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Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza

Posted by linfordbif in Training

Lo sport di endurance aiuta a sviluppare la resilienza, di seguito la testimonianza di un atleta di lunghe distanze Roberto D’Uffizi: “Ho scoperto che riesco a trasformare gli aspetti negativi in positivi, o al limite, a ragionare costruttivamente per la risoluzione di un problema. Quando hai un filo di forza e ti devi ingegnare per arrivare al traguardo, puoi tranquillamente avere la resilienza necessaria per affrontare altre problematiche quando sei in condizioni di relativo equilibrio psicologico e fisico.

x1468520_10151788664762194_1269432329_n_0_jpg_pagespeed_ic_KB6auKbFvW.jpgChi sperimenta le lunghe distanze nello sport sa che per arrivare al traguardo bisogna essere creativi, allenati e pazienti ma anche molto resilienti, saper cercare dentro se stessi le risorse necessarie per percorrere anche gli ultimi metri e arrivare al traguardo. Le esperienze di corsa di lunga distanza poi ti danno la consapevolezza che nella vita i problemi diventano più gestibili, affrontabili, risolvibili.

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295Ciò che distingue un campione da un atleta comune è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di far meglio, di migliorare gli aspetti in cui ha mostrato carenza. Chi è resiliente, esce rafforzato da una sconfitta, analizza i suoi errori e trova le soluzioni per essere vincente.

Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale. Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia dell’atleta.

Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica. Il percorso per raggiungere obiettivi può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità negli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Da soli è difficile, più è alto l’obiettivo, più è alto l’impegno.

FB_IMG_1493322680935.jpgSi lavora poi sull’autoefficacia personale attraverso la ricerca di passate prestazioni positive, di individuazione di modelli vincenti, di ricerca di feedback positivi.

Anche Trabucchi Pietro spiega come incrementare l’autoefficacia nel suo libro Resisto dunque sono, Corbaccio, a pag. 63: “Bisogna creare delle esperienze in cui l’atleta padroneggi delle difficoltà progressive: sempre più sfidanti ma raggiungibili.”

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Si definisce chiaramente l’obiettivo temporale e le risorse per raggiungerlo. E’ importante riuscire a vedersi con l’obiettivo raggiunto, indossare l’obiettivo raggiunto.

15672817_10207885069060390_2589236921833945385_nPer approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.

5° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Allenamenti sportivi – Psicologia dello sport.

Commenti? | May 21, 2017

4 Rekord Master Italiani a Mantova

Posted by linfordbif in Mondo Master

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Ottimi risultati Master ai campionati regionali over 35: 4 nuovi Rekord Italiani Master

Ai campionati regionali individuali e di staffette over 35, che si sono svolti nello scorso weekend, si sono ottenute ben quattro migliori prestazioni italiane di categoria: tre nuove e una eguagliata.

Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari) migliora il Primato SF45 dei 400 ostacoli di Cristina Amigoni del 2013 di 1:08.52  correndo in 1:04.86, limando cosi´ ben 4 secondi-

Giancarlo D’Oro (Atletica Ambrosiana), piazzando un sontuoso 11.94 + 0,8 diventa il primo over 55 italiano a correre i 100 metri sotto i 12 secondi. Migliora cosi´  di ben 13 centesimi il record di Antonio Rossi del 2005 di 12.07.

Arrigo Ghi (La Fratellanza 1874 Modena) migliora di 10 centimetri il suo Rekord Italiao M70 di salto con l’asta, portandola da 3,10 a 3,20.

Nel salto in alto Roberto Fasoli ( Atletica Sandro Calvesi) nato nel 1937, salta alla seconda prova 1,18 eguagliando il rekord SM80 di Silvano Pierucci (2007) e Amelio Compri (2005). 

Complimenti a tutti!

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

WWW.FASTANDFIT.INFO  

Commenti? | May 17, 2017

Affinare la capacitÓ di arrivare a un obiettivo senza mollarlo

Posted by linfordbif in Training
 Affinare la capacità di arrivare a un obiettivo senza mollarlo  Matteo SIMONE

 Ogni sentiero è fatto di ostacoli da superare e fa scoprire paesaggi magnifici. Ciò che conta non è scalare questa o quella montagna, ma percorrere il cammino. E farlo con attenzione, perseveranza, col cuore aperto e la mente vigile. (Frederic Lenoir)

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Definisci il tuo obiettivo ed una data presunta, immagina di aver raggiunto il tuo obiettivo, quali emozioni provi, cosa vedi intorno a te, che cosa senti? Cosa è andato bene durante la gara o l’evento? Com’è stato il pre-gara o il pre evento? Quali sono state le tue qualità e capacità per raggiungere l’obiettivo?

A partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro, ora che c’è più consapevolezza crea un calendario per raggiungere il tuo obiettivo, buona fortuna, goditi il tuo viaggio. 

Di seguito alcune testimonianze di atleti che attraverso lo sport sono riusciti a raggiungere obiettivi nella vita e nello sport scoprendo risorse personali nascoste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pasqualino Onofrillo, racconta la sua scoperta attraverso la pratica delle ultramaratone: “Credo di aver affinato la capacità di arrivare ad un obiettivo senza mollarlo, in quanto prima che iniziassi a correre ero più fatalista invece adesso mi impegno molto, intensamente (soprattutto mentalmente) a perseguire il risultato prefissato, ovviamente tenendo conto dei miei limiti.

La testimonianza di Daniele Biffi è molto interessante per comprendere il grande lavoro, la responsabilità dell’allenatore, il relazionarsi con l’atleta che diventa un recordman: “L´obiettivo è creare l´allenamento perfetto per lui (come è comunque l´obiettivo per tutti i miei atleti). I risultati ottenuti mi rendono certo orgoglioso di me stesso, ancor di più lo sono di Roland che è veramente un Atleta deciso, intelligente, con tanta voglia di fare: è un piacere immenso allenarlo. Lui fa veramente tutto ciò che gli dico, dagli allenamenti all’alimentazione, al Mental Coaching. Questa è la sua forza ed è certamente perfetto per me. Tutto questo mi rende responsabile e so anche quanto debba stare attento a consigliargli e fargli fare cose che gli facciano seriamente bene. Roland è sì un mio Atleta come anche un mio carissimo amico e gli voglio un bene immenso. Quando siamo in pista i ruoli sono chiari, ci divertiamo parecchio quando ci alleniamo assieme, sempre comunque lavorando concentrati. Poi finito l´allenamento ci togliamo le chiodate, metto via il crono e ci godiamo le endorfine da buoni amici: anche questa è la nostra forza. 
 
L’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale. Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, invece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Quindi, tutto sommato, la sconfitta potrebbe servire per fare una valutazione delle proprie risorse, punti di forza e, al contempo, delle criticità.

Importante in caso di prestazione percepita come sconfitta è la motivazione, se un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare finora, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti; in questo caso un aspetto importante del vero campione è la resilienza, il cui significato è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza.

Lo sportivo non è solo, è circondato dall’allenatore che dovrebbe conoscere le sue potenzialità, i suoi punti di forza e di debolezza, dovrebbe costruire con l’atleta un progetto di obiettivi raggiungibili, stimolanti, da rivalutare all’occasione, dare feedback adeguati, spiegare le sedute di allenamento, l’importanza del gesto sportivo, il significato, raccontare aneddoti, far parte della storia sportiva dell’atleta, condividere momenti di gioia e sofferenza, di vincite e di sconfitte, essere disposto ad ammettere di aver fatto un errore, di aver preteso, di aver sottovalutato, di non aver considerato.

Per approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013, EAN: 9788896378991.
7° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Allenamenti sportivi - Psicologia dello sport.
https://www.ibs.it/obiettivi-risorse-autoefficacia-modello-di-libro-matteo-simone/e/9788896378991
 
<font face="arial, helvetica, sans-serif" size="3">Matteo SIMONE
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380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html</font>


Commenti? | May 15, 2017

COLEMAN SUB 10" E SUB 20" IN UN GIORNO!

Posted by linfordbif in International
 

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Il  Christian  Coleman (21) abbatte in un giorno la barriera dei 10" sui 100m e quella dei 20" sui 200m correndo i 100 metri in 9″97  davanti a  Mitchell-Blake (9″99) ,pure con una scarpa slacciata (ma sti velocisti imparano ad allacciarsele le scarpe?) e dopo un´ora sui 200m correndo in 19″98 secondi.  

Un  risultato fantastico per lui in un´ora. Per lui entrambi i risultati rappresentano la 4a prestazione mondiale stagionale.

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | May 15, 2017

Mozione runners stranieri: sottoscrizioni

Posted by linfordbif in International


Sono già una sessantina le società affiliate alla Federazione Italiana di Atletica Leggera che hanno espresso il loro sostegno alla mozione parlamentare -presentata dall’on. Daniela Sbrollini e sottoscritta da altri 23 deputati - sull’annoso tema della partecipazione degli atleti stranieri all’attività nazionale. Come noto, infatti, gli organizzatori italiani di corse su strada sono fortemente penalizzati, rispetto ai propri colleghi di altri paesi, dalla legislazione in vigore all’interno dei nostri confini, che consente la partecipazione di atleti stranieri esclusivamente in forza di una certificazione sanitaria rilasciata secondo i canoni previsti dal nostro ordinamento.
 
L’obiettivo dell’azione parlamentare è quello di consentire agli atleti stranieri, pur nel rispetto della normativa a tutela della salute, di partecipare alle manifestazioni italiane alle stesse condizioni previste nel proprio paese d’origine.

E' possibile inviare la propria sottoscrizione (ecco la bozza del modulo da riportare su carta intestata della società) via fax al numero 06 56561047 oppure alla mail running@fidal.it

Questo è il LINK attraverso cui, previa registrazione sul portale Openparlamento, è possibile esprimere il proprio parere sulla mozione.

