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VENERDÌ 8 DICEMBRE VERONA CORRE PER SOLIDARIETÀ

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Alle 9:30 la partenza della Marcia del Giocattolo e di conseguenza l’apertura del percorso e l’attivazione di tutti i servizi di sicurezza e ristoro; alle 11:00 la partenza della Corsa di Santa Lucia e a seguire la Staffetta Genitori&Figli.

Verona, 6 dicembre 2017 – Manca solo qualche giorno all’appuntamento di solidarietà di Verona: la Marcia del Giocattolo. Venerdì 8 dicembre, come da tradizione, i runners veronesi, con partenza da Piazza Bra correranno per le vie della città con un pensiero ai bimbi meno fortunati del progetto “Un Asilo per tutti” dei Centri Aiuto per la Vita di Verona. La Marcia del Giocattolo, giunta alla sua 40a edizione, è organizzata da Associazione Straverona e patrocinata dal Comune di Verona, Assessorato allo Sport e Tempo Libero.

Dalle 8:00 sarà possibile iscriversi, ritirare il pettorale, il gilet antivento e il braccialetto di legno, simbolo dell’adesione al programma di solidarietà. In attesa della partenza, programmata per le 9:30, ci saranno il riscaldamento muscolare con l’ambientazione natalizia del coro sotto la Stella e l’estrazione a sorte dei pettorali che possono vincere diversi premi, tra cui un weekend per due persone.

Per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e il corretto svolgimento della corsa, il percorso della Marcia del Giocattolo sarà aperto solo all’orario stabilito, a partire dalle 9:30, quando sul percorso saranno attivi tutti i servizi di sicurezza e ristoro. Le partenze anticipate sono così disincentivate nello spirito di condivisione e solidarietà che la Marcia vuole trasmettere. Alle 9:30 quindi tutti pronti a partire e scegliere il percorso breve, da 5 km per le vie del centro, adatto a tutti, e 12 km collinari, per i più allenati che dà molta soddisfazione arrivando sulle Torricelle. E chi vuole partecipare in modo ancora più originale parteciperà alla Toys Run che mette in palio quattro premi. Una volta rientrati in Piazza Bra i runners potranno restituire il braccialetto di legno, il simbolo di ciò che viene donato ai bimbi del progetto “Un asilo per tutti” e potranno assistere alla costruzione di un sorriso. A seguire le premiazioni dei gruppi prima di dare spazio ai bimbi della Corsa di Santa Lucia.

Alle 11:00, infatti, Piazza Bra diventa la pista dedicata ai piccolissimi dai 3 ai 10 anni che, divisi per età, faranno il loro giro intorno all’Arena e insieme a mamma e papà parteciperanno alla Staffetta Genitori&Figli che si corre subito dopo. La Corsa di Santa Lucia, organizzata con il patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona, giunge quest’anno alla 7a edizione e riscute sempre un grande successo.

La mattinata di sport e solidarietà si conclude con un grande sorriso che prende vita per dare significato al programma “Un asilo per tutti” dei Centri Aiuto per la Vita della provincia di Verona volto a supportare le famiglie in condizione di disagio socio-economico e di emarginazione sociale grazie all’intervento anche del CSV di Verona.

Sono numerose le aziende che condividono i valori promossi dalla Marcia del Giocattolo e hanno così deciso di sostenere l’evento: Despar Nordest e Legnoland di Globo Giocattoli sono i main sponsor; Mediolanum Acciaierie di Verona Pittini sono i partner; l’auto ufficiale è Alfa RomeoL’ArenaTeleArena e RadioVerona sono media partner e i fornitori ufficiali sono Pan di StelleBig BabolChupa ChocoOlio TurriAvesani, Funivia Malcesine – Monte Baldo PhytoGarda.

La quota di partecipazione è di € 5,00 con adesione al programma di solidarietà e pacco gara; € 10,00 con adesione al programma di solidarietà, pacco gara e gilet antivento marchiato Marcia del Giocattolo; € 2,00 o giocattoli nuovi, solo servizi e ristori.  A questi vanno aggiunti € 0,50 per i NON tesserati FIASP o UMV, per tesseramento giornaliero comprensivo di assicurazione infortuni. Per la Corsa di Santa Lucia, invece, il costo è di € 3,00 a cui si aggiungono € 2,00 per i genitori che vogliono partecipare alla staffetta. Tutte le info sul sito www.straverona.it, sulla pagina Facebook (facebook.com/straverona) e sull’evento 40ª Marcia del Giocattolo - 7ª Corsa di S. Lucia o telefonando al numero340.4735425.

UFFICIO STAMPA STRAVERONA

DNA Sport Consulting – Federica Clemente

tel. 045 8012816 – 340 4054399

Email: federica.clemente@<wbr />dnasportconsulting.it

Commenti? | Dec 06, 2017

Aumentano i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING- Matteo SIMONE

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Lo sport praticato in maniera corretta e con il rispetto delle regole fa tanto bene per la salute psicofisica, è importante mobilitarsi per sensibilizzare alla pratica dello sport quale attività aggregativa senza scorciatoie. In tal senso, aumentano sempre di più i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING che cerca di sconfiggere lo sport sano.

Di seguito, segnalo un Convegno Nazionale dal titolo: “La tutela della salute nelle attività sportive e la lotta al doping. L’attività della Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (SVD) e le strategie future” che avrà luogo il 20 novembre 2017 organizzato da MINISTERO DELLA SALUTE Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ Centro Nazionale Dipendenze e Doping.

Scopo e obiettivi: Conoscere le principali caratteristiche epidemiologiche legate al fenomeno doping; individuare gli aspetti socio-sanitari legati al fenomeno doping; individuare le principali strategie e tecniche di contrasto al doping.

Sede: Auditorium – Ministero della Salute – Lungotevere Ripa ,1 – Roma

Destinatari dell’evento e numero massimo di partecipanti

Il convegno è destinato al personale del Servizio sanitario nazionale, allenatori, atleti professionisti ed amatoriali, società sportive, medici dello sport, educatori.

Modalità di iscrizione

La domanda di partecipazione, disponibile alla pagina www.iss.it sezione Corsi/Convegni, deve essere debitamente compilata, stampata, firmata e inviata via fax, al numero 0649902016 oppure digitalizzata ed inviata per e-mail alla Segreteria Organizzativa al seguente indirizzo simonetta.dicarlo@iss.it entro il 17 novembre 2017.

La partecipazione all’evento è gratuita. Al termine della manifestazione, ai partecipanti che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

L’amico collega Gaetano Buonaiuto ha scritto l’introduzione del mio libroDoping il Cancro dello sport” e interessanti e sempre attuali sono le sue parole: “Il fenomeno del doping è insidioso e accattivante allo stesso tempo: come un vaso di Pandora, esso rappresenta la promessa di ‘miracolosi’ risultati, impossibili da raggiungere senza un aiuto esterno. I limiti che si vogliono a tutti i costi superare non rappresentano solo e soltanto quelli fisici. Spesso i primi limiti che si oltrepassano sono quelli mentali, psicologici, morali e spirituali. In una società complessa e sofisticata come la nostra, sotto il bombardamento costante dei mass-media, costruiamo l’immagine ideale cui vorremmo tutti assomigliare: successo e vanità sembrano vuoti e pesanti golem che hanno la capacità di schiacciare le nostre fragilità e debolezze dello spirito.”

La considerazione che si deve fare è che oggi nella gara sportiva si è arrivati a un agonismo così spinto, a interessi economici così grossi che l’atleta cerca ogni mezzo per migliorare la sua prestazione. Anzi, l’atleta riporta di sentirsi “costretto” a fare questo perché i tifosi pretendono risultati, i giornali criticano le scarse prestazioni e gli allenatori spingono affinché venga raggiunto un rendimento sempre maggiore.

Altra interessante iniziativa riportata su http://www.iss.it/dopi/index.php?lang=1&id=53&tipo=4 a cura dell’Istituto Superiore di Sanità è “Palestra Sicura”, Kit formativo/informativo rivolto ai giovani e agli sportivi per la promozione della salute e il contrasto all’utilizzo di sostanze dopanti.

I materiali contenuti nel kit “Palestra Sicura”:

• “Non vale mai la pena”, un filmato in DVD, girato in una palestra con giovani che affrontano le problematiche del doping e dei disturbi alimentari.

• “L’alimentazione nelle pratiche motorie e sportive”, un manuale che mette in relazione il fabbisogno nutrizionale con le attività motorie sia in allenamento che in gara.

• “L’utilizzo illecito dei farmaci nell’attività sportiva”, un manuale che vuole fornire una informazione scientifica corretta che possa aiutare i giovani a fare scelte responsabili.

I materiali sono destinati ai gestori e ai responsabili tecnici delle palestre e dei centri fitness nell’ambito delle iniziative di informazione/formazione volte alla promozione della salute degli utenti e al contrasto all’uso di sostanze e farmaci dopanti. Il cofanetto sarà un supporto utile anche per i referenti scolastici, per i dirigenti scolastici e gli insegnanti nelle loro azioni/attività volte alle promozioni di stili di vita sani e alla prevenzione del doping.

Per concludere segnalo il libro “Doping. Il cancro dello sport”, editore: FerrariSinibaldi.

https://www.ibs.it/doping-cancro-dello-sport-ebook-matteo-simone/e/9788867630837

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

Commenti? | Nov 16, 2017

L’8 DICEMBRE VERONA CORRE PER BENEFICIENZA CON LA MARCIA DEL GIOCATTOLO

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Con partenza alle 9:30 la Marcia del Giocattolo si snoda sui due percorsi da 5 o 12 km, mentre la Corsa di Santa Lucia fa correre i più piccoli intorno all’Arena

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Verona, 8 novembre 2017 – Giunto alla 40<font size="1">a</font> edizione la Marcia del Giocattolo è l’appuntamento con lo sport e la solidarietà di Verona, organizzato da Associazione Straverona e patrocinato dal Comune di Verona, Assessorato allo Sport e Tempo Libero. Pochi giorni prima della festa di Santa Lucia e inizio delle festività natalizie, l’8 dicembre si conferma essere la giornata in cui tutti gli amanti dello sport corrono e camminano per le vie della città con un pensiero ai bambini più bisognosi. Il percorso breve di 5 km, che porta a godere delle bellissime vie del centro, passando per i luoghi più suggestivi, è adatto a tutti, anche alle famiglie con passeggino e ai meno sportivi; mentre quello lungo, di 12 km, porta i runners sulle Torricelle, in un percorso collinare che giunge fino a Castel San Pietro. E come simbolo solidale a tutti i partecipanti che scelgono di aderire al programma di solidarietà, verrà consegnato insieme al pettorale un braccialetto di legno LEGNOLAND di Globo Giocattoli, che, portato per tutta la corsa e riconsegnato all’arrivo, sarà il simbolo del supporto che ogni singolo dona in favore dei bambini meno fortunati. I fondi raccolti durante la giornata verranno destinati al programma “Un asilo per tutti” della Rete dei Centri Aiuto Vita della provincia di Verona, tramite il CSV di Verona, da anni partner di Associazione Straverona. E per rimanere in tema di giocattoli, chi vorrà potrà correre e camminare vestito da personaggio dei cartoni animati o dal proprio giocattolo preferito, partecipando così alla Toys Run che mette in palio quattro premi: al miglior costume maschile, al miglior costume femminile e ai due migliori gruppi.

