto tecnico. In rettilineo ha perso qualcosa dal grenadino Bralon Taplin, efficace nel gestire meglio le risorse lungo l'arco dei 400, secondo in 44.43, vicino al personale. Terzo Makwala, al miglior tempo dell'anno in 44.85. Per Matteo Galvan (Fiamme Gialle) esordio stagionale in 46.06 (nono), un tempo inferiore al minimo dei criteri di partecipazione ai campionati Europei di Amsterdam.

800 metri donne - Caster Semenya al terzo Golden Gala della carriera lascia un segno che l'Olimpico ricorderà a lungo. Guardinga come al solito nel primo giro, ha ripreso la testa a 120 metri dal traguardo e se n'è andata in beata solitudine scappando via alla burundiana Niyonsaba, oro mondiale indoor, non una qualsiasi. La differenza attuale tra la Semenya e le avversarie è simile a un abisso. In 1:56.64 ha eguagliato al centesimo il suo record mondiale stagionale stabilito il 22 maggio nella Diamond League di Rabat e mostrato ancora margini di progresso. La Niyonsaba ha chiuso seconda in 1:58.20, la britannica Sharp, oro europeo quattro anni fa, terza in 1:59.03. La miglior gara della stagione per il tripudio del competente pubblico dell'Olimpico, con ben sette atlete sotto i due minuti. La campionessa del mondo di Mosca 2013 Eunice Sum ha chiuso decima. Quinta l'iridata in carica Arzamasova.

1500 metri uomini - Per la quinta volta consecutiva del Kenia al Golden Gala è il turno di Elijah Manangoi (3.33.96), argento mondiale a Pechino 2015, che dopo Asbel Kiprop è il keniano numero due in circolazione. Più fresco di Silas Kiplagat, stasera quarto in 3:34.49 e ultimo vincitore all'Olimpico. Buoni riscontri in esito alla volata anche per Robert Biwott (3:34.21) e per l'australiano Ryan Gregson (3:34.27). A fianco di atleti di livello mondiale, Mohad Abdikadar (Aeronautica) ha chiuso quindicesimo ma in 3:38.74, secondo tempo della carriera a ventuno centesimi dal record personale, una prestazione al di sotto del minimo per l'Europeo di Amsterdam.

110 metri ostacoli - All'Olimpico la spunta il favorito Orlando Ortega, il cubano che, naturalizzato da troppo poco tempo spagnolo, non potrà gareggiare alle Olimpiadi. Vince in 13.22 (0,6) con bella azione pulita e resiste al ritorno del francese Pascal Martinot-Lagarde (13.29). Bentornato al britannico Andy Pozzi, terzo in 13.37, assente per molto tempo causa infortuni. Entrambi gli azzurri hanno corso entro il tempo richiesto per la partecipazione agli Europei di Amsterdam. Sesto Emanuele Abate (Fiamme Oro) in 13.83, settimo Lorenzo Perini (Aeronautica) in 13.90. Gara chiusa anzitempo per il francese Bascou e il cubano O'Farrill, finiti sul tartan dopo aver preso in pieno lo stesso ostacolo.

Asta donne - Le grandi altezze se le sono giocate le due specialiste greche, Stefanidi e Kiriakopoulou. Ha vinto la prima (4,75 come la connazionale) per il minor numero di errori in gara e perché meglio registrata tecnicamente e ppiù continua. Per la Stefanidi si tratta anche del primato personale all'aperto eguagliato. terza la campionessa mondiale 2015 Yarisley Silva con 4,60. Serataccia per l'iridata di .Daegu, la brasiliana Fabiana Murer, che ha trovato tre errori alla misura di ingresso a 4,50. Nona Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) con 4.25

Lungo uomini - Il campione olimpico, mondiale e europeo, il britannico Greg Rutherford, vince all'Olimpico dopo quattro anni con un salto fotocopia dell'ultimo successo, 8, 31 (nel 2012 vinse con 8,32) e una volta di più si è dimostrato lo specialista più continuo. Nonostante la carriera costellata di successi, è il più affamato di vittorie. In testa da subito con 8,03, al secondo salto ha entusiasmato la Tribuna Tevere con 8,31, misura che stasera, per gli altri, è risultata fuori portata. Secondo il leader mondiale stagionale Goodwin con 8,19, terzo l'australiano Lapierre, argento mondiale all'aperto e indoor, con altri quattro atleti oltre gli otto metri. Gran bella gara, il pubblico si è divertito e anche gli atleti in pedana.

200 metri uomini - Ameer Webb è un gran bel duecentista e un personaggio simpatico. Dopo la vittoria in 20.04 (vento 0,6) lo statunitense ha empatizzato con il pubblico, lanciando in curva il mazzo di fiori destinato ai vincitori, ricevendo calorosi applausi. Nella fase lanciata è stato più fluido del francese Lemaître, uno dei migliori interpreti del mezzo giro di pista dal punto di vista estetico (quarto in 20.27). Gara di spunti tecnici rilevanti, con il canadese Aaron Brown secondo in 20.24 e il panamense AlonsoEdward terzo in 20.25. In condizioni climatiche più conformi all'inizio di giugno, il "meno-20" non sarebbe certamente mancato.Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) è partito dalla prima corsia, correndo una buona curva, poi ha perso brillantezza nel rettilineo e ha chiuso ottavo in 20.86, a sei centesimi da Trayvon Bromell, bronzo a Pechino sui 100 metri e primatista mondiale under 20 sulla distanza breve.

400 metri ostacoli donne - Sul traguardo arriva il record mondiale stagionale della giovane giamaicana Janeive Russell in 53.96, un centesimo meglio del 53.97 della statunitense Moline, oggi ottava, ma il pubblico ha tributato applausi e sostegno anche aMarzia Caravelli (Aeronautica), attesa al primo confronto internazionale della carriera sui 400 ostacoli. L'avvio dell'azzurra è stato promettente, poi ha perso la frequenza in prossimità del settimo ostacolo e per lei la gara è finita. L'altra italiana, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), è giunta settima in 57.24. Sul podio del Golden Gala fanno compagnia alla Russell la sudafricana WandaNel-Theron (54.61, suo miglior tempo dell'anno) e la britannica Eilidh Doyle-Child (54.81). Sesta l'altra giamaicana Spencer, che al Golden Gala vantava due successi.

Triplo donne - Anche la colombiana due volte oro mondiale Caterine Ibarguen si conferma regina del Golden Gala, bissando la vittoria del 2014, ma la strada è stata in salita, perché dopo un primo turno da 14,28 e un nullo ha rischiato di chiudere anzitempo la gara. La zampata della campionessa èl'ha assestata al terzo turno, planando a 14,64, con reciproci applausi tra lei e il pubblico. Alla ricerca dei 15 metri, altri due salti nulli e la chiusura a 14,78 (-0,1). Seconda è la campionessa olimpica Olga Rypakova con 14,51 (0,7), terza la giamaicana Shanieka Thomas con 14,46 (1,5). Solo settima la campionessa mondiale indoor Rojas con 14,09, alla prese con assestamenti di carattere tecnico. Le azzurre: nona Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,69 (-0,7), decima Simona La Mantia (Fiamme Gialle) con 13,54 (1,5).

100 metri uomini serie B - Un abisso di quasi tre decimi tra il campione d'Europa in carica, il britannico James Dasaolu, e la concorrenza. Dasaolu vince in 10.11 (vento 0,4) davanti ai due olandesi Bockarie (10.40) e Van Lujik (10.41).

100 metri donne serie B - Bella e fluida la volata di Gloria Hooper (Forestale) che precede atlete con personali inferiori al suo e vince in 11.38 (vento 1,0) guadagando gli applausi del pubblico del Golden Gala. L'azzurra supera l'olandese Jamile Samuel e la canadese Kimberly Hyacinthe. Irene Siragusa (Esercito) è quarta in 11.56, Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) settima in 11.68 e Martina Amidei (Aeronautica) ottava in 11.73.

Peso donne - Valerie Adams segna il tris di vittorie consecutive all'Olimpico. La tribuna e la curva sostengono con entusiasmo la neozelandese, una beniamina del pubblico romano. Alla vittoria di stasera, la Adams ha accoppiato anche la sua miglior prestazione stagionale di 19,69 e la serie di più alto livello (19,46-18,95-19,69-19,63-19,52-19,56) dal rientro dopo l'intervento chirurgico di fine 2014. Ampio margine, in centimetri, sulla seconda, l'ungherese Anita Marton (18,98) e sulla terza, la bielorussa Dubitskaya(18,38): Chiara Rosa chiude decima con un 16,61 iniziale seguito da due lanci nulli.

800 metri serie B donne - L'etiope Tigist Assefa vince nettamente in 2:00.84 sulla polacca Cichocka (2:01.30) e sulla marocchina Akkaoui (2:01.45). Quarta, con la miglior prestazione italiana stagionale e entro i criteri di partecipazione agli Europei di Amsterdam, Yuneysi Santiusti in 2:01.82. Settima Irene Baldessari in 2:04.46. La primatista italiana under 20 Marta Zenoni è caduta a 350 metri dal traguardo a causa di una chiodata e non ha concluso la gara.

Le gare Under 20 - Sui 1500  metri uomini vince Pietro Riva (Fiamme Oro), il campione europeo under 20 dei 10000 metri, in 3:46.98 su Lorenzo Casini (3.47.81) e Abdellah Zahouan (3:49.37). Sesto in 3:52.70 Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), oro europeo under 20 dei 3000 siepi. Nei 100 metri uomini successo di Nicholas Artuso in 10.65 (vento nullo) su Hillary Wanderson Polanco Rijo (10.70) e Jamie Steve Dave Abe (10.86). Sugli 800 metri donne vince Elena Bellò, che ha condotto la gara dal primo giro, in 2:06.29 su Chiara Ferdani (2:08.44) e Gaia Tarsi (2:09.36). Infine i 100 donne sono andati a Emma Girardello (12.01, vento 0,5) su Eleonora Iori (12.01, divise da millesimi) e Julia Vikyoria Calliari (12.08).

Disco uomini - Il campione olimpico Robert Harting apre la stagione olimpica con un terzo posto al Goilden Gala e un miglior lancio di 63,96. L'ultima prova disponibile (lancio nullo) non gli consente di bissare il successo di due anni fa. Il pubblico sostiene e incoraggia il tedesco, alla ricerca delle miglior condizione dopo i problemi a un ginocchio, ma dalla gabbia del disco esce vincitore il polacco Robert Urbanek, bronzo a Pechino 2015, con 65 metri esatti davanti ai sudafricano Hogan (64,03). Deludono il campione del mondo polacco Malachowski, escluso dai lanci di finale del nuovo regolamento, appena sesto con 63,23, e l'argento iridatoMilanov, decimo con 60,13. Undicesimo Federico Apolloni (Aeronautica) con 57,51 (serie: 54,66-57,51-55,99).

100 metri paralimpici donne - Doppietta targata UK con vittoria di Sophie Kamlish in 13.36 (vento 0,9) davanti a Laura Sugar(13.58). Dal terzo posto in poi le atlete italiane: Nell'ordine, Maria Lyle (14.12), Federica Maspero (14.49), Oxana Corso (15.27), e Alina Alexandra Simion (15.73).

