Galvan 400 da sogno: 45.12 record agli Assoluti

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Matteo Galvan. Colombo

A Rieti, il vicentino delle Fiamme Gialle riscrive il primato italiano del giro di pista nello stesso impianto dove Andrea Barberi lo aveva stabilito dieci anni fa. E' la migliore prestazione europea 2016.

Un incredibile Matteo Galvan stabilisce il record italiano assoluto dei 400 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Rieti. Il 27enne vicentino delle Fiamme Gialle corre il giro di pista in 45.12, 7 centesimi meglio del 45.19 che Andrea Barberi aveva messo a segno proprio in questo stadio il 27 agosto del 2006 in occasione del RietiMeeting. E' la migliore prestazione europea 2016 e un crono che vale anche lo standard di iscrizione (45.40) per i Giochi Olimpici di Rio.
Un incredibile Matteo Galvan stabilisce il record italiano assoluto dei 400 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Rieti. Il 27enne vicentino delle Fiamme Gialle corre il giro di pista in 45.12, 7 centesimi meglio del 45.19 che Andrea Barberi aveva messo a segno proprio in questo stadio il 27 agosto del 2006 in occasione del RietiMeeting. E' la migliore prestazione europea 2016 e un crono che vale anche lo standard di iscrizione (45.40) per i Giochi Olimpici di Rio.

Il suo giro di pista da record, affrontato praticamente solo contro il cronometro, è arrivato tra i lampi e le prime gocce di pioggia di un temporale che oscurava ormai l'orizzonte della città sabina. Il fulmine, però, è stato proprio l'azzurro che sull'anello reatino è partito subito forte, ha aperto il gas sul primo rettilineo disegnando poi una seconda curva da manuale. Giunto sotto la tribuna, il suo finale è stato davvero implacabile. Questo è il quinto titolo italiano della sua collezione e lo vince riscrivendo di 23 centesimi il personal best stabilito nel 2013 a Bruxelles. Per il veneto Galvan, Rieti non è una città qualsiasi. Qui ormai da tre anni ha scelto di trasferirsi sotto la guida tecnica di Maria Chiara Milardi, figlia di Andrea, lo storico fondatore della Studentesca scomparso a fine marzo e che proprio domani avrebbe compiuto 71 anni. Qui condivide le sue giornate con la fidanzata Maria Benedicta Chigbolu, oggi seconda sui 400 femminili alle spalle della campionessa europea Libania Grenot. Qui il 7 settembre del 2014 aveva impresso il suo nome con 32.01 sulla migliore prestazione nazionale di sempre nei 300 metri, fino a quel giorno appartenuta al mito Pietro Mennea.

VIDEO | RECORD ITALIANO MATTEO GALVAN: 45.12 AGLI ASSOLUTI DI RIETI 2016

 

“Era destino – sorride sornione Galvan a pochi minuti dal primato – su questa pista è iniziato tutto, su questa pista dovevo fare il record italiano dei 400 metri”. L’inizio a cui si riferisce il velocista veneto è quel 20.87 con cui il 23 luglio del 2006 esplose diventando il terzo junior di sempre sui 200 metri. All’epoca, dieci anni fa, erano Campionati juniores e promesse, oggi sono gli Assoluti. “Ho chiesto io ad Andrea Milardi di organizzarli qui, un anno fa. Desideravo inseguire il sogno di Rio sulla pista che ormai è diventata casa mia e che spesso garantisce condizioni perfette. Ci sono riuscito, la dedica ad Andrea è ovvia e dovuta”.

Continua il quattrocentista, cresciuto sotto la guida di Umberto Pegoraro prima di passare tre anni in Florida con Loren Seagrave: “Qui a Rieti ho creato un microcosmo perfetto: vado allo stadio in bici, ma più spesso in auto per pigrizia. Al campo ho dei compagni di allenamento fantastici: mi aiutano partendo un po’ prima, ‘tirandomi’ le ripetute un pezzo ciascuno, non sono mai solo".

"Sapevo di valere un tempo del genere, sapevo di stare bene, ma l’aspetto mentale è spesso determinante e non ero sicuro di riuscire a sbloccarmi. Oggi mi ero preparato a gestire la gara da solo, ho fatto un passaggio spinto e cercato di chiudere il più forte possibile. Negli ultimi 50 metri ho chiuso gli occhi e sperato non arrivasse quella maledetta salita… è andata bene. Sul rettilineo finale non guardo mai il cronometro, perché corre sempre più veloce di me”. Nell’anno di Amsterdam, il suo 45.12 rappresenta ora il vertice del ranking continentale 2016:“È una statistica che non vale nulla: per me non conta, so bene che non garantisce nemmeno l’accesso alla finale. Per me è solo un punto di passaggio, ora devo restare concentrato e continuare ad allenarmi bene. Domani farà regolarmente i 200, chissà che non riesca a migliorarmi anche lì”.

Alessio Giovannini e Anna Chiara Spigarolo

CRONOLOGIA RECORD ITALIANO 400 METRI       
(solo tempi automatici)
45.49 Marcello Fiasconaro Helsinki, 13 Ago 71
45.34 Mauro Zuliani (Fiamme Oro Padova) Torino, 15 Lug 81
45.26 Mauro Zuliani (Fiamme Oro Padova) Roma, 5 Set 81
45.19 Andrea Barberi (Fiamme Gialle) Rieti, 27 Ago 06
45.12 Matteo Galvan (Fiamme Gialle) Rieti, 25 Giu 16

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RISULTATI/Results - ORARIO/Timetable - FOTO/Photos

STREAMING E TV - I Campionati Italiani Assoluti di Rieti 2016 saranno trasmessi in diretta streaming sul sito di RaiSport. Per la programmazione televisiva sono previste le seguenti differite:
- sabato 25 giugno 22.30-1.00 su RaiSport 2
- domenica 26 giugno 21.45-0.15 su RaiSport 1

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Commenti? | Jun 27, 2016

Mondo, il ritorno di Hulk

Posted by linfordbif in International

l disco di Robert Harting torna a volare. Sydney McLaughlin mondiale Under 18. I campionati nazionali in Europa.

Una domenica in famiglia, a distanza ravvicinata nella gabbia del lancio del disco. La domenica di Robert Harting e suo fratello Christoph. Robert è il campione olimpico e ha vinto tre titoli mondiali e due ori europei. L'anno scorso ha abdicato a Pechino per farsi rimettere a posto ossa e tendini. Il fratello Christoph si è guadagnato la finale mondiale 2015 piazzandosi ottavo. Nella domenica di Kassel, campionati di Germania, Bob e Chris si sono giocati il titolo nazionale e parecchie altre cosette. Succede che all'ultimo turno Christoph allunghi a 66,41 e tutti applaudono, anche Robert che mugugna pensono e si dirige in gabbia per l'ultima chance. Ne esce una traiettoria perfetta e tecnicamente sublime, un 68,04 giunto in anticipo nella setlist stagionale pensata da Robert. Alla quinta gara dell'anno, dopo un anno di stop, Harting senior è ancora il vecchio campione e l'asso di famiglia. Dicono che i due cazzotti di esultanza assestati domenica sull'erba dello stadio di Kassel dopo il lancio della vittoria li abbiano sentiti anche in Brasile. 

Artiglieria pesante 

Povero il gigante barbuto Jasinski (65,18, appena terzo), un altro discobolo il cui calco è stato preso direttamente da quello di Mirone. Appena si è affacciato oltre i 65, i fratelli Harting l'hanno azzannato. Settore lanci in robusto fermento: mettiamoci i pesi da 20,75 di Storl, da 20,38 di Dahm (personale) e da 19,49 della Schwanitz, già sintonizzata su Rio, il 75,32 di Betty La RossaHeidler nel martello e l'86,81 di Röhler nel giavellotto, il 65,79 della Müller dall'apertura di braccia irreale e il 66,41 della giovaneHussong, al record nazionale promesse del giavellotto, e il quadro è di quelli che impressionano.

Tra le altre cose dell'edizione 116 dei campionati tedeschi, ritorno a grandi altezze della Strutz nell'asta (4,70) e personale di Hess nel triplo (17,06).

Campionati nazionali in Europa: Ucraina

Ucraina: buono il livello generale dei risultati dei campionati della città fluviale di Lutsk, con le punte nei salti: 6,93 della lunghista Maryna Bekh (anche 6,83 e 6,80) e 8,18 di Serhiy Nykyforov, appena ventoso ma con un 8,11 legale nella serie, 1,97 della Okuneva nell'alto e 1,95 della pin-up Levchenko (mondiale stagionale junior). Nell'eptathlon l'allieva Shukh (6.099 punti) ha saltato 1,92 in alto (record nazionale Under 18) e lanciato 51,52 nel giavellotto. Vola laPohrebnyak in 11.11 e 22.76 e stupisce soprattutto il primo dato, ottenuto con due metri di vento contrario. Bondarenko non ha gareggiato, ma si sapeva. 

Grecia e Slovenia

Al sole torrido di Patrasso 4,80 della primatista nazionale dell'asta Stefanidi, la più regolare al mondo in questa stagione, e un buon tentativo a 5 metri. Paraskeví Papahrístou ha vinto lungo e triplo con un 14,07 a rincorsa accorciata di soli sei passi. Buoni i lanci del martellista Anastasákis (74,98) e del giavellottista Batzávalis (81,45). In Slovenia 1,93 dell'altista Cernjul, una 26enne che studia e si allena in USA sotto la guida di Jonas (2,36) e gran record sudamericano del martellista brasiliano con base slovena Wagner Domingos, in costante crescita e autore di 78,63. La specialità sta assistendo ai progressi di diversi atleti del continente americano: la scorsa settimana il costaricano Sawyers era arrivato a 77,15 in Repubblica Ceca.

Spotakova c'è

Anche qui sono stati assegnati i titoli nazionali, a Tabor: altro 1,93 nell'alto donne, con la junior Hruba (record nazionale outdoor eguagliato) ma soprattutto primato mondiale stagionale e gran ritorno di Barbora Spotakova con 66,87. Più lontano di lei ha lanciato la russa ex-ucraina Rebryk (67,30), ma con la Russia "under-ban" non vale. Ai campionati "orange" di Amsterdam 10.11 e 20.11 di Churandy Martina.

Dai meeting del weekend, l'esordio positivo di Pitkämäki (84,24), un altro martellista in progresso, l'inglese Bennett con 76,45 e il record saudita del discobolo Al-Dawoodi in Polonia.

McLaughlin allieva-record, Crouser vede i 22

Con lo straordinario 54.46 dei New Balance High School Nationals di Greensboro, la campionessa del mondo allievi non ancora 17enne Sydney McLaughlin ha stabilito la miglior prestazione mondiale Under 18 dei 400 ostacoli a soli sei centesimi dal record mondiale junior della cinese Wang Zing. La medaglia d'oro di Cali 2015 è attesa nel prossimo fine settimana dai campionati nazionali junior USA in California prima di affrontare i Trials olimpici di Eugene. L'altro fenomeno del versante maschile, Tyrese Cooper (classe 2000) è sceso a 45.69 sui 400. Un altro "titolato" delle categorie giovanili (fu iridato allievi a Bressanone), Ryan Crouser, ha lanciato il peso a 21,85 a Chula Vista, misura inferiore quest'anno solo a quelle di Joe Kovacs, il campione del mondo. Nel resto dell'attività USA, che si prepara a selezionare la squadra per le Olmpiadi, 44.28 di van Niekerk ai Boost Games di Boston e cautelativa rinuncia di Jenn Suhr dopo il riscaldamento. L'obiettivo Olimpiadi è troppo grande. 

Campionati russi, Isinbayeva 4,90

Una grande gara di salto con l'asta femminile ha rappresentato l'apice della seconda giornata dei campionati russi di Cheboksary. Alla prima finale dopo il rientro dalla maternità (ieri 4,50 in qualificazione) Yelena Isinbayeva ha dato vita a una gara superlativa, vincendo il titolo russo con 4,90 e superando Anzhelika Sidorova, pur salita al 4,85 del nuovo primato personale. 

Previews, Semenya e van Niekerk a Durban

Da domani via ai campionati africani fino a domenica. Il team più atteso è quello sudafricano, forte di 96 atleti e in grado di primeggiare davanti al proprio pubblico. Il campione del mondo dei 400 Wayde van Niekerk gareggerà sui 200 metri. Di nuovo in pista anche Caster Semenya dopo le prime eccellenti uscite in Diamond League. Tanti i keniani assenti, con i Trials olimpici ormai imminenti. A giorni anche i Trials britannici, con Farah, Jessica Ennis-Hill e Katerina Johnson-Thompson dispensati dalla partecipazione. Da venerdì a domenica a Nagoya si svolgerà la centesima edizione dei campionati giapponesi. Occhi puntati sullo sprint (Kiryu 10.01 la scorsa settimana) e su Koji Murofushi, alla ricerca del pass olimpico a due anni dall'ultima gara disputata.

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Commenti? | Jun 22, 2016

Jesolo: allievi mondiali sugli ostacoli

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Ai Tricolore Under 18, Desola Oki (13.30) corre la MPI e il miglior crono mondiale stagionale Allieve dei 100hs. Mattia Di Panfilo (13.55) diventa il 2° alltime di categoria dei 110hs.
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 di Raul Leoni

 

Conclusi oggi a Jesolo (VE) i Campionati Italiani allievi 2016, con oltre 1600 atleti in gara per 312 società. Nella giornata conclusiva della rassegna under 18 la vetrina se la prendono d'autorità gli ostacolisti, che mandano in archivio risultati di livello mondiale: Desola Oki corre in 13.30 (+1.0) e toglie in un colpo la Miglior Prestazione Nazionale dei 100hs a Veronica Borsi (13.56 ai Mondiali allieve del 2003) e la leadership stagionale Under 18 alla cubana Keily Perez (13.37 a L’Avana). Poi il lampo del romano Mattia Di Panfilo, 13.55 sui 110hs che rappresenta la seconda prestazione all time dopo il 13.44 di Lorenzo Perini e anche il secondo posto nelle liste mondiali dell’anno alle spalle del giamaicano Dejour Russell (13.38 a Kingston). Dopo Simone Barontini e Andrea Romani che nella giornata di sabato si sono issati in cima alle liste europee allievi degli 800 (con il primo alla MPI di 1:48.76), oggi nel mezzofondo Marta Zenoni si limita ad una passerella per la tribuna di Jesolo nei 1500 metri (4:28.16). In prospettiva degli Europei di categoria di Tbilisi (14-17 luglio) gli azzurrini di Stefano Baldini fanno sognare anche nel triplo, con il piacentino Andrea Dallavalle che si conferma leader continentale con 15.60 (+1.7), mentre nell’alto Andrea Motta si ferma a 2.12 fallendo 2.15 a gara ormai vinta. Grande spettacolo dal giro di pista, dove il lombardo di famiglia albanese Klaudio Gjetja batte per sei millesimi di secondo il sedicenne Edoardo Scotti (48.10 per entrambi). 

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LE GARE DELLA SECONDA GIORNATA

ALLIEVI

4x400 – I nuovi campioni Italiani della staffetta del miglio emergono dalla seconda serie delle tre, quella che sulla carta non ha i migliori accrediti. Ma i reatini Marco Parrano, Matteo Frattucci, Riccardo Filippini e Marcello Ziyada viaggiano da subito su ritmi di tutto rispetto, tanto da chiudere in 3:20.01. La E.Servizi Atl. Futura Roma (con in seconda frazione l’ostacolista Mattia Di Panfilo, di nuovo in pista dopo aver siglato il secondo crono mondiale del 2016 sui 110 con barriere) e la Pro Patria Busto Arsizio in terza serie provano a fare meglio, rispettivamente in 3:20.98 e 3:21.94, ma le quattro maglie Tricolore di Jesolo vanno in casa Studentesca Rieti Andrea Milardi.

Alto (finale) – In una giornata densa di eventi, il 2.12 di Andrea Motta rientra quasi tra le prestazioni “normali”: eppure il ragazzo lombardo, sponda milanese dell’Adda, sarà un’altra carta da medaglia nella spedizione azzurra agli Europei di Tbilisi.

Peccato che la quota di 2.15 respinga ancora una volta le avances del ragazzo ora seguito da Orlando Motta: e peccato che solo un altro specialista – il campione cadetti di Sulmona Francesco Ruzza – resti l’unico a contendere il titolo a Motta oltre i due metri (2.03, poi tre errori a 2.05 per il sedicenne veneto che al coperto aveva superato i 2.10).

110hs (finale) – Che dire? Dopo Desola Oki, si presenta un altro eccezionale prospetto delle barriere nel settore maschile, Mattia Di Panfilo: se l’emiliana ha fatto sua la MPN e la posizione di leader mondiale stagionale, il romano allenato da Maura Cosso con 13.55 (+1.2) diventa secondo nelle liste nazionali – dopo Lorenzo Perini – e anche nelle liste mondiali dell’anno, preceduto solo dal giamaicano Dejour Russell (13.38 a Kingston). E’ un’impresa che necessariamente toglie spazio agli altri protagonisti, che però hanno corso al loro meglio: soprattutto una coppia di lombardi, Mattia Montini (13.95) e Amos Galbiati (14.04).