Le iscrizioni online sono già aperte sul sito www.straverona.it/iscrizioni e il costo di partecipazione è di € 5,00 con adesione al programma di solidarietà e pacco gara; € 10,00 con adesione al programma di solidarietà, pacco gara e gilet antivento marchiato Marcia del Giocattolo; € 2,00 o giocattoli nuovi, solo servizi e ristori.  A questi vanno aggiunti € 0,50 per i NON tesserati FIASP o UMV, per tesseramento giornaliero comprensivo di assicurazione infortuni. È possibile iscriversi anche presso i negozi Verona Runner e Km Sport di San Martino Buon Albergo e Bussolengo dal 20 novembre.

La Marcia del Giocattolo, oltre a fare del bene nei confronti dei bambini più bisognosi della nostra provincia, chiama proprio i più piccoli a partecipare alla 7<font size="1">a</font> Corsa di Santa Lucia, patrocinata dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona. I bimbi delle scuole dell’infanzia e della primaria (i nati dal 2007 al 2014) correranno la Corsa di Santa Lucia, un percorso intorno all’Arena, e la Staffetta Genitori&Figli, durante la quale mamma o papà raggiungeranno il proprio bimbo a metà percorso e insieme taglieranno il traguardo. Il costo di partecipazione per i bambini è di € 3,00 a cui si aggiungono € 2,00 per i genitori che vogliono partecipare alla staffetta. In questa giornata magica sotto la Stella, simbolo del Natale a Verona, sarà proprio Santa Lucia, accompagnata dal gastaldo e dall’asinello, a premiare i piccoli runners con un giocattolo Globo Giocattoli, un dolcetto Pan di Stelle e un quaderno.

Sono numerose le aziende che condividono i valori promossi dalla Marcia del Giocattolo e hanno così deciso di sostenere l’evento: Despar Nordest e Legnoland di Globo Giocattoli sono i main sponsor, Mediolanum e Acciaierie di Verona Pittini sono i partner, l’auto ufficiale è Alfa Romeo, L’Arena, TeleArena e RadioVerona sono media partner e i fornitori ufficiali sono Pan di Stelle, Big Babol, Chupa Choco, Olio Turri, Avesani e PhytoGarda.

Tutte le info sul sito www.straverona.it, sulla pagina Facebook (facebook.com/straverona) dell’evento o telefonando al numero 340.4735425.

Commenti? | Nov 10, 2017

Seminario "Doping: contrasto, prevenzione e promozione della salute"

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Doping genetico

"Doping: contrasto, prevenzione e promozione della salute" - 8 Novembre 2017 dalle 09:30 alle 13:30 presso il Centro Studi Città di Orvieto - Palazzo Negroni, Piazza Corsica.

L'obiettivo che il Servizio Aziendale di Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Usl Umbria2 si pone è quello di diffondere tra i professionisti la cultura della promozione della salute e la prevenzione quali obiettivi prioritari dei nuovi piani di prevenzione regionali, soprattutto rispetto ad alcuni fattori determinanti.

La lotta al doping e all’assunzione di sostanze deve essere elemento essenziale e si deve esprimere con una sinergia di interventi, che passano attraverso il fronte culturale, educativo, sanitario e sportivo. La progettazione partecipata e le evidenze scientifiche sono elementi essenziali di questa attività, ai fini dell’efficacia dell’azione.

Durante i lavori saranno presentati i risultati del progetto “Sistemi intelligenti di ausilio alle decisioni per l'identificazione precoce e la dissuasione all'utilizzo del doping”.

Per le iscrizioni inviare una mail al Tutor del corso tramite i Responsabili di Struttura per la Dirigenza e le Posizioni Organizzative per il Comparto.


Locandina seminario doping

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

Commenti? | Nov 07, 2017

"Più veloce della luce" il libro giallo sportivo fantascientifico

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Più veloce della luce può essere definito una sorta di giallo sportivo-fantascientifico, ambientato nel mondo dellatletica leggera in un futuro ormai nemmeno troppo lontano.

 

Partecipare alle Olimpiadi è il sogno di ogni atleta, soprattutto se si hanno le carte in regola per puntare alla finale in una specialità prestigiosa quali i 100 metri per eccellere nella quale non basta un duro e costante allenamento, ma sono richiesti doti di concentrazione e determinazione non comuni.

 

Questo vale anche nel 2060: società tecnologicamente avanzata, ma non per questo immune da lati oscuri e contraddizioni, in cui Fabio Olivieri, per coronare i suoi sogni olimpici, dovrà guardarsi non solo da inconsueti avversari, ma anche da altri elementi fuorvianti, tra cui il rapporto con laltro sesso e nuove, sempre più inquietanti, tecnologie.

 

Durante la finale dei 100 ai Campionati Italiani, il nostro eroe viene infatti battuto da un atleta semisconosciuto che demolisce il primato italiano e che, se la memoria non lo inganna, dovrebbe avere più di 45 anni. Nessun tipo di doping ha un effetto così strepitoso, nemmeno nel 2060, quindi, chiunque sia questo misterioso avversario, diverrà per Fabio una vera e propria ossessione al punto da andarlo a scovare nel centro sportivo ultramoderno alle Isole Eolie dove sia allena in gran segreto. In tale contesto, tra paesaggi mozzafiato ed incontri romantici, la concentrazione di Fabio sulla qualificazione a Roma 2060, i Giochi Olimpici del Centenario, verrà messa a dura prova.

 

Il libro è attualmente disponibile nelle librerie di tutta Italia, ma la soluzione più semplice è acquistarlo on line su siti quali IBS.

https://www.ibs.it/piu-veloce-della-luce-libro-marco-giacomantonio/e/9788899550400

 

Vi invito inoltre a mettere Mi Piace sulla relativa pagina Facebook

https://www.facebook.com/atleticaefantascienza/

Commenti? | Nov 02, 2017

Stefano Velatta, 100km Alpi: Ne esco sicuramente più forte di prima

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Stefano Velatta, 100km Alpi: Ne esco sicuramente più forte di prima

Matteo SIMONE

 

 

Finalmente ho avuto modo di conoscere Stefano Velatta dell’Olimpia Runners, alla partenza della 100km delle alpi e di seguito Stefano racconta com’è andata in questa dura prova di 100km.

Che è successo? Non stavi bene? Troppa tensione? “In realtà non dovevo partecipare alla gara, non avevo programmato un’altra 100km adesso, poi mi ha contattato l’organizzatore è mi ha convinto. Volevo correre il più a lungo possibile con Lombardi e Gaido poi se tutto andava per il meglio avrei provato ad allungare. Poi le cose sono cambiate dopo la maratona Gaido ha cominciato a soffrire per i suoi tendini d’Achille è Marco intelligentemente ha tirato un po’ i freni in vista della lunga salita...io mi sentivo molto bene ed ho allungato in salita salivo forte ma senza soffrire. La discesa non l ho esasperata ma comunque filavo giù senza freni al 70esimo avevo circa12 minuti su Marco al 75esimo quasi 15minuti. Poco prima dell'82esimo km mentre correvo a circa 4' 15"al km un improvviso crampi al polpaccio sinistro mi ha steso ho perso circa 5' provando a farmi massaggiare ma niente il polpaccio era inchiodato mi sono trascinato fino al 85° km poi ho preso la decisione di fermarmi per non compromettere il proseguo della mia stagione. Ho aspettato Marco e Enrico per fargli i complimenti con un applauso e Marco mi ha fatto un gesto di stima perché ha capito subito la mia sofferenza.”

 

Questo è il prezzo da pagare quando si diventa numero 1, si è ricercati e contattati e diventa difficile dire di no, tutti ti vogliono e vorresti presenziare a ogni evento, a ogni gara, ma a volte è importante prendere decisioni ferme e seguire il proprio, piano, il proprio programma. Comunque, la cosa importante è uscirne sempre bene, non sentirsi pressato e non aver paura di fermarsi per eventuali infortuni, la salute rimane sempre al primo posto. Belle parole quelle di Stefano, di un atleta che corre con amici avversari, che stima il prossimo, che aspetta i primi due arrivati dopo essersi ritirato, li aspetta per darli la mano, per complimentarsi, per guardarli negli occhi.

La famiglia non era alla partenza? C'era tua figlia lungo il percorso? “Alla partenza c era solo il mio grande amico e vice presidente della squadra Antonello Formaggio che mi ha seguito in macchina fino al ritiro dal 50esimo anche mia moglie in macchina con altri 2 amici mia figlia in bici dal 50 all’85°km stava dietro di me per rispettare le regole.”

 

Ho conosciuto alla partenza anche il suo amico vice presidente della sua squadra, Stefano sembra essere coccolato dalla sua squadra e dalla sua famiglia e questo è importante per la serenità e il benessere dell’atleta, avere qualcuno che si occupa e si preoccupa di te, ti permette di correre sereno e di condividere l’esperienza di gara con i propri cari sperimentando complicità e affetto reciproco.

Anno proficuo, tanti titoli, poca motivazione per soffrire alla partenza? “Anno proficuo ma quando sono al via io sono sempre competitivo anche nelle gare di paese senza riconoscimento o premi cerco sempre di onorare gara e di trarre qualcosa di buono dallo sforzo fisico.”