Master, record europeo di Mario Longo - Festa all'Olimpico per il primato europeo M50 di Mario Longo, azzurro della velocità e bronzo con la 4x100 agli Europei di Spalato 1990. Longo ha vinto in 11.13 (vento -0,3), esultando dopo il traguardo, migliorando il primato del francese Dupyu (11.29). Dietro di lui, Alberto cipriani (11.43) e Alfonso De Feo (11.57). Record italiano M50 sugli 8000 metri di Francesco D'Agostino, giunto secondo in 2:02.82, crono che migliora il 2:03.17 ottenuto a Pavia il 14 maggio. la vittoria è andata a Riccardo Lerda (2:02.46), terzo Stefano Avigo (2:05.80). Nei 100 donne vittoria di Lucilla Fiori in 13.27 (-0,4) su Miriam di Iorio (13.35), entrambe componenti della staffetta 4x200 W45 oro europeo indoor, e Simona Nacchi (13.39). Sugli 800 metri femminili vittoria di Lucia Pollina. La medaglia d'argento negli 800 W40 agli Europei indoor si è imposta in 2:16.72 su Simona Prunea (2:23.25) e Cinzia Zugnoni (2:27.53). Nella staffetta 4x100 mista (due uomini e due donne) vince la Romatletica Footworks(Sanna, Marino, Cicchetti, de Feo) in 49.03 sulla Atletica Virtus castenedolo (50.31 con Pasini, Pasini, Fausti, Comper) e S.S. Vittorio Alfieri Asti (50.73 con S.Giulivi, A.Giulivi, Amerio, Merlo).

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Commenti? | Jun 03, 2016

OTTAVIANI, 4 RECORD A URBINO

Posted by linfordbif in Mondo Master

Il marchigiano classe 1916 realizza due primati mondiali e due europei all’aperto M100
 

Ancora una festa di sport per Giuseppe Ottaviani. Il centenario dell’atletica ha stabilito oggi, allo stadio Montefeltro di Urbino, due record mondiali e due primati europei all’aperto della categoria M100. Per il marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 2016, il pomeriggio è iniziato con la migliore prestazione mondiale nel salto triplo atterrando a 3,54 (vento +0.3) e poi quella continentale del lungo con 1,33 (+0.8).

Nel disco il portacolori del Gs Effebi Fossombrone ha lanciato a 9,99 superando il precedente record europeo (7,14 del polacco Stanislaw Kowalski nella scorsa stagione), quindi nel martello con maniglia corta ha inaugurato la lista dei primati mondiali con 4,92. Ad organizzare l’evento il Cus Urbino, il Comune di Urbino e l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, in collaborazione con il Comitato regionale FIDAL Marche.

Presenti fra gli altri Maurizio Gambini, sindaco di Urbino, con Marianna Vetri, consigliere comunale con delega allo sport, e Vilberto Stocchi, rettore dell’Università di Urbino, insieme a Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, e Alberto Paccapelo, delegato CONI per la provincia di Pesaro e Urbino. Dieci giorni fa, in occasione del suo 100° compleanno, “Peppe” Ottaviani aveva invece realizzato cinque primati mondiali in sala di categoria al Palaindoor di Ancona.

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona
Ufficio Stampa

Commenti? | May 31, 2016

KIM COLLINS VOLA E DISTRUGGE IL WR M40 CORRENDO IN 9"93 A 40 ANNI!

Posted by linfordbif in Mondo Master

 

Certo che correre il PB sui 100 a 40 anni e´gia´ strabiliante ma correre un PB come 9"93 a 40 anni e´qualcosa di stratosferico, forse quasi inimmaginabile sino a 2 giorni fa´. Kim ce l´ha fatta. Gia 2 settimane or sono miglioro´il WR M40 ( 10,26 Troy Duglas 2004) correndo in 10"09, ieri piazza il 9"93 + 1,9 al NRW Gala in Bottrop. Condizioni ideali, praticamente perfette. Putroppo non sono ancora riuscito a trovare il video della gara. 

Kim lo ho sempre amato come Atleta sopratutto negli ultimi anno dove ha piazzato tempi e PB importanti come un 6"47 a 39 anni sui 60m, o lo stesso 9"96 a 38 anni.

TIM

Ho avuto il piacere di incontrarlo a febbraio in una seduta di allenament prima dell´ISTAF 2016 a Berlino. Pacato, gentilissimo, sicuro di se. Anche se ha fatto solo tecnica ed allunghi vederlo correre e´ impressionante, e´una macchina perfetta. In realta´mi chiese consigli tecnici per scendere sotto i 10" e.. sto´scherzando! :)

Un altro dogma e´ stato distrutto: si puo´essere veloci, molto veloci anche a 40 anni, no excuses! 

Compliementi Kim!  

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

www.fastandfit.de 

HandAutoWindAthleteNationalityBirthdateLocationDate
10.262.3Troy Douglas Netherlands30.11.1962Utrecht10.07.2004
10.291.9Troy Douglas Netherlands30.11.1962Leiden07.06.2003
10.60Bill Collins United States20.11.195006.06.1992
10.841.8Erik Oostweegel Netherlands29.04.1960Tilburg10.06.2000
10.87Eddie Hart United States24.04.1949Eugene03.08.1989
10.90Thaddeus Bell United States28.11.1942Raleigh, North Carolina01.05.1988
10.930.6Gilles Echevin France01.09.1948Grenoble07.05.1989
10.7Klaus Jürgen Schneider Germany02.03.1942Stuttgart07.07.1982
10.7Walt Butler United States21.03.1941Northridge16.05.1981
10.7Thane Baker United States04.10.1931Elkhart13.09.1972
10.95George McNeill United Kingdom19.02.1947Melbourne31.11.1987
10.95Karl Heinz Schröder Germany17.06.1939Hannover28.07.1979

 

Commenti? | May 30, 2016

Antonio Gallone: fa un bell’effetto arrivare primo M50 alla maratona di Roma

Posted by linfordbif in Mondo Master

ROMA - Si parla sempre dei campioni famosi ma ci sono tanti campioncini che fanno sport al di fuori della giornata lavorativa con passione, impegno, determinazione, ottenendo anche eccellenti risultati ma spesso restano sconosciuti ai tanti.

Uno di questi è Gallone Antonio che corre per puro divertimento al di fuori dell’attività giornaliera lavorativa ma ottiene eccellenti performance nonstante sia entrato nei cinquant’anni. Di seguito leggiamo come si racconta.

Ho visto che sei andato fortissimo, oramai sei uno degli M50 più forti d'Italia, 1° di categoria alla maratona Internazionale di Roma, la più partecipata in Italia, che effetto ti fa? “Fa un bell’effetto arrivare primo di cat. M50 alla maratona di Roma, lo scorso anno come M45, mi gratifica molto!!!”

Qual'è il tuo segreto per essere ancora performante nonostante l'avanzare dell'ètà? “Non  ci sono segreti, c’è tanta passione e amore per la corsa, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed obiettivi. Vivo la corsa a 360°, curando tutte le componenti : alimentazione, allenamento, motivazioni, senza troppe restrizioni e con gioia.”

Quali sono state le tue sensazioni, emozioni, preoccupazioni, prima, durante e dopo la gara?
“Prima di una gara c’è sempre un po’ di emozione e di tensione, soprattutto se in ballo c’è un PB da fare o dei rivali di cat. Da battere, ma cerco di smorzarle scherzando con gli amici, durante la gara cerco di mantenere il ritmo prefissato cercando di correre quanto più rilassato possibile e  aumentare la velocità nel finale. Nel dopo gara si fanno i bilanci della prestazione, al di la del risultato, cerco di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, di non essere molto severo con me stesso, consapevole di aver dato il massimo e di portare comunque a casa l’ennesima bellissima esperienza che una gara, soprattutto una maratona può regalare.”

Prima, durante o dopo la gara ci sono stati momenti critici, dove hai pensato di rallentare, fermarti? “Non mi è mai capitato di fermarmi durante una gara, mi è capitato di rallentare soprattutto nella maratona nel finale, ma ho sempre trovato le motivazioni per non fermarmi e andare avanti, lo scorso anno per esempio nella maratona di Roma, pioggia e vento rendevano impossibile realizzare un risultato cronometrico importante, allora ho spostato l’attenzione sul piazzamento, ho fatto una gara un po’ sotto ritmo e cercato di superare quanti più atleti possibile nel finale, giungendo al 23° posto Assoluto e 1° M 45. Quest’anno alla maratona di Roma sono arrivato con meno lunghi e una velocità di soglia più bassa e complice le vacanze di Pasqua in Puglia, 1 kg in più, consapevole di ciò volevo godermela, ma purtroppo, quando metto il pettorale, non riesco a correre col freno a mano tirato, quindi anche quest’anno ho dato il massimo e non mi sono risparmiato.”

Quali sono ora i tuoi obiettivi? “Prossimi obiettivi, vorrei dedicarmi per un po’ a gare corte : 5km-3km-1.5km , per dare una svegliata alle gambe, poi in autunno ci sono i mondiali militari di maratona a Torino…vediamo se c’è la possibilità di potervi Partecipare, sarebbe un sogno.”

Antonio è uno che sa il fatto suo, è determinato nel perseguire i suoi obiettivi, sa come fare, chiede ai più esperti, si allena con i più forti.

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Non trovo grosse difficoltà, le uniche sono legate al tempo sottratto alla famiglia.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva tesa al benessere o alla performance? “Mia moglie dice che sono malato (ah ah ah) che penso solo alla corsa, gli amici con cui corro mi stimano (almeno cosi dicono).”

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita? “Nel mio sport (corsa) l’ultimo allenamento test pregara mi da un grosso indizio sul valore della mia condizione.”

L’esperienza paga, Antonio si conosce bene, sa come può funzionare in gara in base a quello che ha raccolto durante i suoi allenamenti e così si testa prima della gara per capire quale può essere la sua andatura di crociera soprattutto in gare lunghe come la maratona dove i ritmi devono essere il più costante possibile per non svuotare i serbatoi di glicogeno.

Antonio Gallone: fa un bell’effetto arrivare primo M50 alla maratona di Roma

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se si per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “Penso che soprattutto i giovani agonisti o i campioni abbiano bisogno di un ‘mental coach’ sia nella fase di preparazione, pre e soprattutto post gara.”

Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sportfatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze? “Direi ai giovani di intraprendere questo sport, fatto di fatiche e poco remunerato, perché fortifica fisico e mente e li farà diventare degli uomini migliori, abituandoli al duro lavoro per perseguire i loro sogni in qualsiasi campo, studio, lavoro etc.”

 Matteo Simone

 

Commenti? | May 25, 2016

OTTAVIANI, 100 ANNI E 5 RECORD AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Il marchigiano classe 1916 festeggia il compleanno con un pomeriggio di gare e primati mondiali M100 al Palaindoor
 
Una grande festa per i 100 anni di Giuseppe Ottaviani. Al Palaindoor di Ancona, il pluricampione iridato master celebra il giorno del suo compleanno con cinque record mondiali della categoria M100, in mezzo ai tanti amici e ai giovanissimi delle scuole di atletica, presenti in pista insieme a lui in un pomeriggio di sport per tutti.

L’inossidabile marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 1916, nell’arco di un paio d’ore riesce infatti a stabilire i nuovi primati del mondo indoor nella sua nuova fascia di età in ognuna delle gare in programma: 60 metri in 17.52, poi salto triplo (3,27), salto in lungo (1,08), getto del peso (4,43) e 200 metri in 2:15.90 nell’Ottaviani Day. “Lo sport mi ha fatto capire che la vita è bella - commenta il portacolori del Gs Atl. Effebi Fossombrone - e spero che possa far sempre divertire tutti, a cominciare dai giovani”.

Durante la seconda guerra mondiale è stato al fronte, quindi l’esperienza lavorativa come sarto da uomo, prima di avvicinarsi all’atletica dopo aver spento 70 candeline. “Ho visto persone della mia età al campo sportivo - spiega - e mi sono detto: se non ora, quando? Dovevo provarci, perché la vita andrebbe davvero assaporata sempre, un po’ per volta. Essere arrivato a 100 anni per me è una novità tutta da scoprire. Ma dopo il primo secolo, c’è il secondo!”.