1500m (finale) – La maglia tricolore della volontà spetta probabilmente a Vincenzo Grieco, che si rende protagonista di una gara d’attacco, provando ad incrementare un ritmo non trascendentale nella prima parte: poi escono in progressione i due marocchini Abdelhakim Elliasmine e Ouassim El Ammari, trascinandosi dietro Antonio Catallo e Riccardo Bado. Alla fine, come si dice, è la somma che fa il totale: davanti finiscono Elliasmine (3:55.24, accoppiata 1500/3000) ed El Ammari (3:56.27), poi tre ragazzi azzurrabili sotto i quattro minuti, con il foggiano Catallo (3:58.78) in grande spolvero dopo l’argento di ieri sulla distanza lunga, il doppio figlio d’arte imperiese Bado (3:59.97) – la mamma Ornella Ferrara è stata bronzo mondiale a Goteborg ’95, il papà Corrado è buon maratoneta – e il coraggioso Grieco (3:59.99).

Disco (finale) – Il ruolo di “ammazza grandi” spetta ufficialmente ad Alessandro Pace: dopo Andrea Proietti del peso il romano – allenato nel centro della finanza a Ostia dall’ex azzurro Filippo Monforti – distrugge anche le ambizioni di Marco Balloni. L’ascolano allenato da Armando De Vincentis va in confusione dopo il 54.01 del rivale: un solo lancio valido (51.85, quasi sette metri sotto il suo migliore) e cinque nulli. Poi l’emiliano di famiglia agrigentina Marco Volo (51.53).

400m (finale) – Sei millesimi di secondo: è questo il soffio che separa sul traguardo Klaudio Gjetja da Edoardo Scotti, 48.10 per entrambi in una finale da infarto. L’ex calciatore di Busto Garolfo, nato da famiglia albanese in Italia da molti anni, la spunta sul sedicenne lodigiano, già secondo un anno fa nei 300 cadetti di Sulmona. Ma è molto probabile che trovino entrambi posto nella squadra per Tbilisi. Bronzo per il cuneese Simone Massa, bravissimo (48.64) e poi il rientrante bolzanino Michael Albrecht (49.16).

Triplo (finale) – Non lascia, ma raddoppia: Andrea Dallavalle mette da parte il titolo del lungo e si concentra sulla sua specialità di parata: 15.60 al primo turno (+1.7), poi è giusto rifiatare un paio di giri visti i tanti impegni di questi giorni. Però il piacentino ha del tutto superato i guai della passata stagione e si conferma leader europeo stagionale, davanti nel mondo i soliti cubani e poco altro.

Sei sopra i 14 sono un’accettabile dimostrazione di profondità: emerge come seconda forza il triestino Simone Biasutti (14.67/0.0, che formalmente sarebbe minimo per Tbilisi), mentre come prospetti orientati al futuro della specialità si fanno notare il figlio d’arte siracusano Lorenzo Moscuzza (14.38/+1.1) e l’ex saltatore in alto reggino Ernesto Pascone (14.29/+1.2). 

110hs (batterie) – Rispetto alle batterie femminili le escursioni dell’anemometro sono meno sensibili, ma in qualche modo permangono: vento o no, Mattia Di Panfilo si esibisce in una volata da 13.76 (+1.5) e quindi il gruppo della E.Servizi Futura punta dichiaratamente ad un'altra maglia dopo quella di Mario Marchei nei 200 e della staffetta. Chi potrebbe insidiare il romano in finale? Intanto registriamo il miglioramento di Mattia Montini, sceso a 14.03 (+0.8), poi un 14.35/-0.4 della novità Francesco Libera, trentino di Cles che però – per la struttura fisica – potrà avere un futuro soprattutto nel giro di pista.

ALLIEVE

4x400 - La lotta è serrata ma alla fine sull’anello jesolano si impongono le allieve del CUS Trieste. Marianna Giurco, Giada Stanissa, Isabella Grandolfo e Alice Drago fermano i cronometri a 3:54.05, conquistando il primo gradino di un podio che accoglie anche l’Atletica Vicentina (Brandstetter - Zambolin - Gollin – Kouakou in 3:57.00) e la Bracco che difendeva il titolo (Paccagnella - Brunetti - Veneruso - Aquilino in 3:58.45).

100hs (finale) – Desola Oki non si ferma più: la fidentina scoperta da Maurizio Pratizzoli vola in 13.30 (+1.0) e strapazza la MPN detenuta da Veronica Borsi (13.56 della braccianese ai Mondiali allievi del 2003). Non basta, l’azzurra toglie dalla lista dei leader mondiali stagionali il 13.37 della cubana Keily Perez: azzurrini in competizione con i talenti caraibici a livello giovanile, c’è da sognare in grande! Anche le piazzate di Jesolo meritano un grande applauso: si affacciano al muro dei 14” due ragazze varesine, Camilla Rossi (14.00) e Rebecca Gennari (14.10).

Triplo (finale) – Un primo traguardo arriva, il minimo europeo di Camilla Vigato (12.31/+1.0 subito al primo salto): e così la mestrina può intanto sognare il suo viaggio a Tbilisi. Tutte le altre sotto i 12 metri, compresa la campionessa in carica al coperto, l’aostana Corinne Challancin (11.93/+1.3 per la figlia dell’ex triplista azzurro Paolo).

1500m (finale) – Si limita ad una passerella per la tribuna Marta Zenoni: comodo 4:28.16, d’altronde non è escluso un successivo impiego del bronzo mondiale di Cali nella staffetta 4x400 dell’Atletica Bergamo 1959 Creberg. Le piazzate approfittano a distanza della scia e altre tre finiscono sotto i 4’40”: la tricolore degli 800 Martina Tozzi (4:34.89), Elisa Palmero (4:36.20) e l’altra finalista degli 800 Flavia Ferrari (4:39.00). Per la cronaca, si corrono quattro serie: un esercito.

400m (finale) – Dopo due piazzamenti consecutivi nei 300 cadette, Letizia Tiso mette le mani sulla maglia tricolore del giro di pista: la vercellese allenata da Corrado Zennaro lima qualche centesimo al PB e scende a 55.81, poi l’altra sedicenne Eloisa Coiro(56.67 per la romana) e la campionessa indoor Francesca Aquilino (57.24). Fuori dal podio, dopo una promettente batteria, la novità stagionale Elena Pradelli (57.56).

Martello (finale) – Finalmente la rincorsa di Isabella Martinis al minimo europeo viene coronata da successo: 60.26 al quinto turno, ribadito da un 59.64 all’ultimo. Per l’ennesimo prodotto della scuola udinese di Mario Vecchiato è missione compiuta: ma i giochi per Tbilisi non sono ancora fatti. E sì, perché il 60.41 della qualificazione garantisce in teoria il passi anche alla reatina CeciliaDesideri, che stamattina invece deve accontentarsi del bronzo tricolore (56.93, ma un nullo da quasi 60 metri nel lancio finale): complice l’eccezionale progresso di una ragazza modenese, Lucilla Celeghini, oggi approdata a 58.32. Un successo della scuola targata Fratellanza, che poi è un pezzo di storia della specialità da quasi un secolo: Lucilla è arrivata in pedana un anno fa e al primo lancio di carriera aveva fatto 38.88 …

100hs (batterie) – Il vento, una costante in questi campionati: con l’aggravante che in questa terza mattinata di gare diventa invece una variabile che condiziona le gerarchie. Non per Desola Oki – l’italo-nigeriana di Fidenza è superiore a queste difficoltà (14.08/-2.2) – quanto per le altre che si giocano la finale sul filo dei centesimi. Ecco perché la senese Federica Renzi – che pure è l’unica altra ostacolista a vantare un PB da -14” in stagione – passa con l’ottavo e ultimo tempo (14.77), frenata dal vento (-1.7): invece viene relegata in finale B la bicampionessa cadette Noemy Petagna (14.80). Sui blocchi ci saranno due medagliate di questa edizione tricolore, l’oro dei 400hs Anna Polinari e il bronzo del lungo Rebecca Gennari, ma il secondo tempo della mattinata è quello di Camilla Rossi 14.48 con vento nullo).

Commenti? | Jun 21, 2016

Matthias Blecha, mezzofondo: quest&#39;anno voglio vincere i campionati Austriaci

Posted by linfordbif in Training

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L’altelta non è solo, è affiancato dall’allenatore che dovrebbe conoscere le sue potenzialità, i suoi punti di forza e di debolezza, dovrebbe costruire con l’atleta un progetto di obiettivi raggiungibili, stimolanti, da rivalutare all’occasione, dare feedback adeguati, spiegare le sedute di allenamento, l’importanza del gesto sportivo, il significato, raccontare aneddoti, far parte della storia sportiva dell’atleta, condividere momenti di gioia e sofferenza, di vincite e di sconfitte, essere disposto ad ammettere di aver fatto un errore, di aver preteso, di aver sottovalutato, di non aver considerato.

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Postivamente, mi sento molto meglio da quando faccio sport.”

Come hai scelto il tuo sport? “La mia famiglia fa anche questo sport e in un primo momento mi sono allenato con loro.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? “Non credo che ci siano molti rischi nella corsa, ma se si è ambiziosi si deve fare attenzione al superallenamento.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Quando ero più giovane era un problema quando ero il favorito in una corsa importante perché non mi piace la pressione, ma ora posso affrontarla. Se mi sento fisicamente molto forte nel momento della gara non ci sono problemi.”

Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Il mio allenatore che fa i migliori programmi di allenamento, i miei amici che mi stanno sostenendo durante le mie competizioni e la mia famiglia.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Il campionato indoor austriaco del 2016 nei 3000m dove avevo vinto partendo da perdente.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport? “Quando sono molto nervoso prema della gara ho alcuni rituali che mi stanno aiutando a mantenere il sangue freddo.”

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Che non posso fallire se mi alleno abbastanza e duramente.”

Quale è stata la tua gara più difficile? “E’ stata una piccola corsa su strada in un villaggio chiamato Oberpullendorf – stavo abbastanza male in questo giorno, ma ho corso, ma la mia prestazione è stata piuttosto scarsa.”

Hai dovuto scegliere di prendere o lasciare uno sport a causa di un percorso di studi o carriera lavorativa? “Penso di poter fare entrambe le cose. Posso allenarmi due volte al giorno e posso anche avere buoni risultati a scuola e laurearmi.

Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Provo a non pensare molto su di esso e credo in me stesso che tornerò più forte.”

Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi? “Sì, potrebbe essere utile. Prima di una gara importante il suo aiuto importante può portare alle prestazioni sotto pressione e dopo una sconfitta potrebbe essere abbastanza importante per ricominciare di nuovo.”

Quale messaggio vuoi rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare a questo sport? “La corsa è abbastanza economico. Hai solo bisogno di scarpe da corsa per farlo ed è piuttosto bello – non resta che provare!”

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Quest’anno voglio vincere i campionati austriaci. I miei obiettivi per il futuro è che voglio partecipare agli Europei ed i Campionati del Mondo e in futuro alle Olimpiadi. Voglio anche abbassare il record di 3000m siepi austriaco in futuro.”

Le persone interessate possono visitare la pagina fan al seguente link https://www.facebook.com/matthiasblecha/?fref=ts&__mref=message_bubble

 This year I want to win the austrian championships

 The athlete is not onlyis supported by the coach who should know its potential, its strengths and weaknesses, with the athlete should build a project of achievable goals, stimulants, to be reassessed on occasion, give feedback appropriate, explain the training sessions, the importance of the sporting gesture, meaning, anecdotes, be part of the athlete’s sporting history, to share moments of joy and suffering, of wins and losses, be willing to admit that he did a mistake, they had pretended, they had underestimated, did not consider.

How the sport has contributed to your well-being? “Postive – I feel much better since I do sports.”

How did you choose your sport? “My Family also does this sport and at first I train with them.”

In your sport what are the difficulties and risks, what to watch out for? “I don’t think that there are a lot of risks in running but if you are ambitious you have to watch out that you don’t overtraining.”

What are the physical or environmental conditions that led you to make a bad performance? “When I was younger it was a problem when I was the favourite in an important race because I don’t like to pressure but now I can deal with it. If feel physical very strong at the moment that my environment doesn’t matters.”

What and what people have contributed to your well-being in the sport or to your performance? “My coach who makes the best training programs, my friends who are supporting my in competitions and my family.”

What was the race of your life where you have experienced the most beautiful emotions? “The Austrian indoor championships 2016 over 3000m where I had won as the underdog.”

What are the psychological mechanisms you feel you have help in sports? “When I am very nervous before the start I have some rituals which are helping my to stay cool.”

What did you learn about yourself in sports? “That I can not fail if I don’t quite and if I just work as hard as I can.”

What has been your most difficult race? “It was a small road race in a village called Oberpullendorf – I was pretty sick on this day but I raced but my performance was pretty poor.”

Did you have to choose to take it or leave it a sport because of a course of study or career? “I think I can do both. I can train twice a day and if I learn in the other time I can also have good grads in school.”

How did you deal with crises, losses, injuries? “I try to don’t think to much about it and I believe in myself that I will come back stronger.”

Do you think might be useful the sport psychologist? In what ways and in which phases? “Yes it could be. Before an important race it’s important that you can bring your performance under pressure and after a loose it could be pretty important to build you up again.”

What can be your message to the guys to approach this sport? “It’s the pretty cheap. You only need running shoes to do it and its pretty cool – you just have to try it!”

What are your next goals? What are the realized dreams and to realize? “This year I want to win the Austrian championships. My goals for the future is that I want to participate in the Europeen & Worldchampionships and in the future at the Olympic games. I also want the lower the Austrian 3000m stepple record in the future.”

Interested persons can visit the fan page at the following link https://www.facebook.com/matthiasblecha/?fref=ts&__mref=message_bubble

 

Matteo SIMONE

Commenti? | Jun 21, 2016

IL FATTORE PIOGGIA ESALTA LA VERONA FORCE RUN 2016

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Questa mattina Verona ha ospitato una run resa ancora più “force” dal maltempo che ha solo contribuito ad esaltare i circa 800 partecipanti. Un bel successo di fango e divertimento!

 

Verona, 19/06/2016 – Chi si aspettava che il brutto tempo rovinasse la manifestazione, si è sbagliato di grosso. D’altronde una gara che si chiama mud non può che esaltarsi con il fattore pioggia, che significa appunto più fango. Uno spettacolo quindi, un clima di esaltazione generale che ha contagiato anche coloro che all’inizio temevano per i nuvoloni neri sopra le proprie teste. Ma una volta partiti si è capito subito che non era del cielo che si doveva avere timore bensì per quello che si sarebbe incontrato lungo il percorso. Ma la felicità disegnata sul volto di tutti all’arrivo è stata la miglior sintesi di quello che ha significato questa Verona Force Run 2016, seconda edizione di un format di assoluto successo, con 800 partecipanti al via.

 

L’evento è stato organizzato da DNA Sport Consulting con il supporto dell’assessorato allo Sport del Comune di Verona, presente con l’assessore Alberto Bozza che non solo ha portato il proprio saluto ma ha indossato la t-shirt tecnica ufficiale ed ha preso il via assieme agli altri iscritti per cimentarsi tra gli ostacoli. Un tracciato di 7 km su uno scorcio bellissimo di Verona, tra i bastioni di San Zeno, il percorso della salute e in riva all’Adige. Non molti km per i più allenati ma costellati di ostacoli, una ventina in tutto, alcuni più semplici che illudevano ed altri più ostici che invece magari spaventavano. Tra questi anche ostacoli divertenti, come lo scivolo di schiuma e la vasca d’acqua da attraversare. Fango da superare, balle di fieno da scavalcare, corde su cui arrampicarsi, prove di forza e di agilità hanno caratterizzato la mattinata di chi ha scelto oggi di alzarsi presto, indossare le scarpe da running e buttarsi in questa avventura. Tutti quindi con le scarpe giuste, molti con le t-shirt dell’evento, ma per il resto ci si è sbizzarriti con costumi e travestimenti a dir poco stravaganti. C’è chi ha fatto tutto il percorso in smoking, chi invece vestito da capo a piedi da chef. C’erano i Flintstones, i nuotatori, le Iene e le donne delle caverne. C’erano anche i più strong, a torso nudo e muscoli in vista. Di tutto, di più a questo evento che di normale non vuole avere proprio nulla.

 

Non è stata una gara competitiva, quindi niente ordine d’arrivo, ma comunque tanti premi per alcune categorie più intraprendenti, i costumi più originali ed i gruppi più numerosi. Premi tecnici di valore marchiati Diadora, Mizuno, Scott e New Balance, oltre a ricchi omaggi alimentari.

L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo del partner Decathlon San Giovanni Lupatoto e dei Fornitori Funivia Malcesine – Monte Baldo e Mercedes AUTOSILVER.