L'elenco dei club e dei presidenti di società che hanno già sottoscritto la mozione (aggiornato al 10 maggio 2017)

Commenti? | May 11, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: 1000 800 600 400 200

Posted by linfordbif in Training


Uno degli allenamenti di potenza aerobica che prediligo e´certamente il 1000 - 800 - 600 - 400 - 200. Lobiettivo di questo allenamento e´ di aumentare la capacita´ del nostro organismo di utilizzare ossigeno in una attivita in cui aumentiamo le intensita´ sino a portarla all´esaurimento. Andiamo a lavorare in modo ottimale anche sulla capacita´aerobica, ovvero sulla capacita di un Atleta a correre a velocita´ sostenute per lunghi tratti.
 
Con questo allenamento corriamo in totale 3000 mt, e´un allenamento ideale per il mezzofondo veloce per chi prepara 800, 1500 come anche un buon allenamento di sintesi e velocita´ per chi prepara 10000 e corse su strada.
 
Consiglio anche agli amici 400i  di inserire questo allenamento nel GPP, ne trarrete grandi vantaggi sopratutto nelle fasi piu´ avanzate sopratutto i allenamenti con volumi e le intensita´alte.
 
E´un allenamento a scalare, le distanze diminuiscono, l´intensita´ resta sempre relattivamente alta intorno al 92/94% e le velocita´ aumentanoed andiamo sempre piu´  a lavorare sull´aeorbico ad a produrre acido lattico. Se hai quindi un personale di 3´00" sui 1000, dovrai correrli in allenamento in 3´12"/16".
 
I recuperi da tenere sono 5´>4´>3´>2´, consiglio di aumentarli con l´avvicinarsi del periodo gare in modo da correre le prove piu´ veloci e lavorare piu´sulla qualita´e sul lattato.
  
Commenti? | May 09, 2017

Marco Lingua fa┤volare il martello a 78,23m

Posted by linfordbif in Italia

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 A Torino, Marco Lingua  migliora il suo primato stagionale facendo volare il martello a 77,23, il tutto nella splendida cornice della seconda giornata nella fase  dei Campionati di Società Assoluti 2017.

Una misura che gli vale il quinto posto nelle liste mondiali dell’anno. 

Il suo sogno e´superare gli 80m,  ci ando´vicino nel 2008 quando piazzo´ il suo record personale di 79,97 . 

“Sono contentissimo - le parole di Lingua - ho capito subito che il martello girava e andava via veloce. Undici volte il minimo è un traguardo, tra meno di un mese avrò 39 anni ma l’età non è un problema. Penso che il martello sia una disciplina in cui l’esperienza è importante. Questo mese dall’8 aprile ho gareggiato quasi tutti i fine settimana, ma paradossalmente recupero in modo più facile adesso che non quando ero più giovane. Stamattina ero in servizio, poi sono uscito dalla caserma ed eccomi qui a lanciare sopra i 77 metri! Tornerò in gara domenica prossima, al meeting di Castiglione della Pescaia. Sto ritrovando le stesse sensazioni del 2008, quando ho avvicinato gli 80 metri, non le provavo da allora. Spero che questo sia l’anno giusto”.

Biffi Daniele

Fastandfit.info    

Commenti? | May 08, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: INTERVAL TRAINING

Posted by linfordbif in Training

L´Interval Training e´ un metodo di allenamento basato sulla frequenza cardiaca inventato negli anni 30 di Waldemar Gerscher, in cui si alternano fasi di lavoro in cui la frequenza cardiaca sale intorno ai 180 battiti al minuto (intensita´ superiori  alla soglia anaerobica)  a fasi di recupero in cui si torna a 120 battiti (Intensita´ inferiore alla soglia anaerobica) .
 
Questo metodo di allenamento e´ frequentemente usato sia nel running come anche in molte altre nella preparazione atletica di altre discipline come Calcio, Basket, Canottaggio, Pugilato, Tennis, etc.

Possiamo definire l´interval training come  una sorta  di “corsa intervallata” o di esercizi eseguiti ad alta intensità intervallati da altri esercizi a intensità minore.

Un pregio di questo metodo di allenamento e´ che ci permette di stimolare sia il metabolismo aerobico che quello anaerobico. Il tutto ci permette di migliorare la  potenza aerobica e di aumentare la propria velocita´ migliorando sia a livello muscolare sia a livello cardiocircolatorio. 

Il ritmo da tenere e´ varia a seconda della distanza che vogliamo allenare; per le varie distanze sono buone le seguenti accoppiate: 

  • per i 1500 m 10×200 m (ritmo dei 1000 m) con recupero 200 m, 
  • per i 5000 m 12×400 m (ritmo dei 3000 m) con recupero 200 m, 
  • per i 10000 m 25×400 m (ritmo dei 10000 m) con recupero 200 m.

Il concetto del recupero forzato sino al raggiungimento dei 120 battiti e´ superato, in quanto per molti atleti (sopratutto meno esperti ed allenati) il recupero sarebbe troppo lungo ed in contrasto con quello che e´ uno dei principali principi dell´allenamento ovvero il principio del sovraccarico.
 
 
Buon allenamento! 
 
Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer
runfast@fastandfit.info
Commenti? | Apr 28, 2017

Matteo Nocera, ultrarunner: Vinco ancora e questa volta sono 76km

Posted by linfordbif in Training
Matteo Nocera, ultrarunner: Vinco ancora e questa volta sono 76km
Matteo SIMONE www.psicologiadellosport.net Matteo Nocera, affacciatosi mondo delle ultramaratone mette a segno due vittorie in gare di 6 ore. Buona la prima alla Reggia di Caserta e buona anche la seconda 6 ore delle Carrere. Le sue parole post gara sono:
 
“Vinco ancora e questa volta sono 76km. Contento di aver conquistato 2 vittorie su 2 ultra nella mia Regione. Forza sud dedicata a mia moglie.” Parole commoventi di un ultrarunner che non corre solo per se ma anche per la sua terra e la sua famiglia sempre a seguito. Dopo averlo conosciuto in occasione della maratona di Roma, non potevo che fargli alcune domande per cogliere le sue impressioni post gara che riporto di seguito. Ciao Matteo, complimentissimi, se ti va ho qualche domanda per te, com'è andata? Soddisfatto? “Ciao Matteo. Sì soddisfatto.
 
Ma se imparo a gestire meglio...! Ho vinto anche la seconda... 76.800 ma devo imparare a partire più regolare. Le prime 4 ore a 4.12 poi ovviamente ho risentito... molto caldo percorso duro, un anello di circa 1400m, 700 in salita da un lato e l’altro in discesa. Duro. Ma la condizione migliora...! Soddisfatto.” Importante è vincere, importante è essere soddisfatti, importante è migliorarsi per continuare a far bene e a impegnarsi per obiettivi più ambiti, sfidanti e difficili ma non impossibili. Hai sofferto, momenti critici, problemi? “Ho sofferto solo in verità dalla 5a ora alla fine, ho pagato le prime 4 ore con una media di 4.16 su un percorso molto duro.”
 
La gara a volte non regala niente, si tratta di percorrere chilometri e chilometri di strada che possono includere salite e discese, sempre andare avanti per totalizzare più chilometri e meritarsi il premio finale della vittoria o della podio o di aver concluso la gara come si voleva. Avevi abbigliamento e integrazione idonei, ti è mancato qualcosa che non avevi considerato? “Tutto ok rifornimenti abbigliamento ecc.” Matteo giocava in casa, correva nei luoghi a lui cari, aveva a disoszione l’aria e il clima di casa, coccolato e servito a dovere.
 
Pensieri, sensazioni, emozioni, prima, durante, dopo la gara? “Pensieri? Pensavo alle sensazioni del mio corpo a come gestire al meglio e fare più km possibile.” Importante focalizzarsi sia sulla gara, sul gesto atletico, ma anche diventa importante focalizzarsi su se stessi, sul proprio corpo, monitorarsi dalla testa a piedi, monitorare sensazioni interne, comprendere come ci si sente, come si sta andando, come continuare a far bene. Organizzata bene la gara, percorso, ristori, premiazioni? “Gara organizzata veramente bene.” Tifo, sostegno, famiglia, amici, com'era? “Sì la famiglia e il presidente del mio team sono venuti fin dall’inizio.” Cambia qualcosa dopo questa prova? “Beh diciamo che adesso proverò ancora a migliorarmi.”
 
Prossime gare, obiettivi a breve, medio, lungo termine? Poi penseremo al Passatore. Domenica se recupero sarò a Corato. Come mi dicesti tu.... un passo alla volta. Grazie sei sempre gentilissimo.” Vero, si costruisce un passo alla volta la performance, mattone su mattone, allenamento su allenamento, gara su gara si costruiscono vittorie e performance, così come si può ambire a un posto in Nazionale se ci sono i numeri, questo si vedrà con il tempo opportuno, con le prossime gare. Per approfondimenti sul fantastico, sorprendente, bizzarro e straordinario mondo degli ultrarunner è possibile consultare il mio libro dal titolo "Ultramaratoneti e gare estreme", Prospettiva editrice http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
 
Matteo SIMONE Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone 
Commenti? | Apr 26, 2017

26 Aprile No Elevator Day: Un giorno senza ascensore Ŕ possibile

Posted by linfordbif in Manifestazioni

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Siamo al terzo anno della giornata senza ascensori, quest’anno è Mercoledì 26 Aprile la giornata dove si incoraggia ognuno a scegliere le scale invece degli ascensori e dimostrare come è facile essere attivi ogni giorno.Move Week è l’evento di punta della campagna europea “NowWeMove – 100 milioni di cittadini europei attivi in più entro il 2020”, promossa dall’Isca.

Uno degli eventi a Roma è previsto per il giorno 29 maggio 2017. Camminata serale Move Week Italia con il “Gruppo Sportivo Nazionale” del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta). Piazza dei Mirti, Roma 00172, Italy. Ore 20.00 Roma Centocelle, Camminata serale da Piazza dei Mirti alla Casa dei Cavalieri di Rodi (Piazza del Grillo).