Sono cinque gli atleti master di diverse categorie alla partenza nella prima gara, quella dei 60 metri, e si inizia con una falsa partenza. Ma l’attenzione è tutta su “Peppe”: fotografi, operatori televisivi e cinematografici, applausi del pubblico e dei ragazzi “under 14”, nati nel 2003 e 2004, che pochi minuti più tardi si cimenteranno a loro volta sul rettilineo del Palaindoor. Il cronometro si ferma a 17.52, per battere così il record mondiale M100 stabilito dal polacco Stanislaw Kowalski a Torun, il 13 dicembre 2014. Ottaviani, seguito come sempre dal figlio Paolo, riceve anche un mazzo di fiori e lo consegna alla moglie Alba, presente in tribuna. Poi il centenario, quest’anno già ospite nella serata d’apertura del Festival di Sanremo, si sposta nella pedana dei salti per atterrare a 3,27 nel triplo e 1,08 nel lungo, inaugurando le liste dei primati internazionali M100 nelle due gare.

Un record mondiale da superare invece nel peso: 3,66 dello statunitense Everett Hosack, che risaliva al 2002. E ci riesce per tre volte: 3,77 migliorato subito con 3,84 e infine un netto progresso con 4,43. L’ultima prova del personalissimo “pentathlon” di Ottaviani, che in apertura di pomeriggio ha firmato il pannello fotografico a lui dedicato all’interno del Palaindoor, si trasforma in una passerella sui 200 metri: dà il “cinque” ai ragazzi che lo incitano a bordo pista e chiude in 2:15.90, per conquistare un record del mondo finora vacante indossando una speciale maglietta celebrativa con il suo motto “L’atletica è gioia”. Poi non si sottrae alle richieste di autografi, prima di dare il via alla vera festa di compleanno, tra coriandoli e spumante.
A fare gli onori di casa Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, insieme ad Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona, e Fabio Sturani, capo segreteria del presidente della Regione Marche e componente Giunta Nazionale Coni.

Sono intervenuti tra gli altri anche Germano Peschini, presidente Coni Marche; Fabio Luna, delegato Coni Ancona; Tarcisio Pacetti, coordinatore del Gruppo Amici per lo Sport; Romano De Angelis, ex presidente del Comitato regionale FIDAL Marche. Nella categoria ragazzi, in gara i giovanissimi atleti di Sef Stamura Ancona, Sport Dlf Ancona, Atletica Avis Fano-Pesaro e Polisportiva Montecassiano. Presenti due troupe cinematografiche: la società di produzione cinematografica indipendente Border Studio, fondata a Trieste, per il docu-film “Il Campione” e il gruppo video Humareels di Bologna, che sta realizzando il documentario “Cent’anni di corsa”.
 
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2016/REG11589/Index.htm

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona

Commenti? | May 20, 2016

DOMANI 100 ANNI PER OTTAVIANI: FESTA E GARE AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Appuntamento al Palaindoor, venerdì 20 maggio (ore 16.30) con l’Ottaviani Day che celebra il compleanno del pluricampione mondiale master
 
 Al Palaindoor di Ancona tutto pronto per l’Ottaviani Day di domani, venerdì 20 maggio. L’evento sarà l’occasione per celebrare

il 100° compleanno di Giuseppe Ottaviani, pluricampione mondiale master di atletica, che cercherà di stabilire i record nella sua nuova categoria, la M100, in cinque gare: 60 metri, salto triplo, salto in lungo, getto del peso e 200 metri, oltre a festeggiare in compagnia dei tanti amici dello sport.

Nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito (PU), il portacolori del Gs Effebi Fossombrone ha iniziato con l’attività agonistica dopo aver compiuto 70 anni e si è messo al collo 10 medaglie d’oro nella rassegna iridata “over 35” al coperto di Budapest nel 2014, per diventare l’atleta master italiano con il maggior numero di vittorie in un Mondiale.

Quest’anno invece è salito alla ribalta con la presenza come ospite nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, poi ha partecipato agli Europei master indoor svolti ad Ancona con un oro e due argenti.


Nella manifestazione organizzata dal Comitato regionale FIDAL Marche, al via anche i ragazzi (under 14), nati nel 2003 e 2004 che si uniranno a Ottaviani gareggiando su 60 metri, salto in lungo e 200 metri. Tutte le stagioni dell’atletica, dai giovanissimi ai master, in un pomeriggio di festa che inizierà alle ore 16.30.



Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona
Ufficio Stampa

Commenti? | May 19, 2016

Non ero mai salito su un podio, a 50 anni è proprio una bella soddisfazione

Posted by linfordbif in Mondo Master

contiFederico Crotti alla ricerca sempre delle gare più dure, difficili, estreme, si è imbattuto nella Madeira Island Ultra Trail (Portogallo) ed ha scelto giustamente la distanza più lunga 115km e 7000m di dislivello con partenza a mezzanotte. A fine gara l’ha definito “il trail più duro mai fatto per condizioni climatiche pendenze dislivelli. Paesaggi incredibili unici.”

Vince Zach Miller in 13h50, tras gli Italiani eccellentissima prova di Fulvio Dapit sempre tra i primi si classifica 6° in 14h40.

Federico arriva felicissimo come un bimbo 2° di categoria, la prima volta sul podio a 50 anni.

Anche l’amico Germano Dotto sale sul podio della gara minore di 85 km ma sul gradino più alto categoria M55, gli ho chiesto che significa partecipare ad una gara estrema? “Partire per un viaggio iin compagnia di persone esclusive.”

Federico Crotti, un atleta che ha iniziato con il piacere di correre sperimentando sempre di più le sue possibilità, la sua forza di volonta, la sua scoperta per il trail e l’ultratrail arrivando a modificare la sua dieta e diventando vegano. Federico è alla continua ricerca dei suoi limiti ed al contempo alla ricerca delle sue possibilità, delle sue risorse, per lui più è dura la gara più è grande il trionfo.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “E’ stato graduale. Sono partito dalle distanze più brevi (10 – 15Km) per poi passare alla maratona. Poi mi sono appassionato alle gare di montagna arrivando a percorrere Ultratrail oltre i 100 km.”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “Riuscire a percorrere distanze che in passato non immaginavo di riuscire a fare. Riuscire a superare i momenti di crisi che si verificano puntualmente in ogni gara.”

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? “Scoprire i miei limiti. Dove può arrivare la forza di volontà. Inoltre sto imparando a conoscere veramente il mio corpo, le mie risorse fisiche. Ho modificato la mia dieta, diventando vegano.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme? “Più la gara è difficile e più per me è stimolante. Più ho sofferto durante la gara e più è soddisfacente riuscire a tagliare il traguardo.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme? “Non capiscono dove trovo le motivazioni. Ma comunque si interessano e mi aiutano a praticare questa mia passione agevolandomi e non ostacolandomi. Mi consigliano di fare attenzione e di non esagerare ritenendo la mia passione usurante per il fisico e pericolosa.”

Che significa per te partecipare ad una gara estrema? “La gara estrema è una gara che richiede una grande preparazione fisica e mentale fuori dal normale. Una gara che richiede una capacità di adattamento notevole a situazioni climatiche anche difficili.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare ultramaratoneta? “Sono molto tenace e combattivo. E programmo e preparo le mie gare in modo scrupoloso.”

Se potessi tornare indietro cosa faresti? O non faresti? “Nulla di diverso. In passato mi sono appassionato ad altri sport: da giovane fino ai 30 anni sono stato calciatore, poi ciclista, tennista e ora runner.”

Usi farmaci, integratori? Per quale motivo? “No. La mia dieta è composta per il 70/80 % di frutta che considero medicina.

Matteo SIMONE

 

Commenti? | May 13, 2016

Elisa Cusma: il più grande sogno vestire la maglia azzurra alle olimpiadi!

Posted by linfordbif in Mondo Master
Elisa Cusma è un'ex atleta, specialista negli 800 e 1500 metri, ha vinto 8 medaglie a livello internazionale e 23 titoli italiani assoluti (indoor ed outdoor), tra individuali e staffette. Detiene due record assoluti seniores: 800 metri piani indoor e staffetta 4x800 m. Vince il primo titolo italiano assoluto nel 2005 quando a Bressanone si aggiudica la medaglia d'oro sugli 800 m.

Il 1° maggio Elisa vince la gara di 5km a Roma e si lamenta per il percorso impegnativo, io l’ascoltavo e pensavo che gli atleti sono tutti uguali, si lamentano sempre, ma questa è un’atleta speciale, ha vestito la maglia azzurra, ha partecipato alle Olimpiadi, ma l’animo dell’atleta è lamentarsi, si cerca il percorso piatto, facile, senza faticare. Comunque, mi sono divertito ad ascoltare le sue lamentele ma nonostante tutto ha vinto, la stoffa da Campionessa c’è ancora. Di seguito si racconta.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Diciamo che ogni atleta ha il suo carattere! Per me essere un campione non è solo ottenere delle grandi performance ma anche avere una grande determinazione e soprattutto crederci fino in fondo!”

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Lo sport è stato un elemento molto importante nella mia vita! Mi ha aiutato a crescere, a diventare un’adulta e soprattutto ad essere più sicura di me e di conseguenza facendo una vita sana non posso che essere in buona salute!”

Come hai scelto il tuo sport? “Diciamo che non l'ho scelto io ma è stato mio padre a provare a farmi correre e devo dire che ci ha azzeccato!” Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? “Ci sono tante difficoltà soprattutto se fai sport agonistico e se lo fai ad alto livello. Sicuramente gli infortuni sono all'ordine del giorno e sapersi rimboccare le maniche non è sempre facile (devo dire che io da quel punto di vista sono stata fortunata).

E’ vero, a vedere da fuori può sembrare che un atleta ha talento e quindi è tutto facile, ma dietro un atleta c’è tanto, le pressioni da parte di chi ti segue, ti allena, le richieste di partecipazioni a gare, l’infortunio sempre dietro l’angolo. Elisa dice che è stata fortunata, ma l’infortunio si può prevenire, se ci si allena bene, se si rispettano i recuperi, i massaggi, le attenzioni, se non si esagera negli allenamenti, si riesce ad essere integri ed a continuare a gareggiare bene, quindi brava Elisa e non solo fortunata.


Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Ovviamente quando prepari delle gare importanti il clima è fondamentale per preparare certe competizioni sono dovuta andare al caldo (Sud Africa) se no con il freddo che c'è qui a gennaio e febbraio difficilmente sarei riuscita ad entrare in condizione.”

E’ come dicevo se un atleta ci tiene a qualcosa, se fissa degli obiettivi importanti, fa di tutto per riuscire a portarli a termine, fa di tutto per cercare di trasformare i sogni in realtà, non esiste solo l’allenamento ed il seguire le tabelle di allenamento, ma bisogna studiare, capire come e cosa bisogna fare per ottenere il meglio da se, dove andare, il tempo passa, sfruttare la forma del momento, approfittare del momento giusto, di quando c’è la performance e lì impegnarsi con determinazione, costanza, e crederci tanto, poi c’è sempre tempo per riposarsi, per fare altro, per riprendere cose lasciate in sospeso.
 
Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Le persone più importanti con la quale ho condiviso le mie gioie sportive sono sicuramente il mio allenatore Claudio e il centro sportivo Esercito!”