 

Nulla di convenzionale quindi in questa force run, nemmeno il meteo. Se lo scorso anno la prima edizione è stata infuocata dai 40 gradi di luglio, la seconda è stata inondata dalla pioggia. A questo punto cosa ci riserverà la terza? Per i curiosi, spregiudicati e incoscienti runners, l’appuntamento è per il 2017, sempre nella splendida cornice di San Zeno, sempre più force.

 

Credits foto: ENNEVI

 

UFFICIO STAMPA VERONA FORCE RUN

DNA Sport Consulting – Davide Zonaro

davide.zonaro@<wbr>dnasportconsulting.it

347 8212500

www.veronaforcerun.it

Commenti? | Jun 21, 2016

Lorenzo Turco, pallavolo: bisogna sudare per arrivare al successo tutti insieme

Posted by linfordbif in Training

Tra i tanti messaggi raccolti da atleti da rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare allo sport interessante e coinvolgente è quello di Lorenzo Turco, giocatore di pallavolo: “La pallavolo è un gioco di squadra, un sport in cui impari a mettere la squadra prima delle tue competenze personali, si creano legami veri con le persone, si pensa come gruppo, si diventa una famiglia, non trascurando però l’utilità del singolo elemento. Io credo sia molto formativo tutto ciò, ci sono delle regole da rispettare, la disciplina è sempre al primo posto, non è facile come sembra, bisogna sudare per arrivare al successo tutti insieme, ma la gratificazione dopo è indescrivibile.”

Che dire, basta provare per credere, leggiamo più approfonditamente cosa ne pensa Lorenzo circa il suo sport.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sì, quando all’età di 13 anni con la mia squadra siamo diventati campioni interregionali e ci siamo qualificati alle nazionali di pallavolo under 14.”

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Lo sport è benessere, ti spinge ad avere una dieta equilibrata, aiuta l’organismo a fluidificare le sue attività, diminuisce il rischio di ammalarsi, ti fa sentire consapevole del tuo aspetto.”

Come hai scelto il tuo sport? “Secondo le mie inclinazioni personali, mi sono sempre piaciuti i giochi di squadra ed il senso di appartenenza ad un gruppo.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? Quali abilità bisogna allenare? “I rischi sono a livello muscolare ed articolare, bisogna salvaguardare spalla, caviglie e ginocchia. Le difficoltà riguardano la coordinazione oculo – manuale, la percezione degli spazi ed i riflessi che quindi bisogna allenare.”

Negli sport di squadra dove si ha un ruolo da rispettare e si ha a che fare non solo sulla propria prestazione fisica ma bisogna considerare anche il comportamento degli amici di squadra e degli avversari, bisogna saper osservare, monitorare, spazi e movimenti, tanta attenzione, sviluppare capacità altre, quali quelle relazionali per fare squadra per avere obiettivi individuali e di squadra, essere disposti ad uscire per far giocare altri, ascoltare l’allenatore, la persona che guida la squadra ed il gioco, insomma c’è tanto in uno sport di squadra come la pallavolo e c’è tanto da imparare per star bene ed essere performanti.

Cosa mangi prima, durante e dopo una gara? “Prima della gara consumo cibi non grassi e non fritti, con poco condimento. Durante la gara consumo acqua, bevande energetiche o una banana. Dopo la gara carboidrati e proteine.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara o a fare una prestazione non ottimale? “Fisiche: la presenza di malattie virali. Ambientali: non mi è mai capitato perché il mio è uno sport praticato all’interno di una palestra.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “La forza di volontà che mi spinge a non abbandonare gli obbiettivi.”

Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “I miei compagni di squadra che non si sono dimostrati compagni solo in campo ma soprattutto amici nella vita.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Quando dalla serie D, con una partita in meno eravamo sicuri di aver già matematicamente vinto il titolo di serie C arrivando primi in campionato.”

C’è un’esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita? “Non penso, dipende dal carattere e dalle inclinazioni di ognuno.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport? “La convinzione di non avere nulla da perdere e quindi di giocare ogni partita al massimo.”

I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport? “Sono contenti dello sport che pratico, ma indifferentemente dal tipo di sport mi hanno sempre consigliato e spinto a praticare attività fisica.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Quando leghi davvero con le persone attraverso lo sport ed il rapporto è sincero ed incondizionato qualsiasi episodio trascorso insieme diventa spassoso.”

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Molto, soprattutto i miei limiti.”

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “Si, ne ho acquistato la consapevolezza, ma provando sempre a spingermi oltre.”

Lo sport aiuta a conoscersi meglio, a conoscere le proprie capacità e risorse ma anche aiuta a sviluppare la consapevolezza dei propri limiti.

Quali sensazioni sperimenti o hai sperimentato nello sport: allenamento, pregara, gara, post gara? “Nel pre-gara sicuramente agonismo, voglia di vincere e la convinzione di dare il meglio, durante la gara la fatica che sempre più tende a diminuire il rendimento, ma allo stesso tempo la voglia di voler dare tutto, nel post gara, indipendentemente dal risultato, contentezza o riproverò in base alla prestazione eseguita.”

Quali sono i tuoi pensieri? Pensare al traguardo, a quello che si è investito in termini di allenamenti, di preparazione atletica? “Pensare a dare tutto, la vittoria è gratificante, ma sapere di aver dato tutto ancora di più.”

Quale è stata la tua gara più difficile? “Tutte le gare sono difficili ed al contempo nessuna lo è, vince chi riesce a rimare concentrato più a lungo.”

Hai dovuto scegliere di prendere o lasciare uno sport a causa di un percorso di studi o carriera lavorativa? “No, non mi è mai capitato fin ora.”

Hai rischiato di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? C’è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare il doping? “No, mai. Lo sport è cultura, lo sport è benessere, lo sport è stare bene con se stessi, perché rovinarlo con delle sostanze che distruggono quest’armonia?”

Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “No, credo che lo sport sia necessario nella vita di ognuno. Soprattutto da bambini, si affrontano prove ed esperienze che altrimenti non si incontrerebbero e soprattutto si impara a conoscere il proprio corpo, i propri limiti, ci troviamo ad affrontare l’avversario più difficile da affrontare, cioè noi stessi.”

Bella testimonianza, infatti lo sport diventa una scuola di vita, un’esperienza da fare per conoscere se stessi, gli altri ed il mondo.

Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Per fortuna non mi sono ancora mai trovato difronte a situazioni simili.”

Hai mai rischiato per infortuni o altro di smettere di essere atleta, hai mai pensato di smettere? “No, come ho già detto, per me lo sport è indispensabile, tutti nella vita dovrebbero dedicarsi ad almeno uno sport.”

Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi? “Certo, prima di una partita o gara, quando si è fuori dal campo, nel silenzio più assoluto, dove si sentono solo i rumori degli spalti e la voce del mister nella testa degli atleti passano tanti pensieri, prepararsi mentalmente ad una gara è un compito arduo, una fase in cui si viene ascoltati e consigliati da uno psicologo sarebbe molto utile secondo me.”

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Sicuramente continuare a giocare, riconosco i miei limiti e non sarò mai un olimpionico o un giocatore da serie A, ma non m’importa, mi piace lo sport e continuerò per questa strada, raccogliendo tutte le opportunità possibili e soprattutto dando sempre il massimo, dando tutto me stesso per questo sport.”

 

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

Commenti? | Jun 15, 2016

Straneo, missione compiuta

Posted by linfordbif in

La maratoneta azzurra vince a Wurzburg (Germania) in 2h39:50 e risolve la formalità del minimo olimpico. ''Sto bene, ora subito al lavoro''

L’obiettivo della vigilia era uno solo: correre la maratona di Wurzburg(Germania) al di sotto dello standard di iscrizione ai Giochi Olimpici di Rio, un abbordabile 2h45:00, ultima formalità necessaria a completare il percorso di selezione per l’Olimpiade. E Valeria Straneo ha assolto il compito con cronometrica puntualità, interpretando la prova come un allenamento “lungo”, coronato infine anche dalla vittoria in 2h39:50.

Accompagnata dal marito Manlio e dal fido fisioterapista Maurizio Odorizzi (entrambi in bici autorizzate sul percorso), l’argento mondiale di Mosca 2013 (ed europeo di Zurigo 2014) ha cercato un ritmo adeguato fin dal via, transitando in 1h19:19 ai 21,097km, sotto la pioggia battente. Avversarie fuori gioco già al quindicesimo chilometro, quando la belga Alemitu (poi ritiratasi) ha perso contatto con l'azzurra. Nel finale, l’allieva di Beatrice Brossa ha saggiamente risparmiato ulteriori energie, in modo da poter tornare al più presto al lavoro in vista dell’appuntamento a cinque cerchi. Questi i parziali: 37:14 (10km); 1h19:19 (mezza maratona); 1h52:53 (30km); 2h31:19 (40km).Per la cronaca, il podio è stato completato dalla ceca Nekolova (1h54:06) e dalla tedesca Muller (2h59:47).

“Sono soddisfatta per tanti motivi – racconta la Straneo – a cominciare dal fatto di essermi sentita molto bene in corsa. Nella prima parte mi sono piaciuta: ero in pieno equilibrio, riuscivo a muovermi con facilità sul piede dei 3:45 al chilometro; non è poco, se si considera che sulle gambe, a causa dei tanti infortuni, ho praticamente un solo mese di lavoro. Questo mi fa guardare con ottimismo alle prossime settimane”. Qualche difficoltà solo nel finale: “Diciamo un po’ di fatica muscolare, ma assolutamente nella norma: è pur sempre una maratona! No, battute a parte, sono davvero contenta; ho cercato soprattutto di non forzare, in particolare nei chilometri conclusivi; in questo modo, mi basterà una settimana per recuperare e ricominciare la preparazione per i Giochi Olimpici”.

Marco Sicari

RISULTATI/Results

Commenti? | Jun 13, 2016

Giuseppe Leonardi, specialista nei 400 metri: la gara si vince in allenamento

Posted by linfordbif in Training

Giuseppe Leonardi, medaglia d’argento con la staffetta 4×400 metri agli Europei juniores di Eskilstuna 2015. Ai campionati italiani juniores vince il suo primo titolo individuale giovanile sui 400 m. Nel 2016 vince il suo primo titolo nazionale al coperto, conquistando l’oro sui 400 m agli italiani promesse indoor. Di seguito Giuseppe Leonardi si racconta.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Ogni volta che riuscivo a compiere un risultato da me sperato, ogni volta che riesco a completare un allenamento che spinge oltre il mio limite, in queste occasioni mi sono sentito un campione, ma soprattutto quando dopo mesi di stop per infortuni, sono tornato più forte di prima e son riuscito a vincere un campionato italiano con pochi mesi di allenamento alle spalle.”

Sembra avere la carte in regola per essere un campione Giuseppe, è disposto ad allenarsi duramente, sa come riprendersi dopo gli infortuni ed andare ancora più forte, riesce ad eccellere anche con pochi mesi di allenamento, quindi c’è anche del talento.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Mi ricordo da bambino (6-7 anni), vidi una cassetta in bianco e nero sulle olimpiadi, quello fu l’inizio, da lì capì cosa volevo fare nella vita e mi prefissai un obbiettivo ‘partecipare ad almeno un olimpiade nella mia vita’.”

Se hai degli obiettivi chiari e sfidanti, difficili ma raggiungibili allora la strada verso il successo non è tutta in salita, dipende dall’impegno che ci metti, dalla passione ed un passo alla volta puoi salire verso il successo.

Hai dovuto abbandonare uno sport a causa di una carriera scolastica o lavorativa? “In Italia è veramente difficile abbinare lo sport con la scuola, sono le 23.00 studio da questa mattina alle 8, sto recuperando tutte le interrogazioni perse per cause sportive (Meeting, allenamenti pomeridiani) il mio sport non lo abbandono, piuttosto abbandono la scuola.”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Fisiologicamente: Una buona alimentazione, avere almeno 7 ore di sonno alle spalle e ovviamente l’allenamento. Psicologicamente: I miei obbiettivi, concentrarmi sui miei obbiettivi aiuta a migliorare le mie prestazioni. Credere in ciò che faccio.”

Sembra avere una marcia in più Giuseppe, sa quali possono essere gli ingredienti per il successo sia dal punto di vista fisico e fisiologico che dal punto psicologico e mentale. Quindi diventa importantissimo non solo la cura del corpo e gli allenamenti ma anche il lavoro mentale di definizione degli obiettivi, di autoefficacia, di sviluppo della resilienza per continuare con passione e motivazione ad essere performanti nello sport e nella vita.

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? “Usi farmaci, integratori? “Non uso farmaci e saltuariamente integratori… Alimentazione normale basata su carboidrati a mezzogiorno e carne la sera, come quantità: Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero.”

Giuseppe la mattina fa il carico alimentare per affrontare la lunga giornata fatta di studio e di sport e quindi da subito servono tanti zuccheri ed altro, ai muscoli ed al cervello e poi gradualmente sempre meno nel corso della giornata per andare a dormire quasi a stomaco vuoto.

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “In primis l’allenatore, nel mio caso il Prof. Di Mulo, ex tecnico della nazionale settore velocità. Quando sono in pista io rappresento anche lui. In secundis, la mia famiglia, mi sostiene psicologicamente ed economicamente e aggiungerei che i miei genitori sono i miei più grandi FAN, ringrazio soprattutto loro se oggi sono qua.”

Importante il supporto della famiglia che tifa per te e ti sostiene economicamente ed anche la presenza di un allenatore di spessore che ti guida e ti permette di allenarti con criterio e professionalità.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Italiani Rieti 2015. Dopo 1 anno di infortunio, per un tumore benigno, vinco la medaglia d’oro con pochi mesi di allenamento.”

Il titolo italiano è sempre qualcosa di importante, un obiettivo ben gradito, soprattutto dopo aver superato infortuni che non ti hanno permesso di allenarti al meglio.

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare? “Tante. Da Italiani a Rieti a quest’anno, dove sono riuscito a fare 46.50 in facilità.”

Importante le sensazioni che si percepiscono nello sport, se si fanno tempi importanti con facilità allora si è sulla buona strada verso il successo.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Mi sostengono, soprattutto i familiari. Gli amici pure, per amicizia ovviamente dico quella vera.”

L’amico vero sa comprendere la tua passione per lo sport, le tue rinunce ad uscite serali con orari che possono comprometter uno stile di vita consono all’atleta e per di più studente.

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Un evento curioso…. Jesolo 2013, non mi allenai convinto di poter vincere gli italiani senza allenamento, in quella gara arrivai 4º ebbi una grande lezione che mi insegnò la vita.”

La vita è lunga e bisogna fare tanta esperienza per apprendere ed imparare.

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “La caparbietà, la tenacia, il non mollare, no, io non mollo.”

Che significa per te partecipare ad una gara sportiva? “È il dimostrare ciò che si è fatto negli allenamenti. ‘La gara si vince in allenamento, durante la gara si va solo a ritirare il premio’.”

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “Sì e son riuscito anche a superarlo e sono sicuro che continuerò a superarlo.”

Quali sono o sono state le sensazioni che sperimenti facendo sport: pregara, in gara, post gara? “Pregara: Ansia. Gara: Trasformo l’ansia in grinta. Post gara: Portate una barella.”

Giuseppe riconosce la sua ansia, sa che è funzionale alla gara, trattasi di un’attivazione ottimale che poi si trasforma in grinta e riesce a dare il massimo, quindi importante sapere che è possibile sempre affidarsi ad un a barella pronta per l’utilizzo.”

Quale è stata la gara più estrema o più difficile? “Donec’k 2012, mondiali allievi.”

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Non esagerare coi carichi ma soprattutto a sapere quando fermarmi, in questi anni ho imparato a conoscermi.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Pioggia, vento, freddo non sono certo di grande aiuto.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “Mollare niente, continuare… La voglia di migliorarmi.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Concentrandomi sui miei obbiettivi.”

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Scegliete lo sport che più vi piace, ma sceglietelo, non ve ne pentirete, lo sport, può portare solo soddisfazioni.”

C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “Doping… Ma di che parliamo? La sola parola mi fa schifo.”

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Perché doparsi? A sto punto facciamo correre i robot, almeno preservate la salute.”

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “Mai avuto… Non la ritengo utile, il mio psicologo è la pista.”

Se potessi tornare indietro cosa faresti? O non faresti? “Rifarei tutto ciò che sto facendo.”

Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare? “Sogni che ho realizzato… Vincere un campionato italiano e essere in cima alle graduatorie… Da realizzare, beh, sogno olimpico… Chissà.”

 

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

Commenti? | Jun 10, 2016

Carmelo Gallani, basket: in una gara di playoff ho realizzato 63 punti

Posted by linfordbif in Training

Per alcuni come Carmelo Gallani, non si finisce mai di imparare e si è sempre disposti a conoscere e sperimentare nuovi sport, ecco come risponde alla domanda Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Spero di trovare il tempo per affacciarmi a nuovi sport come il triathlon, mi affascina molto questo sport perché abbraccia più discipline sportive. Ma il mio sogno più grande è quello di poter giocare a basket anche all’età di 50 anni, e chissà, anche a vincere anche il campionato.”