Facendo attenzione ai propri passi, al proprio corpo, al proprio respiro, alle proprie sensazioni, notando la città di sera. Ognuno potrà fare quello che ritiene più opportuno secondo i propri impegni e le proprie possibilità, per cui ci si può unire al gruppo in qualsiasi punto del percorso oppure si può lasciare il gruppo in qualsiasi momento secondo i propri piani e programmi. Il pilastro della salute è la pratica costante di attività fisica, possibilmente varia e divertente. Una incredibile occasione per fare sport e imparare dallo sport! L’attività fisica quale benessere fisico e sociale, non solo quale sport per raggiungere prestazioni eccellenti, non solo sport come performance ma anche come promozione della salute, prevenzione e aggregazione sociale”.

Da Piazza dei Mirti (Centocelle) – Roma, per arrivare, passando dall’antico Acquedotto Alessandrino, in Piazza dei Re di Roma dove un gelato offerto dall’antica gelateria Procopio ci attende.

Si riprenderà la camminata in direzione del Colosseo, dove poi si proseguirà per far visita alla Casa dei Cavalieri di Rodi (sede del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e anche del Gruppo Sportivo Nazionale), dove si potrà assaporare in anteprima una delle più belle visioni sui Fori Imperiali, il Campidoglio e Piazza Venezia.

Dal 2015, l’evento della giornata senza ascensori è stata organizzata in venti differente nazioni in Europa. Negli uffici pubblici, si useranno le scale e non gli ascensori, che verranno fermati per alcune ore. Sarà un modo provocatorio per riscoprire il proprio corpo come mezzo di mobilità e di autonomia.

Torna la Move Week, settimana dedicata allo sport e all’attività motoria, più movimento per tutti dal 29 maggio al 1 giugno, manifestazione lanciata da ISCA – International Sport and Culture Association, rete internazionale di promozione dello sportpertutti della quale l’Uisp fa parte.

Tanto sportpertutti e tanto divertimento, con l’obiettivo di mettere in movimento il maggior numero di persone.

Potete registrarvi come MOVE Agent (se non lo siete già) e registrare i vostri eventi sul portalewww.italy.moveweek.eu

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

Commenti? | Apr 19, 2017

ESERCIZI DI FORZA NATURALE PER CORRERE VELOCE: I BURPEES

Posted by linfordbif in Training

I Burpees sono uno degli esercizi a corpo libero piu´ efficaci e completi. I Burpees furono inventati in america da Royal Burpee ( da qui il nome Burpees, li avessi inventati io li chiameremmo i Biffis :D ) negli anni 30 per testare la forza e la consizione dei suoi militari.

Scherzi a parte i Burpees sono un esercizio che consiglio a tutti, sopratutto agli Sprinter in quanto coi Burpees alleniamo in modo ottimale la partenza, nello specifico ci alleniamo a portare il nostro corpo dalla posizione a terra con 4 appoggi, alla posizione eretta.

Quindi alleniamo tutto quei muscoli che poi ci servono in partenza e nella fase drive. Per chi vuole correre veloce i Burpees sono assolutamente un Must. I Burpees sono costituiti da 2 esercizi: un balzo rana ed una flessione

Come si eseguono i Burpees? 

 

  1. 1 Si parte dalla posizione eretta, piedi paralleli e dritti
  2. 2 Si scende sino a toccare terra con le mani
  3. 3 A questo punto spostiamo il baricentro e portiamo il peso  corporeo sulle mani
  4. 4 Spingiamo i piedi indietro
  5. 5 Facciamo una flessione
  6. 6 Riportiamo i piedi al petto
  7. 7 Rispostiamo il baricentro sui piedi
  8. 8 Eseguire un balzo rana

 

Il Mio connsiglio rimane sempre quello di eseguire i Burpees sempre in modo corretto e preferire sempre la filosofia: pochi e corretti.

Una delle rincipali caratteristiche dei Burpees e´ che sono un esercizio, intenso, che possiamo eseguire dove vogliamo ( ci bastano 2 MQ ) ed un Workout di Burpees  ci permette di fare un allenamento intenso in breve tempo. Sono un allenamento Cardio davvero importante.

Buon divertimento coi Burpees! 

Video: Come eseguire i Burpees 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer
runfast@fastandfit.info

Fastandfit.info  

Commenti? | Apr 02, 2017

Gianni Giansante, runner: Lo sport per me Ŕ una sana palestra di vita

Posted by linfordbif in Training

xgiansantegallery3_jpg_pagespeed_ic_VrIGbmVZMrLa pratica dell’attività fisica fa sperimentare benessere fisico ed organismico, cioè l’attività fisica permette di mettere in moto i diversi apparati circolatorio, cardiaco, respiratorio; benessere a livello ormonale, di smaltimento di tossine. Di seguito Gianni Giansante ci racconta la sua esperienza.

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Da giovane poi leggera pausa, da 6 anni mi alleno tutti i giorni per scaricare le tensioni della vita quotidiana.”

Lo sport fa sperimentare anche benessere mentale, permette di scaricare tensione e stress che possono derivare da una giornata lavorativa o da altri impegni quotidiani di disbrigo faccende domestiche o burocratiche, lo sport ti permette di trovare un tempo tutto tuo dedicato a te stesso da solo o in compagnia per fare qualcosa che diventa piacevole, ti fa sperimentare sensazioni ed emozioni, anche fatica ed impegno con determinazione per raggiungere obiettivi e trasformare sogni in realtà.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si il giorno che ho spinto un ragazzo disabile su una carrozzina.”

Lo sport ti fa sperimentare benessere relazionale oltre quello fisico e mentale facendo sport insieme ad altri, condividere esperienze di allenamento, di gara, fare qualcosa in gruppo, far parte di una squadra, di un esercito di sportivi che si iscrivono a competizioni da portare a termine confrontandosi tra di loro e dandosi consigli sui miglior allenamenti, su come aumentare al performance. Benessere emotivo, a volte lo sport ti fa sperimentare di riuscire in qualcosa, ti eleva l’autoefficacia, e tutto ciò si trasferisce nella quotidianità, nell’ambiente familiare e lavorativo, senti di riuscire in qualcosa, di avere delle capacità, risorse, caratteristiche che ti permettono di fare sport in modo continuativo con passione.

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Tranquillità e spensieratezza.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Che è esagerata.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “La generosità e la voglia di aiutare chi per qualsiasi motivo in quel momento e meno fortunato di me.”

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “La tenacia e la voglia di non mollare mai.”

Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “Felicità e benessere.”

Lo sport rende felici, incrementa consapevolezza, sviluppo autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa, inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, crisi, difficoltà, si è più presenti, attenti, gentili.

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Infortuni muscolari, sono molto fragile muscolarmente vista anche la mia non più giovane età.”

Gli infortuni si mettono in conto ed è importante essere disposti a fermarsi un po’, oppure a rallentare i ritmi. Si spera che non giunga mai il momento per smettere, significherebbe smettere di vivere, di sentire, di faticare, di divertirsi, di gioire, di mettersi alla prova, di conoscersi, sperimentarsi, di relazionarsi, scoprire.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Lo sport per me è una sana palestra di vita, quindi e giusto farlo a tutti i livelli soprattutto per i giovani.”

Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “La mia prima ultra 100km del passatore.”

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Felicità ed incredulità ad essere riuscito a cogliere un risultato francamente insperato.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Tutti i runners a qualsiasi livello mi trasmettono qualcosa.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Corazon.”

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Con l’impegno.”

Gianni Giansante, quest’anno ha deciso di correre la maratona per una causa solidale, ecco le sue parole: “Cari amici anche quest’anno parteciperò alla XXIII Maratona di Roma , questa volta la mia gara avrà un sapore diverso e speciale visto che ho deciso di correrla per Spiragli di Luce, associazione che regala sorrisi e appunto Luce a ragazzi diversamente abili che scaldano il cuore, per chi ha la fortuna di condividerne la vita, loro hanno bisogno di fare sport, di sorridere comunque alla vita, quindi cari amici, io metterò come sempre tutto me stesso nella mia sfida sportiva, ma so bene che non potrà bastare, per la sfida solidale, quindi aiutatemi ad aiutare. Insieme possiamo vincere tutte le sfide del mondo. Sostenete la mia corsa con una libera donazione Grazie Gianni.”

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/gianni.giansante/gianni-giansante-per-spiragli-di-luce

Questo mi accomuna a gianni Giansante, il correre e ancora di più il correre solidale, anch’io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere non più i 42,195km della maratona di Roma che mi ero prefissato ma per correre la stracittadina di 5 km e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio.

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

Commenti? | Mar 30, 2017

RINFORZARE I BICIPITI FEMORALI COI NORVEGIAN CURL

Posted by linfordbif in Training

 

Allenare e rinforzare i bicipiti femorali per correre veloce, come anche per prevenire infortuni, risulta fondamentale. Uno degli esercizi migliori per allenare e rinforzare i bicipiti femorali e´ sicuramente il Norwegian Curl.

 

 

Come eseguire i Norvegian Curl:

 

  1. Inginocchiarsi
  2. Fissare i piedi alla spalliera, l´alternativa e´ che un nostro compagno di allenamenti ci tenga fissi i piedi
  3. Incrociare le mani dietro la schiena
  4. Tenere la schiena dritta
  5. Tenere lo sguardo verso l´alto
  6. Scendere lentamente tenendo la schiena dritta
  7. Raggiunta terra con la testa (o sino a dove si riesce ad arrivare) tornare alla posizione di partenza tenendo il corpo sempre a 180°

 


E´ un esercizio a corpo libero molto impegnativo, consiglio 3>5 serie da 3>6 ripetizioni.


Una valida variante, sia per principianti sia per Atleti allenati che possono eseguire piu´  ripetizioni e lavorare quindi in modo completo con i bicipiti femorali, e´ eseguire l´esercizio aiutandosi con le braccia spingendo il corpo indietro con una flessione una volta raggiunta terra.

 

In questo modo chi inizia ha modo di lavorare bene con i bicipiti e rinforzarli per poi un giorno riuscire ad eseguire anche la prima variante. Gli Atleti allenati possono eseguir un numero maggiore di serie e di ripetizioni.


Buon allenamento!