Come ne esci? “Ne esco sicuramente più forte di prima ho fatto comunque una scelta tattica difficile ma se voglio un giorno correre la 100km sotto le 7h devo correre così senza freni e troppi tatticismi bisogna spingere...con il rischio di saltare ma io vado avanti così sicuro che la mia tenacia verrà premiata. Porto a casa 85km di cui 80 corsi a 4'15" di media da solo in allenamento è difficile da realizzare.”

 

Sembra essere resiliente Stefano e apprendere dall’esperienza, si è sperimentato in questa dura prova, ha provato a forzare, a osare per avvicinarsi a performance più di livello, per avvicinarsi alle performance del Re Giorgio Calcaterra, per provare a ereditare il suo trono. In fin dei conti si porta a casa sempre qualcosa di importante, momenti di esperienze vissute, amicizie consolidate e nuovi incontri, nuove consapevolezze.

Come vedi il giovane vincitore? “Il giovane vincitore l’ho conosciuto a Curinga durante la 6 ore penso sia un bravo ragazzo oltre che un forte atleta.”

 

Il vincitore ha fatto la sua gara, nonostante la giovane età si è dimostrato sereno e al momento propizio si è fatto avanti conquistando la testa della gara e proseguendo fino al traguardo distaccando il secondo arrivato, il gigante Marco Lombardi.

Prossimi obiettivi? Inviti? “Adesso farò un percorso di allenamento massacrante ma molto stimolante porterò il mio fisico al limite a 7 giorni da questi 85km andrò in Sardegna per fare ultra trail a tappe 20km sabato e 60km domenica con circa 1900m di dislivello in totale poi il 22 ottobre maratona Venezia e il 1° novembre la 30km a Firenze con arrivo in salita tutto questo per rinforzare fisico e mente. Sono stato invitato il 3 dicembre alla Coast to Coast a Napoli dove voglio correre 60km a ritmo maratona. Colgo l’occasione per farti i miei complimenti per la tua gara sei stato bravissimo ciao Matteo spero di rivederti presto.”

 

Un programma fitto e impegnativo per Stefano, di quelli duri per ultrarunner che voglio ottenere risultati prestigiosi, approfitto a ringraziare Stefano per i suoi complimenti, infatti c’ero anch’io alla 100km delle Alpi e sono tornato a casa con il mio Personal Best di 12h10’.

 

Per approfondimenti sugli ultrarunner è possibile consultare il libro Ultramaratoneti e gare estreme di Matteo Simone <font style="font-size: 12pt">(Autore). Prospettiva Editrice (21 novembre 2016). Collana: Sport & Benessere</font>

Classifica Bestseller di Amazon: n. 44 in Libri > Sport > Corsa e maratona

Ordinabile in siti di vendita online e in tutte le librerie d'Italia. Ad esempio su ibs

https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

http://www.lafeltrinelli.it/libri/matteo-simone/ultramaratoneti-e-gare-estreme/9788874189441

(dove si può anche prenotare online e poi ritirare in libreria)

Inoltre è in uscita il libro Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida.

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html

 

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

Commenti? | Oct 11, 2017

I TEMPO RUN NELLO SPRINT PER CORRERE VELOCE

Posted by linfordbif in Training

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I Tempo Run sono uno strumento importante da utilizzare nella preparazione dai 100 ai 400 metri. Nei Tempo Run, in inglese Tempo indurance, le intensita´ sono relativamente basse, si varia dal 60 al 70%.

La quantita´ in questi allenamenti e´ relativamente alta, soprattutto per uno sprinter, si va´ dai 1800 metri ai 3000 metri totali.

Le distanze che possiamo utilizzare sono diverse anche  a seconda della distanza che prepariamo, dalle caratteristiche dell´Atleta e da che allenamenti abbiamo fatto i giorni precedenti.

Esempi di Tempo run possono essere:

 

  • 10x200 metri con 2´di recupero
  • 8x300 metri con 2´ di recupero
  • 6x400 metri con 3´ di recupero
  • 20x100 metri con 1´ di recupero.

 

La cosa importante in questi allenamenti e´ di tenere sempre lo stesso ritmo in tutte le prove.

Questi allenamenti sono importanti per diversi motivi:

 

  1.  l´Atleta impara a  distribuire le energie
  2.  l´Atleta impara a  sentire il tempo ed avere padronanza delle proprie capacita´
  3.  Lavoriamo bene sulla tecnica
  4.  Miglioriamo la capacita´ delle cellule di utilizzare ossigeno
  5.  Migliorano il recupero degli allenamenti precedenti
  6.  Sono un allenamento ideale da fare il giorno dopo un allenamento lattacido intenso 
  7.  Sono allenamenti che ci permettono di creare le basi per poter reggere allenamenti corposi ed intensi successivi. 

I Tempo Run vanno tenuti nel corso di tutta la preparazione, dal GPP sino anche nel periodo gare. Sono uno strumento indispensabile che ti consiglio di inserire sempre, una due volte la settimana, nel tuo programma allenamenti.

VIDEO: COSA SONO I TEMPO RUN 

 
Daniele Biffi 
Personal Trainer & Mental Coach 
http://www.fastandfit.info/ 

runfast@fastandfit.info   

 


 

Commenti? | Sep 20, 2017

LE FASI DELLA PREPARAZIONE NELLO SPRINT

Posted by linfordbif in Training
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La programmazione Atletica nello sprint deve durare dai 6 ai 9 mesi, in questo modo avremo tempo ad ottenere un programma che sia completo. 
 
Le fasi della programmazione sono 5:
  • Entry GPP
  • GPP
  • SPP
  • SPP1
  • TAPER
L´Entry GPP sono 2 settimane di entrata al programma, qui cominceremo a muoverci, ad allenarci, a fare forza naturale, iniziamo qualche seduta leggera in palestra Il GPP  ( General Physical Programm)  e´la fase piu´ lunga noche´ importante. Qui mettiamo quelle che sono le basi per costruire la forma fisica.Il Gpp dura circa la meta´ dell´intera progtammazione. In un programma di 6 mesi avremo un GPP di 3 mesi. 
 
Nel GPP prediligeremo la quantita´  alla qualita´ , faremo molti lavori aerobici,lavori lattacidi ed alattacidi,lavori di forza eslposiva, allenamenti per l´apparato cardiocircolatorio, lavori di forza, ci concentreremo sulla tecnica di corsa.
 
Nell´SPP ( Specifi Phisical Programm) cominciamo a diminuire la quantita´ e lavorare sulla qualita´, quindi cominceremo ad aumentare i recuperi ed aumentare i ritmi nelle prove come diminuiremo i lavori di forza, sopratutto massimale per cominciare a fare lavori specifici.
 
Cominciamo a fare qualche gara Test, i migliori allenamenti che puoi fare sono proprio le gare, e cominciamo a testare ed a vedere come prosegue la preparazione. L´SPP dura dalle 6 alle 8 settimane.
 
Segue poi la fase successiva, l´SPP1 dove comincera´ a salire la forma e cominceremo a sentirci bene. L´SPP1 dura dalle 4 alle 6 settimane.
 
L´ultima fase della programmazione e´il Taper con cui andiamo a programmare la forma per la gara piu´ importante della stagione. Nel Taper faremo quasi solo lavori di qualita´ diminuendo drasticamente la quantita´ dando spazio ad allenamenti specifici. L´obiettivo del Taper e´programmare quindi la forma per il giorno in cui l´Atleta ha la gara piu´importante della stagione.
 
La forma dura dalle 2 alle 3 settimane, la forma Top dura uno o due giorni. L´abilita´ e la bravura di un allenatore sta´proprio di riuscire a programmare la forma nella gara clou della stagione in cui l´atleta sara´in grado di piazzare le migliori prestazioni della stagione.
 
 
 
 Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
http://www.fastandfit.info/
runfast@fastandfit.info  
Commenti? | Sep 18, 2017

LA RESPIRAZIONE NELLO SPRINT

Posted by linfordbif in Training

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Controllare la respirazione ed avere una respirazione che sia in simbiosi con la azione di corsa e´ fondamenale per correre in modo efficiente e  veloce.

Nel Drive, nella fase di accellerazione, alcuni atleti usano trattenere il fiato, Ancora meglio e´ espirare l´aria dai polmoni, cosi´ avrai piui´ forza ed energia nell´azione di spinta.  

Nella fase lanciata e´ bene respirare, anche in un 60 metri come in un 100 metri. La respirazione deve essere regolare, veloce ed inspirazione ed espirazione e´bene che abbiano la stessa durata. Il ritmo della respirazione deve essere regolare, puo´ essere 2+2 ( 2 passi + 2 passi ), 1+1 al massimo 3+3 in modo che la velocita´della respirazione sia in sincronia con la biomeccanica di corsa. 

Con la respirazione possiamo darci energia, renderci nervosi , importantissimo in una gara di velocita´.  Respirando velocemente attiveremo il sistema nervoso e cardiocircolatorio, ci renderemo nervosi, svegli e pieni di energia, se d´altrocanto respiriamo lentamente ci rilasseremo. Da questo vediamo come sia importante la respirazione anche quando corriamo veloce, avere una respirazione troppo lenta potrebbe frenarci.

In un 400 metri e´ importantissimo avere una respirazione regolare, questo ci aiutera´ a distribuire le energie ed a correre sciolti, fondamentalenel giro di pista. Soprattuto nel finale di gara, quando la respirazione si fara´ piu´ affannosa e frequente, dobbiamo tenere sotto controllo anche la respirazione per chiudere al meglio la gara. 

 
 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach

runfast@fastandfit.info  

Commenti? | Sep 14, 2017

LA MENTALITA´ VINCENTE: 12 CARATTERISTICHE DEI CAMPIONI

Posted by linfordbif in Training

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Quali sono le caratteristiche di un Atleta vincente?

Al contrario di quanto si possa pensare non e´ tanto il fatto che si arrivi al successo che porta ad avere determinate caratteristiche, quanto il contrario. E´proprio il possedere determinate caratteristiche che porta al successo.

Vediamo assieme 12 caratteristiche di un Atleta vincente:

1)  Ha un obiettivo fisso e costante nella mente

2)  Ha una visione, sa´gia´ spesso sin da piccolo dove vuole arrivare 

3)  "Training first" l´allenamento ha la priorita´ su tutto

4)  Niente scuse,  si focalizza sulla performance, sulla gara e sull´allenamento.