Di seguito Carmelo si racconta attraverso le risposte ad un mio Questionario su sport, benessere e performance (Aspetti psicologici che influiscono su benessere e performance dell’atleta).

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Lo sport ha contribuito in primis al mio benessere fisico, allenandomi da sempre con una certa costanza ho un fisico forte e robusto, inoltre, ho ampliato la mia sfera di amicizie conoscendo molte persone con le quali, ad oggi, abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia.”

Lo sport aiuta a formare sia il fisico ma anche il carattere, aiuta a formare non solo il corpo ma una rete di amici con i quali si condivide l’esperienza sportiva ma anche altro.

Come hai scelto il tuo sport? “A mio padre piaceva molto il basket e mi ha iscritto in una società all’età di 5 anni.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? Quali abilità bisogna allenare? “I rischi maggiori sono gli infortuni, soprattutto agli arti inferiori, inoltre per evitare infortuni dal punto di vista muscolare bisogna allenarsi intensamente e con costanza.”

I rischi ci sono sia nello sport sia nelle altre situazioni nella vita, ma per tutto si può fare prevenzione con allenamenti, con accortezze varie.

Cosa mangi prima, durante e dopo una gara? “Due ore prima di una gara mangio una fetta di pane integrale con la marmellata, tra il secondo e terzo quarto di una partita una banana e a dopo una gara, in genere, faccio una cena completa ricca di proteine.”

La nutrizione è fondamentale per gli allenamenti e per la gara, una giusta proporzione di zuccheri, vitamine e proteine, è importante conoscersi bene ed essersi sperimentato nei lunghi anni di attività fisica.

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara o a fare una prestazione non ottimale? “Il caldo soprattutto nei palazzetti non aerati nei quali veniva amplificato il fenomeno dell’effetto serra.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “Ancora oggi continuo a praticare la pallacanestro, spero e penso di continuarla fin quando il mio fisico regga, tutto questo per l’amore, la passione e la gioia verso questo sport.”

Se c’è passione e si è motivati, lo sport diventa una sana dipendenza, diventa un’attività quasi quotidiana, un bisogno primario come il mangiare, bere, dormire.

Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “I miei compagni di squadra in primis sono degli amici, con i quali spesso esco anche insieme.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “In una gara di playoff ho realizzato 63 punti.”

Trattasi di esperienze positive da non dimenticare ma da avere sempre a memoria così come bisogna avere ini memoria le sensazioni sperimentate in tali occasioni positive, ciò aiuta a d incrementare l’autoefficacia e soprattutto sono utili tali esperienze nei momenti più difficili per ricordarsi che sei stato bravo e performante una volta potrai sempre tornare ad esserlo.

C’è un’esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita? “Nella vita e nello sport il duro lavoro alla lunga paga sempre, si vincono campionati e si raggiungono obiettivi che sembrano impossibili.”

Lo dicono tanti campioni che per eccellere bisogna impegnarsi duramente che prima o dopo il successo arriva e si viene ripagati.

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport? “Tenacia e spirito di sacrificio.”

I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport? “Anche loro ne sono appassionati.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Un mio compagno di squadra è riuscito a fare un auto canestro, in quell’occasione tutti abbiamo riso.”

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Che quando mancano le energie e si pensa di non averne più, abbiamo sempre una piccola riserva che riesce a farci continuare.”

Questo è un insegnamento importante, soprattutto nello sport prolungato, dove può capitare che arriva una crisi, ma forse è solo mentale, se si ha fiducia e pazienza e se si usa dei piccoli accorgimenti la crisi come viene così se ne va, bisogna essere pazienti e fiduciosi.

Quali sensazioni sperimenti o hai sperimentato nello sport: allenamento, pregara, gara, post gara? “Sicuramente l’impazienza di iniziare l’allenamento e la partita. Durante il pregara mi concentro e carico me stesso e la squadra.”

Quali sono i tuoi pensieri? Pensare al traguardo, a quello che si è investito in termini di allenamenti, di preparazione atletica? “Cercare di raggiungere l’obiettivo, dando il massimo senza avere alla fine alcun rimpianto.”

Quale è stata la tua gara più difficile? “La finale di playoff di serie d.”

Hai dovuto scegliere di prendere o lasciare uno sport a causa di un percorso di studi o carriera lavorativa? “Fortunatamente no, sono sempre riuscito a conciliare tutto.”

Hai rischiato di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? C’è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare il doping? “Non ho mai rischiato di incorrere nel doping, uno dei principali motti nello sport è la lealtà e il rispetto nei confronti dell’avversario, con il doping tutto questo viene a mancare ancora prima di iniziare.”

Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “Assolutamente no, si può fare sport per tutta la vita, ad ogni età il suo ritmo.”

Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Non abbattendomi e lavorando più duramente.”

Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi? “Lo psicologo per me è utile nella fase di preparazione di una partita, nella gara e nel post-gara, cercando sempre di far uscire il massimo in ogni atleta. Ma il suo ruolo è fondamentale soprattutto nei casi di infortuni seri, nel quale l’atleta pensa di non poter essere più forte come prima o addirittura mollare tutto.”

Quale messaggio vuoi rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare a questo sport? “Lo sport fortifica non solo il fisico ma soprattutto la mente, perché la vita è una partita che va giocata fino in fondo senza mai mollare.”

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare? “Spero di trovare il tempo per affacciarmi a nuovi sport come il triathlon, mi affascina molto questo sport perché abbraccia più discipline sportive. Ma il mio sogno più grande è quello di poter giocare a basket anche all’età di 50 anni, e chissà, anche a vincere anche il campionato.”

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

380-4337230 – 21163@tiscali.it

Commenti? | Jun 10, 2016

Zenoni è record: 2:01.91 a Bellinzona

Posted by linfordbif in Italia

La 17enne corre il miglior tempo mondiale dell'anno fra le allieve e diventa la terza junior italiana di sempre. Sempre in Svizzera Yeman Crippa demolisce il personale sui 5000 con 13:36.65. (in aggiornamento)

La 17enne Marta Zenoni a Bellinzona (Svizzera) ha corso gli 800 metri in2:01.91, sbriciolando la sua MPI allieve degli 800 e siglando la miglior prestazione mondiale Under 18 e la terza Under 20 del 2016 (ma è prima fra le europee). Il risultato ottenuto questa sera al Galà dei Castelli dalla portacolori dell'Atletica Bergamo Creberg soddisfa (di un secondo) lo standard per i Campionati Europei di Amsterdam, ma sfiora anche quello per i Giochi Olimpici di Rio (2:01.50). A vincere, unica sotto i 2 minuti, è la polacca Angelika Cichocka in 1:59.97 che supera sia Olga Liakhova (2:00.32) che Sophia Ennaoui (2:00.34). La bergamasca, che sul traguardo è decima, corre per tutta la gara in coda al gruppo 

L'azzurrina, che nella scorsa estate si è messa al collo la medaglia di bronzo ai Mondiali Allievi di Cali, oggi, alla prima occasione utile, si è presa così una bella rivalsa rispetto al Golden Gala Pietro Mennea di giovedì scorso, quando è caduta malamente, coinvolta nella bagarre, a meno di 300 metri dal traguardo. Più felice era stato invece il Golden Gala di un anno fa (4 giugno 2015), quando l'allora 16enne corse proprio la MPI migliorata oggi: 2:03.40. Per gli amanti delle statistiche, il crono di oggi la issa al terzo posto nelle liste italiane junior di sempre: davanti a lei, di pochi decimi, la primatista Daniela Porcelli (2:01.43), e la campionessa olimpica Gabriella Dorio (2:01.63). 

CRIPPA SBRICIOLA IL PB - Sempre nel meeting elvetico bel miglioramento anche per Yeman Crippa (Fiamme Oro), che nel primo 5.000 della stagione corre in 13:36.65, un crono che soddisfa lo standard per i Campionati Europei di Amsterdam e migliora il primato personale del 19enne di ben 22 secondi. Sulla distanza il precedente limite del trentino era infatti il 13:58.31 siglato a Gorizia nel giugno di un anno fa, circa un mese prima di vincere il bronzo agli EuroJunior di Eskilstuna.


Oggi il due volte campione europeo under20 di cross è arrivato settimo in una gara che ha visto il Kenya dominare le prime cinque posizioni e Cornelius Kangogo vincitore in 13:12.54. Subito davanti a Crippa, che quest'anno si era già migliorato sia nei 1500 (3:38.95 a Ostrava) che negli 800 (1:50.16 a Trento) è arrivato invece il tedesco Martin Sperlich in 13:33.84. 

GLI ALTRI AZZURRI - Tornando al doppio giro di pista, ma al maschile, l'altro trentino Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) è terzo in rimonta con il tempo di 1:46.66. Il migliore è ancora una volta il polacco Adam Kszczot, oggi a 1:45.77 davanti al keniano Leonard Kirwa Kosencha (1:46.24). I 400 ostacoli sono vinti dal beniamino di casa, il campione europeo di Zurigo 2014 Kariem Hussein(48.98), mentre Jose Bencosme (Fiamme Gialle) chiude quinto in 50.73. Nell'altra serie 50.88 di Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle) e 51.22 di LorenzoVergani (CUS Pro Patria Milano). Nei lanci misura di 55,22 - seconda in carriera - per la discobola Natalina Capoferri (Atletica Brescia) e 76,07 per il giavellottista Roberto Bertolini (Fiamme Oro). Doppio impegno sui 100hs, concluso in 13.32 (-0.5) e 13.64 (-0.2), per Micol Cattaneo (Carabinieri).

REESE OLTRE I SETTE METRI - La riunione svizzera regala diversi risultati di rilievo. Su tutti, il 7,04 (con -0.2 di vento) con cui la campionesse olimpica, e tre volte iridata, Brittney Reese vince il salto in lungo, siglando la terza prestazione mondiale del 2016.  I 100 metri se li aggiudica, in 10.04 (0.3), lo statunitense Mike Rodgers.

RISULTATI/Results

SIEPISTE A PRAGA - Nel Memorial Josef Odlozil di Praga (Repubblica Ceca) le siepiste Francesca Bertoni (La Fratellanza) e ValeriaRoffino (Fiamme Azzurre) sono ottava e undicesima, rispettivamente in 9:58.29 e 10:04.75. La prima al traguardo è la brasilianaDos Santos che ferma i cronometri a 9:38.63 (NR).

a.c.s.

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Commenti? | Jun 07, 2016

Golden Gala, i protagonisti per il Prof. Matteo Simone: Bondarenko, Tamberi, Ayana, Gatlin, Kipruto

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Golden Gala, i protagonisti per il Prof. Matteo Simone: Bondarenko, Tamberi, Ayana, Gatlin, Kipruto

L’ucraino Bondarenko vince il salto in alto con la sua rincorsa in senso antiorario scavalcando l’asticella a 2.33 e precedendo il britannico Grabarz che salta 2.30 al primo tentativo, segue al terzo posto, con 2.30 al secondo tentativo, il campione del mondo indoor Gianmarco Tamberi, quarto il cinese Zhang Guowei con 2.30, mentre Marco Fassinotti si classifica quinto saltando 2.27.

Bohdan Viktorovyč Bondarenko, silenziosamente e con la sua rincorsa antioraria vince la gara saltando 3 centimetri più degli altri. L’ucraino ha conseguito il titolo di campione del mondo nel 2013 a Mosca saltando 2,41 m. Nel 2014, a New York salta 2,42 m, eguagliando il record europeo che apparteneva allo svedese Patrik Sjöberg, e resisteva da ben 27 anni.

Tanta partecipazione del pubblico in curva sud dove è stato possibile osservare il comportamento in gara dei saltatori ma anche le loro modalità di relazionarsi con il pubblico, con gli allenatori, con gli altri atleti, in particolare dava all’occhio lo show di Tamberi che cercava di animare il pubblico, di aizzarli ad applaudire. Tamberi ad ogni salto andava dal suo allenatore per consultarsi, incitava l’altro italiano in gara Frassinotti, scherzava con il pubblico. Particolare era anche il comportamento del cinese Zhang Guowei, vice campione del Mondo 2015, che indossava un lunghissimo e larghissimo piumone, cercava di competere nello show con Tamberi, anche lui si rivolgeva al suo allenatore che con il telefonino riprendeva i suoi salti ed a volte glieli mostrava.

A fine gara continua lo show di Tamberi che sembra contentissimo, salta le transenne e si fionda tra il pubblico facendosi selfie.

Coinvolgente la gare dei 5000 femminili dove dopo alcuni giri di pista tutte le donne inseguivano a distanza la fortissima etiope Almaz Ayana che chiudendo in 14'12"59 stabilendo il nuovo record del meeting, il proprio personale best, la miglior prestazione del 2016 e sfiorando la miglior prestazione mondiale della connazionale Dibaba 14’11”15 che resiste dal 2008.

La fortissima sudafricana Caster Semenya vince gli 800 metri in 1'56"64 facendo il vuoto nei 100 metri che precedono l’arrivo.

Nei 3000 siepi resta da solo Conseslus Kipruto che dopo la caduta del diretto inseguitore va a stra vincere con il tempo di 8'01"41, miglior prestazione mondiale dell’anno.

La britannica Sophie Kamlish vince la gara femminile dei 100 metri paralimpici, è stata una gara-esibizione a categorie accorpate.

Delle Azzurre convocate in Nazionale in vista dei prossimi Europei paralimpici in programma a Grosseto dal 10 al 16 giugno, hanno gareggiato Federica Maspero (Omero Runners Bergamo) e Oxana Corso (Fiamme Gialle). Federica Maspero realizza la sua migliore prestazione personale T43 chiudendo al traguardo in 14.49, a soli cinque centesimi di secondo dal record italiano. Oxana Corso, già argento T35 alle Paralimpiadi di Londra 2012 e oro iridato a Lione l’anno successivo, ha provato a fare la partenza dai blocchi chiudendo in 15.27 che non è un gran tempo ma ci sono margini di miglioramento.

Le altre Azzurre convocate in Nazionale per i prossimi Europei paralimpici, Giusy Versace (Fiamme Azzurre) e Alessia Donizetti (Omero Runners Bergamo) sono state tenute ferme in via precauzionale per problemi con le protesi. Alina Simion (Dilettantistica Novara) conclude in 15.73.

Justin Gatlin, campione olimpico nei 100 metri ad Atene 2004, fa poker vincendo con 9"93 al Golden Gala i 100 metri per la quinta volta e quarta volta consecutiva e precedendo Ameer Webb che era già appagato per aver vinto poco prima i 200metri con 20"04.

Justin Gatlin il 12 maggio 2006 eguaglia il primato mondiale dei 100 metri, all'epoca detenuto da Asafa Powell con 9"77, in occasione del Grand Prix di Doha. Ai Mondiali di Mosca 2013 vince l'argento nei 100 metri (9"85) e nella staffetta veloce (37"66). Nei 200 metri ha un personale di 19"57, stabilito il 28 giugno 2015 in occasione dei campionati nazionali di cui ha vinto il titolo.

Il 29 luglio 2006 viene resa pubblica la sua positività per testosterone ed essendo recidivo poiché già risultato positivo anni prima per anfetamine viene squalificato per otto anni. Il suo primato mondiale sui 100 metri è conseguentemente cancellato. Successivamente presenta ricorso alla Commissione d'arbitrato statunitense che dimezza la squalifica portandola così a 4 anni.

Terminato il periodo di squalifica, il 21 giugno 2011, ottiene il passi per i Mondiali di Daegu con il tempo di 9"95. Nel 2012, ai Giochi olimpici di Londra, con l’ottimo di 9"79 vince solamente la medaglia di bronzo sui 100 metri, dietro ai fortissimi giamaicani Yohan Blake 9"75 e Usain Bolt 9"63. Nel 2013 ai campionati mondiali di Mosca, vince l'argento sui 100 m dietro a Usain Bolt con il tempo di 9"85. La stagione del 2014 alla tappa di Eugene della Diamond League che ottiene una prestazione inferiore al suo primato personale correndo in 9"76, tempo però con un vento di +2,7 m/s che ne invalida l'omologazione come primato personale.

Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta

Commenti? | Jun 05, 2016

Golden Gala: Tamberi-show, Ayana sfiora il record

Posted by linfordbif in Mondo Master

Al Roma l'iridato indoor è terzo con 2,30, ma è il beniamino del pubblico. Vince Bondarenko (2,33), Fassinotti quinto con 2,27. Almaz Ayana a un soffio dal primato mondiale sui 5000 in 14:12.59, Gatlin poker sui 100.

di Marco Buccellato

Il Golden Gala Pietro Mennea 2016 regala il sussulto di un primato del mondo sfiorato da Almaz Ayana sui 5000 metri (14:12.59) e lo show di GianmarcoTamberi, terzo nell'alto con 2,30 e protagonista della serata dell'Olimpico davanti a una folla entusiasta di 37.727 spettatori. “Non so se il pubblico mi ama - le parole a caldo dell'iridato indoor di Portland - di certo io amo questo pubblico. Avrei voluto regalargli una grande misura, ma mancano ancora due mesi all'Olimpiade e ho ancora un po' di ruggine addosso. Rio è un'occasione troppo grande per non arrivarci al top della forma". A vincere è Bohdan Bondarenko con 2,33 mentre MarcoFassinotti è quinto con 2,27. Sul rettilineo romano Justin Gatlin realizza un poker di vittorie consecutive sui 100 (9.93), a 12 anni dalla prima volta, nel 2004. Oltre ad Ayana, migliori altre tre migliori prestazioni mondiali stagionali 2016: Conseslus Kipruto sui 3000 siepi (8:01.41), Caster Semenya sugli 800 donne (1:56.64), Janeive Russell nei 400 ostacoli donne (53.96). Tra gli atleti più attesi del meeting, si registrano i successi di Wayde Van Niekerk sui 400 (44.19), Valerie Adams nel peso (unica ad avvicinare i venti metri con 19,69) e di Caterine Ibarguen nel triplo (14,78). Vittorie anche per Manangoi sui 1500 (3:33.96), Ameer Webb sui 200 (20.04), Greg Rutherford nel lungo (8,31), Orlando Ortega nei 110hs (13.22), RobertUrbanek nel disco (65,00), ElaineThompson sui 100 donne (10.87), Sunette Viljoen nel giavellotto donne (61,95), Katerina Stefanidi nell'asta (4,75).

LA CRONACA DELLE GARE

Alto uomini - Gianmarco Tamberi è l'one man show del Golden Gala. Il campione del mondo indoor di salto in alto ha infiammato l'Olimpico ad ogni salto. Che sbagli o che riesca nell'impresa, suscita entusiasmo nel pubblico, che lo ama a ogni richiesta di sostegno e, nel suo caso mai fu più azzeccato, a ogni piè sospinto. Al debutto al Golden Gala, Tamberi è tornato oltre i 2,30, al secondo tentativo, dopo aver superato i 2,27 alla terza. A 2,33 si è arreso, è andato a prendersi gli applausi sotto la curva Sud e per poco la curva non veniva giù, un nugolo di fans scesi a bordo pista per ricambiare il saluto del campione del mondo e abbracciarlo. Detto questo, la gara è andata tecnicamente meglio rispetto all'esordio, e Tamberi ha perso il secondo posto a vantaggio del britannico Grabarz (2,30) per un solo errore in più. Ha vinto Bohdan Bondarenko, in questo momento il più costante tra gli specialisti di vertice, ancora con 2,33, A 2,37 ha provato due volte, e rinunciato alla terza. Marco Fassinotti ha finito al quinto posto con 2,27, con tre errori a 2,30. Mutaz Barshim, il primatista del Golden Gala, ha commesso due errori in più di Fassinotti, finendo sesto. Roma e l'Olimpico hanno chiamato l'assegnazione delle Olimpiadi 2024 grazie alla spettacolare coreagrafia che ha coperto la lunghezza dell'intero anello superiore delle due curve dello stadio. La scritta esposta, "WE WANT ROMA", è un bellissimo invito a riportare i Giochi Olimpici a Roma a sessantaquattro anni dalla bellissima edizione del 1960. Un auspicio condiviso da tutti i 37.727 spettatori presenti sugli spalti dell'Olimpico.

 

“Ad un pubblico come quello di stasera – le parole a caldo di Gianmarco Tamberi – avrei voluto regalare la grande misura, ma mancano ancora due mesi alle Olimpiadi e c’è ancora un po’ di ruggine da smaltire fra gli ingranaggi. È più che normale, quella di Rio è un’occasione troppo grande e tutto il resto passa in secondo piano, ai Giochi voglio farmi trovare al top. 2,30 va bene, è la misura che mi aspettavo con questo stato di forma”. L’iridato indoor di Portland ha fatto impazzire il pubblico della Curva Sud:“Non so se il pubblico mi ama, di certo io amo questo pubblico. Riesce a darmi una carica enorme, che non so descrivere. Me ne vado con questa sensazione addosso e con la consapevolezza di stare lavorando nel modo giusto: tra pochi giorni a Birmingham proverò a migliorarmi, ma è a luglio che avrò le vere risposte”.

5000 metri donne - L'urlo del decimo record mondiale nella storia del Golden Gala è rimasto strozzato in gola all'intero stadio, che ha accompagnato la magnifica cavalcata di Almaz Ayana lungo l'impresa, che è sembrata nelle corde dell'etiope fino a pochi metri dal traguardo. La campionessa del mondo ha costruito il ritmo da primato soprattutto nel terzo chilometro, lanciata dalla pacemaker kenyana Beatrice Chepkoech (5:41.61), dove è passata in un eccezionale 8:30.43, ben otto secondi e mezzo in meno rispetto al passaggio registrato in occasione del record mondiale di Tirunesh Dibaba (14:11.15). Alla campana, gli occhi sul display, la Ayana ha fatto salire ancora il ritmo per guadagnare un secondo, forse mezzo, tutto pur di arrivare al record, ma non ce l'ha fatta per un'inezia. Il 14:12.59 dell'Olimpico è la seconda miglior prestazione di sempre, il record del Golden Gala, il primato della Diamond League, ovviamente il miglior tempo del 2016. A oltre ventidue secondi Mercy Cherono, al personale nuovo di zecca in 14:33.95, terza l'altra kenyana Viola Kibiwot in 14:34.39. In sesta posizione, la turca ex-kenyana Yasemin Can ha stabilito la seconda prestazione europea all-time Under 23 in 14:37.61, che è anche il primato europeo stagionale. 

100 metri uomini - Justin Gatlin atto quarto al Golden Gala, anzi, quinto. Il jet di New York City vince un bellissimo 100 metri in 9.93 (vento 1,0) a dodici anni di distanza dalla prima vittoria all'Olimpico, un filo che ha riannodato dal 2013 ad oggi con un poker ininterrotto di successi. Gatlin esce dall'esame romano con una azione tecnica ancora migliore di quella vista a Eugene e con il personale stagionale. Radente sull'arrivo, gli arriva a un centesimo Ameer Webb (9.94), già primo sui 200 ottanta minuti prima, che sfiora l'impresa a suon di record personale. Va sotto i 10.00 anche il primatista d'Europa Jimmy Vicaut (9.99), al record europeo stagionale. Dopo il traguardo, sorrisi e abbracci tra Gatlin e Webb, ampi gesti di ringraziamenti al pubblico, che ricambia abituato alle volate dell'americano. Un altro tassello è incastonato sulla lunga strada che porta a Rio. Il conto delle prestazioni sotto i 10 secondi nella storia del Golden Gala sale a ben ventinove.

100 metri donne - Altra gemma di Giamaica, velocissima, un furetto. Elaine Thompson riprende la statunitense Gardner e la brucia a dieci metri dal traguardo in 10.87 (vento 0,8), il quarto tempo dell'anno, un grande risultato se si tiene conto del clima della serata romana odierna. La Gardner, uscita raggiante da Eugene, è rimasta a cinque centesimi in 10.92, terza l'altra statunitense Pierre, la campionessa del mondo indoor sui 60, in 11.13.

Staffette 4x100 - Il quartetto maschile dell'Italia (Ferraro, Desalu, Manenti e Cattaneo) chiude secondo con un discreto 38.81 (miglior prestazione italiana stagionale) dietro gli olandesi (38.44) ma davanti ai francesi (38.87) con Jimmy Vicaut in ultima frazione. La formazione azzurra under 20 (Pettorossi, Fornasari, federici, Tortu) è sesta in 40.19. La squadra femminile ucraina vince la prova delle ragazze in 43.64, primato del Golden Gala, con Strohova, Bryzgina, Povh e Pohrebnyak. Le vincitrici hanno preceduto la Polonia (43.82) e l'Italia, terza in 44.05 (miglior prestazione italiana stagionale), ha schierato Draisci, Siragusa, Bongiorni e Hooper. Sesta l'Italia under 20 (44.95) con Dosso, Bonicalza, Niotta e Oki.

3000 siepi uomini - Uno due tre Kenia, è il quinto sucesso consecutivo dei keniani al Golden Gala, stavolta con Conseslus Kipruto, il più giovane del gruppo di vertice, che ha stabilito all'Olimpico il record mondiale stagionale in 8:01.41. Il record del mondo è stato frequenze dopo il primo mille ma già al secondo chilometro (5:20.32) l'impresa si era fatta difficile. Secondo, come spesso ultimamente, Jairus Birech in 8:11.39, tezo Paul Kipsiele Koech in 8:14.46. Assente Ala Zoghlami (CUS Palermo), fermato da un attacco febbrile.

Giavellotto donne - Con un inizio in crescendo la sudafricana Sunette Viljoen va in testa al terzo turno con 61,95 e non molla più la presa del successo, anche se con il lancio conclusivo la lettone Palameika ha fatto la barba alla misura della rivale piantando il giavellotto sul prato a soli tre centimetri (61,92). Nel giro di quaranta minuti, la Viljoen firma il terzo successo di atleti sudafricani al Golden Gala 2016. Terza la meno quotata delle tedesche presenti in pedana, la Hussong (61,21), Nessun'altra oltre i 60 metri, compresa la Obergfoll (quarta con 59,98) e la Spotakova primatista mondiale (sesta con 59,82), al rientro. Dodicesimo posto perZahra Bani (Fiamme Azzurre) con 51,75.

400 metri uomini - Il secondo successo al Golden Gala per atleti sudafricani in dieci minuti lo firma il campione del mondo Waydevan Niekerk, che desta grande impressione per il tempo ottenuto, 44.19, secondo nella storia del Golden Gala, e per la bellezza del gesto tecnico. In rettilineo ha perso qualcosa dal grenadino Bralon Taplin, efficace nel gestire meglio le risorse lungo l'arco dei 400, secondo in 44.43, vicino al personale. Terzo Makwala, al miglior tempo dell'anno in 44.85. Per Matteo Galvan (Fiamme Gialle) esordio stagionale in 46.06 (nono), un tempo inferiore al minimo dei criteri di partecipazione ai campionati Europei di Amsterdam.

800 metri donne - Caster Semenya al terzo Golden Gala della carriera lascia un segno che l'Olimpico ricorderà a lungo. Guardinga come al solito nel primo giro, ha ripreso la testa a 120 metri dal traguardo e se n'è andata in beata solitudine scappando via alla burundiana Niyonsaba, oro mondiale indoor, non una qualsiasi. La differenza attuale tra la Semenya e le avversarie è simile a un abisso. In 1:56.64 ha eguagliato al centesimo il suo record mondiale stagionale stabilito il 22 maggio nella Diamond League di Rabat e mostrato ancora margini di progresso. La Niyonsaba ha chiuso seconda in 1:58.20, la britannica Sharp, oro europeo quattro anni fa, terza in 1:59.03. La miglior gara della stagione per il tripudio del competente pubblico dell'Olimpico, con ben sette atlete sotto i due minuti. La campionessa del mondo di Mosca 2013 Eunice Sum ha chiuso decima. Quinta l'iridata in carica Arzamasova.

1500 metri uomini - Per la quinta volta consecutiva del Kenia al Golden Gala è il turno di Elijah Manangoi (3.33.96), argento mondiale a Pechino 2015, che dopo Asbel Kiprop è il keniano numero due in circolazione. Più fresco di Silas Kiplagat, stasera quarto in 3:34.49 e ultimo vincitore all'Olimpico. Buoni riscontri in esito alla volata anche per Robert Biwott (3:34.21) e per l'australiano Ryan Gregson (3:34.27). A fianco di atleti di livello mondiale, Mohad Abdikadar (Aeronautica) ha chiuso quindicesimo ma in 3:38.74, secondo tempo della carriera a ventuno centesimi dal record personale, una prestazione al di sotto del minimo per l'Europeo di Amsterdam.

110 metri ostacoli - All'Olimpico la spunta il favorito Orlando Ortega, il cubano che, naturalizzato da troppo poco tempo spagnolo, non potrà gareggiare alle Olimpiadi. Vince in 13.22 (0,6) con bella azione pulita e resiste al ritorno del francese Pascal Martinot-Lagarde (13.29). Bentornato al britannico Andy Pozzi, terzo in 13.37, assente per molto tempo causa infortuni. Entrambi gli azzurri hanno corso entro il tempo richiesto per la partecipazione agli Europei di Amsterdam. Sesto Emanuele Abate (Fiamme Oro) in 13.83, settimo Lorenzo Perini (Aeronautica) in 13.90. Gara chiusa anzitempo per il francese Bascou e il cubano O'Farrill, finiti sul tartan dopo aver preso in pieno lo stesso ostacolo.

Asta donne - Le grandi altezze se le sono giocate le due specialiste greche, Stefanidi e Kiriakopoulou. Ha vinto la prima (4,75 come la connazionale) per il minor numero di errori in gara e perché meglio registrata tecnicamente e ppiù continua. Per la Stefanidi si tratta anche del primato personale all'aperto eguagliato. terza la campionessa mondiale 2015 Yarisley Silva con 4,60. Serataccia per l'iridata di .Daegu, la brasiliana Fabiana Murer, che ha trovato tre errori alla misura di ingresso a 4,50. Nona Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) con 4.25

Lungo uomini - Il campione olimpico, mondiale e europeo, il britannico Greg Rutherford, vince all'Olimpico dopo quattro anni con un salto fotocopia dell'ultimo successo, 8, 31 (nel 2012 vinse con 8,32) e una volta di più si è dimostrato lo specialista più continuo. Nonostante la carriera costellata di successi, è il più affamato di vittorie. In testa da subito con 8,03, al secondo salto ha entusiasmato la Tribuna Tevere con 8,31, misura che stasera, per gli altri, è risultata fuori portata. Secondo il leader mondiale stagionale Goodwin con 8,19, terzo l'australiano Lapierre, argento mondiale all'aperto e indoor, con altri quattro atleti oltre gli otto metri. Gran bella gara, il pubblico si è divertito e anche gli atleti in pedana.

200 metri uomini - Ameer Webb è un gran bel duecentista e un personaggio simpatico. Dopo la vittoria in 20.04 (vento 0,6) lo statunitense ha empatizzato con il pubblico, lanciando in curva il mazzo di fiori destinato ai vincitori, ricevendo calorosi applausi. Nella fase lanciata è stato più fluido del francese Lemaître, uno dei migliori interpreti del mezzo giro di pista dal punto di vista estetico (quarto in 20.27). Gara di spunti tecnici rilevanti, con il canadese Aaron Brown secondo in 20.24 e il panamense AlonsoEdward terzo in 20.25. In condizioni climatiche più conformi all'inizio di giugno, il "meno-20" non sarebbe certamente mancato.Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) è partito dalla prima corsia, correndo una buona curva, poi ha perso brillantezza nel rettilineo e ha chiuso ottavo in 20.86, a sei centesimi da Trayvon Bromell, bronzo a Pechino sui 100 metri e primatista mondiale under 20 sulla distanza breve.

400 metri ostacoli donne - Sul traguardo arriva il record mondiale stagionale della giovane giamaicana Janeive Russell in 53.96, un centesimo meglio del 53.97 della statunitense Moline, oggi ottava, ma il pubblico ha tributato applausi e sostegno anche aMarzia Caravelli (Aeronautica), attesa al primo confronto internazionale della carriera sui 400 ostacoli. L'avvio dell'azzurra è stato promettente, poi ha perso la frequenza in prossimità del settimo ostacolo e per lei la gara è finita. L'altra italiana, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), è giunta settima in 57.24. Sul podio del Golden Gala fanno compagnia alla Russell la sudafricana WandaNel-Theron (54.61, suo miglior tempo dell'anno) e la britannica Eilidh Doyle-Child (54.81). Sesta l'altra giamaicana Spencer, che al Golden Gala vantava due successi.

Triplo donne - Anche la colombiana due volte oro mondiale Caterine Ibarguen si conferma regina del Golden Gala, bissando la vittoria del 2014, ma la strada è stata in salita, perché dopo un primo turno da 14,28 e un nullo ha rischiato di chiudere anzitempo la gara. La zampata della campionessa èl'ha assestata al terzo turno, planando a 14,64, con reciproci applausi tra lei e il pubblico. Alla ricerca dei 15 metri, altri due salti nulli e la chiusura a 14,78 (-0,1). Seconda è la campionessa olimpica Olga Rypakova con 14,51 (0,7), terza la giamaicana Shanieka Thomas con 14,46 (1,5). Solo settima la campionessa mondiale indoor Rojas con 14,09, alla prese con assestamenti di carattere tecnico. Le azzurre: nona Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,69 (-0,7), decima Simona La Mantia (Fiamme Gialle) con 13,54 (1,5).

100 metri uomini serie B - Un abisso di quasi tre decimi tra il campione d'Europa in carica, il britannico James Dasaolu, e la concorrenza. Dasaolu vince in 10.11 (vento 0,4) davanti ai due olandesi Bockarie (10.40) e Van Lujik (10.41).