Da soli non si va da nessuna parte, è importante affidarsi a qualcuno esperto che ti guidi in base alle sue esperienze e professionalità acquisite con il tempo e l’esperienza.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “La gara più bella che mi ha lasciato grandi emozioni è sicuramente quando ho fatto il record italiano indoor (Karlsruhe) ma ce ne sono talmente tante che riempirei una pagina! Ogni gara ha una storia dietro!”

Il 15 febbraio 2009, nel Meeting di Karlsruhe in Germania, ha corso gli 800 m indoor in 1'59"25, ritoccando di un secondo il suo precedente record, e diventando così la prima donna italiana nella storia dell'atletica a scendere sotto il muro dei 2' minuti negli 800 m al coperto. Il successivo 8 marzo conquista la medaglia di bronzo agli Europei indoor svoltisi in Italia a Torino. Il 21 giugno 2009 a Leiria in Portogallo all'Europeo per nazioni con 4'08"72 stabilisce il suo personale sui 1.500 m giungendo terza. Durante i Giochi del Mediterraneo, svoltisi in Italia a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio 2009, fa doppietta di titoli su 800 e 1500 m.

I record restano sempre impressi nel cuore e nella mente dell’atleta, così come tante gare dove restano i ricordi, le sensazioni positive percepite che continuano a far parte del corredo dell’atleta, che ti ricordano quello che sei stato, come sei stato, i momenti felici che ti porti dietro nel cuore e nella mente.

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport? “Mi ha aiutato molto l'essere molto pretenziosa da Me stessa e soprattutto l'essere molto impulsiva!”

Nello sport così come nella vita, da una parte devi pretendere da te stesso, devi avere richieste alte, devi avanzare esigenze da te stesso, e dall’altra parte bisogna anche osare, rischiare, sperimentare, essere impulsivi, andare oltre, solo così si può rischiare di eccellere, di sorprendere se stessi e gli altri. Brava elisa, piccoletta, ma con le idee chiare, decisa per la sua strada, bella carriera.

I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport? “Mio padre è sempre stato il mio primo tifoso venendo dallo sport anche lui è sempre stato entusiasta! I miei amici mi hanno sempre seguito e sostenuto attraverso la TV!!”

Il papà ci ha visto giusto dall’inizio e si è goduto la carriera della figlia entusiasta e fiero di Elisa, e la stessa Elisa una volta scoperto questo sport dove riusciva ha goduto della fama e del successo che riscuoteva strada facendo, ricevendo feedback positivi da amici e fan, lo sport che rende felici.

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “L'episodio più divertente e curioso che mi viene da descrivere è quando al mio primo Europeo mentre correvo un’avversaria è inciampata su di me togliendomi una scarpa con la mano! Sono riuscita a finire lo stesso la gara ma diciamo che fu un po' faticoso portarla a termine!”

Questo sembra un episodio da resiliente, quando si riesce a ridere delle proprie sventure, si esce fuori con un valore aggiunto, con la voglia di far meglio, con la consapevolezza che nonostante tutto si è riusciti, con la voglia di far meglio la prossima volta. Apprendere dalle situazioni e dalle esperienze.

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Quello che ho scoperto a differenza di quello che pensavo da bimba è che in fondo ormai ho smesso con il professionismo da un annetto ma nonostante tutto non riesco a fare a meno di infilarmi le scarpe e continuare a correre quasi tutti i giorni! È come se non riuscissi a smettere di faticare!”

Oramai lo sport ed in particolare la corsa fa parte della vita di Elisa, come un indumento che non si può lasciare a casa, si tratta di una dipendenza positiva, sperimentare e risperimentare quello che ha fatto parte di una fetta di vita ritenuta positiva, dove si è sentito di vivere appieno l’esistenza, la fatica, l’impegno, la riuscita, la forza, la resistenza, caratteristiche dimostrate di avere e dove si vuol continuare ad ascoltare le buone sensazioni. Sport e corsa for ever.

Quali sensazioni sperimenti o hai sperimentato nello sport: allenamento, pregara, gara, post gara? “Quello che ho sempre sperimentato in allenamento è cercare di mettermi il più possibile in difficoltà! Per provare ad arrivare in gara e dire ‘qualsiasi cosa io la riesco a superare’.”

Concordo per apprendere è importante fare esperienza, per fare esperienza è importante uscire fuori dalla zona di confort, è importante sporcarsi, trovarsi nelle difficoltà e superarle gradualmente in modo crescente, alzando gradualmente l’asticella delle difficoltà ed apprendendo pian piano fino a maturare come atleta e come persona, dove più niente ti impressiona, niente più ti fa paura, tutto ti rafforza e ti rende imbattibile nell’animo anche se c’è la sconfitta però sai che ce l’hai messa tutta ed hai fatto del tuo meglio e pui anche complimentarti con l’avversario, la vita è una ruota, non si può essere sempre numero uno, c’è sempre chi viene da dietro e prima o pi ti sorpassa, ti batte, allora si può continuare rispettosamente ed umiulmente senza abbandonare il campo di gara.

Quale è stata la tua gara più difficile? “Non c'è una gara più difficile per me lo sono state bene o male tutte ma perché ogni gara che facevo ci tenevo a dare sempre e comunque il massimo!”

E’ come indossare un costume da supereroe, qundo si mettono le scarpette ai piedi ed un pettorale, si da il massimo con la consapevlezza che si è disposti a far di tutto per far meglio per se stesssi e la squadra che si rappresenta, poi quello che viene viene.

Hai rischiato di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? C’è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare il doping? “Non ho mai pensato di fare uso di doping anche perché quando penso allo sport le uniche parole che mi vengono in mente sono solo lealtà e onestà!”

Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “La mia vita è lo sport!! Ormai è dentro di me!!”

Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Devo dire che a ogni difficoltà a ogni ostacolo ho sempre avuto la fortuna di avere di fianco a me il mio allenatore che m’ha sempre aiutato in tutto!”

Hai mai rischiato per infortuni o altro di smettere di essere atleta, hai mai pensato di smettere? “Ormai la professionista non la faccio più anche perché inizio a essere vecchia!!! Ho 35 anni!!!! Però devo dire che non potrei mai pensare di smettere di correre oramai fa parte di me!”

Nel 2015 a Padova vince il titolo italiano indoor sugli 800 m. Nel luglio del 2015 annuncia il ritiro dall'attività agonistica.

Trentacinque anni portati benissimo, direi una pischella a vederla, come si dice a Roma.

Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi? “Bhe ogni atleta è fatto a modo suo e penso che potrebbe essere utile lo psicologo perché sicuramente riuscirebbe a farti stare più tranquillo soprattutto nell'avvicinamento alle competizioni!”

Quale messaggio vuoi rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare a questo sport? “Ma cosa più importante che mi piacerebbe dire ai ragazzi che vogliono intraprendere questo sport è che devono iniziare come se fosse tutto un gioco! Devono divertirsi, sorridere insieme ai compagni di allenamento e soprattutto i genitori devono incidere poco in questo”.

Brava parole da psicologa dello sport, l’espereinza vissuta sulla propria pelle insegna tanto.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Ho realizzato tanti sogni nel mio sport! E come ogni atleta il più grande è stato quello di vestire la maglia azzurra tante volte e soprattutto alle olimpiadi!!”

Grazie elisa per la disponibilità,la sincerità e la voglia di raccontarsi.



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Commenti? | May 05, 2016

Ancona saluta gli Europei Master

Posted by linfordbif in Mondo Master

Cala il sipario sull'undicesima edizione della rassegna continentale "over 35" al coperto: stabiliti 13 primati mondiali di categoria, 266 medaglie (94 ori) nel bottino dell'Italia

di Luca Cassai

L'undicesima edizione dei grandi numeri: di partecipazione e di risultati. La città di Ancona saluta i Campionati Europei Master Indoor, la rassegna continentale che per sei intense giornate ha animato il capoluogo marchigiano con l'entusiasmo di oltre 3000 atleti di 40 Paesi. L'Italia chiude seconda nel medagliere con 94 ori, 96 argenti e 76 bronzi  per un totale di 266 podi, dietro soltanto alla Germania. Stabiliti in tutto 13 record mondiali di categoria compresi quello del sorprendente velocista napoletano Mario Longo che a 51 anni è stato capace di vincere i 60 metri in 7.04 o della francese, classe 1965, Maryvonne Icarre, 25.94 nei 200m e 1:00.17 nei 400m. Sono stati sei giorni che, al di là dell'agonismo, hanno raccontato tante storie di vita, ognuna con colori ed emozioni diverse, ma perfettamente sintetizzate dalle parole del quasi centenario Giuseppe Ottaviani"L'atletica è gioia!".

Oggi la conclusione della manifestazione che si era già disputata qui nel 2009: ora il testimone passa ad Apeldoorn in Olanda per gli EuroIndoor Master 2018. "E' stata un'avventura bella - le parole del presidente FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso - anche se non sempre facile  Grazie a tutti coloro, atleti in primis, che hanno contribuito a rendere indimenticabili questi giorni, senza dimenticare l'instancabile lavoro di giudici e volontari". Alla cerimonia di chiusura sono intervenuti poi Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona, e il polacco Jerzy Krauze, vicepresidente EMA.

Grandi emozioni nell’ultima giornata, con la francese Maryvonne Icarre che demolisce il record mondiale W50 dei 400 metri portandolo a 1:00.17, dopo aver già realizzato due giorni prima anche quello dei 200 metri. Insegnante di lingua inglese, classe 1965, è stata nella Nazionale juniores transalpina da velocista ma poi ha smesso a 18 anni, per riprendere all’età di 37, inizialmente con le corse su strada e poi di nuovo nello sprint su pista. Il bilancio parziale dell’Italia, nella sessione conclusiva di gare, è di 69 medaglie con ben 35 ori. Sui 400 metri, spettacolari volate del romano Alfonso De Feo con la nuova miglior prestazione nazionale (52.93) e della varesina Emanuela Baggiolini che sfiora il primato con 59.19. Triplette azzurre in diverse gare: 400 M65, cross M35 e W35, mentre l’arrivo dei 400 M80 entusiasma il pubblico con Francesco Paderno che si sbilancia proprio sul traguardo ma riesce a conquistare l’oro in 1:26.72. Sotto i riflettori quindi le staffette 4x200 con l'oro europeo a tempo di record nazionale, tra gli altri, per il quartetto maschile M50 composto da Paolo Mazzocconi, Massimo Binelli, Alessandro Tifi, Alfonso De Feo (1:38.53) e per quello femminile W45 con Marta Roccamo, Miriam Di Iorio, Lucilla Fiori e Denise Neumann (1:48.90).

SESTA GIORNATA
MEDAGLIE ITALIANE
ORO (35)
Cross M35: Luigi Del Buono (Sef Stamura Ancona)
Cross squadra M35: Luigi Del Buono (Sef Stamura Ancona), Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro), Doriano Bussolotto (Atl. Potenza Picena)
Cross squadra M40: Antonello Landi (Atl. Potenza Picena), Roberto Catalano (Borgaretto 75), Giovanni Marchitiello (Pedone-Riccardi Bisceglie)
Cross squadra M45: Riccardo Baraldi (Intesatletica), Alessandro Di Priamo (Old Stars Ostia), Luca De Dominicis (Atl. Di Marco Sport)
400 M50: Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 52.93
Cross M50: Domenico Caporale (Runners Chieti)
Cross squadra M50: Domenico Caporale (Runners Chieti), Marco Cacciamani (Atl. Villa Guglielmi), Moreno Martinini (Olimpia Amatori Rimini)
4x200 M50: Paolo Mazzocconi (Olimpia Amatori Rimini), Massimo Binelli (Atl. Pistoia), Alessandro Tifi (Sef Macerata), Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 1:38.53
Cross squadra M55: Salvatore Sarcinella (Pedone-Riccardi Bisceglie), Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport), Gianfranco Belluomo (Puntese San Giovanni La Punta)
400 M65: Mario Soru (Atl.