5)  Si adatta a tutto

6)  lavora in simbiosi con l´allenatore

7) Si focalizza su se stesso,  guarda solo cio´che  fa´  e non cio´che fanno gli altri

8) E´ resiliente

9)  Ama la fatica

10) Vuole sempre migliorarsi

11) Ama lo stress, in una situazione difficile si trova a suo agio

12) ama gareggiare

VIDEO: LA MENTALITA´ VINCENTE 12 CARATTERISTICHE DEI CAMPIONI 

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
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Commenti? | Sep 13, 2017

COME PORSI UN OBIETTIVO?

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Avere un obiettivo per un Atleta risulta fondamentale, chi ha ben presente il suo obiettivo ha anche bene in Focus il motivo per cui si sta´ allenando. Avere un obiettivo aiuta ad avere una forte spinta motivazionale, fondamentale per raggiungere grandi risultati.

L´obiettivo deve avere 3 caratteristiche:

1) L´obiettivo deve essere preciso, devi sapere esattamete e precisamente quale sia il tuo obiettivo. Questo ci aiutera´ a focalizzarci bene sul nostro obiettivo ed attiveremo una serie di meccanismi mentali che ci aiuteranno a  focussarci ed a raggiungerlo. Ad esempio correre i 100 metri in 11"99, o la maratona in 3 ore e 50´. Porsi un obiettivo di correre i 100 metri sotto i 12" o la maratona sotto le 4 ore sarebbe troppo generale.

2) L´obiettivo deve essere difficile, comunque raggiungibile. Porsi un obiettivo troppo facile risulterebbe non sono non motivante ma anche demotivante. D´altrocanto porsi un obiettivo troppo difficile risulterebbe frustrante. Quindi al fine di avere una grossa carica agonistica e motivazionale e´ importante analizzare bene le proprie possibilita´ e porsi un obiettivo raggiungibile e difficile per raggiungere il quale dovremmo impegnarci al massimo delle nostre possibilita´ .

3) L´obiettivo deve essere ecologico, nel senso che deve essere in sintonia con la tua vita e con le altre tue priorita´. Se ad esempio hai una famiglia e ci tieni, e´ bene che investi si tempo negli allenamenti come anche nella famiglia. 

Ti consiglio di scrivere il tuo obiettivo in qualche posto che guardi spesso in modo da aiutarti ad avere sempre presente il tuo obiettivo. Il tuo obiettivo non deve essere solo un sogno bensi´ un incubo.

Visualizzarti mentre raggiungi il tuo obiettivo ti aiutera´ sicuramente a raggiungerlo.

VIDEO: COME PORSI UN OBIETTIVO

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Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

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Commenti? | Sep 13, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 10x300 m

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Il 10x300 e´ un allenamento d potenza aerobica adatto a chi prepara il mezzofondo veloce, 800m e 1500. 
 
Le prove vanno corse al ritmo in gara sui 1000 metri e vanno corse in modo regolare, l´obiettivo e´ correre tutti i 300m regolari. Se hai, ad esempio, un personale di 3´20" sui 1000 metri dovrai correre le prove in 60" quindi 20" ogni 100 metri.

Questo allenamento aiuta l´Atleta ad imparare ed impostare una andatura regolare, e a "sentire il ritmo" che e´ importanttissimo poi in gara.
 
Finito questo allenamento e´ consigliabile inserire un fondo medio o un lavoro di forza.
 
 
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Sep 13, 2017

TRE CONSIGLI PER RECUPERARE GLI ALLENAMENTI

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Vediamo assieme 3 consigli utili per recuperare meglio gli allenamenti, sopratutto allenamenti pesanti e lattacidi.

Il consiglio numero uno e´ quello fare, finito l´allenamento, il cosiddetto "Cool down", in italiano "raffreddamento". Nel cool down ti consiglio di fare da uno a tre giri di campo di corsa lenta, stretching leggero, stretching dinamico e mobilita´.

Passiamo al consiglio numero 2 che e´ quello di fare, dopo l´allenamento, la doccia fredda almeno sulle gambe per circa un minuto. Finita la doccia sentirai salire il calore, avrai attivato la circolazione e quindi aiuteremo lo smaltimento di acido lattico e tossine.

L´ultimo consiglio, il numero 3, e´ quello di farti dei massaggi, o ancora meglio farteli fare da un fisioterapista. Perfetto se li fai con l´arnica o comunque con un olio tonificante.

VIDEO: 3 CONSIGLI PER RECUPERARE AL MEGLIO GLI ALLENAMENTI 

Daniele Biffi Personal Trainer & Mental Coach http://www.fastandfit.info/ 

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Commenti? | Sep 12, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 4X4X300 M

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Il 4x4x300 e´ un allenamento di utile e veloce sia per il Runner professionista che per l´Amatore. mirato per chi prepara i 5000 metri, consigliabile anche per il mezzofondo veloce come anche per chi prepara i 10000, corse su strada o mezza maratona.
 
I 300 metri sono una distanza reativamene breve e ben digeribile, l´allenamento risulta solitamente molto divertente. I 300 metri vanno corsi in modo regolare, l´obiettivo e´ correrli tutti nello stesso tempo o comunque con una minima discrepanza (1-2").
 
E´ un allenamento intenso, il recupero da inserire tra le prove e´ di 1´ da fermi oppure,  i runner piu´ esperti possono optare per i 100 metri in sourplesse. Il ritmo da tenere e´ quello che si ha in gara nei 3000mt. Se corri i 3000 ad esempio in 12´00" , al ritmo di 4´00" al Km, correrai i 300 in 1´12".

Questo allenamento e´ importante anche per imparare ad impostare una andatura regolare, che e´ necessario poi in gara.
 
Finito questo allenamento ti consiglio di inserire un buon fondo medio.
 
VIDEO ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 4X4X300 M  
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Sep 12, 2017

ALLENAMENTO A DIGIUNO: MIGLIORARE LA POTENZA LIPIDICA

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La potenza lipidica possiamo definirla come il consumo di lipidi che l´organismo utilizza nel lasso di tempo per produrre energia. Per chi pratica sport aerobici la potenza lipidica e´ una componente fondamentale per ottenere e migliorare le proprie prestazioni.

La potenza lipidica possiamo allenarla ed un metodo molto efficace e´ sicuramente la corsa a digiuno, dove per digiuno intendiamo correre dopo 10 ore almeno dall´ultimo pasto. La soluzione migliore quindi e´ certamente il correre la mattina appen svegli.

Dopo 10 ore di digiuno abbiamo praticamente bruciato tutti gli zuccheri nel sangue quindi cominciamo ad allenarci gia´ in carenza di zuccheri.una delle fonte energetiche principali rimangono i grassi. Cominciamo cosi´ da subito a bruciare grassi.

Studi hanno provato che allenarsi a digiuno migliora la capacita´delle cellule di immagazzinare carboidrati, sino al 50%, fattore importantissimo ovviamente per chi prepara la maratona come gare estreme, triatlon, 100 km etc. Inoltre e´ provato che allenandoci a digiuno si puo´aumentare la capacita´ di bruciare grassi per produrre energia (quindi miglioriamo la capacita´lipidica). 

Le prime volte ti consiglio di provare correndo relativamente poco, quindi dai 20´ ai 30´.Poi aumentare sempre di piu´ sino ad arrivare, se sei ben allenato, a 90 minuti di corsa al 70% del battito cardiaco.

La sera prima, quando decidi di correre a digiuno, ti consilio di cenare a base di carboidrati in modo da fare il pieno di energie.  

Consiglio sempre, sopratutto se inizi ora a correre, di parlarne prima col tuo medico per accertarsi delle tue condizioni fisiche e cardiache

 VIDEO: ALLENAMENTO A DIGIUNO: MIGLIORARE LA POTENZA LIPIDICA

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach

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Commenti? | Sep 12, 2017

INFIAMMAZIONE DEL TENDINE D´ACHILLE: CAUSE E RIMEDI

Posted by linfordbif in Training

 

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L´infiammazione al tendine di achille e´ abbastanza comune nel mondo della Atletica sopratutto nello Sprint e nei salti. Le cause possono essere molteplici: possiamo aver lavorato molto ad alte intensita´ nelle ripetute in pista come anche nella quantita, come il correre su una pista troppo dura o troppo vecchia, possiamo aver corso con scarpe troppo usurare, possiamo aver fatto troppi lavori di pliometria per lo meno per quello che i tendini possono sopportare.

 

Una delle cose piu´ importanti da controllare, se vogliamo guarire dalle infiammazioni del tendine d´achille come anche altre infiammazioni e se vogliamo evitarle, e´ quella di controllare il nostro pH.

 

Se il nostro pH e´ tendente all´essere acido il rischio e´ quello di avere una situazione di stress ossidativo ed una rottura dell´equilibrio fisiologico. Se l´infiammazione sfugge al controllo, il passo verso una situazione di stress ossidativo e di una infiammazione subclinica cronica e´ breve.

 

Se il nostro organismo e´ sotto attacco ed esposizione di sostanze irritanti la risposta infiammatoria si protrae diffondendosi in tutto il corpo e diventando appunto sistemica. Qui i processi infiammatori sono bassi, quasi impercettibii si ma ci sono. 

 

Le cause possono essere diverse: Stress, obesita´, fumo, carenza di vitamina D, medicinali, alcool, in primis comunque rinane l´alimentazione.

 

L´infiammazione la possiamo misurare con le analisi del sangue, misuranco la Proteina C reactiva, solo quando pero´ si tratta di una infiammazione acuta. Le strumentazioni normalmente usate sono inadatte a rilevare infiammazioni a livelli molto piu´ bassi che sarebbero appunto indice di infiammazione subclinica cronica.

 

Un indice facile, veloce ed economico e´ quello di misurare il pH e´ quello di usare delle cartine tornasole e misurare, la mattina prima di fare qualsiasi cosa, il pH di saliva o urine (o entrambi). Il pH puo´ essere un ottimo indce per controllare l´infiammazione corporea.


Se il tendine e´ infiammato con molta probabilita´ anche il pH sara´ tendente all´acido. Se e´cosi´ il mio consiglio e´quello di portare il pH ad un livello alcalino attraverso l´alimentazione. Normalmente quando il livello del pH torna alcalino, l´infiammazione al tendine di achille si allieva e spesso si guarisce.

 

 

Altri consigli che posso darti sono:

 

1) rivolgerti ad un fisioterapista

2) cambiare scarpe

3) fare massaggi con arnica

4) 3 volte al giorno: mettere in ammollo i piedi 30" in aqua bollente + 30" in acqua gelata per almeno 5 volte. 