100 metri donne serie B - Bella e fluida la volata di Gloria Hooper (Forestale) che precede atlete con personali inferiori al suo e vince in 11.38 (vento 1,0) guadagando gli applausi del pubblico del Golden Gala. L'azzurra supera l'olandese Jamile Samuel e la canadese Kimberly Hyacinthe. Irene Siragusa (Esercito) è quarta in 11.56, Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) settima in 11.68 e Martina Amidei (Aeronautica) ottava in 11.73.

Peso donne - Valerie Adams segna il tris di vittorie consecutive all'Olimpico. La tribuna e la curva sostengono con entusiasmo la neozelandese, una beniamina del pubblico romano. Alla vittoria di stasera, la Adams ha accoppiato anche la sua miglior prestazione stagionale di 19,69 e la serie di più alto livello (19,46-18,95-19,69-19,63-19,52-19,56) dal rientro dopo l'intervento chirurgico di fine 2014. Ampio margine, in centimetri, sulla seconda, l'ungherese Anita Marton (18,98) e sulla terza, la bielorussa Dubitskaya(18,38): Chiara Rosa chiude decima con un 16,61 iniziale seguito da due lanci nulli.

800 metri serie B donne - L'etiope Tigist Assefa vince nettamente in 2:00.84 sulla polacca Cichocka (2:01.30) e sulla marocchina Akkaoui (2:01.45). Quarta, con la miglior prestazione italiana stagionale e entro i criteri di partecipazione agli Europei di Amsterdam, Yuneysi Santiusti in 2:01.82. Settima Irene Baldessari in 2:04.46. La primatista italiana under 20 Marta Zenoni è caduta a 350 metri dal traguardo a causa di una chiodata e non ha concluso la gara.

Le gare Under 20 - Sui 1500  metri uomini vince Pietro Riva (Fiamme Oro), il campione europeo under 20 dei 10000 metri, in 3:46.98 su Lorenzo Casini (3.47.81) e Abdellah Zahouan (3:49.37). Sesto in 3:52.70 Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), oro europeo under 20 dei 3000 siepi. Nei 100 metri uomini successo di Nicholas Artuso in 10.65 (vento nullo) su Hillary Wanderson Polanco Rijo (10.70) e Jamie Steve Dave Abe (10.86). Sugli 800 metri donne vince Elena Bellò, che ha condotto la gara dal primo giro, in 2:06.29 su Chiara Ferdani (2:08.44) e Gaia Tarsi (2:09.36). Infine i 100 donne sono andati a Emma Girardello (12.01, vento 0,5) su Eleonora Iori (12.01, divise da millesimi) e Julia Vikyoria Calliari (12.08).

Disco uomini - Il campione olimpico Robert Harting apre la stagione olimpica con un terzo posto al Goilden Gala e un miglior lancio di 63,96. L'ultima prova disponibile (lancio nullo) non gli consente di bissare il successo di due anni fa. Il pubblico sostiene e incoraggia il tedesco, alla ricerca delle miglior condizione dopo i problemi a un ginocchio, ma dalla gabbia del disco esce vincitore il polacco Robert Urbanek, bronzo a Pechino 2015, con 65 metri esatti davanti ai sudafricano Hogan (64,03). Deludono il campione del mondo polacco Malachowski, escluso dai lanci di finale del nuovo regolamento, appena sesto con 63,23, e l'argento iridatoMilanov, decimo con 60,13. Undicesimo Federico Apolloni (Aeronautica) con 57,51 (serie: 54,66-57,51-55,99).

100 metri paralimpici donne - Doppietta targata UK con vittoria di Sophie Kamlish in 13.36 (vento 0,9) davanti a Laura Sugar(13.58). Dal terzo posto in poi le atlete italiane: Nell'ordine, Maria Lyle (14.12), Federica Maspero (14.49), Oxana Corso (15.27), e Alina Alexandra Simion (15.73).

Master, record europeo di Mario Longo - Festa all'Olimpico per il primato europeo M50 di Mario Longo, azzurro della velocità e bronzo con la 4x100 agli Europei di Spalato 1990. Longo ha vinto in 11.13 (vento -0,3), esultando dopo il traguardo, migliorando il primato del francese Dupyu (11.29). Dietro di lui, Alberto cipriani (11.43) e Alfonso De Feo (11.57). Record italiano M50 sugli 8000 metri di Francesco D'Agostino, giunto secondo in 2:02.82, crono che migliora il 2:03.17 ottenuto a Pavia il 14 maggio. la vittoria è andata a Riccardo Lerda (2:02.46), terzo Stefano Avigo (2:05.80). Nei 100 donne vittoria di Lucilla Fiori in 13.27 (-0,4) su Miriam di Iorio (13.35), entrambe componenti della staffetta 4x200 W45 oro europeo indoor, e Simona Nacchi (13.39). Sugli 800 metri femminili vittoria di Lucia Pollina. La medaglia d'argento negli 800 W40 agli Europei indoor si è imposta in 2:16.72 su Simona Prunea (2:23.25) e Cinzia Zugnoni (2:27.53). Nella staffetta 4x100 mista (due uomini e due donne) vince la Romatletica Footworks(Sanna, Marino, Cicchetti, de Feo) in 49.03 sulla Atletica Virtus castenedolo (50.31 con Pasini, Pasini, Fausti, Comper) e S.S. Vittorio Alfieri Asti (50.73 con S.Giulivi, A.Giulivi, Amerio, Merlo).

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Commenti? | Jun 03, 2016

Golden Gala, il sipario si alza: ecco le star!

Posted by linfordbif in
Golden Gala, il sipario si alza: ecco le star!

Gli azzurri Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti con i big della quinta tappa della IAAF Diamond League alla vigilia del meeting di Roma

Nel giorno del suo compleanno, Gianmarco Tamberi è stato il vero mattatore della mattinata di conferenze stampa della vigilia del Golden Gala Pietro Mennea in programma domani sera allo Stadio Olimpico di Roma. Prima gli abbracci di auguri con i colleghi di alta quota, Mutaz Essa Barshim, Bohdan Bondarenko e Marco Fassinotti, quindi il campione mondiale indoor di salto in alto qualche mese fa a Portland, ha rivelato sensazioni ed emozioni di questo suo avvicinamento alla quinta tappa della IAAF Diamond League, sulla pedana del salto in alto di uno Stadio Olimpico addobbato con coreografia tricolore e messaggi promozionali per la candidatura di Roma 2024.

La mia stagione è partita dieci giorni fa a Rabat - ha esordito Gianmarco Tamberi e finora non ho ancora usato la rincorsa completa. Qui a Roma sarò in una condizione migliore, ho iniziato a inizio mese lo scarico dagli allenamenti, e qui a Roma spero di poter competere con questi grandi campioniBondarenko ha dimostrato più volte di trovare il gran risultato anche se non al meglio, Barshim invece lo ritengo il miglior saltatore di tutti i tempi”. A chi gli chiede la grande misura mister HalfShave risponde: “Quest'estate vorrei saltare 2,40, quota che ho tentato a più riprese durante la stagione indoor, ma ad essere sinceri mi farebbe molto più piacere trovare una medaglia a Rio. Non mi stupirei se a Rio la medaglia d'oro arrivi a 2,40 anche se statisticamente la misura di 2,38 dovrebbe essere quella sufficiente per vincere”. Ottimismo poi per la situazione dell'atletica italiana: “Si stanno vedendo dei progressi sul panorama italiano per quanto concerne il salto in alto, anche a livello giovanile. Nelle altre discipline mi sembra si stia muovendo qualcosa, ci sono segnali positivi e bisogna saperli sfruttare, cercando di aprire gli occhi oltre l'orizzonte nazionale”. Immancabile poi la domanda sul suo commento “social” su Alex Schwazer: “Il mio commento su Alex Schwazer non era un mio accanimento contro Alex come persona, visto che non lo conosco, ma solo a livello sportivo, poiché secondo me chi ha sbagliato con il doping non va convocato nuovamente in Nazionale. Non penso sia stato un errore casuale il suo e credo che un atleta che ha avuto a che fare con il doping non possa essere più considerato un candidato per la maglia azzurra". Carico e pieno di buoni propositi anche l'altro big azzurro dell'alto Marco Fassinotti: “E' cominciata molto bene la stagione a Doha, poi ho messo su tanto lavoro e adesso dovrei essere in ripresa di condizione. Quest'anno il picco è più spostato verso agosto, quindi la forma miglior arriverà più avanti nel corso della stagione”. Sui suoi illustri avversari il torinese commenta: “Invidio a Bondarenko la precisione tecnica, mentre di Barshim mi piace la grinta e la capacità di crederci in ogni situazione”. Sguardo infine al movimento azzurro: “Nelle ultime settimane ho visto bei segnali dall'atletica italiana e a me che vivo all'estero fa sempre molto piacere leggere tali risultati del nostro movimento”.

Mutaz Essa Barshim (salto in alto): “Ho iniziato male a Doha, una delusione davanti al mio pubblico, anche se generalmente le mie stagioni iniziano strane. Sto bene ed ho fatto qualche cambiamento all'allenamento, d'accordo con il mio tecnico. adesso dovrò fare alcune gare per trovare la condizione in vista delle Olimpiadi. Nel 2016 l'obiettivo principale sarà di il podio, l'importante quest'anno sarà la medaglia, e con i 2,38 in buone condizioni climatiche si dovrebbe finire sul podio”.

Bohdan Bondarenko“La stagione in Diamond League non è iniziata al meglio a Shanghai, però sono ottimista per le prossime gare, penso di essere in buone condizioni

Justin Gatlin (100m): “E' iniziata bene la stagione, sto migliorando gradualmente con una programmazione mirata ai Trials e quindi ai Giochi di Rio. Mi sto riprendendo piuttosto bene da un infortunio al piede, che ancora mi dà qualche problema dai 50 ai 60 metri, quando sento che l'articolazione della caviglia è un po' rigida, ma sono sicuro di recuperare completamente in tempi breviIl miglior ricordo del meeting è il pubblico, gli applausi, i bambini che ti incitano. Questi sono i momenti che preferisco di Roma, e poi se dovessi scegliere tra il mio record del meeting ed il momento della vittoria su Usain Bolt, devo dire che sceglierei il secondo”.

Wayde Van Niekerk (400m): “Ho potuto allenarmi bene in questo inizio di stagione, sta procedendo tutto al meglio e questa è un'importante occasione per testare la mia condizioneAdesso mi sto concentrando molto sui 400 metri ed in considerazione dei problemi avuti in passato sui 200 metri preferisco per il momento rimanere sul giro di pista”.

Caterine Ibarguen (salto triplo): “Spero di avere buone sensazioni per domani in gara, dove troverò rivali importanti. Penso che la rivalità con Yulimar Rojas possa tornarmi utile, per migliorarmi sia in termini di tecnica che di prestazioni”.

Greg Rutherford (salto in lungo): “Sono riuscito ad esprimermi bene a Roma in passato, ed attualmente sono in buona condizione. Domani avrò concorrenti temibili, anche se a dire il vero mi preoccupa un po' la regola ad eliminazione per le gare Diamond League, sarà la mia prima volta con questo regolamento. Sto facendo un ottimo lavoro per ottenere grandi risultati, e sono molto fortunato ad avere un team alle spalle molto valido, che mi sta preparando al meglio per l'obiettivo dei Giochi. La gara che sto organizzando nel giardino di casa mia sta crescendo al meglio, verranno in tanti saltatori e si svolgerà su sei turni di gara”.

Simone Proietti

FOTO/Photos

TV - Due ore e mezza di diretta sulle reti RAI per il Golden Gala. La prima parte sarà dalle ore 20:00 alle 21:00 su RaiSport 1, per proseguire dalle ore 21:00 e fino alle 22:30 su Rai 3. La trasmissione sarà quindi disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme: terrestre, via satellite e in diretta streaming sul web, all’indirizzo www.rai.tv.

GOLDEN GALA | ORARIO/Timetable - ENTRY LISTS - TUTTE LE NOTIZIE/News

BIGLIETTI - Al via la corsa ai biglietti per il Golden Gala Pietro Mennea - in programma il 2 giugno 2016 allo Stadio Olimpico di Roma - che possono essere acquistati nei punti vendita di TicketOne, Ticketing partner del meeting della Capitale, e sul sito della compagnia, all’indirizzo www.ticketone.it (nella sezione sport, o cercando Golden Gala nel motore di ricerca interno al sito). Questi i prezzi dell’edizione 2016 (al netto dei diritti di prevendita):

Monte Mario Arrivi: 30,00 Euro - Ridotto under14: 15,00
Monte Mario Partenze: 20,00
Tribuna Tevere, Distinti Arrivi: 15,00
Curve e Distinti (esclusi i Distinti Arrivi): 5,00

In più, è attiva anche la biglietteria del Foro Italico, a Roma (viale delle Olimpiadi 61, ex Ostello: apertura dal lunedì al venerdì, 10:00-13:00, 14:00-17:00). Dal 29 maggio al 2 giugno i biglietti saranno acquistabili anche presso lo stand Golden Gala all’interno di Runfest, nel Parco del Foro Italico, ogni giorno dalle 11.00 alle 18.00.

LA BIGLIETTERIA ONLINE

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Commenti? | Jun 02, 2016

OTTAVIANI, 4 RECORD A URBINO

Posted by linfordbif in Mondo Master

Il marchigiano classe 1916 realizza due primati mondiali e due europei all’aperto M100
 

Ancora una festa di sport per Giuseppe Ottaviani. Il centenario dell’atletica ha stabilito oggi, allo stadio Montefeltro di Urbino, due record mondiali e due primati europei all’aperto della categoria M100. Per il marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 2016, il pomeriggio è iniziato con la migliore prestazione mondiale nel salto triplo atterrando a 3,54 (vento +0.3) e poi quella continentale del lungo con 1,33 (+0.8).

Nel disco il portacolori del Gs Effebi Fossombrone ha lanciato a 9,99 superando il precedente record europeo (7,14 del polacco Stanislaw Kowalski nella scorsa stagione), quindi nel martello con maniglia corta ha inaugurato la lista dei primati mondiali con 4,92. Ad organizzare l’evento il Cus Urbino, il Comune di Urbino e l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, in collaborazione con il Comitato regionale FIDAL Marche.

Presenti fra gli altri Maurizio Gambini, sindaco di Urbino, con Marianna Vetri, consigliere comunale con delega allo sport, e Vilberto Stocchi, rettore dell’Università di Urbino, insieme a Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, e Alberto Paccapelo, delegato CONI per la provincia di Pesaro e Urbino. Dieci giorni fa, in occasione del suo 100° compleanno, “Peppe” Ottaviani aveva invece realizzato cinque primati mondiali in sala di categoria al Palaindoor di Ancona.

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona
Ufficio Stampa

Commenti? | May 31, 2016

KIM COLLINS VOLA E DISTRUGGE IL WR M40 CORRENDO IN 9"93 A 40 ANNI!

Posted by linfordbif in Mondo Master

 

Certo che correre il PB sui 100 a 40 anni e´gia´ strabiliante ma correre un PB come 9"93 a 40 anni e´qualcosa di stratosferico, forse quasi inimmaginabile sino a 2 giorni fa´. Kim ce l´ha fatta. Gia 2 settimane or sono miglioro´il WR M40 ( 10,26 Troy Duglas 2004) correndo in 10"09, ieri piazza il 9"93 + 1,9 al NRW Gala in Bottrop. Condizioni ideali, praticamente perfette. Putroppo non sono ancora riuscito a trovare il video della gara. 

Kim lo ho sempre amato come Atleta sopratutto negli ultimi anno dove ha piazzato tempi e PB importanti come un 6"47 a 39 anni sui 60m, o lo stesso 9"96 a 38 anni.

TIM

Ho avuto il piacere di incontrarlo a febbraio in una seduta di allenament prima dell´ISTAF 2016 a Berlino. Pacato, gentilissimo, sicuro di se. Anche se ha fatto solo tecnica ed allunghi vederlo correre e´ impressionante, e´una macchina perfetta. In realta´mi chiese consigli tecnici per scendere sotto i 10" e.. sto´scherzando! :)

Un altro dogma e´ stato distrutto: si puo´essere veloci, molto veloci anche a 40 anni, no excuses! 

Compliementi Kim!  

Biffi Daniele

Personal Trainer & Mental Coach 

www.fastandfit.de 

HandAutoWindAthleteNationalityBirthdateLocationDate
10.262.3Troy Douglas Netherlands30.11.1962Utrecht10.07.2004
10.291.9Troy Douglas Netherlands30.11.1962Leiden07.06.2003
10.60Bill Collins United States20.11.195006.06.1992
10.841.8Erik Oostweegel Netherlands29.04.1960Tilburg10.06.2000
10.87Eddie Hart United States24.04.1949Eugene03.08.1989
10.90Thaddeus Bell United States28.11.1942Raleigh, North Carolina01.05.1988
10.930.6Gilles Echevin France01.09.1948Grenoble07.05.1989
10.7Klaus Jürgen Schneider Germany02.03.1942Stuttgart07.07.1982
10.7Walt Butler United States21.03.1941Northridge16.05.1981
10.7Thane Baker United States04.10.1931Elkhart13.09.1972
10.95George McNeill United Kingdom19.02.1947Melbourne31.11.1987
10.95Karl Heinz Schröder Germany17.06.1939Hannover28.07.1979

 

Commenti? | May 30, 2016

Lampi a Savona: Jacobs, Tortu e Manenti

Posted by linfordbif in Italia
Al Meeting Ottolia, il lunghista delle Fiamme Oro è il più veloce con 10.23 nei 100 metri dove il giovane lombardo si impossessa del record italiano junior (10.24). Nei 200 grande assolo e PB del piemontese, 20.50.