Selargius) 1:00.20
Cross M65: Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport)
Cross squadra M65: Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport), Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro), Umberto Onofrio (Dragonero)
4x200 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata), Rudolf Frei (Sportclub Merano), Antonio Rossi (Athlon Bastia), Mario Soru (Atl. Selargius) 1:51.47
Cross squadra M70: Marco Ganassi (Atl. Casone Noceto), Onelio Galeazzi (Atl. 75 Cattolica), Giorgio Bianchi (Us Quercia Trentingrana)
400 M80: Francesco Paderno (Amatori Masters Novara) 1:26.72
Cross M80: Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole)
Cross squadra M80: Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole), Giovanni Sirotti (Atl. Mameli Ravenna), Gustavo Principi (Sport Dlf Ancona)
4x200 M80: Ernesto Minopoli (Amatori Masters Novara), Marco Zanol (Sportclub Merano), Remo Marchioni (Atl. Pistoia), Francesco Paderno (Amatori Masters Novara) 2:42.26
400 W35: Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona) 59.41
Cross W35: Elena Begnis (Atl. Gs Miotti Arcisate)
Cross squadra W35: Elena Begnis (Atl. Gs Miotti Arcisate), Palma De Leo (Gs Lammari), Joanna Drelicharz (Road Runners Club Milano)
4x200 W35: Tiziana Cingolani (Old Stars Ostia), Simona Chiarotti (Us Aterno Pescara), Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona), Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 1:47.82
400 W40: Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari) 59.19
Cross squadra W40: Francesca Dottori (Sport Atl. Fermo), Simona Ruggieri (Asa Ascoli Piceno), Antonella Ottobrino (Track & Field Master Grosseto)
Cross W45: Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno)
Cross squadra W45: Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno), Loredana Santoni (Sef Stamura Ancona), Laura Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia)
4x200 W45: Marta Roccamo (Atl. Villafranca), Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara), Lucilla Fiori (Due Ponti), Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri) 1:48.90
Cross W50: Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
Cross squadra W50: Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), Spyridoula Souma (Cosenza K42), Carmen Piani (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
400 W55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 1:04.84
Cross squadra W55: Francesca Barone (Cardatletica), Anna Patelli (Olimpia 2004), Grazia Toma (Cosenza K42)
Cross W60: Annamaria Galbani (La Michetta)
Cross squadra W60: Annamaria Galbani (La Michetta), Alessandra Camassa (Cus Lecce), Loredana Dolci (Atl. 85 Faenza)
Cross W70: Fiorella Fretta (Romatletica Footworks)
400 W80: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova) 1:36.48
 
ARGENTO (19)
Cross M35: Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro)
4x200 M35: Emilio Di Maio (Atl. Libertas Orvieto), Daniele Carloni (Atletica dei Gelsi), Giovambattista Pollicino (Toscana Atl. Futura), Marco Palmieri (Athletic Club 96 Ae) 1:34.80
400 M40: Ivan Mancinelli (Athlon Bastia) 50.88
Cross M40: Antonello Landi (Atl. Potenza Picena)
4x200 M40: Francesco Di Leonardo (La Fratellanza 1874 Modena), Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano), Alberto Cipriani (Us Aterno Pescara), Ivan Mancinelli (Athlon Bastia) 1:34.41
Cross M45: Riccardo Baraldi (Intesatletica)
4x200 M55: Enrico Ghidetti (Atl. Fabriano), Franco Zamagni (Olimpia Amatori Rimini), Zaccaria Facchini (Olimpia Amatori Rimini), Vladimiro Margutti (Athlon Bastia) 1:41.98
Cross M60: Adriano Montini (Gs Amleto Monti)
Cross squadra M60: Adriano Montini (Gs Amleto Monti), Bernhard Eisenstecken (Us Quercia Trentingrana)
400 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata) 1:01.00
Cross M70: Marco Ganassi (Atl. Casone Noceto)
Cross M75: Fernando Rocca (Pbm Bovisio Masciago)
4x200 M75: Tristano Tamaro (Trieste Atletica), Roberto Vaghi (Atl. Ambrosiana), Hans Laimer (Sportclub Merano), Filippo Torre (Csal Florentia) 2:13.67
400 W35: Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 59.44
Cross W35: Palma De Leo (Gs Lammari)
4x200 W40: Elenia Dolcini (Atl. Osimo), Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari), Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza), Lucia Pollina (Cus Palermo) 1:47.88
Cross W50: Spyridoula Souma (Cosenza K42)
4x200 W50: Alessandra Barilli (Atl. Santamonica Misano), Vittoriana Gariboldi (Atl. Pistoia), Susanna Tellini (Atl.

Ambrosiana), Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona) 1:55.21
400 W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 2:01.48
 
BRONZO (15)
Cross M35: Doriano Bussolotto (Atl. Potenza Picena)
400 M40: Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano) 51.42
Cross M40: Roberto Catalano (Borgaretto 75)
Cross M55: Salvatore Sarcinella (Pedone-Riccardi Bisceglie)
400 M65: Rudolf Frei (Sportclub Merano) 1:02.95
Cross M65: Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro)
400 M70: Filippo Zanardo (Gs Tortellini Voltan Martellago) 1:08.58
400 M80: Pietro Ferrari (Road Runners Club Milano) 1:39.67
Cross M80: Giovanni Sirotti (Atl. Mameli Ravenna)
Cross W35: Joanna Drelicharz (Road Runners Club Milano)
4x200 W55: Daniela Fassi (Atl. Varazze), Nadia Ruggieri (Liberatletica), Daniela Aldrovandi (Assi Giglio Rosso Firenze), Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 2:05.62
400 W60: Anna Micheletti (Romatletica Footworks) 1:12.96
Cross W60: Alessandra Camassa (Cus Lecce)
4x200 W60: Tina Martone (Us Aterno Pescara), Anna Micheletti (Romatletica Footworks), Ingeborg Zorzi (Sportclub Merano), Mariuccia Quilleri (Atl. Virtus Castenedolo) 2:16.62
4x200 W70: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova), Jole Sellan (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Maria Cristina Fragiacomo (Atl. Aviano) 3:10.95
 
PRIMATI MONDIALI
400 W50: Maryvonne Icarre (Francia) 1:00.17
4x200 W50: Katja Berend, Heike Jörg, Annette Kögst, Birgit Burzlaff (Germania) 1:50.40
4x200 W75: Mollie Mills, Eva Osborne, Betty Stracey, Dorothy Fraser (Gran Bretagna) 3:03.64
 
PRIMATI EUROPEI
4x200 M70: Terry Bissett, James Smith, Glyn Sutton, Victor Novell 1:55.51
400 W65: Caroline Marler (Gran Bretagna) 1:13.57
 
MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE
400 SM50: Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 52.93
4x200 M50: Paolo Mazzocconi (Olimpia Amatori Rimini), Massimo Binelli (Atl. Pistoia), Alessandro Tifi (Sef Macerata), Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 1:38.53
4x200 M55: Enrico Ghidetti (Atl. Fabriano), Franco Zamagni (Olimpia Amatori Rimini), Zaccaria Facchini (Olimpia Amatori Rimini), Vladimiro Margutti (Athlon Bastia) 1:41.98
4x200 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata), Rudolf Frei (Sportclub Merano), Antonio Rossi (Athlon Bastia), Mario Soru (Atl. Selargius) 1:51.47
4x200 M75: Tristano Tamaro (Trieste Atletica), Roberto Vaghi (Atl. Ambrosiana), Hans Laimer (Sportclub Merano), Filippo Torre (Csal Florentia) 2:13.67
4x200 W35: Tiziana Cingolani (Old Stars Ostia), Simona Chiarotti (Us Aterno Pescara), Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona), Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 1:47.82
4x200 W40: Elenia Dolcini (Atl. Osimo), Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari), Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza), Lucia Pollina (Cus Palermo) 1:47.88
4x200 W45: Marta Roccamo (Atl. Villafranca), Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara), Lucilla Fiori (Due Ponti), Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri) 1:48.90
4x200 W50: Alessandra Barilli (Atl. Santamonica Misano), Vittoriana Gariboldi (Atl. Pistoia), Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana), Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona) 1:55.21
400 SF55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 1:04.84
4x200 W55: Daniela Fassi (Atl. Varazze), Nadia Ruggieri (Liberatletica), Daniela Aldrovandi (Assi Giglio Rosso Firenze), Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 2:05.62
4x200 W70: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova), Jole Sellan (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Maria Cristina Fragiacomo (Atl. Aviano) 3:10.95

IL MEDAGLIERE COMPLETO DI ANCONA 2016

RISULTATI/Results - TUTTE LE NOTIZIE/News

Il sito della manifestazione/LOC website

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Commenti? | Apr 04, 2016

EUROPEI MASTER: GRAN FINALE AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Cala il sipario sull'undicesima edizione della rassegna continentale "over 35": stabiliti 13 primati mondiali di categoria, 266 medaglie (94 ori) nel bottino dell'Italia

L'undicesima edizione dei grandi numeri: di partecipazione e di risultati. La città di Ancona saluta i Campionati Europei Master Indoor, la rassegna continentale che per sei intense giornate ha animato il capoluogo marchigiano con l'entusiasmo di oltre 3000 atleti di 40 Paesi. La squadra italiana chiude seconda nel medagliere con 94 ori e 266podi totali (per l'Italia Master Team anche 96 argenti e 76 bronzi), dietro soltanto alla Germania. Stabiliti in tutto 13 record mondiali di categoria compresi quello del sorprendente velocista napoletano Mario Longo che a 51 anni è stato capace di vincere i 60 metri in 7.04, ma anche 13 record europei e 41 migliori prestazioni italiane. Sono stati sei giorni che hanno raccontato tante storie di vita, ognuna con colori ed emozioni diverse, ma perfettamente sintetizzate dal quasi centenario Giuseppe Ottaviani con un messaggio bello ed essenziale: 

"L'atletica è gioia!". Oggi la conclusione della manifestazione che si era già disputata qui nel 2009: ora il testimone passa ad Apeldoorn in Olanda per gli EuroIndoor Master 2018. "E' stata anche stavolta un'avventura bella anche se non sempre facile - le parole del presidente FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso - Grazie a tutti coloro, atleti in primis, che hanno contribuito a rendere indimenticabili questi giorni, senza dimenticare l'instancabile lavoro di giudici e volontari" . Alla cerimonia di chiusura sono intervenuti poi Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona, e il polacco Jerzy Krauze, vicepresidente EMA.

Grandi emozioni nell’ultima giornata, con la francese Maryvonne Icarre che demolisce il record mondiale W50 dei 400 metri portandolo a 1:00.17, dopo aver già realizzato due giorni prima anche quello dei 200 metri. Insegnante di lingua inglese, classe 1965, è stata nella Nazionale juniores transalpina da velocista ma poi ha smesso a 18 anni, per riprendere all’età di 37, inizialmente con le corse su strada e poi di nuovo nello sprint su pista. Il bilancio parziale dell’Italia, nella sessione conclusiva di gare, è di 69 medaglie con ben 35 ori. Sui 400 metri, spettacolari volate del romano Alfonso De Feo con la nuova miglior prestazione nazionale (52.93) e della varesina Emanuela Baggiolini che sfiora il primato con 59.19. Triplette azzurre in diverse gare: 400 M65, cross M35 e W35, mentre l’arrivo dei 400 M80 entusiasma il pubblico con Francesco Paderno che si sbilancia proprio sul traguardo ma riesce a conquistare l’oro in 1:26.72.