 

VIDEO: NORVEGIAN CURL 

 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

runfast@fastandfit.info
 

  


Commenti? | Mar 30, 2017

Mondiali Master: Italia 38 volte sul podio

Posted by linfordbif in Mondo Master


 La staffetta italiana 4x200 W40

 

A Daegu, in Corea del Sud, la spedizione azzurra conquista 10 ori, 18 argenti e 10 bronzi nella rassegna iridata “over 35” in sala 


di Luca Cassai

Una trasferta ricca di successi per gli “over 35” dell’atletica italiana, che rientrano dai Campionati Mondiali Master Indoor di Daegu (Corea del Sud) con 10 ori, 18 argenti, 10 bronzi e un totale di 38 medaglie. Tanti piazzamenti sul podio quanti erano gli atleti: infatti complessivamente 38 azzurri hanno preso il via nella rassegna per una partecipazione ridotta, ma qualificata. L’ultima giornata vede l’Italia Master Team ancora protagonista, con ben undici metalli. Arriva il terzo oro individuale di Simona Prunea (Gs Orecchiella Garfagnana), l’italiana più vincente in questa edizione, davanti a tutte anche nei 1500 W45 in 5:19.34. E pensare che la mezzofondista di origine romena, che vive sull’Appennino bolognese a Castiglione dei Pepoli, ha iniziato l’attività agonistica meno di quattro anni fa. Nella stessa gara, però al maschile, ritorna sul trono iridato Giovanni Finielli (Gs Tortellini Voltan Martellago), stavolta in sala. Il ragusano di Scicli prevale tra gli M65 con 5:10.91, mentre nel 2015 era stato autore di una doppietta all’aperto con l’urrà anche sugli 800 metri. Primo titolo mondiale per Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport), romano di Manziana che fa suo l’oro nella mezza maratona M55 in 1h19:50, dopo il bronzo nel cross abbinato al secondo posto a squadre.

Cinque invece gli argenti nella sessione conclusiva di gare. Sui 400 metri W40 ancora una prova maiuscola di Emanuela Baggiolini, preceduta di appena otto centesimi dalla francese Carine Legendre (59.97), ma la varesina del Cus Cagliari riesce a cogliere un’altra migliore prestazione italiana SF45 con 1:00.05 che si aggiunge a quella sulla doppia distanza.

   

Per la mezzofondista Chiara Gallorini (Track & Field Master Grosseto) il conto delle medaglie individuali sale a tre: seconda in 5:09.53 sui 1500 W40, come nei 3000 metri, e nel cross si era messa al collo la medaglia d’oro. La gara dei 400 M65 si chiude con due italiani sul podio: Mario Soru (Atl. Selargius), argento in 1:00.04, e Vincenzo Felicetti (Fiamma Atl. Catanzaro), bronzo con 1:00.49. Entrambi poi festeggiano il secondo posto della staffetta 4x200 M65 in 1:55.13, rispettivamente nella prima e ultima frazione, con quelle centrali affidate a Renato Goretti (Track & Field Master Grosseto) e Giovanni Finielli. Sulla pedana del triplo M45, il brindisino Stefano Tarì (Atl. Amatori Acquaviva) con 13,16 ha sempre l’argento saldamente in mano e si arrende soltanto al fuoriclasse svedese Mattias Sunneborn (13,59). Gli altri due bronzi vanno al partenopeo Filippo Torre (Csal Florentia Napoli), 1:16.90 sui 400 M75, e alla staffetta 4x200 W40 con Emanuela Baggiolini, Cristina Gallì (Atl. Virtus Castenedolo), Chiara Gallorini e Simona Prunea (Gs Orecchiella Garfagnana) in 1:58.80.

In precedenza, nella penultima giornata, cinque medaglie ad impreziosire il bilancio. L’altoatesino Thomas Oberhofer (Südtirol Team Club), medico ortopedico di professione, si laurea campione mondiale dei 60 ostacoli M50 in 8.69, a un solo centesimo dalla sua migliore prestazione italiana, e fa il bis del titolo iridato vinto all’aperto sui 100hs nel 2015. Al femminile, Natalia Marcenco (Aristide Coin Venezia 1949) sale di nuovo sul gradino più alto del podio con 1h00:55 nei 10 chilometri di marcia su strada, per il suo secondo oro di questa edizione. Brillano anche gli uomini specialisti del tacco e punta: il catanese Walter Arena (Atl. Biotekna Marcon) si aggiudica un altro argento M50 con 47:26 che vale il primato nazionale di categoria.

Bronzo individuale nei 10 chilometri di marcia M35 in 48:14 per Francesco Scafuro (Track & Field Master Grosseto), che porta all’argento la squadra insieme a Igor Sapunov (Aristide Coin Venezia 1949) e al compagno di club Gennaro De Lello. Alla fine la società italiana che vince il maggior numero di medaglie è la Track & Field Master Grosseto, undici volte sul podio con 1 oro, 8 argenti e 2 bronzi.

Stabiliti altri sette record mondiali: a realizzarli sono l’ucraino Oleg Fedorko (1,74 nell’alto M60), il tedesco Roland Groger (51.73 sui 400 M50), gli statunitensi Bob Lida (1:10.20 nei 400 M80) e Kathryn Martin (5:25.29 nei 1500 W65), l’olandese Hans Smeets (1500 M70 in 4:59.62), l’australiana Jeanette Flynn (1:10.34 sui 400 W65) e la staffetta 4x200 M65 degli Stati Uniti (Charles Allie, Charles Powell, Thaddeus Wilson, Bill Collins) in 1:48.58, mentre ieri tre primati del mondo che portano la firma dei tedeschi Klemens Grissmer (4637 nel pentathlon M65) e Gudrun Mellmann (14,34 nel martello con maniglia corta W75) e della britannica Jane Horder (9.90 sui 60 ostacoli W60). La rassegna iridata “over 35” in sala tornerà nel 2019 a Torun (Polonia), ma in questa stagione ci saranno gli Europei all’aperto di Aarhus in Danimarca (27 luglio-6 agosto), in attesa degli Europei Master 2019 che si svolgeranno in Italia (5-15 settembre) a Jesolo, Caorle ed Eraclea, nella provincia di Venezia. Cliccando sul link sottostante è possibile consultare il medagliere con i risultati di tutti gli atleti italiani ai Mondiali Master Indoor 2017.

MEDAGLIERE E RISULTATI DEGLI ATLETI ITALIANI
RISULTATI/Results
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Una parte dell'Italia Master Team a Daegu

Commenti? | Mar 28, 2017

ROLAND GRÍGER (52) CORRE A DEGAU IL NUOVO REKORD DEL MONDO M50 SUI 400M INDOOR: 51" 73!

Posted by linfordbif in Mondo Master

 

Vorrei condividere con voi una mia ulteriore gioia che mi regala il mio Amico/Atleta Roland Gröger.

E´proprio il caso di dire: Voluto, creduto e corso!  Abbiamo lavorato tanto, Roland si e´ allenato molto e bene. L´obiettivo di questa stagione Indoor era migliorre il suo World Rekord Cat. M50 sui 400 (52"39) del 2015.

Che potesse correrlo alla prima uscita ad inizio gennaio era nell´aria, correre il WR poi subito sotto la soglia dei 52"00 (51"92) fu´ davvero emozionante.

La settimana dopo la brutta notizia: Roland si ammala di una infezione virale, 8 giorni con febbre alta ed allenamenti saltati. Poi la ripresa, dopo sole 2 settimane corre un notevole 52"01

Abbiamo continuato la preparazione per i Campionati Mondiali Masters 2017 di Degau in sud Corea. L´obiettivo era vincere 2 Ori e piazzare il Rekord del Mondo.

Obiettivo raggiunto: sui 200 Roland vince in 23"63, sui 400 in Finale  corre un sensazionale 51"73 che vale come Record del Mondo sui 400m Indoor Cat M50!  

Congraturazioni Roland! :D

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

www.fastandfit.de   

Commenti? | Mar 26, 2017

Sonia e Roldano, ultrarunner: 391km in due ai campionati italiani di 24h

Posted by linfordbif in Mondo Master

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

In due totalizzano 391km ai Campionati Italiani di 24 ore disputati lo scorso 11 e 12 marzo a Cesano Boscone. Roldano riesce a percorrere nelle 24 ore un totali di 194,79km e Sonia sale sul podio con 195km, entrami over 55 ed entrambi della società Garda Sport Events.

Lorena Brusamento vince il titolo Italiano totalizzando 210 km, seconda è la giovanissima Francesca Innocenti con 202 km.

E’ interessante il mondo bizzarro e fantastico degli ultrarunner e la super coppia Sonia e Roldano gentili come al solito sono stati disponibili e nel rispondere ad alcune mie domande, riporto di seguito le sue risposte.

Com'è andata? Soddisfatti, avete sofferto? Vi aspettavate questa prestazione?

Sonia: “Ciao Matteo, stavolta particolarmente soddisfatta. Molto soddisfatta, come ogni ultramaratona per portarla a termine ci vuole una certa dose di sofferenza. Prima di partire l'obiettivo erano i 200 km. Poi mi sono ritrovata in quarta posizione femminile, erano due gare ultra che chiudevo in quarta posizione, ho puntato al podio ben sapendo che aumentando il ritmo probabilmente avrei dovuto rinunciare all'obiettivo chilometrico.”

Roldano: “Senza esitazioni direi bene, sapevo in base agli allenamenti e all'ultima gara fatta, 12 ore Urban trail del Castello di Brescia, di poter corre intorno al mio personale (200,4 km). I quasi 195 km totalizzati mi lasciano soddisfatto. Me la cavo con una battuta: la sofferenza è compresa nel pacco gara e poi ‘No pain no gain!’.”

 

Anch’io a novembre 2015 dopo aver portato a termine l’Ironman ho gareggiato per 24 ore intere, partendo e arrivando a mezzogiorno e affrontando il pomeriggio, il tramonto, la sera, la notte, l’alba, la mattina. Feci appena 133km, ma ho assaporato l’esperienza e il clima che si respira.

Avete avuto momenti critici, problemi, esigenze particolari durante la gara?

Sonia: “In ultramaratona ed in particolare nelle gare delle 24h le crisi prima o dopo arrivano, la mia esperienza mi ricorda però che tutto passa, bisogna cercare di estraniarsi da vari dolori/fastidi e poi ti rendi conto che son passati. Veri problemi in questa gara non ne ho avuto.”