I lampi di Marcell Jacobs (10.27 e 10.23) e del giovanissimo Filippo Tortu (due volte 10.24, primato italiano junior dopo 34 anni) infiammano i 100 metri del meeting Ottolia di Savona dove Davide Manenti mette a segno un brillante 20.50 (PB) sui 200.

TORTU RECORD, JACOBS LUNGHISTA SPRINT - Oggi pomeriggio Tortu, 18 anni da compiere il prossimo 15 giugno, ha sfoderato un imprendibile 10.24 (+1.5) in batteria. Un tempo che demolisce di 9 centesimi il precedente personal best (10.33 nel 2015 a Gavardo, record nazionale Allievi) del lombardo delle Fiamme Gialle e lo fa diventare lo junior più veloce della storia dell'atletica azzurra. Battuto, infatti, il 10.25 del record italiano under 20 di Francesco Pavoni che deteneva da quasi 34 anni quando il 7 settembre del 1982 gli valse l'argento agli Europei di Atene. Un crono che, dopo il recente 10.34 di Pavia, ne ribadisce la leadership stagionale di categoria in Europa e fa di Tortu l'ottavo junior al mondo nel 2016.

10.24 vuol dire, inoltre, il 15° posto delle liste juniores alltime del Vecchio Continente e il quattordicesimo sprinter italiano di sempre a livello assoluto. Il botta e risposta di Jacobs, però, non si fa attendere: nella seconda batteria il 21enne delle Fiamme Oro mette in riga tutti in 10.27 (+0.9): meno cinque centesimi di personale. Il lunghista (uomo da 8,03m e grande atteso all'esordio in pedana) fa ancora meglio in finale nello scontro diretto con Tortu. I due lottano spalla a spalla sul rettilineo del Fontanassa, poi è soltanto un centesimo a fare la differenza: 10.23 (+1.2) Jacobs e ancora 10.24 Tortu. Terzo in 10.37 il partenopeo Massimiliano Ferraro. Per Jacobs altri quattro centesimi di PB e la promozione alla dodicesima posizione nel ranking italiano di sempre. Nella finale B, 10.38 (+0.9) di Delmas Obou (Fiamme Gialle) che in batteria aveva corso in 10.47.

MANENTI 20.50 IN PUNTO - La terza impresa della giornata arriva invece dai 200 metri e porta il nome di Davide Manenti. Il 27enne torinese dell'Aeronautica era apparso in ottima condizione già con il 20.53 di domenica scorsa a Sesto Fiorentino, ma oggi sul mezzo giro di pista è riuscito ad essere ancora più veloce:20.50 (+1.7).

Eguagliato al centesimo lo standard di iscrizione indicato nei criteri di partecipazione per i Giochi Olimpici di Rio. Manenti diventa così l'undicesimo duecentista italiano di sempre al pari di Matteo Galvan e l'ottavo nelle graduatorie europee del 2016.

PENNELLA 13.25, CATTANEO 13.33 - Al femminile la copertina del meeting va al 13.25 (+1.5), miglior crono italiano 2016, con cui la toscana Giulia Pennella(Esercito) precede nei 100hs la lombarda Micol Cattaneo (Carabinieri), 13.33. Sui 110hs affermazione del tricolore assoluto Hassane Fofana (Fiamme Oro) in 13.95 (+1.2). Triplo a Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti A.Milardi) con 16,41 (+1.7) davanti alla promessa Simone Forte (Fiamme Gialle), 15,84 (+1.6). Lancio da 18,81 per il pesista Sebastiano Bianchetti (Studentesca Rieti A.Milardi) e 6,31 ventoso (+2.7) di GiuliaLiboà (Atl. Mondovì) nel lungo.

a.g.

RISULTATI/Results

Commenti? | May 26, 2016

Antonio Gallone: fa un bell’effetto arrivare primo M50 alla maratona di Roma

Posted by linfordbif in Mondo Master

ROMA - Si parla sempre dei campioni famosi ma ci sono tanti campioncini che fanno sport al di fuori della giornata lavorativa con passione, impegno, determinazione, ottenendo anche eccellenti risultati ma spesso restano sconosciuti ai tanti.

Uno di questi è Gallone Antonio che corre per puro divertimento al di fuori dell’attività giornaliera lavorativa ma ottiene eccellenti performance nonstante sia entrato nei cinquant’anni. Di seguito leggiamo come si racconta.

Ho visto che sei andato fortissimo, oramai sei uno degli M50 più forti d'Italia, 1° di categoria alla maratona Internazionale di Roma, la più partecipata in Italia, che effetto ti fa? “Fa un bell’effetto arrivare primo di cat. M50 alla maratona di Roma, lo scorso anno come M45, mi gratifica molto!!!”

Qual'è il tuo segreto per essere ancora performante nonostante l'avanzare dell'ètà? “Non  ci sono segreti, c’è tanta passione e amore per la corsa, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed obiettivi. Vivo la corsa a 360°, curando tutte le componenti : alimentazione, allenamento, motivazioni, senza troppe restrizioni e con gioia.”

Quali sono state le tue sensazioni, emozioni, preoccupazioni, prima, durante e dopo la gara?
“Prima di una gara c’è sempre un po’ di emozione e di tensione, soprattutto se in ballo c’è un PB da fare o dei rivali di cat. Da battere, ma cerco di smorzarle scherzando con gli amici, durante la gara cerco di mantenere il ritmo prefissato cercando di correre quanto più rilassato possibile e  aumentare la velocità nel finale. Nel dopo gara si fanno i bilanci della prestazione, al di la del risultato, cerco di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, di non essere molto severo con me stesso, consapevole di aver dato il massimo e di portare comunque a casa l’ennesima bellissima esperienza che una gara, soprattutto una maratona può regalare.”

Prima, durante o dopo la gara ci sono stati momenti critici, dove hai pensato di rallentare, fermarti? “Non mi è mai capitato di fermarmi durante una gara, mi è capitato di rallentare soprattutto nella maratona nel finale, ma ho sempre trovato le motivazioni per non fermarmi e andare avanti, lo scorso anno per esempio nella maratona di Roma, pioggia e vento rendevano impossibile realizzare un risultato cronometrico importante, allora ho spostato l’attenzione sul piazzamento, ho fatto una gara un po’ sotto ritmo e cercato di superare quanti più atleti possibile nel finale, giungendo al 23° posto Assoluto e 1° M 45. Quest’anno alla maratona di Roma sono arrivato con meno lunghi e una velocità di soglia più bassa e complice le vacanze di Pasqua in Puglia, 1 kg in più, consapevole di ciò volevo godermela, ma purtroppo, quando metto il pettorale, non riesco a correre col freno a mano tirato, quindi anche quest’anno ho dato il massimo e non mi sono risparmiato.”

Quali sono ora i tuoi obiettivi? “Prossimi obiettivi, vorrei dedicarmi per un po’ a gare corte : 5km-3km-1.5km , per dare una svegliata alle gambe, poi in autunno ci sono i mondiali militari di maratona a Torino…vediamo se c’è la possibilità di potervi Partecipare, sarebbe un sogno.”

Antonio è uno che sa il fatto suo, è determinato nel perseguire i suoi obiettivi, sa come fare, chiede ai più esperti, si allena con i più forti.

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Non trovo grosse difficoltà, le uniche sono legate al tempo sottratto alla famiglia.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva tesa al benessere o alla performance? “Mia moglie dice che sono malato (ah ah ah) che penso solo alla corsa, gli amici con cui corro mi stimano (almeno cosi dicono).”

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita? “Nel mio sport (corsa) l’ultimo allenamento test pregara mi da un grosso indizio sul valore della mia condizione.”

L’esperienza paga, Antonio si conosce bene, sa come può funzionare in gara in base a quello che ha raccolto durante i suoi allenamenti e così si testa prima della gara per capire quale può essere la sua andatura di crociera soprattutto in gare lunghe come la maratona dove i ritmi devono essere il più costante possibile per non svuotare i serbatoi di glicogeno.

Antonio Gallone: fa un bell’effetto arrivare primo M50 alla maratona di Roma

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se si per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “Penso che soprattutto i giovani agonisti o i campioni abbiano bisogno di un ‘mental coach’ sia nella fase di preparazione, pre e soprattutto post gara.”

Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sportfatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze? “Direi ai giovani di intraprendere questo sport, fatto di fatiche e poco remunerato, perché fortifica fisico e mente e li farà diventare degli uomini migliori, abituandoli al duro lavoro per perseguire i loro sogni in qualsiasi campo, studio, lavoro etc.”

 Matteo Simone

 

Commenti? | May 25, 2016

34a Straverona: un’edizione che riconferma il proprio successo

Posted by linfordbif in Manifestazioni

21.000 le presenze per la stracittadina 2016: una folla colorata ha riempito e incantato Corso Porta Nuova a ritmo di musica.

 

 

Verona, 15/05/2016 – Un conto alla rovescia di 21.000 persone seguito da “L’ombelico del mondo” di Jovanotti hanno dato il via alla34a Straverona, la tradizionale corsa cittadina che, come ogni anno, ritorna con lo scadere del terzo week-end di maggio, il 15 quest’anno. Una partenza che è stata uno spettacolo a cielo aperto: musica, balli, zumba e riscaldamento di gruppo hanno intrattenuto sin dalle 7.30 i primi partecipanti arrivati in Piazza Bra, presto raggiunti da tantissimi appassionati, sportivi, famiglie, giovani, che insieme hanno colorato Corso Porta Nuova, il punto di partenza.

 

Stesso via per tre diversi percorsi: dopo il classico sparo iniziale l’immensa folla si è divisa a seconda della tratta scelta. I 6km hanno portato i partecipanti a vivere il centro storico in maniera nuova, con scorci mozzafiato tra le vie più conosciute di Verona. Tante le famiglie che hanno optato per questo percorso, perfetto per grandi e piccoli, che hanno potuto correre o camminare fianco a fianco.

I più sportivi hanno preferito misurarsi con un percorso più lungo, quello da 10km, e salire così lungo le Torricelle per vedere dalla terrazza di Castel San Pietro una Verona mozzafiato.

I veri allenati hanno optato per i 20km uscendo dalla città e arrivando in Valpantena per tornare attraversando il quartiere di Veronetta: un percorso impegnativo che si è concluso con un meritato ristoro in Piazza Brà.

 

Tra i volti noti, il Sindaco Flavio Tosi, che ha voluto manifestare la sua vicinanza alla manifestazione indossando un paio di sneakers ed un pettorale, pronto a correre insieme ai cittadini. Con lui al via anche Alberto Bozza, assessore allo Sport del Comune di VeronaFabio VenturiPresidente di AGSM.

Special guest della giornata Giorgio Calcaterra che, dopo i tre titoli mondiali sulla distanza dei 100km, ha deciso di mettersi alla prova con i 20km della CronoRun: la corsa cronometrata che ha permesso di misurare le proprie capacità e i propri limiti e che prevedeva anche un percorso più breve di 10km.

 

Tante alternative proposte, tutte convergenti nel cuore di Verona: Piazza Brà. Qui sono arrivati tutti i partecipanti della 34a edizione della Straverona, dove ad accoglierli ci sono stati un grande ristoro e l’Area Expo con tanti stand da visitare: una passeggiata in compagnia dopo la fatica della corsa.

 

Dalle 10.30 le premiazioni, inaugurate da Gianni Gobbi, Presidente di Associazione Straverona, hanno annunciato la fine della stracittadina scaligera: ad essere premiati i primi 30 gruppi più numerosi, che hanno ricevuto in omaggio prodotti Avesani, Turri, abbonamenti a L’Arena Clic, magliette Macron, ombrelli omaggiati da Kia Sevencar e alcuni cesti Despar.

 

Un’edizione che può vantare un doppio successo: i 600 bambini accorsi ieri in Piazza Bra per correre la Straverona junior e i 21.000 partecipanti di oggi. Una manifestazione resa ogni anno più grande dal supporto di sponsor che condividono l’anima della Straverona e credono fermamente nell’evento: un grazie va a La GrandeMela ShoppinglandDespar, AGSM, Banca Mediolanum, Wind, Funivia Malcesine-Monte Baldo, Kia Sevencar, Turri, Avesani e tutti gli altri partner della manifestazione.

L’appuntamento è per il 2017 con la stessa passione, la stessa partecipazione e la stessa voglia di fare sport divertendosi.

 



UFFICIO STAMPA STRAVERONA

DNA Sport Consulting  Alessia Tieni

tel. 045 8012816

Email: alessia.tieni@<wbr />dnasportconsulting.it

Davide Zonaro

tel. 347 8212500

Email: davide.zonaro@<wbr />dnasportconsulting.it

www.straverona.it

Commenti? | May 24, 2016

Soul Running presenta il Running Park più alto d’Europa: Carosello 3000

Posted by linfordbif in Manifestazioni

Livigno4.jpg wird angezeigt.Livigno4.jpg wird angezeigt.Livigno è oggi una delle località più frequentate dagli sportivi di ogni disciplina provenienti da tutta Europa e oltre. Il comprensorio di Carosello 3000, che già disponeva di un Mountain Park e di grandi itinerari per il trekking, adesso offre anche un Running Park: il più alto di tutto l’arco alpino.

Livigno.jpg wird angezeigt.Soul Running lo scorso luglio ha individuato, tracciato e mappato itinerari con caratteristiche differenti. Sono nati ben sei percorsi unici dedicati al trail running – dal “vertical” a un fantastico anello da oltre 23 km sulle creste di confine tra Italia e Svizzera – per un totale di 75 km per 4150 D+, e sempre compresi tra i 2000- 3300 mt slm.

 Risultati immagini per carosello 3000 livigno  running

Una vera Guida agli itinerari con i percorsi trail mappati e indicati  sono in allegato con il Magazine Soul Running n° 23, numero di Maggio 2016. I sei percorsi sono unici per tipologia di allenamento e tecnicità e ciascuno è presentato con una scheda tecnica (sviluppo, dislivello…), una mappa e la relativa altimetria. Consigli che riguardano lo stretching, l’alimentazione e le tabelle di training completano le informazioni che fanno della Guida un vero vademecum per chi vuole approfondire la conoscenza di un territorio unico valorizzato dal Running Park più alto d’Europa!

È possibile consultare e scaricare free la guida online: www.runninghotel.it/Guida_<wbr />Livigno_Trail_ITA_web.pdf

Ivana Carnevale

Soul Running

SPM PUBLISHING SRL a socio unico

Via Rasori 4 - Milano

Commenti? | May 23, 2016

17° GIRO PODISTICO DELLA VALDORCIA

Posted by linfordbif in Manifestazioni
 


05 - 11 Giugno 2016

Organizzato da UISP Chianciano
Sistemazione alberghiera IN ESCLUSIVA: Miralaghi Viaggi Incoming

  • Pacchetto 6 notti : Euro 270,00 a persona
  • Pacchetto 5 notti : Euro 220,00 a persona 

Le tariffe comprendono:

  • Sistemazione in hotel tre stelle super a Chianciano Terme
  • Drink di benvenuto
  • Pensione completa ( acqua inclusa )
  • Camere con tutti i servizi, incluso wi fi
  • Un ingresso di mezza giornata alle piscine Theia di Chianciano
  • Visita e degustazione a Frantoio "La Macina"


Iscrizione Gara podistica

Euro 60,00 a persona
(compreso Pacco Gara: pecorino, cesto di pasta Panarese, articolo tecnico)

Transfer con navetta per le tappe del Giro della Valdorcia
Euro 30,00 a persona

Supplemento hotel 4 stelle
Euro 100,00 a persona ( per 5 notti )
Euro 110,00 ( per 6 notti )

LE TAPPE DEL GIRO

  • 1a TAPPA - Lunedí 06 giugno, ore 17.30
    Contignano - Km 11.100
    Partenza Contignano
  • 2a TAPPA - Martedí 07 giugno, ore 9.30
    CRONOSCALATA DI VALLERESE - Km 2,600
  • 3a TAPPA - Mercoledí 8 giugno, ore 18.30
    NOTTURNA DI PIENZA - Km 7.200
  • 4a TAPPA - Venerdí 12 giugno, ore 9.30
    POGGIARDELLI - Km 9.600
  • 5a TAPPA - Sabato 11 giugno, ore 9.30
    Chianciano Terme - Montallese - Km 9,400

DOCCE presso il Campo sportivo di Montallese.
ORE 12.30 PRANZO CON PREMIAZIONI ORE A MONTALLESE
ORE 15.00: SALUTO FINALE


Commenti? | May 23, 2016

OTTAVIANI, 100 ANNI E 5 RECORD AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Il marchigiano classe 1916 festeggia il compleanno con un pomeriggio di gare e primati mondiali M100 al Palaindoor
 
Una grande festa per i 100 anni di Giuseppe Ottaviani. Al Palaindoor di Ancona, il pluricampione iridato master celebra il giorno del suo compleanno con cinque record mondiali della categoria M100, in mezzo ai tanti amici e ai giovanissimi delle scuole di atletica, presenti in pista insieme a lui in un pomeriggio di sport per tutti.