Sotto i riflettori quindi le staffette 4x200 con l'oro europeo a tempo di record nazionale, tra gli altri, per il quartetto maschile M50 composto da Paolo Mazzocconi, Massimo Binelli, Alessandro Tifi, Alfonso De Feo (1:38.53) e per quello femminile W45 con Marta Roccamo, Miriam Di Iorio, Lucilla Fiori e Denise Neumann (1:48.90). In chiave marchigiana, spicca il successo di Luigi Del Buono (Sef Stamura Ancona) nel cross M35, con il bronzo di felicità per Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano) nei 400 metri M40.
Sugli Europei Master indoor hanno puntato il Comune di Ancona e la FIDAL, affiancati da Regione Marche, CONI Marche, CONI, INRCA, con il contributo di Karhu (sponsor tecnico), Romcaffè, api - raffineria di Falconara, Göba (articoli sportivi), Credito Sportivo. Il partner unico scelto dal comitato organizzatore per la gestione dell’incoming è stata l’agenzia Duemme Tour, invece grazie alla partnership tra il comitato organizzatore e Confcommercio Marche Centrali, gli atleti e gli accompagnatori registrati hanno avuto sconti a loro riservati negli esercizi commerciali di Ancona.
 
SESTA GIORNATA
MEDAGLIE ITALIANE
ORO (35)
Cross M35: Luigi Del Buono (Sef Stamura Ancona)
Cross squadra M35: Luigi Del Buono (Sef Stamura Ancona), Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro), Doriano Bussolotto (Atl. Potenza Picena)
Cross squadra M40: Antonello Landi (Atl. Potenza Picena), Roberto Catalano (Borgaretto 75), Giovanni Marchitiello (Pedone-Riccardi Bisceglie)
Cross squadra M45: Riccardo Baraldi (Intesatletica), Alessandro Di Priamo (Old Stars Ostia), Luca De Dominicis (Atl. Di Marco Sport)
400 M50: Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 52.93
Cross M50: Domenico Caporale (Runners Chieti)
Cross squadra M50: Domenico Caporale (Runners Chieti), Marco Cacciamani (Atl. Villa Guglielmi), Moreno Martinini (Olimpia Amatori Rimini)
4x200 M50: Paolo Mazzocconi (Olimpia Amatori Rimini), Massimo Binelli (Atl. Pistoia), Alessandro Tifi (Sef Macerata), Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 1:38.53
Cross squadra M55: Salvatore Sarcinella (Pedone-Riccardi Bisceglie), Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport), Gianfranco Belluomo (Puntese San Giovanni La Punta)
400 M65: Mario Soru (Atl. Selargius) 1:00.20
Cross M65: Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport)
Cross squadra M65: Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport), Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro), Umberto Onofrio (Dragonero)
4x200 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata), Rudolf Frei (Sportclub Merano), Antonio Rossi (Athlon Bastia), Mario Soru (Atl. Selargius) 1:51.47
Cross squadra M70: Marco Ganassi (Atl. Casone Noceto), Onelio Galeazzi (Atl. 75 Cattolica), Giorgio Bianchi (Us Quercia Trentingrana)
400 M80: Francesco Paderno (Amatori Masters Novara) 1:26.72
Cross M80: Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole)
Cross squadra M80: Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole), Giovanni Sirotti (Atl. Mameli Ravenna), Gustavo Principi (Sport Dlf Ancona)
4x200 M80: Ernesto Minopoli (Amatori Masters Novara), Marco Zanol (Sportclub Merano), Remo Marchioni (Atl. Pistoia), Francesco Paderno (Amatori Masters Novara) 2:42.26
400 W35: Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona) 59.41
Cross W35: Elena Begnis (Atl. Gs Miotti Arcisate)
Cross squadra W35: Elena Begnis (Atl. Gs Miotti Arcisate), Palma De Leo (Gs Lammari), Joanna Drelicharz (Road Runners Club Milano)
4x200 W35: Tiziana Cingolani (Old Stars Ostia), Simona Chiarotti (Us Aterno Pescara), Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona), Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 1:47.82
400 W40: Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari) 59.19
Cross squadra W40: Francesca Dottori (Sport Atl. Fermo), Simona Ruggieri (Asa Ascoli Piceno), Antonella Ottobrino (Track & Field Master Grosseto)
Cross W45: Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno)
Cross squadra W45: Cinzia Zugnoni (Csi Morbegno), Loredana Santoni (Sef Stamura Ancona), Laura Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia)
4x200 W45: Marta Roccamo (Atl. Villafranca), Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara), Lucilla Fiori (Due Ponti), Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri) 1:48.90
Cross W50: Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
Cross squadra W50: Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), Spyridoula Souma (Cosenza K42), Carmen Piani (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
400 W55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 1:04.84
Cross squadra W55: Francesca Barone (Cardatletica), Anna Patelli (Olimpia 2004), Grazia Toma (Cosenza K42)
Cross W60: Annamaria Galbani (La Michetta)
Cross squadra W60: Annamaria Galbani (La Michetta), Alessandra Camassa (Cus Lecce), Loredana Dolci (Atl. 85 Faenza)
Cross W70: Fiorella Fretta (Romatletica Footworks)
400 W80: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova) 1:36.48
 
ARGENTO (19)
Cross M35: Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro)
4x200 M35: Emilio Di Maio (Atl. Libertas Orvieto), Daniele Carloni (Atletica dei Gelsi), Giovambattista Pollicino (Toscana Atl. Futura), Marco Palmieri (Athletic Club 96 Ae) 1:34.80
400 M40: Ivan Mancinelli (Athlon Bastia) 50.88
Cross M40: Antonello Landi (Atl. Potenza Picena)
4x200 M40: Francesco Di Leonardo (La Fratellanza 1874 Modena), Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano), Alberto Cipriani (Us Aterno Pescara), Ivan Mancinelli (Athlon Bastia) 1:34.41
Cross M45: Riccardo Baraldi (Intesatletica)
4x200 M55: Enrico Ghidetti (Atl. Fabriano), Franco Zamagni (Olimpia Amatori Rimini), Zaccaria Facchini (Olimpia Amatori Rimini), Vladimiro Margutti (Athlon Bastia) 1:41.98
Cross M60: Adriano Montini (Gs Amleto Monti)
Cross squadra M60: Adriano Montini (Gs Amleto Monti), Bernhard Eisenstecken (Us Quercia Trentingrana)
400 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata) 1:01.00
Cross M70: Marco Ganassi (Atl. Casone Noceto)
Cross M75: Fernando Rocca (Pbm Bovisio Masciago)
4x200 M75: Tristano Tamaro (Trieste Atletica), Roberto Vaghi (Atl. Ambrosiana), Hans Laimer (Sportclub Merano), Filippo Torre (Csal Florentia) 2:13.67
400 W35: Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 59.44
Cross W35: Palma De Leo (Gs Lammari)
4x200 W40: Elenia Dolcini (Atl. Osimo), Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari), Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza), Lucia Pollina (Cus Palermo) 1:47.88
Cross W50: Spyridoula Souma (Cosenza K42)
4x200 W50: Alessandra Barilli (Atl. Santamonica Misano), Vittoriana Gariboldi (Atl. Pistoia), Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana), Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona) 1:55.21
400 W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 2:01.48
 
BRONZO (15)
Cross M35: Doriano Bussolotto (Atl. Potenza Picena)
400 M40: Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano) 51.42
Cross M40: Roberto Catalano (Borgaretto 75)
Cross M55: Salvatore Sarcinella (Pedone-Riccardi Bisceglie)
400 M65: Rudolf Frei (Sportclub Merano) 1:02.95
Cross M65: Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro)
400 M70: Filippo Zanardo (Gs Tortellini Voltan Martellago) 1:08.58
400 M80: Pietro Ferrari (Road Runners Club Milano) 1:39.67
Cross M80: Giovanni Sirotti (Atl. Mameli Ravenna)
Cross W35: Joanna Drelicharz (Road Runners Club Milano)
4x200 W55: Daniela Fassi (Atl. Varazze), Nadia Ruggieri (Liberatletica), Daniela Aldrovandi (Assi Giglio Rosso Firenze), Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 2:05.62
400 W60: Anna Micheletti (Romatletica Footworks) 1:12.96
Cross W60: Alessandra Camassa (Cus Lecce)
4x200 W60: Tina Martone (Us Aterno Pescara), Anna Micheletti (Romatletica Footworks), Ingeborg Zorzi (Sportclub Merano), Mariuccia Quilleri (Atl. Virtus Castenedolo) 2:16.62
4x200 W70: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova), Jole Sellan (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Maria Cristina Fragiacomo (Atl. Aviano) 3:10.95
 
PRIMATI MONDIALI
400 W50: Maryvonne Icarre (Francia) 1:00.17
4x200 W50: Katja Berend, Heike Jörg, Annette Kögst, Birgit Burzlaff (Germania) 1:50.40
4x200 W75: Mollie Mills, Eva Osborne, Betty Stracey, Dorothy Fraser (Gran Bretagna) 3:03.64
 
PRIMATI EUROPEI
4x200 M70: Terry Bissett, James Smith, Glyn Sutton, Victor Novell 1:55.51
400 W65: Caroline Marler (Gran Bretagna) 1:13.57
 
MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE
400 SM50: Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 52.93
4x200 M50: Paolo Mazzocconi (Olimpia Amatori Rimini), Massimo Binelli (Atl. Pistoia), Alessandro Tifi (Sef Macerata), Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 1:38.53
4x200 M55: Enrico Ghidetti (Atl. Fabriano), Franco Zamagni (Olimpia Amatori Rimini), Zaccaria Facchini (Olimpia Amatori Rimini), Vladimiro Margutti (Athlon Bastia) 1:41.98
4x200 M65: Livio Bugiardini (Sef Macerata), Rudolf Frei (Sportclub Merano), Antonio Rossi (Athlon Bastia), Mario Soru (Atl. Selargius) 1:51.47
4x200 M75: Tristano Tamaro (Trieste Atletica), Roberto Vaghi (Atl. Ambrosiana), Hans Laimer (Sportclub Merano), Filippo Torre (Csal Florentia) 2:13.67
4x200 W35: Tiziana Cingolani (Old Stars Ostia), Simona Chiarotti (Us Aterno Pescara), Daniela Di Luzio (Atl. Insieme New Foods Verona), Serena Caravelli (Atl. Brugnera Friulintagli) 1:47.82
4x200 W40: Elenia Dolcini (Atl. Osimo), Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari), Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza), Lucia Pollina (Cus Palermo) 1:47.88
4x200 W45: Marta Roccamo (Atl. Villafranca), Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara), Lucilla Fiori (Due Ponti), Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri) 1:48.90
4x200 W50: Alessandra Barilli (Atl. Santamonica Misano), Vittoriana Gariboldi (Atl. Pistoia), Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana), Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona) 1:55.21
400 SF55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 1:04.84
4x200 W55: Daniela Fassi (Atl. Varazze), Nadia Ruggieri (Liberatletica), Daniela Aldrovandi (Assi Giglio Rosso Firenze), Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 2:05.62
4x200 W70: Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova), Jole Sellan (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Maria Cristina Fragiacomo (Atl. Aviano) 3:10.95
 

Commenti? | Apr 03, 2016

ANCONA, EUROPEI MASTER DOMANI AL VIA: I PROTAGONISTI

Posted by linfordbif in Mondo Master

Nella prima giornata in palio 30 titoli, attesa per la cerimonia di apertura
 
Scatta domani, martedì 29 marzo ad Ancona, l’undicesima edizione dei Campionati Europei Master indoor di atletica leggera. La rassegna continentale “over 35” torna nel capoluogo marchigiano per la seconda volta, dopo l’edizione del 2009, e vivrà sei intense giornate fino a domenica 3 aprile. Al via complessivamente 3086 iscritti e 5773atleti-gara di 40 nazioni, con 1080 italiani e 1996 provenienti dall’estero. Tutti suddivisi in gruppi di età di cinque anni nelle diverse categorie master, dai 35 in poi, con una forte concentrazione di 40-55enni. Previsti almeno altrettanti accompagnatori: non è quindi solo un evento sportivo, ma anche un’opportunità turistica e commerciale che coinvolge il territorio, con il tutto esaurito negli alberghi. Per molti partecipanti si tratta soprattutto di una sfida con se stessi, grazie a una pratica sportiva che può mantenere sempre in forma. In tanti hanno già iniziato ad affollare il centro di informazioni tecniche al Palaindoor di Ancona. Oltre al ritiro dell’accredito e dei pettorali, gli atleti hanno preso confidenza con la struttura che sarà il quartier generale della manifestazione per le competizioni al coperto, mentre l’adiacente campo Italico Conti ospiterà i lanci lunghi e domenica anche la corsa campestre, con le gare di marcia su strada in corso Carlo Alberto nella mattina di sabato.
 