Roldano: “Facendo il reloading della gara direi no ..avevo tutto sotto controllo e piccoli inconvenienti quali cambiare scarpe dopo 6 ore di gara od una sosta in più di quelle previste non mi han creato disagio. Ogni gara porta sempre vecchi e nuovi problemi e l'abilità sta nel riuscire a trovare soluzioni a questi. Sì, ce ne sono state: a volte soddisfabili a volte non soddisfabili anche qui.

la differenza tra una buona prestazione e una mediocre la si fa anche sapendo sopperire a quello che non si può soddisfare.”

 

Nello sport di endurance, le crisi non ti fermano, ma ti avvisano di qualcosa, mandano messaggi, sta all’atleta accoglierle, ascoltarle, lasciarle andare. Le crisi diventano qualcosa di familiare, sai come sono fatte, sai che devi osservarle, comprenderle, tenerle in considerazione. Ogni volta può capitare un problema del quale si conosce la soluzione oppure nuovi problemi che sollecitano il fisico e la mente verso la soluzione per non annoiarsi mai e per sentirsi sempre vivi. Tutto si mette in conto, tutto fa parte della gara, ci devi stare a qualsiasi cosa ti accada, a qualsiasi cosa vai incontro, la gara è come la vita, è fatta di momenti piacevoli e spiacevoli, di partenze e arrivi, di soste lungo il percorso, di conoscenza di se stesso e di altri, è un viaggio.

Avevate abbigliamento e integrazione idonei, vi è mancato qualcosa?

Sonia: “La mia preparazione pregara è abbastanza scrupolosa, difficilmente dimentico qualcosa, ma, se dovesse capitare non mi faccio condizionare e mi arrangio con quel che ho.”

Roldano: “Abbigliamento in quantità ma come sempre così come parto arrivo, in genere di notte aggiungo e il giorno dopo tolgo ma non effettuo mai cambi. L'esperienza di tante gare mi ha fatto ridurre ai minimi termini le cose che mi possono mancare.””

Pensieri, sensazioni, emozioni, prima, durante, dopo la gara?

Sonia: “Prima della gara un po' di ansia, anche perchè le ultime gare di 24 h non mi avevano soddisfatta e volevo, stavolta fare bene (fare bene per me stessa più che altro). Sempre prima della gara c'è un bel momento di amicizia e condivisione quando si ritrovano gli ormai tanti amici/atleti conosciuti. A Cesano abbiamo festeggiato Marco che compiva gli anni proprio quel giorno e l'ha voluto trascorrere a correre con noi. Durante la gara non so dirti a cosa penso, potrei dire a niente, penso alla gara, ai km, ai giri, a suddividere la gara in vari step, ad idratarmi ed alimentarmi correttamente, sono molto molto concentrata. E mi spiace quando qualche altro atleta cerca di parlarmi ed io rifuggo dalle chiacchere. Dopo la gara invece libero spazio alle emozioni che però sono smorzate dalla stanchezza fisica elevata. Felicità! Soddisfazione! Autostima!”

Roldano: “Sono arrivato all'appuntamento in buono stato di forma ma non avevo aspettative particolari. Ho avvertito lo scorrere di tanta adrenalina da parte di tante persone visto che l'appuntamento era campionato italiano FIDAL e per un ristretto gruppo di uomini e donne era l'occasione per mettersi in mostra. Il dopo gara e per me un film in slow motion tutto costa fatica: doccia raccogliere le tue cose a volte articolare semplici pensieri.”

Il fantastico mondo degli ultrarunner, ognuno lo vive a modo suo, ma diventa sempre un’occasione per incontrarsi, per raccontarsi le gare fatte e da fare, per ricordarsi momenti bizzarri o di deliro trascorsi insieme condividendo gioie e sofferenze, soddisfazioni e cattive prestazioni, ci si aiuta.

Hai scoperto ancora qualcosa di nuovo in te stessa, negli altri atleti?

Sonia: “Credo che ogni gara ti lasci qualcosa anche se spesso non ci si rende immediatamente conto...nuove amicizie...nuove esperienze. Ho sempre sentito dire che la menopausa per le donne fosse una barriera fisica per continuare ad ottenere prestazioni sportive discrete, questo periodo sta arrivando anche per me ed io ho scoperto che è sempre la mente a comandare il fisico, è vero che la forza fisica un po' diminuisce ma si può sopperire con la forza mentale (quella credo sia illimitata!).”

Roldano: “Ho capito che posso ancora correre a buoni livelli nelle gare in circuito nonostante i miei prossimi 59 anni perché la differenza la fa la tua mente e quest'ultima è più giovane del corpo! Gli altri atleti sono un continuo stimolo vederli, passare, essere passato per me in queste gare c'è il più grande esempio di empatia nel perseguire i propri sogni il proprio obiettivo. C'è il più grande scambio di energia collettiva: tutti cediamo e riceviamo energia, è una cosa STRAORDINARIA!”

 

Importante ascoltare se stessi, seguire il proprio intuito, credere in se stessi e andare sempre avanti alla ricerca del meglio per se stessi, di quello che fa sentire di essere vivi davvero, di vivere appieno il momento presente. La pratica dello sport di endurance aiuta a superare ogni ostacolo o barriera.

Come vedete gli atleti più giovani? Ci sono atleti promettenti, nuove leve?

Sonia: “Guardo alle ragazze giovani con molta simpatia, ce ne sono di veramente brave e motivate, in questa disciplina l'età conta un po’ meno e si riesce a far amicizia anche con persone di età molto diverse. Tra l'altro c'è il responsabile della nazionale 24 h femminile Sala Luca che sta mettendo insieme un bel gruppo di ragazze giovani che fa lavorare con serietà ed entusiasmo, c'è bisogno di questo nel movimento dell'ultramaratona.”

Roldano: “I nuovi giovani veramente bene, si sono raccolti intorno a Luca Sala uno dei Ct della nazionale H 24 che sta facendo un ottimo lavoro, molto contento per loro: c'è futuro per l'ultramaratona!”

 

E’ ora che i giovani siano corteggiati, seguiti, coccolati, apprezzati, soprattutto nello sport di endurance. Tutti parlano bene di Luca Sala, giovani e meno giovani, uomini e donne, questa persona che contribuisce al movimento dell’ultramaratona meriterebbe un monumento.

Organizzata bene la gara, pacco gara, percorso, ristori, premiazioni?

Sonia: “Direi che è stato tutto ottimale, un bel percorso grazie anche alle condizioni meteo favorevoli, lo scorso anno con la pioggia qualche problemino in più l'hanno avuto. Unica nota negativa i bagni sporchi (ma proprio sporchi...) già prima della gara, erano all'interno di una palestra in una scuola e questo mi ha meravigliato molto.”

Roldano: “Organizzazione impeccabile così come pacco gara, percorso, ristori e premiazioni. Se devo trovare qualcosa da correggere direi la mancanza dei km percorsi in tempo reale su display gara esposto sul percorso, c'erano solo i giri.”

Tifo, sostegno, famiglia, amici, com'era?

Sonia: “C'era molto tifo da parte dei ragazzi dell'organizzazione che avevano perfino imparato i nomi dei concorrenti! E tanto sostegno da amici/altri concorrenti nella parte finale della gara quando mi vedevano soffrire con determinazione.<font size="3"></font>

Roldano: “Tanto tifo, niente familiari, tanti amici runner in corsa e fuori corsa ma la persona che più mi stava a cuore: Sonia stava correndo con me e stava per ottenere un ottimo risultato! (Il terzo gradino del podio femminile).”

 

Le parole di Roldano emozionano sempre, parole di stima e affetto per tutti e in particolare per la sua compagna al suo fianco soprattutto nei momenti più importanti dove c’è più bisogno di presenza, supporto, coccole. Questo è il grande vantaggio dello sport condiviso.

Cambia qualcosa dopo questa gara?

Sonia: “Non credo.<font size="3"></font>

Roldano: “No. Tutto si resetta: nuovi stimoli nuovi obiettivi non mi piace vivere su passate esperienze guardo sempre avanti: never look back!”

 

Mai dire mai, a volte atleti non più giovanissimi che riescono ancora a correre quasi 200km classificandosi nelle prime posizioni in un Campionato Nazionale possono comunque essere da collante per gli altri giovani atleti e dare il proprio contributo come esperti ultramaratoneti.

Prossime gare, obiettivi a breve, medio, lungo termine? Sogni da realizzare?

Sonia: “Penso di riprovare la Nove Colli Running in maggio e sono iscritta come open ai Mondiali della 24h di Belfast in Irlanda a luglio, poi magari qualche altra gara in mezzo, forse la 48h a Policoro a giugno. Continuare a correre nonostante gli anni che passano. Mi accontenterei di poter continuare!”

Roldano: “Poche ma pesanti: NCR a maggio, campionato mondiale open H 24 a Belfast in luglio e Spartathlon a fine settembre in Grecia. Sogni quelli non mancheranno mai, mi sento e sarò sempre un inguaribile sognatore!”

 

Passano gli anni ma la voglia di faticare non passa per Sonia e Roldano, sfide continue in giro per l’Italia e in altri contesti Internazionali a caccia risultati e sogni da realizzare più o meno importanti.

E’ possibile approfondire il mondo degli ultrarunner<font size="3"> </font>nei seguenti libri:

  • "<font size="3">Ultramaratoneti e gare estreme</font>", Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016.

https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

  • Ultramaratoneta. Un'analisi interminabile”, D. Baranzini, M. Simone, Aras Edizioni, 2016.

https://www.ibs.it/ultramaratoneta-analisi-interminabile-libro-vari/e/9788898615872

 

Matteo SIMONE
380-4337230 - <font color="#000080">21163@tiscali.it</font>

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

Commenti? | Mar 24, 2017

TUTORIAL FLESSIONI: COME ESEGUIRE I PIEGAMENTI

Posted by linfordbif in Training


piegamenti sulle braccia ( Flessioni, puch up) sono un classico e che consiglio di fare a tutti, sono esercizi molto importanti e di notevole efficacia. In questo esercizio, come poi in tutti, rimane la fondamentale tecnica di esecuzione.