5) mettere dei Kinesio

6) terapie con laser ed onde d´urto

 

VIDEO INFIAMMAZIONE DEL TENDINE D´ACHILLE: CAUSE E RIMEDI
 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
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Commenti? | Sep 11, 2017

ALIMENTAZIONE E SPORT, COSA MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AGLIO

Posted by linfordbif in Training

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L´aglio e´ sicuramente un alimento che, sopratutto uno sportivo, dovrebbe consumare quotidianamente. L´aglio e´ una pianta erbacea bulbosa che proviene dalla asia centrale. L´uso dell´aglio ha storia antica, i greci veniva usata dagli sportivi come tonificanti per migliorare le prestazioni, in egitto veniva dato agli schiavi come energetico. 

Una delle principali caratteristiche dell´aglio e´ di essere un antibiotica naturale molto potente ed ha una particolarita´ molto interessante: combatte i batteri patogeni ed al contempo di salvaguardare e di promuovere la formazione della flora battera saprofita. Quindi ci aiuta a combattere i batteri che ci fanno male ed aiuta la formazione dei batteri che ci aiutano.

L´aglio aiuta a combattere l´ipertensione, i reumatismi, il colesterolo, aiuta la digestione, ha proprieta´ anticoauglanti, auta la circolazione ed ha proprieta´ antiossidanti.

Un´altra importante particolarita´ dell´aglio e´ quella di aiutarci ad eliminare i metalli pesanti, in quanto i composti solforati  si legano alle molecole dei metalli pesanti come mercurio piombo e cadrio favorendone quindi l´eliminazione.

L´aglio contiene gli alcaloidi che lavorano come l´insulina aiutando a ridurre la glicemia e quindi a prevenire il diabete ed e´un alimento consigliabile ha chi gia´  ne soffre.

L´aglio contiene anche l´acidi fitilico che favorisce la crescita cellulare, quindi aiuta a mantenere pelle e capelli sani e forti.

L´aglio ha circa 100 calorie ogni 100 grammi, che difficilmente consumeremo quotidianamente, contiene minerali ed una buona dose di vitamina C ( 30mm ogni 100 Grammi).

Oltre a tutto questo l´aglio e´ buono ed e´ ottimo per migliorare i sapori della nostra cucina.

VIDEO: MANGIARE PER CORRERE VELOCE: L´AGLIO

Daniele Biffi

Personal Trainer & Mental Coach

 

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Commenti? | Sep 09, 2017

I SEGRETI DI UN ATLETA VINCENTE: LA RESILIENZA

Posted by linfordbif in Training

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Una capacita´ che accomuna i cosiddetti "Atleti vincenti" e´ sicuramente la resilienza. La resilienza e´ un ingrediente fondamentale per avere successo nello Sport, come nella vita.

La resilienza possiamo definirla come la capacita´  di un individuo di affrontare e superare con successo dei traumi, delle difficolta, delle esperienze negative che per un atleta possono essere un infortunio o una sconfitta. 

Nietzsche diceva "tutto cio´ che non mi uccide mi rende piu´ forte", questo puo´ essere lo slogan di un Atleta vincente. Per un Atleta resiliente non esistono dificolta´ o problemi bensi´ sfide da superare: Ogni problema quindi e´ visto come una sfida, anzi come una opportunita´ di crescita. Questa capacita´ e modo di pensare é  importantissima e permette all´atleta di progredire e di migliorarsi, per realizzare performance di livello.

Un Atleta resiliente ha una grande autostima che e´ la base per poter essere forte. Essere consapevole delle propre forze aiuta molto a superare le difficolta´ con sicurezza.  

La persona resiliente si focalizza sul positivo, e´ capace di trarre cogliere il lato positivo da ogni esperienza. Questo e´ importantissimo, da ogni esperienza possiamo trarre qualcosa di positivo ed imparare. Da ogni esperienza possiamo trarre un insegnamento che ci permetta di milgiorare e la volta successiva evitare gli eventuali errori fatti.

Capire gli errori e cercare di imparare per evitarli nel futuro e´ certamente importante per migliorarsi ed ottenere grandi risultati.

Se ti capita qualche problema o difficolta´, comincia magari a vederla come una opportunita´ di miglioramento. 

Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
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runfast@fastandfit.info 
VIDEO: I SEGRETI DI UN ATLETA VINCENTE: LA RESILIENZA

 

Commenti? | Sep 08, 2017

COME PREPARARE I 1000 METRI

Posted by linfordbif in Training

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I 1000 metri sono una gara di mezzofondo veloce. La componente aerobica ne 1000 metri e´di circa l´80% contro il 20% di anaerobico.

Gia´da questo possiamo capire quanto il lavoro aerobico in allenamento sia poi fondamentale, quindi il primo consiglio e´ sicuramente fare tanti kilometri e vedere molta strada passare sotto i tuoi piedi. Quindi 60´sino a 90´ di fondo lento sono perfetti, almeno una volta la settimana meglio 2. Consigliabili sono anche dei collinari.Importanti sono anche i lavori in pista, lavori anaerobidi lattacidi come anche allenamenti di velocita´. Ripetute dai 500 ai 1000 metri per un totale di 4000/6000 metri al ritmo dei 1500 metri come anche .

Ripetute dai 200 ai 400 metri per un totale di 2000/3000 metri al ritmo dei 1000.

Importante e´ anche la forza, consiglio di allenarsi con esercizi di forza naturale, fare gradoni e salite.

Molto importante e´ sicuramente la tecnica di corsa, bisogna saper correre alti, spingere bene con i piedi ed alzare le ginocchia e saper correre sciolti.  

Imparare a gestire e distribuire le energie diventa fondamentale. Come consiglio generale e´ bene partire decisi i primi 300 metri, poi cercare di tenere la velocita´ risparmiando energie e correndo sciolti sino ai 600 metri dove e´bene cominciare  a progredire. Ai 700 metri e bisogna cominciare a  spingere e a dare quel che e´ rimasto nel serbatoio. Nel rettilineo finale dare tutto, la linea d´arrivo e´sempre piu´ vicina.

VIDEO: 

COME ALLENARE I 1000 M?

Buon Allenamento,

Daniele Biffi Personal Trainer & Mental Coach http://www.fastandfit.info/ runfast@fastandfit.info

 

Commenti? | Sep 05, 2017

Ultramaratona delle Fiabe Rapona (PZ)

Posted by linfordbif in Manifestazioni
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Tutti vincitori gli atleti intervenuti a Rapona, a 836 m s.l.m. e circa 
800 abitanti, nei pressi di Calitri dove si può frequentare la scuola 
superiore e in provincia di Potenza dove si può frequentare 
l'Università.
Un successone la 1^ edizione Ultramaratona delle fiabe a Rapona (PZ), 
circuito di quasi 3km da ripetere 15 volte, con salite spezzafiato e 
panorami mozzafiato.
Un piccolo raduno di ultrarunner con gente da ogni luogo, la maggior 
parte pugliesi ma tanti della Basilicata, Campania, Molise e anche da 
Marsala e da Milano. Tanti i personaggi quali Vito Ancora, ex ciclista e 
ora ultrarunner che ha collezionato più di 1.000 tra maratone e ULTRA e 
questo weekend ha fatto doppietta partecipando alla 6 ore di Teodorico a 
Ravenna e alla 43,5 km a Rapona. Presenti:
l'atleta Nazionale 24 ore Luisa Zecchino che vince la gara femminile;
Giuseppe Mangione categoria M55 che arriva terzo assoluto;
Vincenzo Santillo, vincitore M35;
Gianluca Gala vincitore M40;
tanti altri amici quali Michele Debenedictis, Domenico Martino, Nik 
Perry, Nicola Ciuffreda, Giuseppe Libera Di Gioia. Presente anche 
Francesco Cannito disposto a mettere da parte competizione e performance 
per affiancare la sua sposa classificata 6^.
Ottimo il lavoro dello speaker ultrarunner Pasquale Onofrillo 
affiancato da una bravissima giornalista di Putignano.
Protagonisti della gara minore Filippo Castriotta 1° categoria M50; 
Patrizia Losacco 3^ di categoria; ma il top super atleta è Eligio 
Lomuscio, unico, encomiabile, resiliente.
Ottima l'organizzazione della gara con colazione casareccia a base di 
torte e crostate e tanti volontari. Grandi Antonio Leopardi Barra e 
Massimo Faleo, organizzatori bravi, disponibili, sensibili e scrupolosi, 
nonché atleti ultrarunner.
 
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Arrivato il podio in Ultramaratona, 1° categoria50 Ultramaratona delle 
fiabe a Rapona (PZ), circuito di quasi 3km da ripetere 15 volte, con 
salite spezzafiato e panorami mozzafiato.
A volte arrivano anche i risultati, soprattutto se ti impegni e sei 
fiducioso, se sai aspettare, se trovi amici e gruppi per condividere 
allenamenti, pertanto un grande ringraziamento al gruppo di allenamento 
serale di tor tre teste con il coach Fabrizio Galimberti, inoltre 
importanti gli allenamenti al parco degli acquedotti come guida ad 
atleti non vedenti e ipovedenti di Achilles international, nuove guide 
sono sempre gradite lunedì e giovedì ore 18.30. Ed anche un 
ringraziamento agli amici di Manfredonia per allenamenti e lunghe 
camminate con il team frizzi e lazzi walking. E il meglio deve ancora 
venire.
Un piccolo raduno di ultrarunner con gente da ogni luogo, la maggior 
parte pugliesi ma tanti della Basilicata, Campania, Molise e anche da 
Marsala e da Milano. Tanti i personaggi quali Vito Ancora che ha 
collezionato più di 1.000 tra maratone e ULTRA e questo weekend ha fatto 
doppietta 6ore Teodorico a Ravenna e 43,5km a Rapona. Presente l'atleta 
Nazionale 24 ore Luisa Zecchino che vince la gara femminile, presente 
Giuseppe Mangione overe 55 che arriva terzo assoluto, presente Vincenzo 
Santillo che vince categoria M35, Gianluca Gala vincitore categoria M40 
e tanti altri amici quali Michele Debenedictis, Domenico Martino, Nik 
Perry, Nicola Ciuffreda, Giuseppe Libera Di Gioia, Francesco Cannito 
disposto a mettere da parte competizione e performance per affiancare la 
sua sposa.
Ottimo il lavoro dello speaker ultrarunner Pasquale Onofrillo 
affiancato da una bravissima giornalista di Putignano. Inoltre nella 
gara minore presenti Nunzia Patruno, ex nazionale Ultramaratone, sul 
podio 1^ di categoria; Filippo Castriotta vince categoria M50 gara, 
presente anche Patrizia Losacco nella gara minore che conquista terzo 
posto di categoria, ma il top super atleta e' Eligio Lomuscio, unico, 
encomiabile, resiliente.
  Ottima l'organizzazione della gara con colazione casareccia a base di 
torte e crostate della mamma e della nonna, tanti volontari. Grandi 
Antonio Leopardi Barra e Massimo Faleo organizzatori bravi, disponibili, 
sensibili e scrupolosi, nonché atleti ultrarunner. 
Commenti? | Sep 05, 2017

LA RESPIRAZIONE NELLA CORSA: IMPARIAMO A RESPIRARE

Posted by linfordbif in Training
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Saper respirare mentre si corre e´ fondamentale. La prima regola di una buona respirazione e´ che dobbiam respirare in modo naturale. Inspirazione ed espirazione devono avere piu´ o meno la stessa durata. A ritmo medio, un classico, buono e´ tenere tre passi in cui si inspira e tre passi in cui si espira. Piu´ aumentiamo la velocita´ piu´ tenderemo ad aumentare il ritmo della respirazione, piu´ andremo a diminuire l´intensita´ della corsa piu´ aumentera´ il numero di passi.