CERIMONIA DI APERTURA - Nel pomeriggio di martedì 29 marzo, alle ore 18.00, si svolgerà la cerimonia inaugurale degli Europei Master indoor che durerà circa un’ora e vedrà l’esibizione del Gruppo storico di Offagna, con tamburi e sbandieratori, seguita da quella del fisarmonicista Antonino De Luca, in collaborazione con il Comune diCastelfidardo. Poi il saluto delle autorità: Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, insieme al presidente FIDAL Alfio Giomi e al presidente EMA (European Masters Athletics), il tedesco Kurt Kaschke.
 
LE MEDAGLIE - La prima giornata metterà in palio 30 titoli europei, con inizio alle ore 8.00 e chiusura alle 21.00 circa. Programma ancora più ricco nelle successive: 100 ori individuali da assegnare nella seconda, 89 durante la terza (che sarà anche la più lunga con gare fino alle ore 22.45), poi 65 venerdì e il massimo di 110 nella penultima giornata, quella di sabato, per finire con le 45 di domenica. Complessivamente 439 medaglie d’oro individuali, senza contare le staffette e le gare a squadre di marcia su strada e corsa campestre. Nella mattina di giovedì 31 marzo si terrà inoltre l’assemblea generale EMA.
 
ITALIANI IN GARA - Fra gli oltre mille azzurri iscritti, ci sono molti inossidabili protagonisti del movimento master, ognuno con la sua storia da raccontare. Il quasi centenario Giuseppe Ottaviani, nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito (PU). Salito alla ribalta quest’anno per la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, è iscritto a cinque gare M95: mercoledì 30 marzo nel lancio del disco (ore 10.00), nel salto in lungo (15.00) e sui 60 metri (17.55), quindi venerdì 1° aprile sui 200 metri (16.00) e sabato 2 aprile nel salto triplo (14.30). Nell’alto M70 Lamberto Boranga, celebre ex portiere di serie A, a 73 anni difenderà il suo titolo europeo (venerdì alle 13.00), ma il perugino è annunciato anche nel lungo e nel triplo. Le spettacolari finali dei 60 metri andranno in scena nel pomeriggio di mercoledì 30 e uno dei più attesi è lo sprinter napoletano MarioLongo (ore 18.56), che l’anno scorso ha realizzato il record mondiale M50 con 7.10 e ha avuto una brillante carriera assoluta (bronzo agli Europei 1990 con la 4x100 italiana). Nel mezzofondo ci sarà Luciano Acquarone: 85 anni, di Imperia, maratoneta azzurro e uno dei pionieri dell’attività master, tornato alle gare dopo una tromboflebite al polpaccio per stabilire tre record mondiali di categoria alla fine del 2015. Per lui 3000 metri (mercoledì ore 11.57), 800 (giovedì ore 20.55) e 1500 (sabato ore 14.30). Sempre sulla pista del Palaindoor ci sarà il vicentino Dario Rappo, campione mondiale dei 3000 metri M65, che ha sofferto di diabete mellito e grazie all’attività fisica riesce a tenere sotto controllo la glicemia. Non mancheranno alcuni nomi di primo piano anche a livello assoluto: infatti sono iscritti lo jesino Daniele Caimmi (cross M40) e il riminese NicolaCiotti (alto M35), entrambi azzurri ai Giochi Olimpici nel recente passato. Curiosità nel lungo M45 per Roberto La Barbera: amputato a una gamba in seguito a un incidente in moto, il 49enne alessandrino ha vinto l’argento alla Paralimpiade di Atene nel 2004, vanta un personal best di 6,50 e sarà in gara insieme ai normodotati.
 
Al femminile da seguire la velocista siciliana Maria Ruggeri (60 e 200 W45), titolare nella staffetta italiana agli Europei del ’98, rientrata all’agonismo dopo la maternità con quattro ori nell’ultima rassegna continentale master all’aperto del 2014. Poi l’intramontabile Emma Mazzenga (60, 200 e 400 W80): classe 1933, di Padova, ex insegnante di scienze e chimica, ha gareggiato a livello assoluto alla fine degli anni Cinquanta, per ricominciare nel 1986 e da allora non si è più fermata sino a vincere 10 titoli mondiali ed essere proclamata atleta europea master del 2013. Nell’asta W55 ci sarà la cardiologa romana Carla Forcellini, campionessa mondiale, invece su 400 e 800 metri promettono spettacolo le lombarde Barbara Martinelli, al debutto nella categoria W50 mentre l’anno scorso si è aggiudicata i titoli europei all’ultimo anno da W45, ed Emanuela Baggiolini (W40). Senza dimenticare l’eclettica piemontese Maria Costanza Moroni, tre ori agli ultimi Mondiali, iscritta su 200, lungo, 60 ostacoli e pentathlon.
 
Per i portacolori di casa, partecipano in tutto 18 campioni europei in carica: Alessandro Facchin e Alfonso De Feo (4x200 M40), Gianpaolo Bolondi (asta M45), Mario Longo (60 M50), Marco Segatel (alto M50), Gianni Becatti (lungo M50), Alfredo Bonetti (800 M55), Emanuel Manfredini (alto M55), Giancarlo Ciceri (triplo M55), Vincenzo Felicetti (400 M65), Lamberto Boranga (alto M70), Bruno Baggia (800, 1500 M80), Sara Ferroglia (cross W35), Barbara Martinelli (400, 800 W50), Roberta Mombelli (marcia 5 km W45), Elena Fustella (cross W50), Natalia Marcenco (marcia 5 km W60), Ingeborg Zorzi alto W65. Nel 2015 l’Italia ha chiuso quinta nel medagliere a Torun (Polonia) con 24 ori, 23 argenti e 19 bronzi, per un totale di 66 volte sul podio, invece nel 2009 ad Ancona fu seconda conquistando 242 metalli (73 ori, 87 argenti, 82 bronzi), dietro soltanto alla Germania.
 
PROTAGONISTI STRANIERI - Sui 3000 W55 (mercoledì alle 10.40) è iscritta la bionda tedesca Silke Schmidt, proclamata atleta master dell’anno nel 2015 sia a livello mondiale che europeo. Nella scorsa stagione, sulla stessa distanza, ha doppiato tutte le avversarie nella rassegna iridata all’aperto. Le gare di velocità attendono la francese Nicole Alexis, che nell’ultima edizione ha sbriciolato i record mondiali W55 con 8.01 sui 60 e 26.13 sui 200 metri. Tra gli uomini lo svedese Mattias Sunneborn, campione europeo indoor assoluto del lungo nel 1996, va in caccia di titoli e record nella categoria M45: è iscritto a ben sei gare individuali (60, 200, 400, 60 ostacoli, lungo, triplo) oltre al pentathlon e quindi si candida per essere uno degli atleti più decorati ad Ancona. Poi il formidabile tedesco Guido Müller, una vera icona del mondo master: ha vinto sette ori agli ultimi Mondiali, stavolta al via su 60, 200, 400 e 60 ostacoli M75. Una famiglia intera sulla pedana del salto con l’asta: il pluricampione e primatista iridato Wolfgang Ritte(M60), la moglie Ute (W60), il figlio Thomas (M35) con la moglie Sabrina (W35) vengono da Moers, in Germania, e praticano tutti la stessa specialità, mentre nell’asta W45 attenzione alla britannica Irie Hill, atleta europea master dell’anno nel 2014.
 
NAZIONI E ATLETI ISCRITTI - Italia 1080 atleti; Germania 380; Gran Bretagna 287; Francia 228; Spagna 166; Finlandia 114; Repubblica Ceca 72; Olanda 70; Irlanda 66; Polonia 63; Svezia 58; Belgio 57; Austria 49; Svizzera 32; Ucraina 31; Lettonia 30; Slovacchia, Turchia 29; Portogallo, Ungheria 28; Grecia, Norvegia 24; Slovenia 19; Danimarca, Romania 16; Lituania 14; Croazia 12; Estonia 11; Lussemburgo 9; Kosovo, San Marino 6; Bielorussia 5; Islanda, Serbia 4; Malta 3; Bosnia-Erzegovina 2; Albania, Armenia, Bulgaria, Israele 1. Nell’edizione del 2009 ad Ancona ci furono 2872 atleti di cui 1658 stranieri, che pertanto sono in notevole aumento rispetto al passato, nonostante l’assenza della Russia, la cui federazione è sospesa a livello internazionale. Il numero dei partecipanti è nettamente superiore anche rispetto agli ultimi Europei Master indoor, svolti l’anno scorso nella città polacca di Torun con 2380 atleti.
 
 
PROGRAMMA ORARIO:
http://www.emaci2016.it/wp-content/uploads/2015/04/Ancona-2016-Final-Detailed-Timetable_22Mar16.pdf
ISCRITTI E RISULTATI:
http://www.fidalservizi.it/risultati/2016/Ancona_2016/Index.htm

 

Commenti? | Mar 28, 2016

ANCONA: MENO TRE AGLI EUROPEI MASTER

Posted by linfordbif in Mondo Master

Martedì 29 marzo il via della rassegna continentale “over 35”. Già arrivati i primi atleti nel capoluogo marchigiano.
 

Tutto pronto ad Ancona per l’undicesima edizione dei Campionati Europei Master indoor di atletica leggera, che si svolgeranno da martedì 29 marzo a domenica 3 aprile. Intanto sono arrivati nel capoluogo marchigiano i primi atleti provenienti dall’estero, che hanno approfittato del periodo festivo per abbinare qualche giorno di vacanza in Italia alla manifestazione sportiva. La rassegna continentale presenta numeri imponenti: più di tremila partecipanti, per l’esattezza 3086 iscritti dai 35 anni in su (2146 uomini e 940 donne) in rappresentanza di 40 nazioni e un totale di 5773 atleti-gara nelle sei giornate. Fra questi 1080 italiani e ben 1996 dall’estero, che affolleranno le varie strutture ricettive del territorio con un flusso di almeno 6000 presenze, considerando anche accompagnatori e addetti ai lavori.
 