Le cose da curare sono: 

  • 1) la schiena rimane dritta 
  • 2) testa dritta e sguardo verso il pavimento: collo e testa devono essere allineati al tronco.
  • 3) corpo rimane sempre a 180°
  • 4) inspirare in discesa, espirare in salita
  • 5) la direzione del palmo parallela al tronco.

 

Ci sono diverse varianti, che vedremo nel prossimo articolo, una delle piu´ importanti la abbiamo cambiando la distanza tra le mani: piu´le mani sono unite piu´ lavoriamo coi tricipiti, piu´ le mani sono distanti piu´ lavoriamo con i pettorali.


Un buon allenamento di con le flessioni e´anche un ottimo allenamento cardio. 
Uno dei  piu´ grandi vantaggi delle flessioni e´che possono essere eseguiti senza alcun attrezzo, e basta assolutamente poco spazio e possiamo allenarci comodamente a casa, in vacanza, in ufficio.


Le flessioni sono un esercizio molto efficace e possiamo ottenere ottimi risultati anche con allenamenti brevi, con perseveranza e curando la tecnica.  
I piegamenti sulle braccia sono sicuramnte una scelta perfetta per chi vuole ottimizzare il tempo dedicato all´allenamento fisico massimizzando i vantaggi.


Allenandoci con le flessioni lavoriamo molto bene con tricipiti e pettorali, come anche con i muscoli della spalla, schiena, addominali, glutei, praticamente e´un esercizio per tutto il corpo . 


Come sempre e´ bene riscaldarsi bene, qui lavoriamo con 3 importanti articolazioni ( polso, gomito, spalla) che devono assolutamente essere scaldate prima di iniziare. Un ottimo riscaldamento puo´esser la corda ed esercizi di mobilita´per la spalla. 


Prediligi sempre  ripetizioni  eseguite corrrettamente, e´ l´unico modo per avere risultati ottimali.


VIDEO: TUTORIAL FLESSIONI: COME ESEGUIRE I PIEGAMENTI 


Biffi Daniele Personal Trainer & Mental Coach WWW.FASTANDFIT.INFO 

  

Commenti? | Mar 22, 2017

ALLENAMENTO RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: PIRAMIDALE 200-400-600-800-1000-800-600-400-200

Posted by linfordbif in Training
 
Il concetto di allenamento piramidale fu´ concepito da un allenatore neozelandese Arthur Lydiart negli anni 60.  Lydiart fu´ uno dei precursori della razionalizzazione scientifica dell´allenamento.
 
Con l´allenamento piramidale 200 - 400 - 600 - 800 - 1000 - 800 - 600 - 400 - 200, andiamo a lavorare in modo ottimale anche sulla capacita´aerobica, ovvero sulla capacita di un Atleta a correre a velocita´ sostenute per lunghi tratti.
 
Con questo allenamento corriamo in totale 5000 mt, e´un allenamento ideale per chi prepara 3000 e 5000 consigliabile anche come allenamento veloce in pista per chi prepara Mezza e Maratona.
 
I recuperi da tenere sono 1´ dopo i 200m e si aumenta di 30" ad ogni prova a salire, di riduce nuovamente il recupero di 30" ad ogni prova a scendere.
 
Il ritmo da tenere e´regolare, l´obiettivo e´ di correre sempre alla stessa andura che sara´ pari al ritmo che tieni in una gara di 5000m.
 
Se corri quindi i 5000 in 20´00", quindi a 4´00" al Km, correrai le prove a 24" ( 4´00"al Km) ad ogni 100m: 200m 48", 400m in 1´36" etc)
 
Ci sono svariate forme di applicazione del metodo piramidale, rimane  il concetto di salita e discesa con distanze o periodi cronometrici.
 
 
 

 

Commenti? | Mar 22, 2017

Pietro Mennea, una corsa nei ricordi

Posted by linfordbif in Italia
Pietro Mennea, una corsa nei ricordi<font face="Merriweather Sans, serif" color="#555555"> </font>Il 21 marzo del 2013 l'addio alla Freccia del Sud, l'azzurro più veloce di sempre, l'olimpionico e primatista mondiale dei 200 metri
 

di Giorgio Cimbrico

Camminando, incespicando sui marciapiedi sconnessi, triturati dalle radici dei pini, attorno ai Marmi una sera di marzo, in un’aria fredda che tiene ancora lontana la primavera, in un silenzio spezzato solo in lontananza dal rombare sul Lungotevere, una voce dalle vocali pugliesi che nessun corso di dizione potrà mai eliminare, correggere: “Che ci fai qui?”. “Lasciato a terra da un taxi mai arrivato. Cerco un bus, qualcosa”. “Non posso esserti utile”. “Invece sì. Possiamo fare due chiacchiere”.

E così abbiamo chiacchierato dei vecchi tempi e ci è venuto in mente del nostro primo incontro, al Palasport di Genova, inizio anni Settanta, della sua sfida con Vasili Papageorgopoulos, dai capelli così neri da esser corvini, robusto, rapido allo sparo. “Mennea all’esame di greco”, era il titolo di Tuttosport, piazzato sopra una mia giovanile corrispondenza. Pietro superò l’esame, naturalmente. “Ma il tempo non fu granché”. “Posso sbagliarmi, ma sui 6.70, forse qualcosa di più”. “Mai stato un grande partente”.

Lo vidi, ma da lontano, qualche mese dopo, agli Europei in un Olimpico vecchio formato e pieno di pubblico, quando Valery Borzov, prima del via, li passò tutti in rassegna e c’è chi faceva finta di niente e chi deglutiva. Valery era un grande giocatore di poker: non bluffava in maniera vergognosa, in mano qualcosa aveva, una doppia coppia. Per di più, in semifinale aveva esibito quella partenza su tre appoggi che sembrava preludere a chissà quale artifizio tecnico e che fu solo un gesto per spargere un po’ di panico addosso a chi voleva sfidare il doppio campione olimpico. E così Pietro fu costretto a inseguire, non solo Valery: gli era scappato anche Klaus Dieter Bieler, un tedesco di grande stazza, bellissimo. Un attore, non un velocista. Pietro lo abbrancò sul traguardo, Valery lo aveva già passato. E così, marciando verso i 200 orfani dell’ucraino - che sarebbe meglio chiamare galiziano -, i nervi erano a fior di pelle e non ho mai capito il perché. “C’era Ommer”. “Ma dai, Ommer, un piccolotto che non valeva la tua ombra”. “Sempre stato così: apprensivo. La calma non ha mai fatto per me. E questa è tutta la verità e nient’altro che la verità”. “Comunque, per chi non ricordasse, hai vinto con quasi due decimi una finale senza palpiti. Tutto era scritto”.

Ricordi vecchi quarant’anni abbondanti. Non siamo rimasti in molti a poter rinvangare quei primi giorni di tuono. “Ma di me si parla ancora?”. “Hai lasciato troppi segni perché la sabbia del tempo ricopra tutto”. “Sei rassicurante”. “No, sono sincero”. Questi segni fanno parte della vita di chi ha speso molti anni a sentire “ai vostri posti”, a sobbalzare a ogni sparo, ad annotare parole e numeri come fossero note da scrivere su un foglio di musica, a provar gioia rilevando che quel 19.72 è sceso ma assicura ancora un posto tra i primi dieci, e da quel momento magico e messicano sono passati quasi quarant’anni. “E Carlo diceva che se fossi tornato un anno dopo, alla fine di quell’estate in cui, dopo Mosca, avevi creato una terribile bellezza, avresti fatto meglio: 19.60, meno, chissà”. “Avrei reso difficile la vita difficile a Michael Johnson”. La voce si fa allegra, disinvolta.

“Non devi avere dubbi, interrogativi: di te si parla ancora. Ne parlano anche quelli che non ti hanno visto perché non erano nati. Oggi è di moda il termine “icona” e tu lo sei. Hai presente la foto di quando hai appena battuto Wells e ti apri in un sorriso che non è selvaggio, ma solo celestiale? Ecco, quella è diventata il simbolo perché è la summa di chi eri, uno che non si arrendeva. Tra noi, vecchi cavalieri del sogno, è di moda un gioco innocente. Rivediamo il filmato e diciamo: ma questa volta ce la farà? E tu ce la fai sempre”. “Ero proprio indietro, eh?”. “Eri molto indietro”.

“Quando sento queste cose, penso che tutto sommato qualcosa ho fatto”. “E’ proprio così. Hai lasciato qualcosa di te, a tutti. Ricordo che alla vigilia del tuo record del mondo indoor, mio figlio non aveva nemmeno tre anni e quando tu telefonavi per dirmi che avevi la febbre e un sacco di dubbi, lui diceva: papà parla con Mennea, quello che corre più veloce del vento. E’ stato mio figlio, trent’anni dopo, a dirmi che non c’eri più. E io per un po’ ho annaspato. Mi veniva a mancare qualcosa che mi aveva accompagnato. Ma stasera ho capito che non te ne sei andato del tutto”. “E’ proprio così ed è stato piacevole”. “Chissà quando ci ritroveremo ancora…”. Silenzio: la voce si è dileguata nel buio. Tornerà.

Commenti? | Mar 22, 2017

Master: altre 11 medaglie a Daegu

Posted by linfordbif in Mondo Master

 

Chiara Gallorini

 

Due nuovi titoli per gli atleti italiani in Corea del Sud, ai Mondiali “over 35”.

 


Vittoria sfiorata da Monica 
Buizza (Atl. Virtus Castenedolo) nell’alto W50. La bresciana di Bedizzole cercava il bis, visto che scendeva in pedana da campionessa mondiale all’aperto in carica. Un’impresa mancata di un soffio: infatti eguaglia la sua migliore prestazione nazionale superando 1,50 alla terza prova, come la cilena Marcela Barrientos, ma paga due errori alle quote precedenti (1,38 e 1,44) e si deve accontentare dell’argento. Stesso metallo nei 3000 di marcia M50 in 14:12.68 per il catanese Walter Arena (Atl. 