Se ti accordi, mentre corri, di avere una respirazione affannosa ed inefficace il mio consiglio e´ di lavorarci. Il miglior modo per controllare la respirazione e´ farlo mentre si corre lentamente. Una volta che hai ottimizzato la respirazione mentre corri lentamente ti verra´ sempre piu´ naturale farlo quando corri veloce. Ogni 3´-5´  ti consiglio di prendere un respiro profondo e di espirare completamente in modo da eliminare tutta l´aria vecchia che altrimenti rimane nei polmoni.

Quando corriamo lavorano anche i muscoli del polmoni, specialmente quelli inspiratori che sono poi la maggioranza. I nostri polmoni possiedono una capacita´ elastica che gli permette di espellere aria da soli. Quindi sopratutto se inizi ora a correre, dai anche tempo ai muscoli dei polmoni di rinforzarsi.

La capacita´ polmonare rimane tale, con l´allenamento non si migliora la capacita´ polmonare. Quello che si migliora e´ l´efficienza della respirazione, dell´utilizzo dell´ossigen, rinforziamo il diaframma e tutto l´apparato muscolatorio polmonare.

 
Daniele Biffi
Personal Trainer & Mental Coach
http://www.fastandfit.info/
runfast@fastandfit.info

Commenti? | Aug 31, 2017

Berlino, Parigi e Roma: decolla il Fly Europe!

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Berlino, Parigi e Roma: decolla il Fly Europe!

Lo spettacolare circuito internazionale di street athletics si apre il 2 settembre nella capitale tedesca: sfide su tre specialità tra 5 Nazioni del Vecchio Continente e gli USA. E il 20 settembre appuntamento a Roma.

<ins style="box-sizing: border-box; max-height: 500000px; display: inline-table; border: none; height: 60px; margin: 0px; padding: 0px; position: relative; visibility: visible; width: 550px; background-color: transparent" id="aswift_0_expand"></ins>

 

Fly Europe, lo show può cominciare. Tre tappe: BerlinoParigi e Roma. Cinque squadre nazionali: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna. Il primo appuntamento dell'edizione 2017 dell'innovativo circuito di street athletics è in programma il 2 settembre a Berlino, la città che nel 2018 ospiterà i Campionati Europei. Sabato prossimo, invece, di fronte alla Porta di Brandeburgo, oltre ai cinque team del Vecchio Continente sarà in gara una formazione degli Stati Uniti con Sam Kendricks, oro mondiale e bronzo olimpico dell'asta, l'olimpionica del lungo Tianna Madison-Bartoletta e l'iridata indoor dei 60 metri Barbara Pierre. Per l'Italia in questa prima tappa saranno schierati l'astista Giorgio Piantella (Carabinieri), la lunghista Laura Strati(Atl. Vicentina) e la velocista Audrey Alloh (Fiamme Azzurre). Prossimi appuntamenti a Parigi il 13 settembre con la Torre Eiffel a fare da cornice all'evento, mentre il 20 settembre sarà la volta di Piazza del Popolo a Roma.

G5 - Fly Europe è l'evoluzione del "Berlin Fliegt" (l'originale meeting di street athletics organizzato da DLV e DLM), il cui format è stato poi sviluppato da Athletics G5, la società composta dalle federazioni nazionali di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna. La mission di Athletics G5 è quella di esplorare nuove strade nell'atletica, dando vita ad una tipologia innovativa di eventi e gestendone i diritti commerciali in comune. Fly Europe è il primo prodotto di Athletics G5 e combina insieme l'alto valore degli incontri tra squadre nazionali all'idea crescente di un'atletica che esca dagli stadi per approdare in mezzo alla gente. I tre eventi del 2017 saranno tutti trasmessi in TV: da ARD in Germania, SFR in Francia e RAI in Italia. La formula completa a 5 tappe, una in ogni Paese, debutterà finalmente nel 2018.

IL FORMAT - Il programma tecnico prevede due concorsi (salto con l'asta e salto in lungo) e una prova di velocità. Da qui scaturirà la classifica a squadre basata sulla somma dei risultati delle singole gare. In ogni concorso gli atleti si affronteranno in quattro round, ciascuno dei quali permetterà di guadagnare punti (cinque al primo classificato e uno all'ultimo) dopo ogni singola prova sia nell'asta che nel lungo. Nell'asta, inoltre, gli atleti potranno scegliere la misura da valicare prima di ogni salto, aumentando così il livello di suspense alla ricerca del giusto equilibrio tra la migliore performance e l'esigenza di non commettere nulli che possano pregiudicare il punteggio finale. Nello sprint, invece, i velocisti collezioneranno punti in ciascuno dei tre round in cui dovranno cimentarsi.

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Commenti? | Aug 29, 2017

LE FASI DEI 100M: LA FASE FLY/LANCIATA

Posted by linfordbif in Training

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I 100 metri piani sono la gara olimpica all´aperto piu´ corta e veloce in Atletica Leggera. I 100 metri possiamo dividerli in 3 fasi:

  • Partenza
  • Drive/Fase di accellerazione
  • Fase Fly/Lanciata 

In questo articolo parliamo della fase Fly.

Una volta terminata la fase Drive, inizia la fase fly. La fase fly/lanciata inizia tra i 20 ed i 60 metri, piu´ un velocista e´ veloce piu´ la fase Drive/accellerazione si protrae e piu´ tardi iniziera´ la fase fly. All´inizio della fase fly avremo quasi raggiunto la velocita´ massimale che comunque raggiungeremo nella fase fly. Il busto sara´ eretto, la testa parcheggiata sulle spalle, il busto e´ alto e si spinge forte con i piedi.

Nella fase lanciata importantissimo e´ restare sciolti, le ginocchia salgono crando un angolo ideale di 90° col busto, si spinge bene con il piede e si stende la gamba sotto. Stare decontratti nella fase di volo e prepararsi a spingere al passo successivo e´ assolutamente fondamentale. 

Si spinge con i piedi e si spinge anche con il bacino. Ad ogni spinta con i piede ruoteremo il bacino nel senso opposto, mentre saliamo col ginocchio della gamba opposta a qualla che spinge. In questo modo useremo il bacino nella spinta. Importante e´ anche l´uso delle braccia e delle spalle.

Le braccia devono rimanere piegate intorno ai 90°, i gomiti rimangono attaccati al corpo, le mani meglio se aperte ( in questo modo ci sara´ piu´ facile tenere i gomiti vicino al busto) le spalle vanno usate e spingono ad ogni passo. Usare le spalle per spingere e´ importantissimo

Per essere veloce bisogna imparare a correre tecnicamente bene  ed a correre sciolto per risparmiare energie ed usarle al meglio solo quando serve. 

LE FASI DEI 100M: IL DRIVE/ACCELLERAZIONE

VIDEO: COME CORRERE VELOCE: LA FASE FLY/LANCIATA

 

 

 


 

 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

 
Commenti? | Aug 14, 2017

Mondiali: Allyson Felix è miss medaglia

Posted by linfordbif in International


La statunitense (oro con la 4x400) sale a dieci ori e sedici medaglie. Titolo a Trinidad nella gara maschile. Gli altri ori dell'ultima giornata a Mutaz Barshim (alto), Elijah Manangoi (1500), Caster Semenya (800), Sandra Perkovic (disco) e Hellen


 

di Marco Buccellato

Nell'ultima giornata dei Campionati del Mondo di Londra Allyson Felix trascina gli Stati Uniti all'ottavo titolo mondiale della 4x400 donne conquistando il decimo oro e la sedicesima medaglia della carriera (doppio record) in 3:19.02, precedendo con largo margine Gran Bretagna (3:25.00) e Polonia (3:25.41). Sorpresissima nella 4x400 maschile vinta da Trinidad & Tobago in 2:58.12 su USA (2:58.61) e Gran Bretagna (2:59.00). Mutaz Essa Barshim è campione del mondo di salto in alto con 2,35 sbagliando di poco i 2,40. Argento a Daniyl Lysenko con 2,32, bronzo al siriano Ghazal con 2,29. Sui 1500 uomini Elijah Manangoi raccogiie l'eredità di Asbel Kiprop (nono) e vince l'oro in 3:33.61 con l'altro kenyano Timothy Cheruiyot argento in 3:33.99 e il sorprendente norvegese Filip Ingebrigtsen al bronzo con tuffo sul traguardo in 3:34.53. Caster Semenya vince il terzo titolo mondiale sugli 800 metri con il record nazionale di 1:55.11 sulla burundiana Francine Niyonsaba(1:55.92) e sulla statunitense Ajee' Wilson (1:56.65). Gran serata della discobola croata Sandra Perkovic che vince il secondo oro iridato della carriera con 70,31 e una serie d'altri tempi, precedendo l'australiana Dani Stevens-Samuels (69,64 record dell'Oceania) e la francese Melina Robert-Michon (66,21).  Sui 5000 metri la kenyana Hellen Obiri è autrice di un ultimo giro sontuoso e vince l'oro in 14:34.85 piegando la resistenza dell'etiope Almaz Ayana (14:40.35), bronzo all'olandese Sifan Hassan in 14:42.73. Il medagliere ritrova al primo posto gli USA con ben trenta medaglie (10-11-9), davanti al Kenya (5-2-4) e al Sud Africa(3-1-2), che precede la Francia senza argenti (3-0-2).