Già da lunedì 28 ci sarà piena attività con l’apertura del centro informazioni tecniche (Tic) al Palaindoor di Ancona, poi l’indomani prenderanno il via le competizioni dalle ore 8.00 di mattina con un ricco programma fino alle ore 21.00 e subito 30 titoli in palio, fra prove multiple femminili e lanci. Ma il clou della giornata inaugurale sarà la cerimonia di apertura, alle ore 18.00 di martedì 29, che vedrà la partecipazione di Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, insieme al presidente FIDAL Alfio Giomi e al presidente EMA (European Masters Athletics), il tedesco Kurt Kaschke. Il giorno più lungo si preannuncia invece il terzo, giovedì 31, con la conclusione delle finali sugli 800 metri alle ore 22.45. La sede principale è il Palaindoor di via della Montagnola per tutte le competizioni al coperto, mentre l’adiacente campo Italico Conti ospiterà i lanci lunghi e la corsa campestre (prevista domenica 3 aprile), con le gare di marcia su strada incorso Carlo Alberto (nella mattina di sabato 2 aprile).
 
Tra gli atleti “over 35” più attesi, c’è il meno giovane: Giuseppe Ottaviani, salito alla ribalta quest’anno anche per la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo. Il quasi centenario, nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito (PU), è iscritto a cinque gare M95: mercoledì 30 marzo nel lancio del disco (ore 10.00), nel salto in lungo (ore 15.00) e sui 60 metri (ore 17.55), quindi venerdì 1° aprile sui 200 metri (ore 16.00) e sabato 2 aprile nel salto triplo (ore 14.30). Complessivamente verranno assegnati 439 ori individuali, senza contare le staffette e le gare a squadre. Sugli Europei Master indoor hanno puntato il Comune di Ancona e la FIDAL, affiancati da Regione MarcheCONI MarcheCONIINRCA, con il contributo di Karhu (sponsor tecnico), Romcaffèapi - raffineria di FalconaraGöba (articoli sportivi), Credito Sportivo. Il partner unico scelto dal comitato organizzatore per la gestione dell’incoming è l’agenzia Duemme Tour, che ha programmato escursioni alla scoperta del territorio per tutta la durata della manifestazione. Grazie alla partnership tra il comitato organizzatore e Confcommercio Marche Centrali, gli atleti e gli accompagnatori registrati avranno sconti a loro riservati in oltre 60 esercizi commerciali di Ancona. L’elenco è disponibile sul sitoemaci2016.com.
 
PROGRAMMA ORARIO:
http://www.emaci2016.it/wp-content/uploads/2015/04/Ancona-2016-Final-Detailed-Timetable_22Mar16.pdf
ISCRITTI E RISULTATI:
http://www.fidalservizi.it/risultati/2016/Ancona_2016/Index.htm

Commenti? | Mar 26, 2016

SONO USCITI GLI ORARI GARE DEI CAMPIONATI EUROPEI MASTER 2016 EMACI AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Sono usciti gli orari gare dei Campionati Europei Master 2016 di ancona:

ORARI GARE EMACI 2016 DI ANCONA 

Daniele Biffi 

Commenti? | Mar 13, 2016

SONO USCITE LE LISTE ATLETI PARTECIPANTI AI CAMPIONATI EUROPEI MASTER EMACI 2016 DI ANCONA!

Posted by linfordbif in Mondo Master

Iscrizioni scadute ed ecco uscite le liste dei partecipanti ai Campionati Europei Master Emaci di Ancona 2016. Come sempre cé´ gente che "sbaglia" a digitare numeri e tempi :)

 LISTA ISCRITTI ANCONA 2016

 

Daniele Biffi 

Commenti? | Mar 03, 2016

Ancona, finale tricolore per i master

Posted by linfordbif in Mondo Master
 

Stabilite in tutto 31 migliori prestazioni italiane. Titoli indoor di società a Olimpia Amatori Rimini e Assi Giglio Rosso Firenze.

Si chiudono le tre giornate dei Campionati italiani master indoor e invernali di lanci, con grandi cifre anche quest’anno ad Ancona. Il bilancio finale è di 31migliori prestazioni nazionali di categoria, oltre al record di presenze: 1539iscritti e 3174 atleti-gara, in rappresentanza di ben 374 diversi club. Assegnati i titoli indoor di società, che premiano Olimpia Amatori Rimini al maschile eAssi Giglio Rosso Firenze tra le donne. Partecipazione e agonismo ai massimi livelli, in attesa dei Campionati Europei master indoor che si svolgeranno tra un mese proprio nel capoluogo marchigiano, dal 29 marzo al 3 aprile. Intanto, nell’ultima sessione di competizioni della rassegna tricolore “over 35”, cadono altri 8 primati italiani. Sui 200 SF55 completa la doppietta Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) grazie a una volata da 29.22 dopo aver abbassato il limite dei 400 nella giornata precedente, ma anche Roberto Paesani (Lazio Runners Team) concede il bis con 28.48 sui 200 SM70. Una nuova impresa da guinness della mezzofondista altoatesina Waltraud Egger (Sportclub Merano), per migliorare in 3:06.18 il crono della scorsa stagione negli 800 SF65, mentre l’intramontabile Giulia Perugini (Sef Macerata) con 1,00 apre le liste alltime SF80 dell’alto, come Armando Righi (Pod. Pontelungo Bologna) nel triplo SM85 con 4,30. Due primati arrivano dal martello con maniglia corta: 13,90 per Maria Grandinetti (Atl. Cosenza/SF50) e 7,96 di Nilver Perona (Atl. Canavesana/SF75), per chiudere con la staffetta 4x200 della Trieste Atletica, composta da Betina Prenz, Antonella Sant, Paola Capitanio e Alessandra Grasso in 2:00.75.

Tante sfide appassionanti e incerte sino al traguardo: nei 200 SM50 vince Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) in 23.67 al fotofinish nei confronti di Mario Longo (Atl. Posillipo), superato in rimonta e secondo con 23.70. Poi l’abbraccio, subito dopo l’arrivo, fra i due velocisti che hanno lasciato il segno anche in questa edizione, aggiudicandosi rispettivamente i titoli di 400 (eguagliando il record nazionale) e 60 metri (a un centesimo da quello mondiale). Notevoli quindi, fra gli altri risultati, quelli di Crescenzio Marchetti (Atl. Biotekna Marcon) con 11,05 nel triplo SM65, dell’ex azzurra Sandra Dini (Atl. Sandro Calvesi) che supera 1,32 nell’alto SF55 e di Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni), 2:37.87 sugli 800 SF55.

Per i record di ieri, da ricordare l’accoppiata lungo-triplo SF50 di Susanna Tellini(Al. Ambrosiana) con 4,81 e 10,10 (eguagliato), invece nel lungo SF55 Paola De Santi (Atl. San Biagio) lo toglie con 4,52 a Patrizia Pasini (Atl. Virtus Castenedolo) che atterra a 4,48, un centimetro in meno del suo primato. Nel peso 13,93 di Marco Giacomini (Atl. San Giovanni/SM55), sulla pedana dell’alto SM60 Claudio Gallana (Virtus Este Valbona) sale ancora di un centimetro con 1,57. Sui 3000 di marcia Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) centra la miglior prestazione italiana SM80 in 18:25.57 e tra le SF55 Peppina Demartis (Shardana) con 15:47.13. Triplo da record per Francesca Juri (Vittorio Alfieri Asti/SF55) che salta 9,45 e Maria Grazia Rafti (Liberatletica Roma/SF65) a 8,35. Un momento speciale si è vissuto al termine della gara di martello SM45, vinta da MassimilianoRemus (California Sport & Fitness) con 42,67, per ricordare il lanciatore livornese Stefano Carpita, scomparso di recente.

Nel Campionato italiano indoor di società master, successo per l’Olimpia Amatori Rimini di appena mezzo punto davanti all’Atletica Biotekna Marcon, terzo posto ai tricolori uscenti dell’Atletica Virtus Castenedolo sia al maschile che al femminile. Tra le donne, scudetto per l’Assi Giglio Rosso Firenze che precede la Trieste Atletica. Si è svolta nel pomeriggio di ieri la consueta riunione con i referenti regionali master, alla presenza di Giuseppe Scorzoso, presidente comitato regionale FIDAL Marche, e Gerardo Vaiani Lisi, presidente commissione master FIDAL. Affrontati i temi dell’attività master, in particolare regolamenti, sedi e calendario. E poi durante le gare sono stati consegnati i riconoscimenti del “Premio Master dell’Anno”, promosso dalla rivista Correre e dal sito Atleticanet: a riceverli per la stagione 2015 il pluriprimatista mondiale Luciano Acquarone e la tre volte campionessa iridata Maria Costanza Moroni.

Il “Premio Vittorio Colò”, per due personalità che hanno dato un contributo significativo al movimento master italiano, è andato invece a Giuseppe Ottaviani(oggi ha preferito non partecipare alla gara di salto triplo, dopo aver entusiasmato il pubblico ieri nel lungo e sui 60 metri) e Giulia Perugini.

Luca Cassai

MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE DELLA TERZA GIORNATA
200 SM70: Roberto Paesani (Lazio Runners Team) 28.48
Triplo SM85: Armando Righi (Pod. Pontelungo Bologna) 4,30
Martello m.c. SF50: Maria Grandinetti (Atl. Cosenza) 13,90
4x200 SF50: Trieste Atletica (Betina Prenz, Antonella Sant, Paola Capitanio, Alessandra Grasso) 2:00.75
200 SF55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 29.22
800 SF65: Waltraud Egger (Sportclub Merano) 3:06.18
Martello m.c. SF75: Nilver Perona (Atl. Canavesana) 7,96
Alto SF80: Giulia Perugini (Sef Macerata) 1,00

TUTTE LE MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE
400 SM50: Alfonso De Feo (Romatletica Footworks) 53.20 (eguagliata)
Peso SM55: Marco Giacomini (Atl. San Giovanni) 13,93
Alto SM60: Claudio Gallana (Virtus Este Valbona) 1,57
200 SM70: Roberto Paesani (Lazio Runners Team) 28.48
400 SM70: Roberto Paesani (Lazio Runners Team) 1:05.03
Pentathlon SM75: Francesco Bruni (Collection Atl. Sambenedettese) 3344
Marcia 3000 SM80: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) 18:25.57
Triplo SM85: Armando Righi (Pod. Pontelungo Bologna) 4,30
60 SM100: Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 21.63
Lungo SM100: Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 1,36
60hs SF35: Maria Helena Gioia (Atl. Brescia 1950) 8.56
1500 SF45: Gloria Marconi (La Galla Pontedera Atl.) 4:44.94
3000 SF45: Gloria Marconi (La Galla Pontedera Atl.) 9:57.78
60hs SF45: Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna) 9.48
60 SF50: Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara) 8.31
Lungo SF50: Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana) 4,81
Triplo SF50: Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana) 10,10 (eguagliata)
Martello SF50: Paola Rosati (Atl. Virtus Castenedolo) 43,08
Martello m.c. SF50: Maria Grandinetti (Atl. Cosenza) 13,90
4x200 SF50: Trieste Atletica (Betina Prenz, Antonella Sant, Paola Capitanio, Alessandra Grasso) 2:00.75
60 SF55: Susanna Giannoni (Assi Giglio Rosso Firenze) 8.92
200 SF55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 29.22
400 SF55: Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze) 1:08.15
Lungo SF55: Paola De Santi (Atl. San Biagio) 4,52
Triplo SF55: Francesca Juri (Vittorio Alfieri Asti) 9,45
Marcia 3000 SF55: Peppina Demartis (Shardana) 15:47.13
800 SF65: Waltraud Egger (Sportclub Merano) 3:06.18
Triplo SF65: Maria Grazia Rafti (Liberatletica Roma) 8,35
Martello SF75: Maria Lategana (Cus Lecce) 21,82
Martello m.c. SF75: Nilver Perona (Atl. Canavesana) 7,96
Alto SF80: Giulia Perugini (Sef Macerata) 1,00

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Commenti? | Feb 29, 2016
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