Biotekna Marcon), ex iridato in sala nel 2012 e autore di un tris d’oro all’aperto nel 2013 per far seguito a una carriera da protagonista ai massimi livelli: una partecipazione olimpica, tre mondiali ed è ancora il detentore del record italiano assoluto nella 20 km su pista.

Pioggia di medaglie per la rappresentativa italiana a Daegu, in Corea del Sud, nella seconda giornata dei Campionati Mondiali Master Indoor: 2 ori, 6 argenti e 3 bronzi, che portano così il totale provvisorio a 12 podi sommando il titolo conquistato ieri.

Entrambi i successi di oggi arrivano dalla corsa campestre. Al maschile il viterbese Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport/M65) festeggia la seconda affermazione iridata della carriera, che si aggiunge a quella della scorsa edizione sulla mezza maratona, e anche l’argento a squadre M60 insieme a Paolo Pellegrini e Renato Goretti, ambedue portacolori della Track & Field Master Grosseto. Nel cross femminile c’è invece il primo oro mondiale di Chiara Gallorini (Track & Field Master Grosseto), tra le W40. Dopo aver indossato la maglia azzurra giovanile, è tornata alle gare pochi mesi prima degli Europei non stadia ospitati due anni fa nella sua città, mentre finora si era messa al collo quattro medaglie nelle rassegne continentali. 

Nel peso M60 secondo posto con 11,79 di Lorenzo Locati (Atl. Monza) e anche l’altra squadra italiana nel cross riesce a cogliere l’argento con Claudio Faraoni (Atl. Di Marco Sport), che fa suo il bronzo individuale, Gianfranco Belluomo (Puntese San Giovanni La Punta) e Flavio Bertuzzo (Atl. Cairo) nella categoria M55. Due italiani sul podio nei 3000 di marcia M35: Francesco Scafuro (Track & Field Master Grosseto) chiude secondo in 13:11.82 davanti al 14:09.61 di Igor Sapunov (Aristide Coin Venezia 1949) che prosegue la tradizione di famiglia dopo l’oro vinto nella giornata inaugurale dalla mamma Natalia Marcenco. Ancora un podio nel lungo per il brindisino Stefano Tarì (Amatori Atl. Acquaviva), bronzo M45 con 6,19 nella gara dominata dal fuoriclasse svedese Mattias Sunneborn (6,43). Cadono altri due record mondiali: nel lungo M65 ad opera del tedesco Klemens Grissmer con 5,38 e sui 3000 di marcia M65 portati a termine dal messicano José Luis Lopez Camarena in 14:17.97. Domani la terza giornata della rassegna iridata “over 35” al coperto, sempre con diretta streaming. Cliccando sul link sottostante è possibile consultare il medagliere con i risultati di tutti gli atleti italiani ai Mondiali Master Indoor 2017.

l.c.

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Commenti? | Mar 21, 2017

ALLENAMENTO CON RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: IL 10x200 rec. 1┤

Posted by linfordbif in Training
 
Il 10x200 e´ un allenamento di utile e veloce sia per il Runner professionista che per l´Amatore. E´ un allenamento breve ed intenso che aiuta a lavorare su ritmi veloci.
 
I 200 metri sono una distanza reativamene breve e ben digeribile, l´allenamento risulta solitamente molto divertente comsigliabile anche agli sprinter nella prima fase del GPP.
 
E´ un lavoro sopratutto anaerobico e ci permette di velocizzare e lavorare sulla soglia anaerobica.  
 
La cosa fondamentale di questo lavoro e´ correre i 200m in modo regolare, l´obiettivo e´correrli tutti nello stesso tempo o comunque con una minima discrepanza (1-2").
 
E´un allenamento assolutamente intenso e piacevole.Il recupero da inserire tra le prove e´ di 1´ da fermi. Il ritmo da tenere e´ quello che si ha in gara nei 2000mt. Se vali ad esempio 7´00" sui 2000, ritmo di 3´30" al Km, correrai i 200 in 42".
 
Il 10x200 puoi usarlo anche come Test per capire in che tempo puoi correre i 5000m:
 
Totale dei tempi sui 200x3,2 = Tempo sui 5000
 
Questo allenamento e´ importante anche per imparare ad impostare una andatura regolare, che e´ necessario poi in gara.
 
Finito questo allenamento ti consiglio di inserire un buon fondo medio.
 
Buon allenamento!  
 
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Mar 20, 2017

Mondiali Master: primo oro italiano

Posted by linfordbif in Mondo Master

 

Nella giornata inaugurale dei Campionati Mondiali Master Indoor a Daegu (Corea del Sud), arriva subito una vittoria per l’Italia. Sul gradino più alto del podio sale Natalia Marcenco, che conquista il successo nei 3000 metri di marcia W60. Dopo una carriera ricchissima di medaglie nelle manifestazioni internazionali, la portacolori dell’Aristide Coin Venezia 1949 riesce a mettersi al collo per la prima volta un oro mondiale individuale, con il suo inconfondibile caschetto di capelli biondi e un sorriso contagioso. Al traguardo chiude in 17:34.24 per lasciarsi nettamente alle spalle la sudafricana Magaretha Knoetze e la spagnola Aurora Alvarez. Nata in Russia nel 1954, ha praticato mezzofondo a livello giovanile iniziando poi l’attività master nei primi anni Novanta, quando la marcia femminile entrò nei programmi agonistici, e vive in Italia dal 1995 per indossare la maglia azzurra dal 2000. Ormai italiana a tutti gli effetti, risiede a Caltana di Santa Maria di Sala, nella città metropolitana di Venezia, dove lavora come fisioterapista e condivide la passione per la marcia con il figlio Igor Sapunov, anche lui annunciato alla rassegna coreana. Nel suo palmarès finora c’era un oro iridato, ma ottenuto a squadre nel 2007 a Riccione sulla 10 chilometri outdoor W50.

Il primo record mondiale dell’evento, che andrà avanti fino a sabato 25 marzo per sette giornate di competizioni in diretta streaming, porta la firma dell’australiana Heather Carr sui 3000 di marcia W65 con 16:57.96, mentre la romena Elena Pagu apre le liste W90 in 28:37.92. Domani sono attesi in gara ben 24 atleti italiani, più della metà dei 43 complessivamente iscritti. Nell’alto W50 la campionessa del mondo all’aperto Monica Buizza insieme a Stefania Rossetti, nel lungo Stefano Tarì (M45), invece sulla pedana del peso Lorenzo Locati e Aronne Romano (M60). Sui 3000 di marcia maschili Gennaro De Lello, Igor Sapunov, Francesco Scafuro (M35), Ernesto Croci, Gian Mauro Pirino (M40), Walter Arena (M50), Luigi Giannuzzi (M65), mentre al Suseong Family Park nella corsa campestre Gianfranco Belluomo, Flavio Bertuzzo, Claudio Faraoni (M55), Paolo Pellegrini (M60), Rolando Di Marco, Renato Goretti (M65), Chiara Gallorini (W40). In pista nelle batterie dei 60 metri Maurizio Pistillo (M45), Luigi Papetti (M50), Roberto Di Luzio (M55), Filippo Torre (M75) e Mariuccia Quilleri (W60).

l.c.

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Gli iscritti italiani
Il sito della manifestazione
Diretta streaming
Commenti? | Mar 20, 2017

ALIMENTAZIONE E SPORT: LE BANANE

Posted by linfordbif in Training

 

Le banane sono un frutto fantastico che dovrebbe essere sempre presente sia nella dieta quotidiana di uno sportivo come anche di tutti.

 

La banana e´ un frutto che ha origini asiatiche, poi portato nel 16esimo secolo nelle americhe dove ha trovato un ambiente ed un clima ottimali ed ormai la maggior parte delle banane oggi vengono poi qui prodotte.


Se evitare frutta e verdura con insetticidi e veleni vari e´ sempre importante, prediligere le banane bio e´ fondamentale.  


Le banane sono un frutto molto energico, se pensiamo che una banana di medie dimensioni ci fornisce circa 120 calorie contro le 40/50 di una mela di stesse dimensioni. Le banane ci forniscono energia sopratutto perche´ sono piene di amidi e carboidrati, circa 23Gr ogni 100 Gr di cui 14 sono zuccheri.


Nelle banane sono presenti molte vitamine tra cui anche la vitamina A, vitamine del gruppo B (soprattutto B6) ed anche un po´di vitamina  C, fibra, come anche 1,1 Gr di proteine ogni 100Gr che anche queste contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero di proteine.


Le banane vanno mangiate mature, quando cominicano ad avere qualche macchia nera. Qui le banane sono ben digeribili, nonche´ anche piu´ buone. Certamente quando le banane sono acerbe hanno un indice glicemico inferiore anche perche´ gli amidi presenti sono ancora amidi resistenti che poi si trasformano in zuccheri piu´ la banana matura e diventa dolce.

 

Quando le banane sono acerbe sono pero´ anche piene di antinutrizionali come tutta la frutta acerba. Una banana matura ha comunque un indice glicemico pari a 50 che comunque e´ relativamente basso. 


Le banane sono ottime da assumere prima di un allenamento come anche prima di una gara, meglio se 2-3 ore prima in modo che si abbia tempo di digerirle.


Una caratteristica importante delle banane e´ che sono piene di potassio, per noi importantissimo, e povere di sodio. Come sappiamo nella nostra dieta il rapporto sodio/potassio dovrebbe essere 1/1, con l´alimentazione moderna si tende ad assumere molto piu´ sodio. Mangiare banane aiuta molto a riequilibrare questo rapporto


Di banane possiam tranquillamente mangirne 2,3 o piu´ al giorno. Johan Blake in un video su u-tube confessa di mangiarne 16 al giorno, da queste dice di ricavare l´energia che gli serve in allenamento.


La banana e´ un alimento probiotico, aiuta la formazione di una buona flora intestinale che ormai sappiamo quanto questa si importante per la nostra salute.


Pochi sanno che anche la buccia bella banana e´ commestibile. Cuocendola si possono fare ottimi dolci.


Un consiglio, se le banane che hai in casa sono mature al punto giusto e vuoi tenerli come sono, basta metterle in frigo: in questo modo blocchiamo la maturazione e potremo mangiarle quando vorremo.