Usain Bolt, il miglior atleta del mondo, è stato premiato con una cerimonia a stadio ancora gremito dopo la conclusione delle gare.

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FELIX DECIMO ORO CON LA 4 X400 - Allyson Felix ha allungato il record di titoli mondiali e di medaglie ai campionati del mondo, aggiugendo all'oro della 4x100 di ieri il titolo con la 4x400, in una gara privata del pepe della presenza delle giamaicane, ancora k.o. per stiramento (stavolta la McLaughlin in seconda frazione). Per la Felix è il sedicesimo podio, una collezione che stacca di due lunghezze un'altra gran regina della pista, Merlene Ottey. Il quartetto USA, con Hayes, Felix, Wimbley e Francis (anche lei alla doppietta dopo il successo nella gara individuale) ha anche migliorato il record mondiale stagionale in 3:19.02, centrando l'ottavo titolo iridato nella storia dei campionati. Argento alle bravissime britanniche (Clark, Nielsen, Doyle, Diamond) in 3:25.00. Bronzo alle coriacee polacche grazie a una gran seconda frazione della Baumgart e all'ultima, eroica, della Swiety (con Holub e Gaworska in prima e terza) in 3:25.41.

GRAN FINALE USA? NO! VINCE TRINIDAD & TOBAGO - Straordinaria impresa del quartetto caraibico, al primo titolo mondiale con il record nazionale (e primato del mondo stagionale) di 2:58.12 (con Solomon, Richards, Cedenio e Gordon) che impallina sul traguardo gli Stati Uniti, argento in 2:58.61 con London, Roberts, Cherry e Kerley. Decisiva la terza frazione di Cedenio, che ha ricucito il gap con gli americani, e il rettilineo di Lalonde Gordon, bronzo olimpico dei 400 e ancora con la staffetta proprio a Londra in questo stesso stadio. Al bronzo mondiale, il quarto in 24 ore nelle prove di staffetta, c'è ancora il nome di una sensazionale Gran Bretagna, che firma l'impresa in 2:59.00 con Hudson-Smith, Cowan, Yousif e Rooney. La sorpresa, se c'è, è solo per il sorpasso di Trinidad, perché il podio di due anni fa aveva ospitato le stesse squadre, ma con gli USA sul gradino più alto. Quarto il Belgio dei fratelli Borlée in 3:00.04, quinta la sorprendente Spagna al record nazionale di 3:00.65.

BARSHIM FINALMENTE SULLA VETTA - Mutaz Essa Barshim è riuscito a coronare il sogno iridato e vincere la medaglia finora sfuggitagli, vantando solo l'argento di Mosca. Gara perfetta del qatarino fino alla misura di 2,35, fallita dal russo Daniyl Lysenko, unico rimasto con 2,32 a contendere la vittoria all'asiatico.

I tre salti di Barshim a 2,40, specialmente il secondo, sono andati vicino alla riuscita. Gara strana, con molti errori a 2,29, misura che in qualificazione non ha garantito l'accesso alla finale, ma che stasera è stata sufficiente per un quinto posto. Proprio a 2,29 centra il bronzo un incredulo e felicissimo Majd Eddin Ghazal, siriano di sicuro valore, che regala al suo paese una storica medaglia per un solo errore in meno sul messicano Edgar Rivera. Serata-no di Bohdan Bondarenko, uscito a 2,29 e autore di un solo salto tecnicamente perfetto, il terzo a 2,25. La misura di 2,29 ha dato il bronzo anche nelle due edizioni di Helsinki, 1983 e 2005, e ai Giochi del 2012, sempre a Londra.

PERKOVIC DISCO D'ORO - La migliore interprete della specialità, lo si sa, potente, veloce e ballerina sulla pedana. La leggerezza assieme al dinamismo, perfetta per misure come quelle viste stasera. Sandra Perkovic ha vinto il secondo titolo iridato con 70,31, una misura vista solo due volte ai campionati del mondo, a Roma nel 1987 e Tokyo nel 1991. Bellissima finale, cno la croata subito fuori portata con 69,30 e al secondo turno con un metro in più, 70,31. Che la serata fosse di pura grazia lo si capisce al terzo turno, con un 70,28 fotocopia del lancio precedente. Un altro "quasi" 70 e due nulli concludono la missione della perkovic. Dietro di lei, la miglior Dani Samuels di sempre, ora signora Stevens, iridata otto ani fa a Berlino e stasera capace di onorare l'argento già al collo con un sensazionale ultimo lancio di 69,64, record australiano e dell'Oceania. Bronzo alla sempre più brava Melina Robert-Michon, donna delle finali importanti, che anche stavolta non fallisce e con 66,21 all'ultimo turno mette a referto un meritato bronzo, tra l'altro già suo con il 65,49 del primo lancio. Delusione-Cuba, fuori podio con quarto e quinto posto e molti errori tecnici in pedana.

E' MANANGOI IL RE DEI 1500 METRI - Altra bellissima finale dove al Kenya che si è persentato per la tripletta si è opposta la bravura e la determinazione del campione d'Europa Filip Ingebrigtsen, lanciatosi con lo spagnolo Mechaal all'inseguimento dei kenyani. Asbel Kiprop, troppe volte non all'altezza dei bei tempi quest'anno, cede a 150 metri dal traguardo e a accodarsi al leader Elijah Manangoi e alla sua ombra Timothy Cheruiyot resta Ingebrigtsen, l'unico tra lui e Mechaal a rappresentare un pericolo per i kenyani. Il duo africano resiste, Manangoi vince il titolo mondiale dopo l'argento di Pechino in 3:33.61, Cheruiyot piazza l'argento in cassaforte in 3:33.99 ma Ingebrigtsen prende un magnifico bronzo in 3:34.53 tuffandosi sul traguardo per resistere al disperato tentativo dello spagnolo Mechaal di beffarlo in extremis (3:34.71). Il Kenya diventa la miglior nazione di sempre ai mondiali con quattro ori (come il Marocco) e con ben sei argenti. Per la Norvegia, manco a dirlo, è un meritatissimo esordio sul podio.

SEMENYA TRI-CAMPIONESSA DEGLI 800 METRI - Niente da fare contro Caster Semenya: la sudafricana centra il terzo titolo mondiale della carriera al termine di una gara velocissima (57.98 a metà gara) grazie al decisivo allungo a settanta metri dall'arrivo. Il crono della Semenya è favoloso, un 1:55.16 che le vale il primato personale, la miglior prestazione mondiale dell'anno e il secondo crono all-time ai campionati mondiali, non ché l'ottava posizione nelle graduatorie di sempre sulla distanza. Gara fatta principalmente dalla burundiana Niyonsaba e dalla statunitense Wilson, come da previsioni, cui si accoda la kenyana Wambui che però, di fronte alla risalita della Semenya ai 600 metri, esce di scena. Il resto è storia vista, passo e frequenze impossibili per le avversarie e la medaglia d'oro che era quasi impossibile potesse sfuggirle. Francine Niyonsaba vince lo sprint per l'argento in 1:55.92, la pur bravissima Ajee' Wilson si arrende all'evidenza e prende il bronzo in 1:56.65. La Wambui è quarta in 1:57.54, la canadese Bishop quinta in 1:57.68. in Gara tra le più veloci della storia, con tutte le otto finaliste sotto l'1:59. La Semenya raggiunge Maria Mutola al vertice iridato con tre ori e porta il Sud Africa al pareggio storico con Mozambico e Cuba. Il Burundi fa l'ingresso nel medagliere.

OBIRI ORO, RESA AYANA - Un film che ha avuto soltanto due attrici, partito lento lento cui Almaz Ayana ha dato la scossa dopo 4' portando nella sua ombra l'altra favorita Hellen Obiri. Il ritmo dal primo al secondo chilometro scende di ben 30 secondi e in breve le due scavano un abisso lungo quasi un rettilineo. Ayana e Obiri si fanno ombra per tutta la gara, fino allo scarto improvviso della kenyana poco dopo la campana del giro conclusivo, cui la Ayana non è capace di opporre alcuna reazione o cambio di velocità. La Obiri trova lo scettro mondiale in 14:34.86 a un anno dall'argento olimpico a Rio, e riporta il Kenya all'oro dopo sei anni. Per la Ayana (14:40.35), l'argento è il completamento di un arco di medaglie che vanno dal primo al terzo posto, conquistati nelle ultime due edizioni dei campionati. L'olandese Sifan Hassan, rimasta tutta la gara a guidare il gruppo della mezza dozzina di inseguitrici, si decide con un po' di ritardo a lanciare la corsa alla medaglia e deve accontentarsi del bronzo in 14:42.73, un risultato colto con molta felicità dopo la beffa patìta sui 1500 metri. Laura Muir è solo sesta, e resta a mani asciutte anche sui 5000. Nessuna delle tre statunitensi va a punti. Qui il territorio è soltanto nero.

 

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Commenti? | Aug 14, 2017

Mondiali: Schippers non si toglie la corona

Posted by linfordbif in International
Mondiali: Schippers non si toglie la corona11 Agosto 2017

La bionda olandese bissa il titolo dei 200 in 22.05. Sorpresa nei 3000 siepi, vince la Coburn in 9:02.58. Brittney Reese al quarto titolo iridato con 7,02. 


 

di Marco Buccellato

Nell'ottava giornata dei Campionati del Mondo di Londra l'olandese volante Dafne Schippers vince il titolo mondiale dei 200 con una finale incertissima e decisa solo sulla linea del traguardo in favore dell'olandese in 22.05 (vento 0.8) davanti all'ivoriana Marie-Josée Ta Lou (22.08, record nazionale) e alla bahamense Shaunae Miller-Uibo (22.15). Quarto oro iridato nel salto in lungo per la statunitense Brittney Reese, oro con 7,02 (0.1) davanti a una bravissima Darya Klishina (7,00/-0,3), argento a sorpresa. Podio salvato in extremis per l'olimpionica e iridata uscente Tianna Bartoletta (6,97/-0.2), che estromette dal podio la co-favorita serba Ivana Spanovic, quarta con 6,96. Incredibile nei 3000 siepi: la favorita Jebet e le kenyane vengono surclassate dalla doppietta firmata USA da Emma Coburn (9:02.58, record dei campionati e primato nazionale) e Courtney Frerichs (9:03.77). Il bronzo è dell'iridata uscente Hyvin Jepkemoi Kiyeng in 9:04.03. Nel decathlon guida il francese Kevin Mayer (4478) sui tedeschi Kazmirek (4421) e Freimuth (4361). Il medagliere a due giornate dalla fine del mondiale: gli Stati Uniti (8-8-7) sono sempre più inarrivabili.