L’inossidabile marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 1916, nell’arco di un paio d’ore riesce infatti a stabilire i nuovi primati del mondo indoor nella sua nuova fascia di età in ognuna delle gare in programma: 60 metri in 17.52, poi salto triplo (3,27), salto in lungo (1,08), getto del peso (4,43) e 200 metri in 2:15.90 nell’Ottaviani Day. “Lo sport mi ha fatto capire che la vita è bella - commenta il portacolori del Gs Atl. Effebi Fossombrone - e spero che possa far sempre divertire tutti, a cominciare dai giovani”.

Durante la seconda guerra mondiale è stato al fronte, quindi l’esperienza lavorativa come sarto da uomo, prima di avvicinarsi all’atletica dopo aver spento 70 candeline. “Ho visto persone della mia età al campo sportivo - spiega - e mi sono detto: se non ora, quando? Dovevo provarci, perché la vita andrebbe davvero assaporata sempre, un po’ per volta. Essere arrivato a 100 anni per me è una novità tutta da scoprire. Ma dopo il primo secolo, c’è il secondo!”.


Sono cinque gli atleti master di diverse categorie alla partenza nella prima gara, quella dei 60 metri, e si inizia con una falsa partenza. Ma l’attenzione è tutta su “Peppe”: fotografi, operatori televisivi e cinematografici, applausi del pubblico e dei ragazzi “under 14”, nati nel 2003 e 2004, che pochi minuti più tardi si cimenteranno a loro volta sul rettilineo del Palaindoor. Il cronometro si ferma a 17.52, per battere così il record mondiale M100 stabilito dal polacco Stanislaw Kowalski a Torun, il 13 dicembre 2014. Ottaviani, seguito come sempre dal figlio Paolo, riceve anche un mazzo di fiori e lo consegna alla moglie Alba, presente in tribuna. Poi il centenario, quest’anno già ospite nella serata d’apertura del Festival di Sanremo, si sposta nella pedana dei salti per atterrare a 3,27 nel triplo e 1,08 nel lungo, inaugurando le liste dei primati internazionali M100 nelle due gare.

Un record mondiale da superare invece nel peso: 3,66 dello statunitense Everett Hosack, che risaliva al 2002. E ci riesce per tre volte: 3,77 migliorato subito con 3,84 e infine un netto progresso con 4,43. L’ultima prova del personalissimo “pentathlon” di Ottaviani, che in apertura di pomeriggio ha firmato il pannello fotografico a lui dedicato all’interno del Palaindoor, si trasforma in una passerella sui 200 metri: dà il “cinque” ai ragazzi che lo incitano a bordo pista e chiude in 2:15.90, per conquistare un record del mondo finora vacante indossando una speciale maglietta celebrativa con il suo motto “L’atletica è gioia”. Poi non si sottrae alle richieste di autografi, prima di dare il via alla vera festa di compleanno, tra coriandoli e spumante.
A fare gli onori di casa Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, insieme ad Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona, e Fabio Sturani, capo segreteria del presidente della Regione Marche e componente Giunta Nazionale Coni.

Sono intervenuti tra gli altri anche Germano Peschini, presidente Coni Marche; Fabio Luna, delegato Coni Ancona; Tarcisio Pacetti, coordinatore del Gruppo Amici per lo Sport; Romano De Angelis, ex presidente del Comitato regionale FIDAL Marche. Nella categoria ragazzi, in gara i giovanissimi atleti di Sef Stamura Ancona, Sport Dlf Ancona, Atletica Avis Fano-Pesaro e Polisportiva Montecassiano. Presenti due troupe cinematografiche: la società di produzione cinematografica indipendente Border Studio, fondata a Trieste, per il docu-film “Il Campione” e il gruppo video Humareels di Bologna, che sta realizzando il documentario “Cent’anni di corsa”.
 
RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2016/REG11589/Index.htm

Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona

Commenti? | May 20, 2016

Dario Santoro! 29'55" ai campionati italiani 10.000m SU PISTA

Posted by linfordbif in Manifestazioni
Grandissimo risultato per Dario Santoro! 29'55" sui 10km ai campionati italiani nella pista del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza! CAMPIONATI ITALIANO ASSOLUTO E PROMESSE M/F 10.000m SU PISTA.
Vince il titolo di Campione Italiano EL MAZOURY Ahmed delle FIAMME GIALLE con il crono di 28:43.18 precedendo di quasi un minuto SALAMI Najibe Marco dell’ESERCITO con 29:40.81 e CARUSO Daniele del CLUB ATLETICO POTENZA con il crono di 29:44.12.

Dario Santoro contentissimo per essersi piazzato 12° a soli 11 secondi dal podio, dopo un periodo di gare impegnative compresa la maratona di Roma.

Ecco cosa dichiara a seguito della sua prestazione: “E ANCHE QUESTA È FATTA...ALTRO PICCOLO TASSELLO CHE SI AGGIUNGE...29'55" IN UNA DELLE GARE DOVE NON MI TROVO PROPRIO A MIO AGIO CIOÈ,IN PISTA,PERÒ PER MIGLIORARE C’E’ BISOGNO SOPRATTUTTO DI QUELLA...DOPO UN MESE INTENSO DI GARE FATTE OGNI DOMENICA A PARTIRE DALLA MARATONA FINO A IERI SENZA NESSUNA PAUSA RIPOSO...MI RITENGO IN PARTE CONTENTO CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE C’E’ ANCORA TANTO DA MIGLIORARE...GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE TIFANO per ME...E AI GUFI DICO CHE VOI SIETE LA MIA FORZA...e ringrazio dell’ospitalità Michele Totaro e consorte e Pasquale Prencipe che ogni volta che sono a Roma si dedicano e si rendono disponibili.”

E’ contento Dario e sa che per fare bene è importante definire gli obiettivi e decidere la gara importante per prepararsi esclusivamente per quella gara con gli allenamenti appropriati e specifici in modo da ottenere il massimo risultato possibile. Per ora si sta sperimentando partecipando alle diverse gare e comunque ben figurando anche grazie al suo allenatore Armando Martini che in quest’occasione ha avuto modo di osservarlo in gara direttamente sul posto vivendo a Roma.
 
Sono tanti i fan di Dario, me compreso, e come dice Dario forse c’è qualcuno che rema contro ma questo non impensierisce Dario, lui sa che deve far bene ed è tanto motivato.

Io stesso ci credevo in un risultato sotto i trenta minuti ed alla vigilia della sua gara ne parlavo con un paio di amici, e così è stato, una mattonella alla volta per costruire il suo successo, ha 25 anni e può ancora migliorando comprendendo quali possano essere i suoi punti di forza e le distanze più consone per le sue caratteristiche. Alla terza maratona non è contento del suo crono più alto rispetto alle aspettative comunque lo scorso anno ha centrato il titolo di Campione Italiano di Maratona.

Dario, in forza all’Atl. Potenza Picena ed ex A.S.D. Gargano 2000 Manfredonia, trionfatore nel novembre scorso ai Campionati Italiani di Maratona svoltisi a Ravenna, vanta sulla distanza della mezza maratona un personale di un’ora e cinque minuti! Ma ora è in crescita, determinato ed allenato da Martini, un grande e sensibile allenatore.
 
Dario ha scoperto la passione della corsa grazie al suo professore di educazione fisica della scuola superiore: “Abbiamo iniziato a fare degli allenamenti extra scolastici 2 volte a settimana, vincendo il titolo regionale scolastico e approdando alle nazionali”.

All’inizio c’è bisogno di qualcuno che ti indirizza, che intravede delle qualità da coltivare e poi il resto viene da solo con la passione e le emozioni che si sperimentano.

Crederci sempre ed andare avanti, la forza di volontà, l’impegno, la passione, la costanza sono le chiavi del successo.

Dario sa che sono tanti gli elementi che contribuiscono al benessere e alla performance, anche un buon approccio mentale, e un corretto stile di vita.

Per essere campioni c’è bisogno di essere supportati da amici, famigliari, istituzioni, e continuare a credere in quel che si fa ed andare avanti con impegno e determinazione.

Commenti? | May 20, 2016

DOMANI 100 ANNI PER OTTAVIANI: FESTA E GARE AD ANCONA

Posted by linfordbif in Mondo Master

Appuntamento al Palaindoor, venerdì 20 maggio (ore 16.30) con l’Ottaviani Day che celebra il compleanno del pluricampione mondiale master
 
 Al Palaindoor di Ancona tutto pronto per l’Ottaviani Day di domani, venerdì 20 maggio. L’evento sarà l’occasione per celebrare

il 100° compleanno di Giuseppe Ottaviani, pluricampione mondiale master di atletica, che cercherà di stabilire i record nella sua nuova categoria, la M100, in cinque gare: 60 metri, salto triplo, salto in lungo, getto del peso e 200 metri, oltre a festeggiare in compagnia dei tanti amici dello sport.

Nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito (PU), il portacolori del Gs Effebi Fossombrone ha iniziato con l’attività agonistica dopo aver compiuto 70 anni e si è messo al collo 10 medaglie d’oro nella rassegna iridata “over 35” al coperto di Budapest nel 2014, per diventare l’atleta master italiano con il maggior numero di vittorie in un Mondiale.

Quest’anno invece è salito alla ribalta con la presenza come ospite nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, poi ha partecipato agli Europei master indoor svolti ad Ancona con un oro e due argenti.


Nella manifestazione organizzata dal Comitato regionale FIDAL Marche, al via anche i ragazzi (under 14), nati nel 2003 e 2004 che si uniranno a Ottaviani gareggiando su 60 metri, salto in lungo e 200 metri. Tutte le stagioni dell’atletica, dai giovanissimi ai master, in un pomeriggio di festa che inizierà alle ore 16.30.



Luca Cassai
Federazione Italiana Di Atletica Leggera
Comitato Regionale Marche - Palaindoor - Ancona
Ufficio Stampa

Commenti? | May 19, 2016

Non ero mai salito su un podio, a 50 anni è proprio una bella soddisfazione

Posted by linfordbif in Mondo Master

contiFederico Crotti alla ricerca sempre delle gare più dure, difficili, estreme, si è imbattuto nella Madeira Island Ultra Trail (Portogallo) ed ha scelto giustamente la distanza più lunga 115km e 7000m di dislivello con partenza a mezzanotte. A fine gara l’ha definito “il trail più duro mai fatto per condizioni climatiche pendenze dislivelli. Paesaggi incredibili unici.”

Vince Zach Miller in 13h50, tras gli Italiani eccellentissima prova di Fulvio Dapit sempre tra i primi si classifica 6° in 14h40.

Federico arriva felicissimo come un bimbo 2° di categoria, la prima volta sul podio a 50 anni.

Anche l’amico Germano Dotto sale sul podio della gara minore di 85 km ma sul gradino più alto categoria M55, gli ho chiesto che significa partecipare ad una gara estrema? “Partire per un viaggio iin compagnia di persone esclusive.”

Federico Crotti, un atleta che ha iniziato con il piacere di correre sperimentando sempre di più le sue possibilità, la sua forza di volonta, la sua scoperta per il trail e l’ultratrail arrivando a modificare la sua dieta e diventando vegano. Federico è alla continua ricerca dei suoi limiti ed al contempo alla ricerca delle sue possibilità, delle sue risorse, per lui più è dura la gara più è grande il trionfo.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “E’ stato graduale. Sono partito dalle distanze più brevi (10 – 15Km) per poi passare alla maratona. Poi mi sono appassionato alle gare di montagna arrivando a percorrere Ultratrail oltre i 100 km.”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “Riuscire a percorrere distanze che in passato non immaginavo di riuscire a fare. Riuscire a superare i momenti di crisi che si verificano puntualmente in ogni gara.”

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? “Scoprire i miei limiti. Dove può arrivare la forza di volontà. Inoltre sto imparando a conoscere veramente il mio corpo, le mie risorse fisiche. Ho modificato la mia dieta, diventando vegano.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme? “Più la gara è difficile e più per me è stimolante. Più ho sofferto durante la gara e più è soddisfacente riuscire a tagliare il traguardo.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme? “Non capiscono dove trovo le motivazioni. Ma comunque si interessano e mi aiutano a praticare questa mia passione agevolandomi e non ostacolandomi. Mi consigliano di fare attenzione e di non esagerare ritenendo la mia passione usurante per il fisico e pericolosa.”

Che significa per te partecipare ad una gara estrema? “La gara estrema è una gara che richiede una grande preparazione fisica e mentale fuori dal normale. Una gara che richiede una capacità di adattamento notevole a situazioni climatiche anche difficili.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare ultramaratoneta? “Sono molto tenace e combattivo. E programmo e preparo le mie gare in modo scrupoloso.”

Se potessi tornare indietro cosa faresti? O non faresti? “Nulla di diverso. In passato mi sono appassionato ad altri sport: da giovane fino ai 30 anni sono stato calciatore, poi ciclista, tennista e ora runner.”

Usi farmaci, integratori? Per quale motivo? “No. La mia dieta è composta per il 70/80 % di frutta che considero medicina.

Matteo SIMONE

 

Commenti? | May 13, 2016

34a Straverona: un incontro istituzionale per presentare le novità della corsa cittadina

Posted by linfordbif in International

Oggi la Sala Arazzi ha ospitato la conferenza istituzionale della stracittadina veronese: un’occasione per raccontare l’evento a tutto tondo.<u></u>

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Verona, 12/05/2016 – Dalla GrandeMela Shoppingland alla Sala Arazzi del Comune di Verona: due location che apparentemente non hanno nulla in comune, ma che in questi giorni si sono unite nel nome della Straverona. Dopo la conferenza stampa tenutasi martedì 10 maggio al centro commerciale di Sona, oggi, giovedì 12, la Sala Arazzi ha ospitato una presentazione più istituzionale della corsa scaligera, un’occasione per approfondire e svelare tanti aspetti della manifestazione, pronta a far correre tutti i veronesi, e non solo, il 15 maggio, evento anticipato, per il quinto anno consecutivo, dalla Straverona Junior di sabato 14.<u></u>

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A dara il via alla conferenza, Alberto Bozza, assessore allo sport del Comune di Verona: “La Straverona riesce a coinvolgere davvero tutti, dai bambini agli adulti fino agli anziani, dando loro la possibilità di vedere e vivere Verona in un modo diverso e nuovo. Si tratta di una delle iniziative più importanti della città che deve essere sempre sostenuta”. Una manifestazione che intende lo sport come strumento di istruzione: “La Straveroona Junior regala ai bambini un momento di condivisione nel nome dello sport – ha commentato Alberto Benetti, assessore all’istruzione del Comune di Verona - Uno sport che insegna a stare insieme agli altri. Mi auguro sia una quinta edizione di successo”. Una visione globale dell’evento è stata presentata da Gianni Gobbi, presidente di Associazione Straverona: “La novità principale di questa Straverona sarà la partenza: un’animazione esclusiva regalerà uno spettacolo unico a tutta la città, grazie anche alla collaborazione di tanti clown delle associazioni di clownterapia a cui quest’anno doneremo parte del ricavato della CronoRun”. Proprio di solidarietà ha parlato Chiara Tommasini, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato di Verona: ”Quest’anno la corsa scaligera ha pensato alle diverse associazioni di clownterapia del territorio, finanziando il materiale necessario per i 500 volontari attivi a Verona e nelle diverse province”.<u></u>

Di viabilità ha parlato il vice Comandante della Polizia Municipale di Verona, Lorenzo Grella: “Il nostro impegno sarà rivolto alla sicurezza dei partecipanti della Straverona, garantendo nel contempo una viabilità scorrevole per i cittadini che devono muoversi in auto”.<u></u>

A chiudere la conferenza stampa le parole del Presidente di AGSM Fabio Venturi“L’azienda dei veronesi non poteva non sostenere la corsa simbolo della città, uno degli eventi più importanti del territorio. Il nostro sostegno dura da ormai 6 anni e il mio personale augurio è che anche questa edizione sia vincente come le scorse”.<u></u>

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Una foto di gruppo con pettorali personalizzati ha concluso la conferenza stampa, ricordando l’appuntamento di domenica 15 maggio alle 9.00 in Piazza Bra, mentre i più piccoli sono attesi sabato 14 maggio alle 16.30 per una corsa intorno ai giardini della piazza principale di Verona.<u></u>

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UFFICIO STAMPA STRAVERONA<u></u>

DNA Sport Consulting  Alessia Tieni

Commenti? | May 13, 2016
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