 

 

VIDEO: ALIMENTAZIONE E SPORT; LE BANANE 

 

 

 

 

Daniele Biffi - Mental Coach & Personal Trainer

runfast@fastandfit.de

fastandfit.Info

Commenti? | Mar 16, 2017

Parigi e la Brusamento vincono il Campionato Italiano 24 h di corsa su strada

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Mentre a Roma fiumi di persone percorrevano la Via Cristoforo Colombo da roma Eur verso Ostia per concludere la mezza maratona di 21,097 km impiegandoci dai 59’18” tempo del primo arrivato fino a quasi 3 ore tempo dei Fit walker, a Cesano Boscone un manipolo di persone, definiti ultramaratoneti, hanno corso per un giorno interno per disputarsi, i più forti, il titolo di campione italiano della specialità e per ambire ad un posto in Nazionale per partecipare ai prossimi campionati mondiali a Belfast.

17308772_271450133267606_1517387466522471078_n.jpgI vincitori sono stati Fausto Parigi che all’età di 53 anni ha percorso nelle intere 24 ore 230 km, facendo meglio di Tiziano Marchesi più giovane di qualche anno che ha totalizzato 224km e quindi 6 km in meno del vincitore, mentre al terzo posto si piazza Matteo Notarangelo, ancora più giovane che riesce a percorrere un totale di 215 km e quindi 15km in meno del vincitore. Rimane giù dal podio il giovanissimo ma promettente Matteo Colombo che potrebbe comunque essersi guadagnato un posto in Nazionale per i prossimi mondiali a Belfast su questa specialità. A seguire Marcello Spreafico che riesce anch’egli a superare il muro dei 200km. Notevole anche la prestazione dell’ultra sessantenne Pavan Giuliano che vince la sua categoria M65 totalizzando 186km.

Per quanto riguarda le donne, la più forte si conferma Lorena Brusamento che arriva quarta nella classifica generale, dopo tre uomini, e prima delle donne totalizzando 210 km, seconda si classifica la giovanissima ma esperta e promettente delle lunghe distanze Francesca Innocenti che totalizza 202 km, mentre al terzo posto la più esperta e la più veterana Sonia Lutterotti che riesce comunque a totalizzare 194 km. Giù dal podio si classifica Sara Lavarini con 188km. Tra le veterane Herger Ursula vince la sua categoria F60 totalizzando 166km.

Un po’ di tempo fa feci alcune domande ai vincitori di questo campionato Fausto Parigi e Lorena Brusamento, riporto di seguito le loro risposte.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta?

Fausto: “Dopo 2 anni di distanze olimpiche vissute in maniera maniacale alla ricerca di riscontri cronometrici… facendo il passatore ho vissuto una crisi …. In dubbio se mollare mi sono liberato del cronometro ed ho corso con la sola voglia di arrivare, per me è stata una scoperta.”

Lorena: “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, prima la pallavolo, poi la corsa ma non solo. Ho cercato di seguire il mio istinto e di fare sempre ciò che mi faceva provare un’emozione.”

Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta?

Fausto: “Ho sempre pensato ed ho la consapevolezza che per essere ultra devi avere il supporto del fisico. Prima o poi non potrò più esserlo, forse già domani ma come spirito lo sarò per sempre.”

15129622_10205997827144545_2167418219110711528_o.jpgCosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta?

Fausto: “Ogni volta che concludo una gara aumenta la mia autostima”.

Lorena: “Non smetterò mai di fare sport, se la salute me lo consente, perché è vita.”

Se ti avvicini all’ultramaratona è difficile poi staccarsi, è come una droga, una dipendenza, ti va di sperimentare sensazioni particolari che vuoi sempre risperimentare, ti fa trovare in situazioni difficili dalle quali ne vuoi uscire ma per ritornarci sempre.

Il motore per tanti per continuare a correre e portare a termine gare lunghe e difficili che ti fanno stare sulle gambe per tante ore è poi la prova di essere riuscito anche questa volta e ciò aumenta l’autoefficacia individuale percepita e ti da una forza per affrontare la vita quotidiana ed un benessere personale.

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare?

Fausto: “Sì e ritengo meglio non rischiare di oltrepassarlo. La mente sublima gli input della periferia e puoi tranquillamente arrivare a danni irreparabili. Ad un mio amico un medico una volta ha detto: tu non ti sei allenato per l’utramaratona, ma per sopravvivere all’ultramaratona.”

Lorena: “Si, la sensazione di non avere più nulla e di avere raschiato il fondo del barile.”

17155293_10209122108152298_3777047284741504095_nPrepararsi all’ultramaratona significa prepararsi a superare condizioni estreme, e la mente fa in modo che il fisico si adatta a tutto ma il rischio è che la mente ti nasconda o non ascolti i messaggi del dolore che ti comunica ed allora vai avanti senza considerare le condizioni estreme che sopporta il fisico ed a volte queste condizioni superano il limite, quindi è importante trovatr un equilibrio tra i messaggi del corpo e la forza della mente.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

Fausto: “Paura e rassegnazione. Se non ce la fai fermati.”

Lorena: “Sono orgogliosi e pensano che posso fare sempre meglio.”

Ti va di raccontare un aneddoto?

Fausto: “Durante la mia unica partecipazione ai mondiali dopo 13 ore di gara è calato il buio. Non più forza nelle gambe, mente vuota. Ha iniziato a piovere e grandinare… volevo ritirarmi ma ho continuato ad andare avanti perché ero ai mondiali e perché sarebbe stata la mia ultima gara. Il giro era di circa 2300m più si andava avanti e più impiegavo a finirlo. Mancava un ora al termine e passando davanti allo stand dell’Italia ho detto: io quasi quasi mi fermo qui, tanto un altro giro non riesco a concluderlo. Uno mi ha risposto ‘sei ai mondiali anche un metro conta’ a quel punto mi sono detto… Fausto conviene che provi a correre… credimi ho fatto ancora 4 gir di cui due i più veloci della mia gara e visto la fine della corsa i più veloci tra i concorrenti ancora in pista…. Il potere della mente quei due giri mi hanno indotto a continuare a correre. 6 mesi dopo ho vinto la mia prima 24h.”

Lorena: “Forse la cosa più strana che ho visto è stato il giapponese che dormiva in sospensione tra due sedie in un check point lungo Spartathlon…5 minuti di sonno cosi, poi è suonata la sveglia si è alzato ed ha ripreso a correre.”

Le crisi si possono superare se c’è qualcuno che ti sostiene, che ti dice una parola giusta, riesci a staccarti dal corpo ed a fare un salto avanti con la forza della mente, indossare la maglia azzurra è anche una bella responsabilità ed un’occasione che può essere unica, poi una volta superata la crisi si diventa più resilienti, hai sperimentato di saper fare, incrementi anche l’autoefficacia e sei pronto per far meglio e, quindi, vincere anche una gara importante.

17309853_271450033267616_7600166357662475952_n.jpgOgni atleta ha i suoi ingredienti del benessere e del successo nello sport. La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile.

Le gare di ultramaratona permettono di essere con se stessi per tanto tempo, permette di conoscersi meglio nelle crisi, ti fa ripercorrere attimi e periodi della vita, un viaggio nel tempo partendo dal momento presente, permette di sperimentare impressioni ed emozioni, sentendo il proprio corpo, le sensazioni corporee, il respiro che ti porta vanti metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, sempre avanti.

Per fare certe gare considerate estreme per la lunghezza chilometrica, per le tante ore di attività fisica con deprivazione di sonno, bisogna ogni tanto staccarsi dalla razionalità, come mettersi a folle, lasciarsi andare, andare oltre, sentirsi leggeri, forti, resistenti, lasciarsi guidare un po’ dall’istinto, scoprire di poter fare cose considerate eccezionali e straordinarie, sentirsi fluidi, accorgersi che è passato del tempo senza controllo, un occhio fuori ed un occhio dentro, osare senza strafare, un approccio meditativo, passa tutto con pazienza ed essendo preparati per poterlo fare.

Lo sport ti rimette al mondo, ti fa rinascere a nuova vita, finché non lo incontri non lo puoi sapere, ma una volta incontrato ne assorbi tutti gli effetti benefici e sono tanti, dal benessere individuale a quello sperimentato in gruppo.

13482820_497211543795264_4929455141923172233_o.jpgQualsiasi sport, qualsiasi livello, ed a qualsiasi età, lo sport apporta benefici, scoperte, conoscenze, è una formazione che non ha prezzo e non ha pari, una formazione alla vita, apprendere ed imparare dall’esperienza diretta per costruire carattere e formare personalità per vivere ogni momento con consapevolezza.

E’ possibile approfondire il mondo degli ultrarunner nei seguenti libri:

Commenti? | Mar 16, 2017

ALLENAMENTO CON RIPETUTE PER IL MEZZOFONDO: L┤ 8X800

Posted by linfordbif in Training
 
L´8x800 e´un allenamento di "potenza aerobica" perfetto per chi prepara 5000,  come anche ideale per chi si destreggia sui 10,000, gare su strada.
 
Questo allenamento e´ importante sia a livello organico, per migliorare la soglia anaerobica, come e´ anche importante e livello mentale. Qui impariamo a sopportare la fatica e se vogliamo anche il dolore. 
 
E´un allenamento assolutamente intenso e piacevole.Il recupero da tenere e´ di 2´, a seconda del livello e dalle predisposizioni dell´Atleta si puo´ recuperare da fermi o correndo. Il recupero correndo e´ bene che sia eseguito ad un ritmo che si 25% piu´ lento della prova. Quindi se corri gli 800 in 3´12", ovvero ad un ritmo di 4´00" al Km, correrai la pausa a 5´00" al Km.
 
Il ritmo da tenere e´quello che si ha in gara nei 5000mt. Se vali ad esempio 20´00" sui 5000, ritmo di 4´00" al Km, correrai gli 800 a 3´12".  
 
Ti consiglio di inserire questo allenamento nel tuo programma allenamento, ne gioveranno  sicuramente le tue prestazioni e le tue sensazioni in gara.
  
 
Buon allenamento!
 

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

Commenti? | Mar 15, 2017
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