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SCHIPPERS, 200 D'ORO IN 22.05 - Dafne Schippers è per la seconda volta cnosecutiva la campionessa del mondo dei 200 metri. L'olandese volante, già bronzo nella finale dei 100 metri, conquista il secondo titolo iridato dopo quello di Pechino in 22.05 (vento 0.8) in una finale sofferta e decisa negli ultimi dieci metri dopo una serrato spalla a spalla con l'ivoriana Marie-Josée Ta Lou (22.08, record nazionale), alla seconda medaglia d'argento dopo quella dei 100 metri, e con il prepotente ritorno di Shaunae Miller-Uibo, indietro a metà gara e capace di risalire fino al bronzo (22.15), strappato a una bravissima Dina Asher-Smith (22.22), in lizza per la medaglia fino alla fine. Fuori del podio le statunitensi, quinta la Stevens in 22.44, sesta la Duncan in 22.59.

La Ta Lou ha avuto l'avvio meno rapido dai blocchi ma è stata la più efficace nell'accelerazione, e all'uscita dalla curva e nella parte iniziale del rettilineo ha reso la vita dura all'olandese, che è riuscita a risolvere la questione per la medaglia d'oro solo con le ultime cinque falcate.

REESE QUARTO TITOLO, SPANOVIC QUARTA - Una finale di salto in lungo femminile equilibrata, con le prime quattro in sei centimetri e lo stand out inatteso di Darya Klishina, capace di saltare sempre oltre il primato stagionale e di mettere paura a Brittney Reese, che con 7,02 (0.1) conquista l'allora mondiale numero quattro all'aperto. Con i tre titoli mondiali indoor e un oro olimpico, la collezione senza precedenti sale a otto. Bravissima la Klishina, alla miglior gara della carriera con la punta del 7,00 (-0,3) al quinto turno, e finale elettrizzante per Tianna Bartoletta, che dopo l'oro di Pechino e Rio salva il podio all'ultimo salto piazzando il 6,97 (-0.2) che estromette Ivana Spanovic dal podio, fino allora terza con 6,96. La serba vola per il tutto per tutto nel salto finale e atterra oltre i sette metri, ma lascia tracce letali nella sabbia: il verdetto di 6,91 la lascia quarta. Ottavo oro per gli USA nel medagliere del lungo donne. Le statunitensi vincono ogni finale, iridata o olimpica, dal 2009.

SIEPI, COBURN A BRACCIA ALZATE - Bellissima e clamorosa finale dei 3000 siepi femminili, vinti dalla statunitense Emma Coburn con il crono-record dei campionati, primato nazionale e sesta prestazione all-time (9:02.58) dopo aver lanciato l'attacco decisivo alla riviera conclusiva. La sorpresa è ancor più grande perché l'argento va a un'altra siepista USA, Courtney Frerichs (9:03.77), anche lei sotto il vecchio record nazionale. Alle kenyane, strafavorite assieme all'olimpionica Ruth Jebet, restano le briciole della medaglia di bronzo, andata al collo dell'iridata uscente Hyvin Jepkemoi Kiyeng in 9:04.03. Gara lanciata su ritmi elevati dalla Jebet, 3:02.74 al primo mille e 6:03.60 ai duemila. La prima a staccarsi dalla lotta per le medaglie è la kenyana più giovane, la primatista mondiale under 20 Chespol, poi si sfila la stessa Jebet a 250 metri dal traguardo. Non c'è scampo per la Kiyeng e l'altra kenyana Chepkoech, quarta in 9:10.45 (dopo aver commesso l'errore incredibile di passare per la pista anziché per la riviera e essere tornata indietro): le statunitensi vanno via e compiono un'impresa senza precedenti. Primo oro e primo argento USA nella specialità, contro ogni pronostico. La Kiyeng scende ancora: dall'oro di Pechino all'argento di Rio al bronzo di Londra. Troppo presto fuori gioco la tedesca Krause, caduta dopo due minuti di gara. Altro primato sudamericano per l'argentina Casetta (9:25.99). Record nazionale per la canadese Lalonde in 9:29.99.

100 METRI OSTACOLI, SEMIFINALI - Kendra Harrison rischia tutto il rischiabile, sulla pista dove ha realizzato il record mondiale di 12.20, centrando un ostacolo nella terza semifinale ma riesce a salvare la finale con l'ultimo tempo utile nei ripescaggi (terza in 12.86). E' la vecchia volpe Dawn Harper a vincere in 12.63 (0.2) sulla tedesca Dutkiewicz (12.71). Nella prima semifinale eccellente esibizione di Sally Pearson (12.53/0.5), tornata stabilmente ai livelli di alcuni anni fa. La statunitense Ali è seconda in 12.79. Nella seconda semifinale partenza surreale della campionessa del mondo Danielle Williams, con i primi appoggi praticamente sul posto. Passano l'altra hurdler USA Christina Manning in 12.71 (0.5) sulla bielorussa Alina Talay (12.85, personale stagionale). La Williams è mesta quinta in 13.14. Completa il quadro delle finaliste l'olandese Nadine Visser (12.83 nella prima serie).

Prima esclusa dalla finale la danese Pedersen, per un centesimo, vittima anche di un infortunio sul traguardo. Domani, finale con quattro statunitensi e l'australiana Sally Pearson in condizioni smaglianti, e nessuna giamaicana. Nelle batterie della mattina, miglior tempo della Harrison in 12.60 su Danielle Williams (12.66). 12.72 per la Pearson, 12.74 per Pamela Dutkiewicz.

800 DONNE, SEMIFINALI - Le nordamericane Ajee' Wilson (1:59.21) e Melissa Bishop (1:59.56) dominano la prima semifinale. Caster Semenya si impone senza problemi nella seconda in 1:58.90 con rimonta capolavoro dall'interno della polacca Angelika Cichocka (1:59.32), che entra nella scia della sudafricana e brucia in extremis la statunitense Lipsey (1:59.35). La terza semifinale premia le favorite Niyosaba (2:01.11) e Wambui (2:01.19), ma incapaci di cambiare passo. La squalifica della britannica Sharp (quarta nella seconda serie in 1:59.74) apre le porte temporanee della finale a Noélie Yarigo (Benin, 1:59.74), ma la Sharp in serata è riammessa al turno di finale. L'ottava finalista è la Lipsey.

1500 UOMINI, SEMIFINALI - Lentissima la prima, che si ravviva solo alla campana dove parte il kenyano Manangoi e risveglia la compagnia dal torpore. Asbel Kiprop fa i suoi 200 metri di gara dal rettilineo opposto all'arrivo e chiude facilmente la porta dietro di sé. I due kenyani facili (3:40.10 e 3:40.14), il felicissimo Filip Ingebrigtsen, Mikhou del Bahrain e lo spagnolo Mechaal conquistano la finale. Seconda serie più rapida e volata lunga di Tim Cheruiyot (3:38.24), superato nel finale dal ceco Holusa (3:38.05). In scia, turno favorevole a Lewandowski, al miler di casa O'Hare e al marocchino El Kaam. Ennesima finale per il kiwi Nick Willis e ingresso a sorpresa per lo statunitense Gregorek, ripescati. Fuori, dopo un mondiale da dimenticare, il kenyano Ronald Kwemoi, spento in semifinale come in batteria. La lentezza del primo round elimina invece il marocchino Iguider, bronzo due anni fa.

DECATHLON, VIA AL DOPO-EATON - Prime gare nel decathlon: inizia la caccia all’erede del “superman” Ashton Eaton, dominatore della specialità negli ultimi anni, che dopo le Olimpiadi di Rio ha lasciato l’attività agonistica. L’argento a cinque cerchi Kevin Mayer conferma il suo ruolo di maggiore candidato al trono cogliendo un record personale in avvio con 10.70 sui 100 metri. Il più veloce è il canadese Damian Warner (10.50). Nel lungo 7,52 per il transalpino al termine di una serie in crescendo, mentre il tedesco Rico Freimuth diventa leader parziale. Il francese Mayer avvicina il PB nel peso con 15,72 e si porta in testa con 2703 punti davanti a Freimuth (2678) e allo statunitense Trey Hardee (2647), due volte iridato nel 2009 e nel 2011 prima dell’era-Eaton. Mayer riduce i danni al minimo nell'alto (2,08) in cui è Kazmirek a salire più di tutti (2,11). Dopo quattro gare il francese conduce con 3581 sulla coppia tedesca Kazmirek-Freimuth, appaiati con 3472 punti. Hardee perde una posizione (3441). Chiudono la giornata i 400 metri con Kazmirek autore del miglior tempo (47.19). Il tedesco riduce il gap da Kevin Mayer che centra il personale in 48.26. Classifica parziale: Kevin Mayer 4478, Kai Kazmirek 4421, Rico Freimuth 4361. Il canadese Damian Warner (4347) e Trey Hardee (4313) sono a ridosso del tedesco.

DISCO DONNE, SUPER-PERKOVIC IN QUALIFICAZIONE - Nove atlete superano la qualificazione diretta nel disco. La migliore è nettamente l’olimpionica croata Sandra Perkovic, che riscatta il nullo di apertura con un 69,67 fuori portata per le avversarie. La misura è la migliore mai realizzata in un turno di qualifica ai campionati del mondo (precedente 68,40 della tedesca Ilke Wyludda a Roma '87). Serve invece il terzo lancio all’iridata cubana Denia Caballero per evitare l’eliminazione con 63,79, mentre sbrigano la pratica al primo ingresso in pedana l’altra cubana Yaime Perez (65,58), che quest’anno ha interrotto l'imbattibilità della Perkovic sconfiggendola due volte, quindi l’australiana Dani Samuels-Stevens (65,56) e la francese Mélina Robert-Michon (63,97).

 

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